sabato 31 dicembre 2011

Breaking news

La notizia del giorno è:
Harry va a rotoli (L'Unione sarda, p. 47)

La canzone del giorno è:
Futura - Lucio Dalla

La frase del giorno è:
Senta, non avrebbe la lacca coi brillantini?

venerdì 30 dicembre 2011

Breaking news

La notizia del giorno è:
Samoa: oggi non esiste (Tg1, 13:30)

La canzone del giorno è:
Total eclipse of the heart - Bonnie Tyler

La frase del giorno è:
"Amore, hai finito gli uccelli?"

giovedì 29 dicembre 2011

Breaking news

La notizia del giorno è:
Gonnosfanadiga. Befane in passerella: le domande (Unione Sarda p. 22)

La canzone del giorno è:
L'epilogo - Carmen Consoli

La frase del giorno è:
Ci puoi prestare del sale? L'abbiamo finito... Ci serve per fare il Tequila Bum Bum... Ma ai fascisti non ne offriamo!

"Pene" d'amore


Il conquistador da supermercato, ovvero: “ma non si nota che non è aria?”

Ci sono mattine in cui una persona, di sesso femminile per essere più precisi, si sveglia con la luna storta. Bambina, ragazza, donna, giovane o vecchia che sia non importa: ci sono giorni in cui non si ha voglia di uscire di casa, di parlare, e soprattutto di ascoltare. Purtroppo il mondo non ruota intorno alle nostre lune, ed essendone consapevoli ci apprestiamo comunque ad uscire, ci mettiamo un po’ di trucco che magari se non spaventiamo i bambini è meglio, e ci lanciamo nell’impresa di sopportare il resto del mondo. Ma la verità è che non ce la possiamo fare. O meglio, noi ce la potremmo anche fare, ma l’intuito non è certo la dote di cui sono colmi gli uomini, e così la nostra “lieve isteria” funziona come una calamita per i meravigliosi “conquistadores da supermercato” (ma anche da autobus, treno, metropolitana, poste, banche, bancarelle, piazze, musei…). Loro sono lì, splendidi splendenti, col sorriso dal dente appena sbiancato, pronti a cogliere il nostro momento peggiore degli ultimi venti anni, solo per guadagnarsi quel sentito “ma vaffanculo” che peraltro non diremmo mai a un perfetto sconosciuto, eccezion fatta per gli automobilisti incivili. No, non parlo della sottile galanteria/provoloneria che capita di incontrare spesso e che si può scegliere se assecondare con civetteria o ignorare fischiettando. Parlo della categoria dei conquistadores “professionisti”, specializzati nel trovare il commento più inopportuno o la battuta più gelida: loro ti vedono, ti puntano da lontano, e nel giro di dieci secondi hanno la frase più sbagliata da dire, confezionata su misura per te. Le loro capacità psicologiche hanno dello strabiliante, se riuscissero ad usarle in positivo e con un intento preciso conquisterebbero il mondo. Invece? L’unico risultato riconoscibile è quello di collezionare caterve di inviti ad andare in bagno (da soli ovviamente).
La prova della loro capacità di sbagliare il momento la si può verificare in molti modi. Per esempio provate ad andare a Roma: dei proverbiali poliponi che girano in centro in cerca di turiste, in settimane intere passate da sole non troverete traccia: si incontrano solo persone gentili e a modo, con cui scambiare due parole al bar o al ristorante, o turisti che chiedono informazioni. Quand’ecco, in un giorno di malumore epocale, li  vedrete planare sulla vostra panchina in piazza Navona, così, dal nulla! “Sei single?” “ sei scemo?”. Che siano affetti da miopia e confondano uno sguardo da lady Machbeth che invoca gli spiriti per mutare la sua femminilità in crudeltà, con uno da cerbiatta ammaliatrice? Chissà, certo è che non ne sbagliano una! In altri casi sono quelli che si appiccicano in fila alla cassa al supermercato e sbirciando dentro il tuo carrello commentano “che buona la panna montata!” o che vedendo cinque bicchieri d’acqua (chiaramente non per te!) sul bancone del bar ti chiedono se hai molta sete, o che, notando la tua non troppo sviluppata altezza, si offrono come scalino vivente per farti arrivare meglio alla cassa del “caddozzone”. Se non puntassero tutto sui nervi tesi la loro perspicacia disarmerebbe chiunque e produrrebbe solo grande ilarità, generalizzata, meglio delle storiche candid camera di Nanni Loy, ma loro non ce la possono fare ad essere troppo utili all’umanità. Vabbè, ce li teniamo così!

mercoledì 28 dicembre 2011

Breaking news

La notizia del giorno è:
Sant'Anastasia - Un copertone sulla voragine (L'Unione sarda, p. 25)

La canzone del giorno è:
Alfieri - Elio e le storie tese

La frase del giorno è:
"Avevamo tutti quell'età in cui non sai se perderti per il mondo o mettere su famiglia" (Tenente Montini, Mediterraneo)

martedì 27 dicembre 2011

Breaking news

La notizia del giorno è:
San Sperate. Un corso per produrre papa reale (Unione Sarda p. 25)

La canzone del giorno è:
Innuendo - Queen

La frase del giorno è:
Ma questi del popolo Maya come si chiamano? Mayonesi?

L'alfabeto di Red


Avete presente le filastrocche per imparare l’alfabeto che si imparavano a sei anni? A come avventura, B come bravura, C come canaglia che con me verrà in questura… più allegre, più lente, in italiano, inglese, francese a seconda della lingua da imparare a scuola. Alcune mi annoiavano, altre mi incantavano, come mi incantavano le lettere, i segni scritti, il loro suono: nel mio istintivo amore per le pagine scritte mi pareva che le lettere fossero i colori di una invisibile tavolozza a disposizione degli scrittori e pensavo, e penso, che non esistano parole interscambiabili. Ognuna ha un suo senso e un suono diverso a farla unica, così ogni bocca e ogni penna amano una parola più delle altre, tanto da farne un contrassegno riconoscibile tra mille. Così capita che io mi diverta a leggere i vocabolari, a scoprire parole nuove e ad ascoltarle anche quando sono mal combinate. Mi affascinano le immagini raccontate, mi emoziono quando la parola genera visioni. Io non lo so fare, ma gli artisti si. E mi perdonerete se oggi proverò, con questo gioco, a farvi vedere rosso, o meglio il mondo Red.

A come altalena. Il mio gioco preferito da sempre, che ti culla come un’onda e fa cambiare mille prospettive al secondo. Scompiglia i capelli, rinfresca il viso, a volte fa girare la testa, altre volte il mondo.
  
B come barca a vela. Forse con una barca a vela smetterei di giocare all’altalena ogni volta che posso. O forse no. L’effetto di libertà e felicità che può generare è lo stesso, ma il mare è immenso, non come i giardinetti dietro casa!

C come Cagliari. La mia città, il campionario di persone e visioni che mi è stato dato in dotazione dal destino. E anche l’angoscia da domenica pomeriggio, sempre in dotazione dalla nascita.

D come dignità. Gran bella parola, bello il significato, bella l’etimologia, bello anche il suono! Essere degni, di sé stessi e degli altri, esercitare nella pratica ogni possibilità di esserlo. Propongo di strillare DIGNITA’ il più spesso possibile, mi sembra una cosa molto, molto Red!

E come endecasillabo. Un omaggio alla Divina Commedia ci sta sempre bene, ovunque e comunque.  

F come fuoco. E’ caldo, è rosso, vivace. Per portarcelo Prometeo e soprattutto sant’Antonio ne hanno pensato una più del diavolo. Senza di lui, quanto a evoluzione, saremmo messi molto male. Si declina in tantissime variabili, dal senso di sicurezza e famiglia di un caminetto acceso, alla divampante forza distruttiva dei vulcani. Di sicuro ha fascino da vendere e a Red piace tanto.

G come gioco. A che serve prendersi sul serio? Red dice No a chi non sa giocare, a chi nasconde o tende a sopprimere violentemente l’anima bambina del mondo.

H come Harlock, il capitano. L’uomo dei sogni di Red!

I come “Innu de su patriota Sardu a sos Feudatarios”. Con la "E" ho reso omaggio alla poesia italiana, con la "I" mi sento in dovere di ricordare quella sarda. Il celebre “Procurate ‘e moderare” di Francesco Ignazio Mannu, che evoca sardità, dignità e libertà è tanto, ma proprio tanto, dentro il mondo Red.

L come libertà. La parola più bella che ci sia, la conquista più meritevole di sacrifici che io conosca.

M come Minchia! La parolaccia che dico più spesso.

N come neo. Parola breve, concisa, sembra che non abbia un gran significato, ma se ci si pensa il neo racchiude in sé una delicata forma di speranza: è l’imperfezione che si fa simbolo di bellezza.

O come Oh!!!! Un po’ di stupore fa bene all’anima!

