domenica 30 dicembre 2012

L'Almanacco di Violet


SIGLA!!!


Sole: A Cagliari (lat. 39°21’; lon. 9°13’; alt. 4m s.l.m.) il sole sorge alle 7:42 e tramonta alle 17:08.

Luna: La luna è gibbosa calante. Il 2 di gennaio avrà compiuto il suo terzo quarto.

Onomastici: Tanti auguri a tutte coloro e tutti coloro che portano il nome di: Ermete, Eugenio (di Milano), Felice (I papa), Giocondo (di Aosta), Raniero (30 dicembre); Silvestro, Barbaziano (di Ravenna), Caterina (Labouré), Melania, Paolina (31 dicembre); Maria (Santissima Madre di Dio), Chiaro, Fulgenzio, Odilone (di Cluny), Zdislava (1 gennaio); Basilio e Gregorio, Teodoro (di Marsiglia), Vincenziano (2 gennaio); Antero, Daniele (di Padova), Fiorenzo (di Vienne), Neogene (3 gennaio); Abruncolo, Dafrosa, Libenzio, Rigoberto (di Reims), Rigomero (4 gennaio); Amata, Amelia, Edoardo (III il confessore), Emiliana (5 gennaio); Epifania o Epifanio, Albo, Felice (di Nantes), Raimondo (de Blanes), Pier Tommaso (6 gennaio).

Il Santo: Il 1° di gennaio la Chiesa, accanto alla Madre di Dio, ricorda Fulgenzio di Ruspe. Singolare la sua vicenda, infatti, come spesso accadeva ai suoi tempi (visse tra il 460 e il 527) e dalle sue parti (Africa del Nord), a coloro che combattevano l’eresia ariana, fu tra gli “eletti a soggiorno obbligato” in Sardegna. Ma lui, al contrario degli altri, ebbe tale privilegio per ben due volte!!!

Compleanni storici: Il 1° gennaio 1923 nacque Valentina Cortese. Uno splendido novantesimo compleanno ad una delle più grandi attrici di cinema e teatro europeo!

Questa settimana accadde: Il 31 dicembre 1970 si sciolse legalmente il gruppo dei Beatles.

La notizia del giorno… un anno dopo: Harry va a rotoli (Unione Sarda, Edizione del 31 dicembre 2011, p. 47).

Feste e ricorrenze: Oltre Capodanno, il 1° di gennaio, dal 1968 in poi, è dedicato anche alla Giornata Mondiale della Pace.

Il Lama racconta: Un giorno in un bosco alcuni arbusti secchi presero fuoco. Le fiamme si alzarono rapidamente e si diffusero dappertutto. La tribù si chiese come domare quell’incendio e uno di loro propose di chiedere aiuto all’Uomo del Ghiaccio, che viveva in una lontana terra del Nord. Gli inviarono dei messaggeri per cercarlo. Quando, finalmente, lo raggiunsero, video un uomo molto vecchio, con i lunghi capelli bianchi legati in trecce. Appena seppe quale fosse il problema, si sciolse le trecce e batté i capelli tra le mani. Subito si alzò un forte vento. Batté di nuovo i capelli tra le mani e scese la pioggia. Fece il gesto per la terza volta e caddero prima la grandine e poi, lievi, i fiocchi di neve. Allora egli disse ai messaggeri di avviarsi, promettendo di raggiungerli all’indomani. Tornati, essi portarono la speranza ai compagni che erano sempre più spaventati dal grande incendio. Sul far del mattino seguente si alzò il vento e tutti capirono che l’Uomo del Ghiaccio stava arrivando. Il vento sollevò ancora di più le fiamme. Scese la pioggia, ma non bastò a spegnere l’incendio. Venne la grandine, ma il fuoco resistette. E poi la neve, e le fiamme furono vinte. Oggi, al posto della radura incendiata, c’è un grande lago (La leggenda dell’Uomo del Ghiaccio, Nativi d’America).

Così parlò zio Gecob: Lo spreco della vita si trova nell'amore che non si è saputo dare, nel potere che non si è saputo utilizzare, nell'egoistica prudenza che ci ha impedito di rischiare e che, evitandoci un dispiacere, ci ha fatto mancare la felicità.

Così aggiunse Violet: Cari amici, questa è l’ultima edizione dell’Anno della mia rubrica. È tempo di bilanci, ma non è scontato farli. È tempo di inverno, tempo di torpore, di apparente non-vita, ma tutte le tradizioni ci insegnano che in realtà la vita esplode, nelle nascite più grandi, miracolose, celebrate e in quelle nascoste, che dicono di pace e di candore, ma che comunque salvano il nostro mondo. È stato un anno importante, per Violet e per la sua presenza in questo blog, il 2012. L’anno della maturità, della presa di coscienza che il “dono” è l’unica chiave e l’unica via, della volontà di esserci, di rivelarsi più chiaramente. L’Almanacco è più personale, ora, più spirituale, in senso amplissimo, perché permette al soffio di infinito che mi spira dentro di venire a galla e di arrivare a tutti voi e ritorno; ha trovato una dimensione più stabile, si è arricchito di rubriche, di lettori, di doni. L’ultimo quello della settimana scorsa, che di spirito parla e di conoscenza amorosa della natura. Chissà se è solo un’utopia da vecchio Lama, ma mi piacerebbe ospitare (e ri-ospitare, naturalmente!) le visioni e le storie di tanti di voi… Per ora umilmente e orgogliosamente, tutto insieme, come il mio spirito viola impone, vi dico Grazie per le idee e le parole che sono passate tra noi in questo 2012. E che i calici tintinnino per tutte quelle che saranno nel 2013… il più sfavillante possibile per i lettori dell’Almanacco di Violet

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