lunedì 30 aprile 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
Capoterra - In rivolta contro la puzza (Unione sarda, p. 19)

La canzone del giorno è:
Ask - The Smiths

La frase del giorno è:
Guarda che se ti chiamano "il principe del foro" non è perché sei bravo in tribunale!

Stiletto Sport



Gentile signorina,
chi cal'abe a sas ros' a mie ‘olas,
umil'e peregrina
bundo tra sos fiores e nucciolas;
so frisca e cristallina,
si t'abbascias a mie ti consolas.
A su cantaru meu
fritti sas laras, ca nd'has ingranzeu.
(...) Eo so Galusé,
logu delissiosu de incantu,
fìrm'inoghe su pè,
o passizzeri, cust'est logu santu:
deo cunfid’in te,
zelt’has accurrer a mi dare vantu,
cun bellas cumpagnias
a t'infriscare de sas abbas mias                                                                               
(Peppino Mereu)


La domenica della PROMOZIONE

Festa, balli, tripudio, felicità! Oggi siamo tutti Rossoneri!
A pagu, gente che conosce solo la serie A, no Allegri, sei fuori strada, non ci siamo convertite alla vostra causa, quello nemmeno morte! Per noi i rossoneri sono solo loro: i ragazzi del Tonara!
Il calcio è un gioco bello e appassionante, è inutile che si cerchi di sporcarlo con tutte le scemenze che gli si fanno girare intorno: insegnare a un bambino a giocare a calcio significa insegnargli a dividersi fatiche e soddisfazioni con altri dieci in campo, a trovare il proprio ruolo, a capire che non conta solo chi segna, che non si è mai indispensabili ma ci si può rendere molto utili. Far giocare un bambino a calcio vuol dire lasciarlo correre spensierato dietro a un pallone, lasciarlo cadere e sporcarsi, insegnargli che le regole non uccidono il divertimento. Essere felici che un bambino giochi a calcio vuol dire insegnargli che nella vita giocare è molto più importante di tante cose finto serie che servono solo a rendere il mondo più antipatico. Essere tifosi di una squadra significa capire queste cose, e sapersi divertire con un bel gioco anche se non si hanno i piedi buoni, vuol dire imparare che vincere e perdere sono momenti della vita, che il "malumore da lunedì" passa, e che bisogna saper applaudire a tutte le imprese. Ieri a Tonara un'impresa c'è stata: alla prossima stagione non vi parleremo più del girone C della prima categoria sarda, ma della Promozione! Chi non capisce la felicità per questa impresa non capisce il valore del calcio, lasciatevelo dire! Perchè la passione, l'impegno, l'amore per lo sport profusi in millemila "campionati minori" che si giocano in giro per l'Italia sono qualcosa di meraviglioso, e il campionato del Tonara quest'anno è stato meraviglioso. Perchè il Tonara ci chiederete? Perchè si! Perchè il tifo nasce non si sa da cosa, e Red e Pink si sono innamorate di questa squadra per gioco, leggendo il lunedì mattina le pagine sportive del loro giornale di fiducia. "Perchè non il Laconi?", "Perchè non il Santadi?" "Perchè no!" dicono Red e Pink a chi cerca nelle loro origini laconesi o nella vita santadese di Red gli unici buoni motivi per tifare una squadra dilettante. Perchè ci piacevano Calaresu, e Talloru, e Sau, e il mister Miceli, perchè il trafiletto sulla partita del Tonara, a differenza degli altri, raccontava di mirabolanti avventure ogni domenica, e diteci che non ci abbiamo visto bene! Domenica la partita a su Nuratze è iniziata in salita, con la Macomerese in vantaggio al decimo minuto, ma una reazione di carattere e di forza di tutta la squadra ha propiziato una meravigliosa tripletta di Talloru. Il campionato è vinto, e noi siamo felici: che scorra il vino, che s'alzi il canto e si festeggi!!! E chi non conosce "Galusè", i cui versi abbiamo voluto dedicare in apertura dello stiletto a tutti i nostri lettori, beh la impari, che è una delle poesie preferite di Red!
Chiudiamo a malincuore questa festosa pagina per andare alla serie A, dove ancora di tripudi e feste non se ne possono celebrare.
La giornata si apre col Cagliari esule che affronta il Chievo. Red sta zitta, a questo punto del campionato vive pressochè solamente di gesti scaramantici. Con tutte le partite che si sono giocate la Giggi's Rossa ha finito le ore di internet... niente streaming (per fortuna aggiungerebbe)! Quindi, senza dir niente a nessuno si è apprestata a fare un giro in centro con Violet controllando i risultati sul cellulare ogni cinque minuti. La colonna sonora della passeggiata è stata questa: "Alla fiera dell'est, per due soldi, un topolino zitto mio padre comprò. Ma il topolino a un certo punto parlò e la forbice la lingua gli tagliò. Alla fiera dell'est per due soldi un topolino zitto mio padre comprò. E venne mio padre che mi chiese cosa fa il topo, e la forbice due lingue tagliò. Alla fiera dell'Est per due soldi, un topolino mio padre comprò. E venne mia madre che disse che bravo il topo e la forbice tre lingue tagliò". A fine partita Red ha solo sussurrato "finita", Violet l'ha guardata con sguardo interrogativo e lei ha sentenziato "hanno fatto niente a niente" e Violet "forse va bene, ma che fatica!". In effetti anche a vedere sintesi e leggere commenti la descrizione "niente a