P come papaveri. I fiori più belli che ci siano. Semplici, rossi, esili ma forti. I loro petali sottilissimi non si spaventano davanti a nulla, non temono di stare sul ciglio della strada o in campi incolti, si fanno stropicciare sorridendo dal vento, ma se li strappi dalla terra muoiono in un istante.

Q come quorum. Non è bello raggiungerlo? Libertà è partecipazione!

R come rosso. Rosso, ROSSO, R O S S O!!!

S come scarpe, rosse ovviamente. Simbolo di bellezza, femminilità, frivolezza. Tutte cose che prese troppo sul serio fanno male, ma si soffocherebbe a vivere senza.

T come terra, quella dove sono nata, ma anche quella che mi sporca in cantiere, che si impara a riconoscere al tatto e dal profumo. Quella che il vento porta da paesi lontani, e che quando piove sulle macchine rende il mondo rosso. Quella che ci ospita e che non abbiamo ancora imparato a rispettare. Quella che dà un peso al mio essere aeriforme.

U come Uguccione. Il conte! “Il calcio non esiste, il calcio è tutta un’invenzione della vostre menti bacate!” , ricordate? Ultimamente mi sembra un’ottima frase!

V come vino. Meraviglia dei sensi, della socialità, della cultura mediterranea e del buon gusto.  

Z come zuzzurellone. L’ultima parola del vocabolario italiano, terribilmente appagante per le corde vocali!

L'alfabeto di Pink


Quanto possiamo dire di conoscerci da 1 a 10? Forse 5... Per questo motivo ho pensato che fosse opportuna un'aggiunta di presentazione di me stessa anche nelle cose più particolari. Per questo motivo ho pensato di dirvi qualcosa di me per ogni lettera dell'alfabeto, in positivo o in negativo. Cominciamo?

A come Asma: Ebbene si, questa è una delle cose di me che mi rompono più le scatole in assoluto. Quando il medico mi ha cazziato perché negli ultimi 4 anni non mi sono fatta curare (per cosa poi, visto che non mi passava nulla) mi è immediatamente venuta voglia di fumare un pacchetto di sigarette.

B come Bar: Il Caffè Arsenale, quello in cui io e Red abbiamo iniziato la nostra spettacolare attività di commentatrici di giornale. Attualmente lo seguo insieme a Goppai, ma non chiedetemi di farvi il caffè, diciamo che non è la mia specialità.

C come Carabinieri: Poco prima di laurearmi avevo fatto domanda per arruolarmi per il corso degli Allievi Marescialli. Scoprire che comunque non mi avrebbero presa per un tatuaggio piuttosto visibile fuori dalla divisa mi fece cambiare idea.

D come Denti: quelli che mi sono rotta sono 4. Sono caduta da un'impalcatura tentando di imitare Nadia Comaneci a 7 anni. Non è stato divertentissimo, ma ho imparato a rifare quel salto benissimo a ginnastica artistica. 

E come Ebrei: Sono l'argomento principale del mio studio e, lo sottolineo ancora un'altra volta, io non sono ebrea. Sono un affascinante oggetto di studio (gli ebrei, non io!!!) e devo ammettere che a livello culturale mi colpiscono molto. Sto tentando di imparare qualche ricetta kasher, a cominciare dai bagel.

F come Friends: nel senso del telefilm. Sarà sempre il mio preferito e non mi sono ancora ripresa dallo shock della fine, considerando il fatto che il giorno che hanno trasmesso in 1^ TV l'ultima puntata me ne sono accorta mezz'ora dopo perché stavo ripassando per un esame che avevo il giorno dopo. Alla fine ho preso 30 e lode, ma Friends era comunque finito.

G come Gipsofila: il fiore del mal di testa. Mi da così tanto fastidio che mi viene la nausea. Se dovessi sposarmi ricordatevi che non ce ne deve essere una traccia nemmeno a pagarla oro. Una sposa scossa da conati di vomito non si può proprio vedere!

H come Harry Potter: mia grandissima passione! L'ho scoperto per caso nell'estate del 2005 e da allora non l'ho più mollato. Periodicamente mi rileggo tutti i libri e riguardo tutti i film, non riesco a farne a meno. Il mio soprannome ufficiale, quello della mia chiavetta internet, è il nome di uno dei personaggi di HP, Tonks.

I come Ipod: Primo oggetto Apple da me posseduto, rigorosamente fucsia. Da allora sono arrivati l'Iphone, un Mac Book, l'Ipad e la vita di Steve Jobs. Sono una mac addicted al 100% e non credo tornerei più indietro con windows. 

J come Juventus: Passione assoluta calcistica, anche se forse ve ne sarete accorti. Sono bianconera fino al midollo, con annessi e connessi e non me ne vergogno. Platini e Del Piero sono i miei fari calcistici, anche se attualmente si sono aggiunti Messi e Xavi. 

K come "Ke fai?": odio profondissimo per tutti quelli che usano la K al posto del ch o della c (tipo kosa). Li spedirei ai campi di concentramento grammaticali e preparerei un apposito girone dell'inferno tra i violenti: violenti contro l'alfabeto. Ditemi che non sono la sola!!!

L come Lumos: e qui bisogna per forza collegarsi alla lettera H. Lumos è il forum su Harry Potter in cui sono insegnante di Astronomia da quest'anno, dopo aver lasciato gli Animatori. Qui ho conosciuto alcuni tra i miei amici più cari e ho guadagnato una sorella.

M come Madonna: se per lo sport c'è la Juventus, per la musica c'è Madonna. La regina del pop, l'unica, l'inimitabile, il sogno nel cassetto, la divina. Prima o poi riuscirò a vedere un suo concerto dal vivo. Scoperta fin dalla tenerissima età, grazie ai miei fratelli maggiori, è diventata il mio mito assoluto quando ho iniziato a studiare danza. Nonostante ciò non ho mai ballato una sua canzone. Che sfiga...

N come Nilde: nome di battesimo della Pink mobile. Bellissima, desideratissima, invidiatissima. Possiede ancora una ferita di guerra, una fiancata accartocciata da una mira mia sbagliata tentando di entrare nel cortile di casa. Ma lei resta bellissima così. Un mio ex voleva chiamarla Edda, capite perché è finita?

O come Odontoiatria: avendo portato per 8 lunghissimi anni l'apparecchio ai denti, mi era venuta un po' l'idea di fare il test per odontoiatria al momento della scelta dell'università. Poi ho pensato un po' allo schifo del mettere le mani in bocca alla gente e alla nausea che provavo io coi guantini di lattice e mi è passata la voglia.

P come Pomodori: Non mi piacciono, sono allergica e solo tra traccia di un pomodoro crudo rischia di farmi letteralmente morire. Non mi spiego perché noi intolleranti al pomodoro siamo circondati dall'incredulità e dagli sbuffi di cuochi e camerieri quando chiediamo di riprepararci il panino o il piatto senza pomodoro. Ma insomma, c'è gente intollerante al lattosio o al nichel o al glutine che ha la giusta considerazione e noi no? E che cacchio!

Q come Quotidiano: quello che la mattina io e Red bramiamo durante la nostra pausa caffè. In genere è sempre lo stesso, ma non disdegnamo anche maggiore varietà. La mattina è immancabile e la sua lettura è necessaria. 

R come Rosa gialla: anche se nel linguaggio dei fiori rappresenta la gelosia, la rosa gialla è il mio fiore preferito. Nonostante ciò non me lo regala mai nessuno, sigh..

S come Sette per otto: Tutt'oggi non ho idea di quanto faccia. Non lo so proprio, il vuoto assoluto! Ero campionessa di tabelline nella "Serie Diamante" della mia classe finché la mia maestra non mi ha chiesto 7x8. Il baratro... Non mi sono mai più ripresa.

T come Tatuaggi: un geco, un'ideogramma, un sole con l'Om, una farfalla tribale, il mio nome in ebraico. A breve, si spera, dovrebbe comparirne un altro. Non mi stancano, sono bellissimi, adoro la sensazione fisica del tatuaggio. Amore assoluto.

U come Uva sultanina: mia mamma me la portava all'uscita di scuola da bambina. Non riesco a lasciarne nemmeno un acino, mi piace da matti. Ultimamente la trovo in bottega sempre di meno e non capisco perché. Nella sua forma di "uva passa" non la sopporto e la elimino da ogni dolce. E' uno dei motivi per cui preferisco il pandoro al panettone. 

V come Vanity Fair: non tollero chi mi critica per questo genere di lettura. Mi rilassa, non posso essere intelligente, perfetta 24 ore al giorno. Ho bisogno dei miei momenti di vanità. Lo compro fin dal primo numero uscito in Italia, lo trovo meraviglioso e oltre alla moda trovo delle interviste e degli articoli splendidi di attualità. E' una rivista terribilmente Pink..

