venerdì 7 dicembre 2012

Come diventare un perfetto folletto di Babbo Natale - By Violet


Speciale consigli by Violet

In questo tempo di crisi, in questi giorni di inizio dicembre, a dir il vero un po’ funestati dal mal tempo e da tanti profeti di sventura, sembra che non sia più tempo di regali. E a me, che sono amante delle tradizioni, delle sorprese (e delle scuse per farne tante), delle coccole (reali, virtuali, fisiche, spirituali da fare, da farsi e da ricevere) questa cosa proprio non va giù.

Chiunque incontri, è la stessa manfrina: se sorridi, sei un po’ tonto, se ridi, che hai da ridere? Se provi a non intristire te e gli altri, sei un buffone; se proponi la speranza come cifra di una vita degna di essere vissuta, hai le lenti rosa (basta!!! a me il rosa, niente contro Pink, badate bene, proprio non dona!!!). Se, poi, osi avanzare l’ipotesi che il sole comunque ci sia, pur dietro una spessa coltre di cumuli, nembi e varie formazioni nuvolose, la risposta è ancora più deprimente: “Si vede che tu non hai problemi!”. Seguita da un “beata te” che, lungi da essere un augurio per il presente e il futuro, sa di invidia e spilli. Allora azzardi un “arriva Natale: che bello! …e poi è tempo di regali…”. Quando ti va’ di lusso la risposta è: “Perché fare regali a questo o a quello? Ha tutto!”

Ha tutto? Ma non eravamo in piena crisi, morti di fame, senza soldi? Vedete, io lo penso davvero che abbiamo tutto. È anni che predico che la crisi sarebbe benedetta, se solo fossimo più intelligenti e imparassimo da essa la ricerca dell’essenziale. A rinunciare a qualcosa perché ce ne sia anche per coloro che, fino ad ora, hanno dovuto farne a meno. Insomma, vivere in maniera più naturale e ridistribuire risorse e ricchezze. Ma sembro sola (o quasi… intendo siamo tanti, ma pochi rispetto agli oltre sette miliardi che popolano la Terra) a pensarla così.
Come difendersi da tutto questo? Violet ha un’unica ricetta: continuare ad essere se stessa e a vivere come vuole. E non lo fa nonostante tutto e tutti, ma in compagnia di tutti coloro che incrocia e tenendo conto delle mutate condizioni che la vita ci pone davanti. Ecco perché non intende far finta di niente ed escludere la crisi e la depressione economica dai suoi consigli per i doni natalizi (come il suo animo generoso, il suo spirito sereno e ottimista le consiglierebbero). Tutt’altro, vi proporrà una filosofia del “regalo” a costo zero (in quanto danaro), ma state bene attenti, perché è a costo altissimo in quanto a mettersi in gioco! Siete pronti? Sicuri? Da questo modo di donare, e donarsi, non si esce facilmente, nemmeno dopo un anno dallo psichiatra!!!
Qual è la cosa più preziosa che ognuno di noi possiede? Il tempo. E qual è il modo migliore per trascorrerlo? Donarlo, senza riserve, a qualcuno per dirgli quanto sia importante per noi, per la nostra felicità, per la nostra vita! Non siete convinti? Io sono credente, e quindi vi dimostrerò che è così, recuperando il senso più profondo del tempo e del Natale che è l’Incarnazione di Dio (unisce Dio e tempo, eternità e umanità), ma, se scrutate bene in fondo al cuore, che siate atei o agnostici, ebrei o induisti, animisti o musulmani (e aggiungete voi tutte le religioni e le filosofie che volete) sapete bene che è così. Dicevo: Dio pur avendo a disposizione l’intera Eternità, quando ha voluto farci un regalo, ci ha regalato “trentatrè anni” da trascorrere con noi, sulla Terra, in una Grotta di Betlemme, da emigrante in Egitto, in una bottega di falegname a Nazareth, a viaggiare per le strade della Palestina, a pescare sul lago di Tiberiade, nel Tempio di Gerusalemme, al Monte degli Ulivi e infine sul Golgota. Quel regalo è sembrato così grande, a chi l’aveva ricevuto allora, che tanti hanno pensato: “Se Dio mi ha regalato tutto il tempo della sua vita, la regalo anche io agli altri!”. E così dal tempo donato e dalla vita regalata si è formata un’onda che ha attraversato duemila anni di Storia e che ci dimostra, ancora oggi, come il tempo sia l’unico vero nostro possesso e quindi l’unica cosa preziosa da dare agli altri e condividere con tutti.