niente" sembra molto valida, ma sapete che vi dice la vostra tifosissima Red? Chi se ne frega! Ci servono punti ragazzi, fateli come vi pare, ma fateli, poi all'estetica pensiamo un'altra volta! E poi shhhhhhhhhhhh, che Red è in prepartita! In effetti anche secondo Pink questa partita aveva tanto tanto l'aria del biscottino, e siccome la Giggi's Rosa è una fan sfegatata del nuovo mugnaio della Mulino Bianco (e fonti molto vicine alla nota lepre del Mossad dicono che lo sia anche Red), tutto sommato non è male sbafarsi un pacco intero di tarallucci. Il vino lo portiamo noi, rosso e rosato ovviamente! Peccato perché nonostante sia stata raggiunta la quota punti salvezza prevista, la matematica non è ancora un'opinione e Pink vorrebbe assicurarsi che domenica prossima alle 15 questo traguardo sia matematicamente raggiunto per motivi che non stiamo a svelare ma che potete immaginare.
Per il resto sabato si è rivelato essere il giorno del pareggio: Palermo Catania 1-1, Roma-Napoli 2-2. Red ha trovato molto romantica la corsa in tribuna di Simplicio per "dare un bacio a chi vuoi tu!" ma non capisce perchè Pinilla sia l'unico che non può festeggiare in tutta la serie A... mah! Misteri della vita! Ci sono milioni di precedenti che fanno mettere il dubbio anche a Pink, ma tutto sommato le piace molto questo guerriero in rossoblù con la gioia contenuta in sé, le ricorda tanto un romanzo francese.
Domenica Red è in versione relax, Pink no: alle 15 la Juve gioca a Novara e il Milan a Siena, un'altra giornata con le gare per la vetta della classifica alla stessa ora, yuhuu!
La Juve esagera a Novara: il sintetico non piace, è vero, ma alla fine va benissimo perché i bianconeri (che ogni tanto portano una sfavillante maglia di un rosa meraviglioso) portano a casa altri 3 punti preziosissimi per il raggiungimento del sogno, e guai a pronunciare altre parole!!! Di fatto ancora la Juventus non ha vinto niente, ha solo raggiunto matematicamente la Champions. I 4 gol sono importantissimi e meravigliosi. Prima uno splendido tocco di Vucinic su un perfetto calcio d'angolo di Pirlo, poi Borriello che a quanto pare c'ha preso gusto a segnare, il terzo è opera di Re Artù alias Vidal e infine ancora Vucinic che confeziona una splendida doppietta. La Juventus è cinica, spietata e ultra concentrata, nemmeno il detersivo per i piatti è così concentrato come la Juventus di questa partita e questo a Pink piace da morire. In più la vittoria è stata raggiunta davanti a due stelle come Platini (ok, Pink sta andando a baciare il poster dentro l'armadio che è lì da oltre 20 anni) e Boniperti, e un po' dispiace che Alex Del Piero non abbia fatto nemmeno in minuto in campo. Era la storia della Juventus condensata in tre uomini. Che cosa romantica... "Insomma, -dice Pink- siamo lì, siamo sul pezzo, a millemila giri di concentrazione! Si respira un'aria da sogno meravigliosa, ma stiamo ancora coi piedi per terra, adesso c'è il Lecce e se facciamo risultato positivo si salva anche il Cagliari. Li vogliamo prendere due piccioni con una fava?" Red prega, supplica... "shhhhhhhhhhhhh!!!!!"
I rossoneri, nonostante il gol di Muntari (basta, vi prego, che incredibile fracassamento di palle!) esagerano a Siena, classifica invariata ma i minuti scorrono, e mister Allegri, alias Acciuga, inizia ad avere l'espressione di capitan Uncino al ticchettio dell'orologio...
L'Inter vince a Cesena e si ringalluzzisce, Red consiglierebbe il silenzio, ma se si divertono a parlare sono anche fatti loro! Pink spera che parlino ancora e tanto, ma il 6 maggio stiano zitti e concentrati sul derby. Se la tattica del silenzio porta bene, per quella partita stanno in una botte di ferro. Il Bologna vince contro i Genoa, l'Atalanta conquista la salvezza contro la Fiorentina, il Parma vince a Lecce e l'Udinese batte la Lazio con un finale alternativo, tre fischi fantasma che bloccano tutti tranne Pereyra che segna il secondo gol e "scatena l'inferno". Insomma, questa fine di campionato sarà difficile per tanti... Red suggerisce: "shhhhhhhh!" e Pink suggerisce al tifoso che ha fischiato che sarebbe stato meglio ingoiarlo quel fischietto e provare a farlo suonare con altro genere d'aria e di orifizio. 
In Inghilterra il Chelsea ne da sei a Qpr, mentre il derby di Manchester si deve ancora giocare; in Spagna il Barcellona ne fa sette al Rajo Vallecano e il Real sei al Valencia, bette esagerati! Di fatto il Barça rovina la festa scudetto al Real, è una bella soddisfazione. Red sta tenendo Pink che ha iniziato a piangere come una fontana e si sta rumorosamente soffiando il naso con la maglietta di Messi (fa schifo, ma cercate di capirla) perché non si è ripresa dall'addio di Guardiola, uomo affascinante quasi quanto il suddetto mugnaio, e allenatore sopraffino. Però caro Pep, meglio niente per ora se non è il Barça, la tua è una scelta coraggiosa ma che ci piace: esistono sportivi che hanno il cuore. Anche Red un po' è dispiaciuta, ma bisogna cambiare e il caro Pep farà sicuramente ottime scelte!
Visto che il campionato riprende mercoledì più che alla prossima diremmo a più tardi!
le vostre Giggi's Angels!