W come Wikipedia: Ammetto che la controllo spessissimo per le scemenze più assolute. Sono una di quelle persone terribili che quando hanno un dubbio devono ASSOLUTAMENTE chiarirselo immediatamente. "Come fanno i Savoia di cognome?", "Come si chiamava il personaggio maschile di Lady Hawke?", se mi viene il dubbio o non so rispondere quando me lo chiedono mi viene l'ansia e la frenesia di scoprire la risposta. Diciamo che wikipedia mi alleggerisce il "lavoro".

X come XFactor: diventare giudici di XFactor è uno degli obiettivi che io e Red ci siamo poste a medio termine. Non sarebbe bellissima una squadra tutta Red&Pink? Scelte mai banali, look fenomenali: abbiamo praticamente la vittoria in tasca!

Y come Y Lancia: modello di Nilde. La macchina che ho sempre desiderato, nulla di più da aggiungere. Come dice Vincent Cassel: il lusso è un diritto!

Z come Zia: Ma sapete che nella Carte dei Diritti del Bambino non sono nominati mai esplicitamente gli zii?? E avete notato che, quando si parla dei difetti di un bambino, si tirano in ballo sempre gli zii?? E mò veramente basta! Voglio fondare la Lega per la Salvaguardia dei diritti degli Zii, è l'ora di rivendicare il ruolo fondamentale svolto dagli zii nella formazione dei bambini. 

lunedì 26 dicembre 2011

Breaking news

La notizia del giorno è:
Gli auguri delle sexy Babbe Natale (Unione Sarda on line)

La canzone del giorno è:
In fondo al mar - la Sirenetta

La frase del giorno è:
Ma questi logaritmi alla fine a che servono?

L'Almanacco di Violet




Sigla!!!



Sole: A Cagliari (lat. 39°21’; lon. 9°13’; alt. 4m s.l.m.) il sole sorge alle 7:40 e tramonta alle 17:05.

Luna: Luna crescente. Entrerà nel suo primo quarto il primo gennaio 2012.

Onomastici: Auguri alle Stefania e agli Stefano, alle Giovanna e ai Giovanni, alle Caterina, ai Tommaso e ai Davide, ai Felice, alle Melania, ai Silvestro e, infine, alle Maria e ai Mario.

Il Santo: Il 27 dicembre la Chiesa ricorda san Giovanni apostolo ed evangelista, fratello di san Giacomo, nato in Galilea e morto ad Efeso nel 104. È patrono dell’Asia Minore, della Turchia, degli alchimisti, degli artisti, dei cartolai, dei librai, dei teologi, delle vedove, dei vetrai, dei tipografi, degli amici. Viene invocato per essere protetti dalle false amicizie.

Compleanni storici: Il 27 dicembre 1571 nacque Giovanni Keplero, grande matematico, astronomo e pensatore tedesco.

Questa settimana accadde: Il Primo gennaio 1948 entrò in vigore la Costituzione della Repubblica Italiana ed Enrico De Nicola divenne il suo primo Presidente.

Feste e ricorrenze: Sapevate che esiste la festa degli “amici” (come quella della mamma, del papà, degli innamorati ecc.): il 27 dicembre, in onore di san Giovanni evangelista, amico di Gesù. Buona festa a tutti! …perché, ricordate, che tutti, anche coloro che non hanno amici, possono essere degli amici…

Curiosità: Altra piccola curiosità per la serie “Papa, chi è più re di me?”: nel 1691 fu papa Innocenzo XII che stabilì che il primo gennaio, per convenzione, fosse la data di inizio dell’anno solare secondo il calendario gregoriano. E da allora è così. Si festeggia ancora il capodanno secondo il calendario cinese, quello islamico e quello ebraico, ma in tutto il mondo la data del primo gennaio è riconosciuta come inizio di un nuovo anno.

Il Lama racconta: Un gallo aveva come domestici dei gatti e si faceva portare tutto tronfio in portantina. Una volpe, appena lo vide così fiero e superbo, gli disse: - Guardati da costoro! Fai attenzione all'inganno! Hanno l'aria, se li consideri bene, di portare una preda, non un padrone. Appena la compagnia dei gatti cominciò a sentire la fame, sbranò il padrone e si divise le parti. (da Fedro, Il gallo in portantina)

Così parlò zio Gecob: La risata è la distanza più piccola tra due persone.

domenica 25 dicembre 2011

Caro Babbo Natale, quest'anno siamo stati buoni. By i nostri adorabili lettori


Quali auguri più belli se non le vostre letterine per Babbo Natale? Graziosamente unite in una sola voce con un paziente collage dalle vostre Red e Pink... Grazie di cuore a tutti i partecipanti al nostro primo
 "concorso letterario stronzo"
e AUGURI!


Caro babbo Natale, quest’anno devo pure fare pipì. Mi sarei rivolta direttamente a Mago Merlino, ma quest’anno è stato buono con me e coi colleghi che te pijano per culo… lo sai!
Quest'anno sono stato buono... quest'anno sono stata buona, quest'anno sono stato buono, quest’anno sono stata buona, quest’anno sono stato buono… ormai ho avuto tanti regali! Proprio proprio buono non è che lo sono stato, uhm, bé, quasi sempre, ok, ci ho provato, ma credo che quest'anno lo sono stata solo a metà purtroppo, e la faccio pure fuori dalla tazza.
Con questa lettera vorrei chiederti tante cose, non ho grandi richieste da farti, mi accontento veramente di poco, sono cose che non si comprano né si vendono: vorrei un’Italia in cui non devo vergognarmi di essere italiana, il dono della coerenza e il rispetto reciproco, un po' di coerenza in più, magari con una spolverata di onestà e servita con un bel calice di democrazia bella fresca, insomma, senti, mi fai fare un terno secco al lotto?
Mi piacerebbe davvero tanto poter scrivere: "io sono troppo superiore a voi”, non compromette mica niente, no? Ma c’è gommai donna fantastica dal grosso vestito rosso! Non fa niente.
Detto tutto questo ho sempre cercato di essere ottimista, però sei un sola  (ma sei così vendicativo?). Speriamo di no. Senti un po’, vorrei che tutti ci ricordassimo che io sia solo un rompi balle, ma tanto, meglio che posso, da anni: ognuno lo percepisce da diverse angolazioni, ma è sempre lo stesso: qua nun se scappa. Anzi, scappa pure la cacca. 
Le multinazionali fanno di tutto per sfruttarti, ma io vorrei: una bicicletta, le femminucce, la macchina, il terno, lo strutto, il giubotto, la pipì nel negozio, il cielo stellato, il lavoro, un viaggio, san Lardo, un pensiero speciale, la slitta, libertà, condivisione, partecipazione, esperienza, educazione, orgoglio, discutere con le persone, immigrati, fratelli e un bambino. Poi c'ho una lista di parenti che vorrei diventassero leggeri e impalpabili come nuvole, entro febbraio. O almeno si dedicassero all’ippica, sennò abbiamo sempre Mago Merlino, per non sentirci esclusi.
Ricordati di me quando scendi per il camino, o dalla cappa del piano cottura o dal cielo stellato con i super eroi.
Grazie, stamme bene, a presto, con affetto
Lello, Strutto, Emily, Adriano, Maria Francesca, Enrico e i lettori de La Rassegna Stronza.

Breaking news

La notizia del giorno è:
E' natale (tutti i migliori calendari)

La canzone del giorno è:
White Christmas - Dean Martin

La frase del giorno è:
Auguri!

"Caro Babbo Natale, quest'anno sono stato buono..."

E finalmente siamo arrivati alla conclusione del nostro primo, e bellissimo, concorso! Come promesso oggi pubblichiamo la letterina vincitrice. Il suo autore, lo ricordiamo per tutti quelli che si fossero messi all'ascolto soltanto in questo momento, vince oltre alla pubblicazione sul nostro blog un cappuccino e un cornetto al Caffè Arsenale in compagnia di Red e Pink, con anche Violet e Black! Ma ora spazio alla letterina... 