Attenti: anche quando si passano giornate intere alla ricerca dell’oggetto giusto per quella persona, le stiamo donando del tempo, e di qualità. Anche quando il valore economico di quel regalo è quantificabile, potremmo dire: questa giornata di lavoro e il mio guadagno di oggi sono per te, per dirti quanto ti voglio bene. Ma, come dicevamo, siamo in tempo di crisi… quindi la proposta di Violet è: date TEMPO!

   Regalate un buono da un’ora per accompagnare vostra nonna in Chiesa la notte di Natale: ne uscirete felici.
   Regalate un buono da due ore alla persona più sola che conoscete e invitatela a pranzo da voi: scalderà il suo sorriso e la vostra casa.
   Regalate un buono da un pomeriggio ad un bambino che sta imparando a leggere e leggete la sua favola preferita, una riga voi e una lui, alternandovi: vi regalerà il tempo perduto e ritrovato dell’infanzia felice.
   Regalate un buono di quattro ore alla mensa del povero della vostra città: può essere che non farete altro che sbucciare patate, ma come piaceranno agli ospiti di quella sera?
   Regalate un buono per l’ora del the all’amica che non vedete da tempo; arrivate a casa sua con il filtro della sua miscela preferita e con i vostri migliori pasticcini: e non ricorderete un’altra tazza più fumante e deliziosa.
   Regalate un buono di mezz’ora ad un amico che arriva con l’aereo proprio il Venticinque e proprio all’ora di pranzo; portatevi dietro anche due cucchiani di cioccolato per il caffé al volo che vi concederete: la vostra famiglia si siederà a tavola mezz’ora dopo il previsto, ma lo sguardo colmo di sorpresa e gratitudine del vostro amico vi accompagnerà per tutto il tempo che avrete la grazia di vivere.
   Regalate un buono di una notte a vostro marito (o a vostra moglie), al vostro compagno, fidanzato, amante: e passatela svegli a raccontare, ridere, sussurrare, amarvi, coccolarvi; e fatelo con tenerezza, con gioco, con passione: è tempo che non tornerà più.
   Regalate un buono da qualche ora a chi non ha ancora fatto il presepio o l’albero e non sa se ce la farà, quest’anno: la vostra presenza farà sì che anche per lui ci sia un segno che è Natale, per tutto il tempo delle feste.
   Regalate un buono di un’ora e mezza all’amica più stressata: la beauty farm vi aspetta… e se anche lì vi tocca spenderci qualche eurino (o andaste alla romana), chi se ne frega: è il tempo del relax quello che conta!
  
Avrei ancora mille esempi, ma è il concetto quello che conta. Anzi, il pensiero, no, il tempo!
Quindi, buon Tempo di Natale a tutti e a tutte
Violet


2 commenti:

  1. Violet, mi affascina il tuo elaborare ed esporre con semplicità pensieri così alti e raffinati...ti voglio un gran bene!!!
    A domani cara.....mi regalerò un pò di tempo con te e con le amiche del coro....sarò ricaricata di energia positiva!!!bacioni da Pallosedda

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    1. Grazie! Sono doni davvero preziosi la tua stima e il tuo affetto... vedi non c'è luogo e non c'è tempo, ma solo buone occasioni da prendere al volo, per offrire ciò che si ha dentro, che sia una risata, una battuta, amore, rabbia, testimonianza... siamo colorate e plurisfaccettate!!! grazie ancora, con sempiterna e commossa amicizia Violet

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