domenica 29 aprile 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
Sant'Antonio - Dopo il mercatino strade sporche (Unione sarda, p. 26)

La canzone del giorno è:
Alla fiera dell'est - Angelo Branduardi

La frase del giorno è:
Ma i comunisti sono stoici o no?

La Pippa un anno dopo...

Era il 29 aprile 2011. Pink era a casa e passava dalla tv ai fornelli dove preparava tagliolini al limone e il pollo fritto "alla Borghese". Red era impegnata in attività lavorative e seguì l'avvenimento dell'anno in differita commentandolo (sempre a lavoro) a colpi di crema di limoncello. Comparvero gli orrendi cappelli di Beatrice ed Eugenia, il cui paragone con le sorellastre di Cenerentola era fin troppo ovvio. Ad un tratto sui teleschermi di due miliardi circa di persone comparve non una persona, ma il suo didietro, il didietro più famoso di tutto il 2011 e non solo. Frotte di articoli, foto, pareri di stilisti che riuscirono perfino nell'impensabile: oscurare lei, la sposa. In questo modo Pippa, anzi LA Pippa (alla faccia del ministro Fornero) è entrata nelle nostre vite come musa ispiratrice: i titoli come "Pippa in topless" o "Pippa con pistola" ci hanno ispirato immortali post e conversazioni. Non c'è nulla da aggiungere: Pippa è la nostra musa! Avrete notato che qui si parla di lei in maniera quasi costante, le abbiamo dedicato anche uno speciale post londinese e la spiegazione scientifica di come si faccia ad avere un "english bottom" come quello. Un anno dopo lei è ancora nei nostri cuori! Grazie Pippa, per averci dato motivo per passare delle ore a parlare delle tue chiappe e delle tue mirabolanti imprese! Grazie per aver dato un nuovo termine di paragone alle donne che quotidianamente si sfiancano in palestra, e alle adolescenti moderne un obiettivo diverso dalle Veline e Belen su cosa diventare nella vita. E grazie per essere stata la musa ispiratrice di questo blog!!! (Sono tutte belle le Pippe del mondo...)