Caro Babbo Natale, quest'anno 2011 è stato buono con me, quasi sempre: anch'io quest'anno sono stato buono. Uhm, bé, quasi sempre, ok, ci ho provato e almeno gli errori che ho fatto sono stati, quasi tutti, per voglia di far bene e di non chiudere la porta a dei tentativi seri di costruire e condividere la felicità. Aiutami a non commettere gli altri, quelli dettati dalla ritrosia e dall'indolenza, che sanno un po' antipaticamente di egoismo spicciolo. Perciò, se come dicono alcune mie colorate e a volte disattese guide spirituali la felicità sta nella condivisione, a chi meglio che a te posso rivolgermi, a te che hai per missione di condividere la gioia distribuendone a piene mani? Condividere, dico, perché a furia di farlo sei evidentemente tu, col tuo sorriso rubicondo e paffuto, la più incrollabile icona di una gioia imperterrita e imperitura. Insegnaci allora a partecipare e a condividere e portaci dei pacchi il cui contenuto più importante sia quello che non si tocca e non si vede fino a quando non si realizza con gli altri: i silenzi che servono anche da soli ma che bisogna saper capire e abitare con chi ci sta accanto e che sono ancora più difficili e belli da condividere dei sorrisi e degli abbracci (da dare e ricevere, anche con qualche lacrimuccia un po' "strutta"), che ti chiediamo a profusione. Ma anche le parole, quelle giuste che mettano a fuoco e nel giusto circolo i sentimenti e le idee. Soprattutto insegnaci a farlo sempre di più e sempre meglio e a tutti i livelli, non solo interpersonali: condivisione è partecipazione e libertà è partecipazione. Le multinazionali fanno di tutto per sfruttarti, ma tu sei nato da un miio celebre omonimo e sai insegnarci, se sappiamo ascoltarti, come eludere il loro giogo: non stancarti di raccontarcelo. Anche per questo te lo chiedo, dato che un po' tu qualcosa al mio nome lo devi: sarebbe tutto grasso che cola, magari con l'aiuto di San Lardo, cui io da Cavaliere Strutto devo molto. Sarebbe tutto e con un po' di costrutto potrei dire che il dado è tratto ma sono piacevolmente costretto a chiederti un pensiero speciale, quando lo solchi con la slitta, per la metà più bella del cielo, quella in particolare che si tinge dei colori vividi delle vivaci bloggers che ospitano questa mia. Sul tema delle mie condivisioni con tale metà, bé, sai già cosa ti chiedo per e da me. Caro Babbo Natale, quest'anno sono stato buono (ma sì, diciamocelo) e questo 2011 è stato buono con me: aiutami e aiutaci a far fare un altro piccolo giro alla ruota, un piccolo traino delle tue renne potrebe davvero tornare a far correre e a struggerci per quanto c'è di buono, per la felicità, le risate e la bellezza. Auguri e - soprattutto - grazie a tutti/e. Perché almeno con questa lettera mi costringi a ricordarmi di essere fortunato e di dover essere, per questo motivo, un po' più buono con gli anni e le persone con cui ho qualcosa da condividere. Jingle bells...
Con affetto, il Cavalier Strutto

sabato 24 dicembre 2011

venerdì 23 dicembre 2011

Breaking news

La notizia del giorno è:
Vigili del fuoco. Perdono le chiavi: tre in poche ore. (Unione Sarda p. 20)

La canzone del giorno è:
C'è simpatia - Olmo

La frase del giorno è:
Red e Pink dicono no ai ladri di tavoli.


giovedì 22 dicembre 2011

Breaking news

La notizia del giorno è:
Tribunale inglese. E' matto, ma accumulare vecchie cose è suo diritto (Unione Sarda p. 13)

La canzone del giorno è:
Libiamo ne' lieti calici ( dalla Traviata) - Giuseppe Verdi

La frase del giorno è:
Chi ha detto che Babbo Natale non esiste? Io l'ho visto volare proprio oggi!

Le Storie del bosco dalla tana del Ghiro

Rubrica dell'Almanacco a cura di Violet


Toc toc, disse Gigi, il simpatico asinello della vicina scuderia reale, posso entrare? Per quanto fosse un po’ fuori taglia per partecipare alle merende nella tana del Ghiro, gli piaceva moltissimo la torta alle carote che accompagnava la cioccolata calda e, quindi, bussava spesso con il musetto alla porta. Naturalmente gli veniva aperto, infilava orecchie, testa e parte del collo e, con la sua simpatica testardaggine, contribuiva a tenere allegra tutta la compagnia! Visto che era da poco trascorsa Santa Lucia e che si avvicinava a grandi passi il Natale, feste in cui gli “asinelli” sono protagonisti, decise di incaricarsi lui stesso della storia di quel pomeriggio. E, sgranocchiando una fetta di torta, incominciò:

La storia del Re Bambino
C’era una volta, tanto tempo fa, o forse ieri, un Re Bambino che voleva venire nel mondo. Era un impresa molto difficile, anche per Lui che era tanto potente, perché si trattava di nascondersi bene in una vita normale, con genitori normali, con sembianze normali. Non doveva essere riconosciuto subito: troppe creature erano malvagie e avrebbero potuto approfittare del suo essere indifeso per ucciderlo e non permettergli di portare a termine la sua missione. Fu così che un giorno trovò la situazione giusta per nascere: una mamma giovane, coraggiosa e bellissima, un babbo buono, giusto e forte, un Paese che era crocevia del mondo intero, dove però la pace era una parola tanto usata, anche nel saluto, tanto attesa, ma difficile da mettere in pratica. E venne.
Vi chiederete: perché io conosco tutte queste notizie? Perché il Re Bambino arrivò mentre i suoi genitori erano in viaggio ed essendo persone umili non possedevano un cavallo veloce o un cammello resistente, ma  solo un piccolo asino. Era un mio antenato e, nella mia famiglia, questa storia si tramanda di generazione in generazione. Il Re Bambino arrivò di nascosto, quando i suoi genitori erano lontani dai propri parenti e dai propri amici, perché nessuno sapesse quanto quella nascita fosse straordinaria. Arrivò di notte, illuminato da una strana stella con la coda, perché solo chi aveva il coraggio di alzare lo sguardo e credere nelle stelle e nelle loro code, sapesse di lui. Arrivò in una grotta tra gli animali più umili e mansueti, perché aveva bisogno di calore, di tenerezza e di armonia per crescere bene: c’era un vecchio bue, che ne aveva visto tante nella vita e aveva gli occhi grandi e buoni; c’erano le pecorelle e gli agnelli, lì intorno, pronti a dargli tanto buon latte e a confondere i vagiti del Re Bambino con i loro belati; e c’era il mio antenato, curioso, pronto a fissare nella memoria ogni particolare, perché, da quel giorno, anche noi asinelli abbiamo un piccolo spazio nella Storia del mondo. L’asino e il bue, che di solito, essendo entrambi testardi, non andavano d’accordo, si misero vicini vicini per fondere il loro alito caldo e riscaldare il Piccolo appena nato: com’era bello! E videro tante cose straordinarie accadere nelle settimane in cui il Re Bambino si fermò alla Grotta: videro venire tante persone umili, dimenticate, senza niente. Loro riconobbero il Re Bambino, perché sapevano guardare con gli occhi del cuore e vedere, oltre le apparenze, il divino che c’è in ogni uomo. Vennero tante donne: passavano di lì, sentivano i vagiti e si fermavano a chiedere se servisse qualcosa. Ognuna aveva una carezza per il bimbo, un bacio da posargli sulla fronte o su un piedino, parole buone per la sua mamma e il suo babbo, ma soprattutto tante cure e premure: chi lavava i panni, chi portava una zuppa calda, chi aveva preparato una vestina per il piccolo…non venivano mai a mani vuote. Vennero tanti bambini, curiosi e vispi: volevano giocare e cullare. Vennero anche alcuni sapienti, gli unici ricchi che entrarono alla grotta: lo riconobbero perché credevano alle stelle. Non venne nessun re, nessun ministro, nessun generale e nemmeno un ambasciatore: e questo è strano visto che si trattava del Re Bambino; o forse era naturale visto che Egli aveva saputo nascondersi bene.
Più tardi andarono via da quel luogo e l’asinello, il mio antenato, andò con loro. Nei primi anni lo fecero viaggiare molto. Si narra che sia andato in Egitto, e poi a Nazaret e a Gerusalemme… e che una volta, dopo esser ripartito da Gerusalemme e aver fatto tre giorni di cammino, gli toccò tornare indietro perché il Re Bambino si era perduto… Poi divenne vecchio e morì, ma lasciò suo figlio a vegliare su di Lui. E tanti anni più tardi, il figlio del figlio, che riportò il Re a Gerusalemme, sulla sua groppa, in mezzo ad una grande folla che gli faceva festa e gli dava il benvenuto.
Non so raccontarvi molto altro, capite bene che tutta questa storia si perde nella notte dei tempi ed è avvolta nella leggenda. So che è vera, però. E so che il Re Bambino ha portato a termine la sua missione, perché anche solo al sentirlo nominare o a narrare di Lui entra una grande pace nel cuore di tutti.


L’asino sardo.
Regno: Animale
Classe: Mammiferi
Ordine: Perissodattili
Famiglia: Equidi
Genere: Equus
Specie: Equus asinus; anche nella variante albina.

L’asino sardo ha una taglia ridotta, infatti ha un’altezza al garrese di circa 90 cm. La testa è grande, di forma quadrangolare; le orecchie sono piccole, il muso roseo, il collo corto e sottile, la criniera media. Nella variante albina il mantello è di colore bianco, gli occhi sono rosei e celesti cangianti con palpebre rosate a causa del gene dell’albinismo. Rustico e frugale ha un temperamento insicuro. In genere forma piccoli branchi di soli albini, di giorno più attivi tra l’autunno e la primavera, meno in estate quando cerca l’ombra per proteggersi dal sole troppo forte. Pascolano e si spostano per brevi tragitti. Talvolta si accompagnano agli asini grigi, tipici di tutta la Sardegna, mentre essi vivono allo stato brado nel Parco Nazionale dell’Asinara e sono stati reintrodotti di recente a Foresta Burgos.

mercoledì 21 dicembre 2011

Breaking news

La notizia del giorno è:
Al processo le capre diventano pecore (Unione sarda p. 25)

La canzone del giorno è:
shock in my town - Franco Battiato

La frase del giorno è:
Bimbo che frigna più denti non ha

martedì 20 dicembre 2011

Breaking news

La notizia del giorno è:
"Il solito Mangia allenatori" (L'Unione sarda, p. 61)

La canzone del giorno è:
Piove - Domenico Modugno

La frase del giorno è:
Siamo tutti utili, nessuno è indispensabile, però qualcuno non serve davvero ad un cazzo.

Stiletto Sport

La domenica delle bollicine



Red dice a Pink che ci pensa lei ad imbastire lo stiletto sport di oggi, e si mette sorridente al computer.
Buona giornata a tutti, amici appassionati dello sport più amato nel nostro paese!
Come  certamente saprete negli scorsi giorni si è giocato, a Cortina e Pinerolo, il secondo turno del campionato italiano Wheelchair Curling. Le gare disputate mettono in luce il crescente  valore del nostro campionato, e mostrano la supremazia dei campioni uscenti del Trentino Curling, che guida saldamente la classifica.
Pink guarda Red un po’ stranita, e, pensando a sabato, prova a partire dalle buone notizie. Red? Le gare all’estero? Red sorride ed esclama: “che sciocca! Rischiavo di dimenticarmene, grazie amica!”
Il JBWere Masters a Melbourne è stato vinto di misura da Ian Poulter, score finale con -15…  “Red? Amica? Cosa vuol dire?” Red si stupisce che Pink non colga al volo l’incredibile interesse delle notizie di golf e propone alla comare di scegliere l’argomento. “Calcio?” Red obietta “Amica, a dire il vero di football non ne so molto, ma posso rimediare col Rugby!
Proprio in questi giorni (e qui il tono di Red si sta facendo serio) la nazionale italiana è in ritiro, prima della partita di domani contro l’Irlanda. Nella rosa ci sono alcune novità: due convocati giovani giovani recuperati dall’Under 19: Odiete e Campagnaro, trentasei anni in due, ai quali Red e Pink fanno un grandissimo in bocca al lupo per una carriera lunga e luminosa. Tornato in Italia, all’Airone, Mauro Bergamasco torna anche in nazionale, e a chi dice che gli azzurri se ne fanno poco di un trentaduenne con poche partite negli ultimi mesi, Red fa vedere le unghie appena limate. Se non bastano le minacce e volete argomentazioni aggiungiamo che l’esperienza serve sempre e che il ragazzo ha dato molte prove di tenacia, di servizio alla squadra e di amore per lo sport, di sicuro che anche stavolta non si smentirà! Red aggiunge una sentita pernacchia ai commenti antipatici e stizziti che ha letto nella Gazzetta.it stamattina. Detto questo, quei magnifici trentasette omoni convocati, pare che si stiano preparando all’incontro di domani a testa bassa, e la tensione fa scoccare qualche scintilla tra Castrogiovanni e Bocchino (no, non l’onorevole, magari! All’idea di quel signorinetto incravattato tra le mani di Castrogiovanni,  Red ride come una bambina piccola, e invita tutti coloro che non avessero presente la stazza e l’aspetto del nostro atleta, tra i suoi preferiti, a documentarsi, perché l’immagine vale!). Quindi in bocca al lupo agli azzurri, e gente, seguite il rugby! Gli uomini potranno prendere spunto circa il non preoccuparsi per un’unghia spezzata e le donne… beh, dove altro li vedete trenta uomini veri pieni di muscoli che lottano come leoni (svegli) per ogni centimetro di campo? Red garantisce che è un grande spettacolo!
Pink sospira “ok, adesso si inizia a ragionare… ma parliamo di calcio? CALCIO???” Red fa la svanita, guarda per aria, mugugna un pochino e infine “oh, soccer!!! Me lo potevi dire subito! Me n’ero scordata! Ok amica, vado!”
MOU REEEEEESSSSS!!!!! Grande Barca, in Giappone straccia e strapazza il Santos per 4-0 ed è sulla cima del mondo! Amica Pink, bollicine!!!! Cos’altro aggiungere? Pink sorride beffarda e afferma con una certa sicumera "Amica, ho un bel pettegolezzo... eheheh!". Stando alle credibilissime fonti a nostra disposizione, siamo entranti in possesso di un'intercettazione telefonica dal contenuto esplosivo. Pare infatti che Neymar abbia chiamato Cristiano Ronaldo, alias Mark Lenders, e gli abbia chiesto qualche consiglio su come arginare "The God" Lionel Messi. La nostra fonte riferisce che Cristianone abbia risposto che era sufficiente che il giovane fenomeno brasiliano si riguardasse l'ultimo clasico e copiasse quanto aveva fatto lui. In effetti, Neymar è stato poco più che evanescente, esattamente come Cristiano Ronaldo qualche giorno fa. 
Tornando in Italia, un grande Tonara guida sempre più saldamente la classifica imponendosi per 2-1 sul Cuglieri, con un’ottima prova di grinta e tenacia risolta dalle marcature di Pili e Talloru. Red e Pink non vedono l’ora di veder tornare al gol il loro beniamino Calaresu e si compiacciono e applaudono: grandi ragazzi e… bollicine!
Red direbbe che è tutto ma viene fermata da Pink: manca la serie A!!! Ma che sbadata la nostra Red, è vero!
La Juve, bontà sua, bene o male che vada continua a vincere, e bene. Però, però, però... A vederla con oggettività la Juventus è stata molto molto sprecona, e poteva anzi doveva chiudere la partita molto, molto prima. Ma resta un annotazione spettacolare da fare: torna al gol dopo un anno Fabio Quagliarella!!! Dopo l'infortunio il campione bianconero non aveva ancora ripreso a segnare in serie A. Questa notizia fa bene a tutti! Daje Fabione! Pink applaude di gusto anche il ritorno del supercapitano Alex Del Piero dal primo minuto! Meraviglia!
La Roma si sveglia al momento giusto e fa nero il Napoli. Red e Pink si guardano e si capiscono: in alto i poculi, bollicine! 
Il Milan vince in casa per 2-0 contro il Siena, ma per i rossoneri ci sono altre buone notizie: Cassano sta bene e sta tornando quello di una volta: stamattina a Genova ha aggredito un cameraman e una giornalista, così si che lo riconosciamo!
Il derby siciliano fa sorridere i catanesi, il Genoa batte in casa il Bologna, in casa della Lazio, della Fiorentina e del Parma si pareggia, a Cesena miracolo di Natale: l’Inter si porta a casa 3 punti 3 signori!!!! Bene, ora che il regalo di natale è arrivato possiamo anche fermarci qui. Una vittoria la possiamo capire... Come si dice? La prima si perdona, la seconda si condona, la terza si bastona. L'Inter ha infilato la terza vittoria di fila e quindi mò anche basta. Si può finire qui, caliamo il sipario sulle vittoria dell'Inter, tenchiu. 
E’ tutto amici, alla prossima settimana!
Pink non sa se è il caso ma ci prova: “Red, vuoi che scriva io del Cagliari?” Red stupita risponde: “di chi?” “Cagliari”. E vabbè, l’avete voluto voi, purtroppo Red non è in silenzio stampa! Non aveva scritto di Chievo - Cagliari perché si stava chiedendo se quella fosse una prestazione da serie A. Pensa e ripensa non le risulta poi tanto.
Ballardini ha ragione: la generosità non basta! Soprattutto se si tratta di generosità nei confronti degli avversari. Non basta provarci, bisogna anche riuscirci. Bisogna riuscire a fare gioco, a stare in campo in maniera sicura e ordinata, e soprattutto a segnare! E’ vero che la rosa è dimezzata dagli infortuni, ma ciò non  giustifica una gara di pallone nel pallone! C’è stato un momento, mentre Red ascoltava la partita, in cui per alcuni minuti non si sentiva un nome rossoblù. Quando finalmente hanno nominato Biondini era per dire ammonito! Non va bene ragazzi, non è chic!!! E poi dai, Gianluchi, ha vinto anche l’Inter in questa giornata! Un po’ di dignità? Di orgoglio? Proprio no? Comunque sia, Gianluchini belli, Red vi vuole bene lo stesso, ma non fatela soffrire così, dai che è Natale! Siete fortunati, stasera si rinizia dalla prima, non c’è tempo per Red di minacciare nessuno, tutti in campo tra poche ore e non fatela arrabbiare! Pink, con un'assoluta faccia da culo e con un occhio alla classifica, si augura che il Milan le prenda a Cagliari. I motivi sono molteplici: innanzitutto il Cagliari non vince in casa col Milan da taaaanto tempo; inoltre bisogna fare un bel regalo anche ai tifosi del Cagliari, specialmente a Red e Goppai; poi a veder bene la classifica (visto che domani le due bianconere al vertice si sfidano) una passata di colpi al Milan sarebbe d'uopo. 
In bocca al lupo a chi diciamo noi, lacrime per gli altri… e alla prossima dalle vostre Giggi’s angels!