L'almanacco di Violet


SIGLA!!!


Sole: A Cagliari (lat. 39°21’; lon. 9°13’; alt. 4m s.l.m.) il sole sorge alle 6:26 e tramonta alle 20:14.

Luna: Luna gibbosa crescente. Il 5 di maggio sarà luna piena.

Onomastici: Tanti auguri a tutti coloro e tutte coloro che portano il nome di: Severo e Ugo (29 aprile); Pio, Adiutore, Pomponio e Sofia (30 aprile); Giuseppe, Amatore, Grata, Pellegrino, Riccardo e Sigismondo (1 maggio); Atanasio, Zoe e Felice (2 maggio); Filippo, Giacomo, Alessandro, Giovenale, Guglielmo, Teodosio e Viola (3 maggio); Cassiano, Ciriaco, Floriano, Fortunato, Paolino e Silvano (4 maggio); Angelo, Gottardo, Irene, Massimo, Prisca e Tosca (5 maggio).

Il Santo: Il 29 di aprile la Chiesa festeggia santa Caterina da Siena, terziaria francescana, morta nel 1380. Patrona d’Italia, di Siena, di Roma. Patrona delle lavandaie, dei corrieri e degli infermieri.

Il nome: Il nome che ho scelto questa settimana non è molto diffuso, ma io lo trovo molto bello: Zoe. È un nome molto antico, che non ha subito variazioni nel corso del tempo. Deriva da una parola greca ζωή e significa “vita”. In Italia si chiamano Zoe poco meno di milleottocento persone, circa lo 0,003% della popolazione. Nella classifica dei nomi più comuni si colloca al millenovantaquattresimo posto. È diffuso nel Nord-Italia: Veneto (28,9%), Emilia Romagna (21,3%), Lombardia (14,4%), e Toscana (10,1%); pochissimo nel resto del Paese.

Compleanni storici: Tantissimi auguri al grande Zubin Metha, nato il 29 aprile 1936.

Questa settimana accadde: Il 30 aprile 1789, sulla balconata della Federal Hall di Wall Street, a New York, George Washington prestò giuramento divenendo il primo presidente degli Stati Uniti d’America.

Feste e ricorrenze: Oggi vi parlo di una festa tradizionale di un’altra “Isola”. No, non è Carloforte, anche se i suoi abitanti pensano che la loro sia l’unica vera isola (così come i sassaresi sono convinti che piazza Italia, a Sassari, sia l’idea platonica di piazza). Si tratta della nostra isola sorella, oserei dire gemella, viste le pecore e i muretti a secco (speriamo che Red non mi meni e lasci passare la licenza sentimental-poetica!): l’Irlanda. È la festa di Beltane, termine che deriva dal gaelico antico e significa “fuoco luminoso”. Antica festa gaelica, si celebra attorno al 1° maggio. Questa ricorrenza si situa esattamente a metà strada tra l’equinozio di primavera e il solstizio d’estate e, in Irlanda, segna il passaggio tra le due stagioni. Fonti del X secolo riportano che i druidi accendessero dei falò sulla cima dei colli e che vi conducessero il bestiame del villaggio per purificarlo in segno augurale; anche le persone attraversavano i fuochi allo stesso scopo. Oggigiorno questa tradizione si conserva solo in poche località: una di esse è Calton Hill, in Scozia, non lontano da Edimburgo, dove la notte del 30 aprile si tiene una celebrazione di Beltane a cui partecipano circa quindicimila persone.

Curiosità: Cari lettori, a voi non sembra, come a Violet, di aver sempre conosciuto il Concerto del Primo Maggio, a Roma, in piazza di Porta San Giovanni? Invece è un evento “giovane”, nato nel 1990 da un idea di Maurizio Illuminato (sarà merito del cognome?) e organizzato dai maggiori Sindacati italiani. Quindi questo sarà “solo” il ventitreesimo anno che ci farà compagnia per il pomeriggio e la serata dedicati alla Festa dei lavoratori.