Sigla!

lunedì 19 dicembre 2011

Breaking news

La notizia del giorno è:
Tortolì. Strada trincea: faccia a faccia (Unione Sarda p. 26)

La canzone del giorno è:
Zero - Bluvertigo

La frase del giorno è:
Dov'è il triceratopo? Con Guido Rossi?

Il verbo del giorno è:
Introiettare


L'almanacco di Violet



SIGLA!!!



Sole: A Cagliari (lat. 39°21’; lon. 9°13’; alt. 4m s.l.m.) il sole sorge alle 7:37 e tramonta alle 17:02.

Luna: Luna calante. Luna nuova il 24 di dicembre alle 18:08:21. Notte di Natale scura e stellata!

Onomastici: Auguri alle Anastasia e agli Anastasio, agli Zeffirino, ai Pietro e ai Michea, alle Francesca e agli Onorato, alle Maria Margherita, ai Delfino e alle Paola Elisabetta, e, naturalmente, ai Natale, alle Natalia e ai Natalino!

Il Santo: Il 20 di dicembre si ricorda san Zeffirino, eletto papa nel 202. Subì il martirio nel 217, durante la quinta persecuzione.

Compleanni storici: Tanti auguri ad una bellissima, e sfortunata, della storia: Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach, conosciuta come Elisabetta di Baviera, che fu l’Imperatrice d’Austria, nata a Monaco di Baviera il 24 dicembre 1837.
Per Red e Violet il 24 di dicembre è anche un compleanno in famiglia speciale: sette volte tanti auguri al pupo più bello del mondo!!!

Questa settimana accadde: Nel 1223 Francesco d’Assisi allestì il primo Presepe della storia.

Feste e ricorrenze: È Natale!

Curiosità: Il 25 dicembre 1818, nella chiesa di San Nicola a Oberndorf, in Austria, fu eseguita per la prima volta Stille Nacht, conosciuta in Italia come Astro del Ciel.

Il Lama racconta: Nel piccolo paese di Obendorf, in Austria, un giovane sacerdote, padre Mohr, stava dando le ultime istruzioni ai bimbi e ai piccoli pastori per provare il canto da eseguire nella notte di Natale. Tra le navate silenziose si spandeva l'eco di un vocio allegro e di piccole risatine. "Buoni, silenzio! Incominciamo!". Ma come padre Mohr appoggiò il dito sulla tastiera dall'interno dell'organo uscì uno strano rumore, poi un altro e un altro ancora. "Strano", pensò il giovane prete. Aprì la porticina dietro l'organo e dieci, venti topi schizzarono fuori inseguiti da un gatto. Povero padre Mohr. Si voltò a guardare il mantice: completamente rosicchiato e fuori uso. "Pazienza", pensò, "faremo a meno dell'organo". Ma anche i piccoli cantori all'apparire dei topi e del gatto si erano scatenati in una furibonda caccia. Ed ora non c'era più nessuno. Con l'organo in quelle condizioni e il coro dileguato dietro ai topi, addio canto di Natale. Fu un momento di grande sconforto per padre Mohr. Mentre, davanti all'altare maggiore si chinava nella genuflessione gli venne in mente l'amico Franz Gruber il maestro elementare che, oltre ad essere un discreto organista, se la cava bene nel pizzicare le corde della chitarra. Quando padre Mohr giunse a casa sua, Gruber stava correggendo i compiti degli scolari al debole chiarore di una lucerna. "Bisogna inventare qualche cosa di nuovo per la messa di mezzanotte, un canto semplice che accompagnerai con la chitarra. Qui ho scritto le parole: sta a te vestirle di musica... Ma in fretta mi raccomando!" Uscito padre Mohr, Gruber prese subito in mano la chitarra e dopo aver scorso il testo lasciatogli dal prete cominciò a cercare tra le corde le note più semplici. A mezzanotte in punto, del 24 dicembre 1818, la chiesa parrocchiale traboccava di fedeli. L'altare maggiore era tutto sfolgorante di lumi e di candele accese. Padre Mohr celebrava la S. Messa. Dopo aver proclamato il vangelo di Luca che narra la nascita del Salvatore si avvicinò, con il maestro Gruber al presepio e con la voce tremante intonarono: "Stille Nacht, Heilige Nacht (Notte silenziosa, Notte santa) ... ". Dalle navate si persero nel silenzio le ultime parole del canto. Un attimo dopo l'intero villaggio le ripeteva davanti a Gesù, come la schiera degli angeli del vangelo di Luca. E da allora non si è più smesso di cantarlo, non solo ad Obendorf ma in tutto il mondo. È diventata una delle musiche più care del Natale. E di padre Mohr e di Franz Gruber che ne è stato? Nessuno dei due ha avuto il tempo di rendersi conto di quanto hanno donato al mondo senza aver avuto in cambio nulla. (da Bruno Ferrero, Novena di Natale)

Così parlò zio Gecob: La vita di ogni uomo è una favola scritta da Dio.


...e ancora sigla! Arrivederci e un magnifico Natale a tutti i miei affezionati lettori!!!

domenica 18 dicembre 2011

Breaking news

La notizia del giorno è:
Arbus. Il comune taglia i fiori d'arancio (Unione Sarda p. 32)
Tortolì. A lucciole spente. (Unione Sarda p. 57)

La canzone del giorno è:
Non si può essere seri a diciassette anni - Tetes de bois feat Daniele Silvestri

La frase del giorno è:
Barboncino ribelle, stai attento alla coda!

L'invocazione del giorno è:
Santa Copertina da Pile, prega per noi! Santa stufetta, prega per noi! San Calzettone, prega per noi! San Scaldino martire, prega per noi! Santi guanti di lana, pregate per noi!

sabato 17 dicembre 2011

Breaking news

La notizia del giorno è:
L'Udc. Cani e pupù: "Multe ai padroni sporcaccioni" (Unione Sarda, cronaca di Iglesias)

La canzone del giorno è:
Cesaria Evora - Sodade

La frase del giorno è:
Coixedda ha colpito ancora!

venerdì 16 dicembre 2011

La matita rossa e blu


Rubrica dell'Almanacco 
a cura di Violet


Conosciamo l’Italiano? 
I nomi indeclinabili. Ho scelto l’argomento di oggi traendo spunto dalle Breaking news di sabato 26 novembre. Vi rinfresco la memoria:

La notizia del giorno è: Pirri. Portano via due cassonetti, fratelli in cella. (Unione Sarda p. 23)
In questa occasione non possiamo esimerci dal citare una frase dell'articolo, a dimostrazione che noi non leggiamo solo i titoli! "i due Benossi vengono portato in caserma e arrestati" (precisiamo che Benossi è il plurale di Benossa, il cognome dei due fratelli arrestati).