Il Lama racconta: In quel tempo lontanissimo, quando la Terra doveva formarsi, cadde dall’alto; il suolo, le montagne e le pietre caddero dal Cielo. Così fu la Terra. Dopo la creazione della Terra, venne l’uomo. Si dice che l’uomo venne dal suolo. Vennero fuori dalla Terra piccoli bambini; vennero fuori tra i salici, coperti di foglie di salici. E stavano sdraiati tra i cespugli nani, ad occhi chiusi, perché ancora non potevano trascinarsi. Il suolo dava loro il cibo. La donna fa i vestiti per i bambini e vaga sopra il suolo, dove trova piccoli bambini: essa li veste e li porta a casa. Divennero molti. E, quando furono molti, ebbero bisogno dei cani. Un uomo uscì con i finimenti di un cane in mano e percorse la Terra, mentre gridava: “Hok, hok, hok!”. Allora i cani vennero fuori dalle montagnole, dalle piccole montagnole; e si scrollarono, perché erano pieni di sabbia. Così l’uomo ebbe anche i suoi cani. (Leggenda Inuit)

Così parlò zio Gecob: Quando gli uomini smarriscono le loro galline e i loro cani sanno dove ritrovarli; ma quando gli uomini smarriscono il loro cuore, non sanno ritrovarlo mai più.

sabato 28 aprile 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
Orde di maiali devastano le coltivazioni (Unione sarda, p. 35)

La canzone del giorno è:
Procurad'e moderare - Tenores di Neoneli

La frase del giorno è:
Non abbiamo mica dieci culi da sostenere, noi!

L'appartamento tedesco. Tutti i colori di una cronaca tedesca


Ed oggi lezioni di cucina tedesca!

Schnitzel Wiener Art 
4 cotolette di vitello da 200 ciascuna
1 uovo (o anche due)
Sale
Olio
50 grammi di farina bianca
Pangrattato finissimo
40 grammi di strutto
Prendete quattro cotolette di vitello e levatene ogni traccia di grasso. Stendete le vostre cotolette su un ripiano e appiattitele bene con il batticarne. Poi prendete un uovo e sbattetelo con un pizzico di sale. Una volta che le cotolette sono ben appiattite passate ciascuna due volte in un piatto in cui avrete versato cinquanta grammi di farina bianca. Subito dopo poi immergetele nell’uovo sbattuto e, infine, in un piatto pieno di pane grattugiato finissimo. Una volta completata l’impanatura delle vostre cotolette, prendete una padella antiaderente (o una friggitrice con olio di mais) e versatevi cinquanta grammi di strutto. Fate scaldare lo strutto per bene. Una volta caldo lo strutto, adagiate le cotolette nella padella finché non raggiungono all’esterno una bella doratura da entrambe le parti. Mi raccomando, il fuoco non deve essere molto alto.
Servire con un’insalata di lattuga, puree di patate o insalata di patate.
E Guten Appetit!
Quiz: Cosa vi ricorda?

Paul_Blau_Vierzig

Stiletto sport

La giornata del fritto misto

Sigla!