Quale miglior occasione per ricordare che nella Lingua italiana accanto ai nomi che presentano sia una forma singolare che una plurale, appartenenti alla prima, seconda o terza declinazione (sì, avete capito bene, anche nella nostra lingua esistono le declinazioni!), esistono anche i nomi indeclinabili? Nessuna. Quindi ne disquisiremo brevemente insieme.
Si dicono indeclinabili quei nomi che mantengono invariata al plurale la desinenza del singolare. Ci indica il loro numero l’articolo che li accompagna o il senso della frase in cui si trovano. Oltre i nomi in ie, rimangono inalterati al plurale:
1.      I seguenti nomi in a: boia, vaglia, nonnulla, boa, paria, gorilla, procaccia e sosia.
2.      Alcuni sostantivi in o: dinamo, auto, moto, foto e radio.
3.      I sostantivi tronchi, ad esempio pietà, verità, virtù, caffé...
4.      I monosillabi: re, gru
5.      I sostantivi in i: crisi, parentesi
6.      I nomi che indicano le lettere dell’alfabeto.
7.      I nomi composti da un verbo+sostantivo: portalettere, segnalibri
8.      I sostantivi di derivazione straniera terminanti in consonante: bazar, caos, film
9.      I nomi propri maschili in a (Luca) e femminili in o (Saffo). In genere i nomi propri si usano al singolare, ma ci sono alcuni casi in cui se ne può trovare il plurale: le due Marie.
10.  I cognomi, tranne Borbone che al plurale fa Borboni e Scipione che al plurale fa Scipioni. Così diciamo i Malaspina, i fratelli Bandiera ecc.
I cognomi! Ecco il nostro caso!!!
Ebbene sì, caro giornalista dell’Unione Sarda: uno, due o cento Benossa, rimangono Benossa anche al plurale! Come, se si fosse trattato di uno dei fratelli Prodi, non sarebbe diventato, seppur solo soletto, un Prode!
A Red e me, giornalista “disattento”, hai ricordato i ragazzi di una colonia estiva di tanti anni fa. C’erano tra i tanti due gemelli, che di cognome facevano Giannetti. Come spesso capita per i gemelli, erano piuttosto vivaci e amavano non farsi riconoscere. Succedeva di frequente che arrivasse qualche bambino, altrettanto vivace, ma meno autonomo, a comunicarci una loro birichinata. Quando erano in coppia non c’era niente di strano all’annuncio: “I Giannetti mi hanno rubato il pallone. Digli che era mio!”. Ma, se il malcapitato finiva nelle grinfie di uno solo dei due fratelli, spesso si levava il grido: “Un Giannetto mi ha picchiato! Aiuto!”. E noi giù a ridere, prima di spiegare (e non ci siamo stancate di farlo per tutti i trenta giorni della colonia!) che, semmai, un Giannetti era il responsabile; poi si andava a cercarlo per capire insieme cosa fosse successo e ricomporre il diverbio. Erano bambini: alla fine della colonia continuavano a dirlo per vederci ridere, ma avevano perfettamente compreso l’errore!

Il lemma che vi propongo questa settimana, alla scoperta, o, spero, riscoperta della nostra ricca lingua, è crenologia: lo studio scientifico delle proprietà fisiche, chimiche e terapeutiche delle acque termali. Per l’iniziativa de “La Dante”, che la Rassegna Sronza continua a proporvi e sponsorizzare, questa parola può essere adottata. Per adottare una parola clicca qui.

Arrivederci alla prossima dalla vostra Violet.

Breaking news

La notizia del giorno è:
GUP. Molestatore senza gamba, per il giudice non è punibile (Unione Sarda p. 21)

La canzone del giorno è:
Starlight - Muse

La frase del giorno è:
Ma tu le hai mai viste le foche arboricole?

giovedì 15 dicembre 2011

"Caro Babbo Natale, quest'anno sono stato buono..."

We wish you a merry Christmas, we wish you a merry Christmas, we wish you a merry Christmas and a happy New Year!!!

Siamo a dicembre, e dicembre è il mese di Natale!!! In occasione di questa bellissima festa Pink, Red, Violet e Black hanno deciso di proporvi un piccolo concorso letterario! Scrivete anche voi la vostra letterina e partecipate a "Caro Babbo Natale, quest'anno sono stato buono..."!!! Per partecipare bisogna seguire queste semplicissime regoline:

  • Inviate le vostre letterine a thepinkred@gmail.com scrivendo nell'oggetto "Caro Babbo Natale, quest'anno sono stato buono...";
  • La letterina deve contenere il titolo del concorso ("Caro Babbo Natale, quest'anno sono stato buono...") in un qualsiasi punto della lettera;
  • Potete inviare le letterine entro le 24:00 del 20 dicembre 2011;
  • Non esiste un limite di lunghezza della letterina;
  • E' ammesso qualsiasi genere di richiesta a Babbo Natale;
  • La grammatica è importante per realizzare i propri desideri;
  • Vale ogni forma di ironia ma che scriva chi ama il natale e non chi non lo sopporta.
Sarete giudicati da Red, Pink, Black e Violet in persona e il vincitore sarà premiato con la pubblicazione integrale della sua letterina sul nostro bellissimo blog il 25 dicembre e potrà assistere alla Rassegna Stronza Live, al mitico bar "Caffé Arsenale" in Piazza Arsenale 1, con Red, Pink e un cappuccino! 
Le altre letterine non andranno perse, ma costituiranno un fantastico collage con le frasi e le richieste migliori!
Cosa state aspettando a scrivere???


Stiletto Sport

Sigla!
La domenica dei pareggi infausti

Apriamo il post con una notizia praticamente giunta in diretta mentre stiamo scrivendo: David Villa, el guaje tanto amato da Pink, si è fratturato la tibia sinistra in uno scontro di gioco durante la partita del Mondiale per club Barcellona – al Saadi. Sospirone di Pink in biblioteca, Red con lo sguardo smarrito, nella testa questa musica.
Riprendiamoci dallo shock e andiamo ad analizzare quest'ultima domenica, più sabato, più lunedì, nonché martedì di serie A. Cominciamo con una cosa: e non se ne può più di queste partite spalmate come lo Spuntì al tonno sul pane! Capiamo gli anticipi per le squadre che giocano nelle coppe (al sabato, non al venerdì però! E che anticipo è?), ma fino ad un certo punto. Dei diritti tv ce ne sbattiamo allegramente, Red è una fanatica della radio, Pink pur guardandole sulla pay-tv più famosa del mondo ammette che potrebbe vivere anche senza le partite in tv a favore di un campionato nuovamente giocato in contemporanea. Sennò è troppo facile. Tra l'altro questa settimana non si riusciva a scrivere lo "stiletto" perché ogni volta che Red o Pink si sedevano al computer mancava una partita. Ma polemiche a parte, cos'è successo? Si pareggia, signori cari. Sia il Cagliari che la Juventus pareggiano.
La Juventus, nella prima partita di serie A trasmessa in 3D, va a pareggiare all'Olimpico distratta dai terribili occhialini indossati da Fabio Caressa. Veramente secondo voi è meglio vedere una partita in salotto con gli occhialini che fanno venire mal di testa per provare la sensazione che vi stiano segnando nella porta di casa? Ma non è meglio la fantastica atmosfera dello stadio? Si ha la possibilità di smaddonnare felicemente circondati da altri smadonnanti, i gol te li vedi veramente dal vivo (e non “come fossero dal vivo”...) e respiri veramente l'aria del tifoso di calcio. Red aggiunge che in mancanza di sky e occhialini 3D la cara vecchia radio ha un fascino incredibile, e col re Freddy canta "Radio what's new? Someone still loves you!!!" Comunque la Juve pareggia, per la gioia di Pink, visto che i bianconeri partono malissimo prendendosi un golazzo da De Rossi (Daniele, non Barbara!). Gelata immediatamente, l'armata della Juventus non si perde d'animo e lavora, lavora, lavora: “Non avrà classe, non avrà stile, ma cxxxx quanto lavora 'sta squadra!” è il commento di una sempre più calcisticamente-innamorata Pink. La sostanza è che la partita è stata veramente ma veramente bella, a detta di Goppai, datosi che la signorina in rosa era impegnata con Black ad evitare fratture del menisco a lezione di danza. Alla Roma viene concesso un rigore che Buffon para splendidamente “sbertendo” la curva giallorossa in stile Salvatore Pilloni. Pochi minuti dopo un rapacissimo Chiellini pareggia i conti. La Juve finora non ne ha persa nemmeno una (“Oh, che prurito ragazzi! Non riesco a smettere di grattarmi... Mamma mia, acari?” dice improvvisamente Pink), ma attualmente la vittoria dell'Udinese la costringe al condominio al primo posto in classifica, seguita dal Milan. Premettiamo che non abbiamo nulla contro Di Natale, specialmente sotto Natale, ma poco poco meno prolifico? Ci fa piacere che l'Udinese vada bene, se lo merita, finché in classifica non sta sopra le due squadre nostre amate. Red visto che davanti alla sua amata squadra c'è un po' di gente augura col sorriso sulle labbra buona fortuna a tutti. 
Passando al Cagliari, che dire? Questi continui pareggi non fanno bene né allo spirito, né all'animo, tantomeno al fegato. Per non parlare di quel che fanno alla gola di Red, e alle orecchie di chi le sta intorno. A reti inviolate poi è tristissimo, specialmente per la siccità in attacco della squadra. Attru che Di Natale! Red è molto arrabbiata per l'assenza di gol, per la quantità industriale di infortuni alla quale si aggiunge lo stop di venti giorni per Conti, e si augura di potersi presto ricredere rispetto alla voglia irrefrenabile di piombare clandestinamente negli spogliatoi dopo essersi limata molto bene le unghie.
Quanto al resto della serie A vanno dette alcune cosine. Innanzitutto non è vero che Allegri sta con Barbara D'Urso, sta con una playmate. Poi chiariamo un fatto: non è assolutamente vero che stavamo gioendo come ricci impazziti quando il Napoli era sotto di un gol col Novara. Stavamo gioendo si, ma come renne scappate all'assalto delle famigerate foche cannibali (di cui avrete certo sentito parlare). Infine, non abbiamo riso tantissimissimissimo dopo le dichiarazioni di Ranocchia che ritiene lo scudetto per l'Inter ancora possibile. Abbiamo riso, poi abbiamo ripreso la nostra consueta attività di lanciatrici di lacrime.
Parlando del Tonara, ahimè, dobbiamo dire che purtroppo un rigore ha impedito alla nostra squadra del cuore di vincere la partita. Al signor Garrucciu di Tempio staranno fischiando moltissimo le orecchie, però sinceramente ce ne freghiamo. Mica si possono dare i rigori contro il Tonara al 92' così, senza assumersene le conseguenze.
Della Liga abbiamo già detto abbondantemente nel nostro speciale, ma ci teniamo a sottolineare che oggi su Gazzetta.it compare questo articolo. Mou avrebbe dimenticato dei fogli con i suoi schemi tattici. A parte che ormai sono ben noti, ci stupisce che questa dimenticanza faccia di lui un autentico genio nei commenti degli utenti sotto. Qualcuno si chiede “E se l'avesse fatto apposta per far parlare di lui?”, che uomo veramente di scarso cervello allora, no? Red tiene anche a rinnovare la pernacchia al caro Mou, non è mai abbastanza!
Per questa settimana è tutto, alla prossima dalle
Giggi's Angels!
Sigla! 

Seimila mille grazie!

Per la Rassegna Stronza i regali arrivano da mesi, e dobbiamo dire che in questi ultimi trenta giorni i nostri intelligentissimi lettori ci stanno riempendo di soddisfazioni, facendoci sfiorare i mille settecento click!
Grazie a voi possiamo festeggiare questi seimila contatti, e a voi dedichiamo la colonna sonora con la quale solleviamo i poculi!!!!



GRAZIE!!

Breaking news

La notizia del giorno è:
Fa sesso con un asino e sostiene: "Era una prostituta, si è trasformata" (Fonte)

La canzone del giorno è:
Piccola bianca Sibert - Cristina D'Avena

La frase del giorno è:
La foca monaca è una foca vegana

martedì 13 dicembre 2011

Breaking news

La notizia del giorno è:
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lunedì 12 dicembre 2011

Caro Babbo Natale, quest'anno sono stata buona... by Violet


Caro Babbo Natale,
un altro anno è passato, siamo già a dicembre inoltrato ed è tempo di bilanci, di desideri e di… letterine!
Per prima cosa ti ringrazio di nuovo per i doni meravigliosi, alcuni inaspettati, che avevano reso speciale il Natale del 2010: sei stato, come sempre, “sorprendente” al di là di ogni aspettativa! Grazie Babbo!!! Poi ti dirò che il ricordo di quel giorno, e di quanto mi sono sentita coccolata, mi ha accompagnato spesso lungo il 2011, che, a dirla proprio tutta, è stato un anno particolarmente difficile e in salita. Ma fa niente: sono stata forte e l’ho quasi portato in porto!
Spero di non sembrarti troppo vanitosa, ma oltre che forte sono stata disponibile, con tante persone e in tante situazioni; e ho provato (credo di esserci in parte riuscita) ad esercitare la speranza e la pazienza. È così che mi accingo a scriverti anche quest’anno…
  
Caro Babbo Natale, quest’anno sono stata buona…
E per questo ti scrivo per esprimere tre desideri… più uno… Se non sai cosa farmi trovare sotto l’albero, potrai trarne ispirazione. Altrimenti fai tu, mi fido ciecamente.
Ecco il primo desiderio: riempi uno scatolone di “voglia di sorridere”. Ce ne deve essere una scorta, perché deve durare per trecentosessantasei giorni (il 2012 è bisestile) e per tutte le persone che incontrerò, incrocerò, in cui mi imbatterò fino a Natale prossimo. Che non ne tenga nessuno per me, ma li sappia sperperare tutti. Che questo sorriso sottenda un po’ di forza, tanta pazienza e la giusta dose di ottimismo, che ci vuole per affrontare ogni giorno con piglio.
Il secondo: non ti chiedo di rendere la mia vita piena di amici, ma di far sì che io sia “amica di tutti”, che sappia essere una spalla, un appoggio, un porto sicuro, una compagnia gradevole per qualche ora di divertimento e leggerezza.
Il terzo: “giornate piene di sole”, o almeno che il sole faccia capolino per qualche minuto ogni giorno. Sai, sono metereopatica e senza, faccio fatica a utilizzare i doni precedenti…
Il più uno? Quasi lo dimenticavo… se ti avanzasse un po’ di “cachemire” mi piacciono i maglioni, le sciarpe, i cappellini, i guanti, le mantelle, i vestiti morbidi, che ti accarezzano, ti scaldano e ti coccolano! Vedi tu…
Grazie!
Con tanto tanto affetto
Tua Violet

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La notizia del giorno è:
Mi sposo, scelgo il faro. (Unione Sarda)

La canzone del giorno è:
Jazz dell'aldilà - La sposa cadavere

La frase del giorno è.
Garrucciu di Tempio ti avrò!

L'almanacco di Violet



SIGLA!!!




Sole: A Cagliari (lat. 39°21’; lon. 9°13’; alt. 4m s.l.m.) il sole sorge alle 7:32 e tramonta alle 17:00.

Luna: Luna gibbosa calante. Ultimo quarto il 18 di dicembre alle 00:40:48.

Onomastici: Auguri alle Lucia, alle Giovanna e ai Giovanni, ai Valeriano, alle Adelaide, ai Lazzaro, ai Graziano e ai Flamiano.

Il Santo: Il 17 di dicembre la Chiesa ricorda san Lazzaro di Betania, fratello di Marta e di Maria, risuscitato da Gesù. Patrono degli ammalati, dei necrofori, dei lebbrosi (da qui il termine “lazzaretto”) e di Castelnuovo di Ceva. Lo si invoca contro la lebbra.

Compleanni storici: Tanti auguri Fiona May, nata il 12 dicembre 1969 e ad Ave Ninchi, nata il 14 dicembre 1915.

Questa settimana accadde: Il 17 dicembre 1860 venne sciolta la Camera dei Deputati del Regno di Sardegna, primo passo che permise di indire le elezioni del primo Parlamento italiano.

Feste, ricorrenze e Curiosità: La leggenda popolare ha colorato di poesia la notte di s. Lucia: la santa scende con un asinello a portare i doni ai bambini buoni. Bisogna far trovare sotto la cappa del camino, da cui scende, della paglia per nutrire l’asinello; e poi chiudere presto al sonno gli occhi curiosi, perché la santa non vuol farsi scorgere. Infatti, alcuni dicono che ai bambini disubbidienti, ancora svegli per cercare di vederla, s. Lucia getti cenere negli occhi, e passi oltre senza lasciare doni. La notte tra il 12 e il 13 dicembre vi è ancora l’usanza di appendere alle finestre dei mazzetti di carote, per ingolosire l’asinello di s. Lucia e invogliarlo a lasciare più doni ai bambini. Un’altra usanza antica era mettere fuori dalla finestra uno zoccolo di legno chiuso davanti, con dentro un po’ di crusca per l’asinello, e un bicchiere di legno pieno d’acqua, per dissetare s. Lucia. Accanto a tutto ciò veniva posto un lumino acceso, per illuminare la finestra e indicare la presenza di bambini.

Il Lama racconta: La bambina stava preparando il suo pacco di Natale. Avvolgeva una scatola con costosissima carta dorata. Impiegava una quantità sproporzionata di carta e fiocchi e nastro colorato. “Cosa fai?”, la rimproverò il padre. “Stai sprecando tutta la carta! Hai idea di quanto costa?”. La bambina con gli occhi pieni di lacrime si rifugiò in un angolo stringendo al cuore la sua scatola. La sera della vigilia di Natale, con i suoi passettini da uccellino, si avvicinò al papà ancora seduto a tavola e gli porse la scatola avvolta con la preziosa carta da regalo. “È per te, papi”, mormorò. Il padre si intenerì. Forse era stato troppo duro. Dopo tutto quel dono era per lui. Sciolse lentamente il nastro, sgrovigliò con pazienza la carta dorata e aprì la scatola. Era vuota! La sorpresa sgradita riacutizzò la sua irritazione ed esplose: “E tu hai sprecato tutta questa carta e tutto questo nastro per avvolgere una scatola vuota!?”. Mentre le lacrime tornavano a far capolino nei suoi grandi occhi, la bambina disse: “Ma dentro ci ho messo un milione di bacini!”. Per questo, oggi c’è un uomo che in ufficio tiene sulla scrivania una scatola da scarpe. “Ma è vuota”, dicono tutti. “No. È piena dell’amore della mia bambina”, risponde lui. (Bruno Ferrero)

Così parlò zio Gecob: L’amore sa aspettare, aspettare a lungo, aspettare fino all’estremo. Non diventa mai impaziente, non mette fretta a nessuno e non impone nulla. Conta su tempi lunghi.