Campionato, Champions e chi più ne ha più ne metta!!! La giornata tra il 24 e il 25 aprile ha riservato  talmente tante sorprese che veramente non sappiamo più da dove cominciare. Prima notizia fra tutte il succulento gossip tra Belen e l'ex di Emma Marrone che sta attanagliando le nostre giornate. Red in realtà ha appreso le ferali notizie dalla home page yahoo, mentre cercava di leggersi le email, dopo di che non ha perso molti minuti di sonno a preoccuparsi... Ma qui si parla di calcio per cui... 
Si parte martedì pomeriggio con gli anticipi di Atalanta-Chievo e Cagliari-Catania. Partiamo quindi dai rossoblù contro i rossoazzurri. Una sfida salvezza tutta per Red che parte con la sua operazione lacrimatoria nei confronti della cricca di Montella. In realtà Red non frastimma in senso proprio, lei sta zitta, e intima il silenzio. La canzone del prepartita è "iIt's oh so quiet" e a chiunque provi a fiatare Red intima il silenzio. Anche a chi cerca di consolarla e dice vedrai... shhhhhh! shhhhh! Zitti tutti e basta. Il primo tempo vede il Cagliari in leggerissimo affanno, a parte il fatto che Avramov che sostituisce Agazzi. Incredibile questo ragazzo in pantacalze che, secondo il papà di Pink, ricorda il mitico Valerio "Saponetta" Fiori. Uh, caro papà di Pink, che bei ricordi hai fatto venire in mente a Red... uh, che bellino Fiori! Uh, lui e le sue dichiarazioni all'aereoporto di ritorno da Torino dai quarti di UEFA... "Erano tutti 'mbriachi, ma noi siamo i più forti!" Che commozione, che bei momenti, che lacrimucce romantiche si affacciano negli occhioni di Red... ma chiudiamo la parentesi! Il giovane portiere schiaffa subito un bel dribbling all'attaccante avversario che lascia basita la curva: c'è del talento qui! E infatti il ragazzo si distinguerà per il resto della partita salvando più volte il risultato, non da solo ovviamente, ma con tutta la difesa che quando vuole ci fa sorridere molto. Da segnalare anche il ritorno di Pinilla che regala una piacevole sensazione di frizzantezza all'attacco del Cagliari. Tutti questi elementi si fondono e in un surreale silenzio di Red, rotto solo da qualche sospiro e da qualche shhhhhh, il Cagliari si tira fuori una bellissima vittoria. Il primo gol è un tiro imprendibile di Thiago Ribeiro che gela i catanesi. Con buona pace di Pink che ha a Catania una sorella, partono le danze di gioia perché i 3 punti sono importantissimi!!! Red vuole precisare che lei non balla, non canta, non nomina punti... niente! E' in trance scaramantica e gioisce solo dentro, in rigoroso silenzio, in un'attesa assolutamente e rigorosamente muta. Quello che non ci spieghiamo è perché il signor Massimo Ficcadenti si ostini a non mandare in campo titolare Victor Ibarbo. Cos'altro deve fare questo ragazzo per convincere l'allenatore? Lavargli la macchina? Red non se ne fa una ragione perchè il ragazzo è bello e bravo, con il pallone nei piedi è un piacere stare a vederlo, nella corsa ha l'eleganza di un mezzofondista etiope, e a gioco fermo se ci scappa un primo piano valorizza esteticamente la diretta. Per non smentirsi Ibarbo confeziona prima un assist perfetto per Pinilla e poi segna il terzo gol. Pinilla tra vedere e non vedere non esulta per il gol, non si sa mai che l'arbitro decida di espellerlo anche stavolta per uno "Yu-huuuuu!!!", quindi si limita a alzare le braccia, e basta. Quello che conta però è il gol, ed è bellissimo! Non è finita qui, perché magicamente in campo compare Larrivey! In quel momento Red rischia di rompere il silenzio con un "porca...", come succede anche quando entra in campo Suazo, ma con la tonalità di blu sbagliata nella maglia (Red ha una rigorosa e scaramantica fobia per gli ex, preferirebbe che entrassero in campo le belve!). Ibarbo riesce quasi nel miracolo di far segnare Larry, ma il suo tiro diventa un fenomenale assist involontario per il colombiano che, già che c'è, segna! 3 a 0!!! 3 come i punti salvezza che il Cagliari guadagna e che sono fondamentali. Red supplica: shhhhhhhhhhhh!!!!!!!!!! Basta con questi punti fondamentali!!!!!!!! Shhhhhhhhhhhhh!!!!!!! Shhhhhhhh!!!! Shhhhhh! Tant'è che la canzone del dopopartita è "it's oh so quiet", che pare continui a fischiettare anche nel sonno, chiedetelo a Violet.
Nell'altro anticipo l'Atalanta vince col Chievo, il che fa bene al Cagliari comunque. (Shhhhhh!)
E arriviamo al mercoledì. Le sfide scudetto si giocano tutte alle 18, "e gi fia s'ora!!!" dice Pink. Dopo aver simpaticamente asfaltato la Roma, la Juve scende in campo contro il Cesena ultimo in classifica, mentre il Milan trova un Genoa reduce dalla pessima partita e scena della scorsa giornata. Si sa che queste partite sono spesso più complicate del previsto e così avviene per entrambe le squadre. Pink non riesce a vedere il primo tempo, impegnata com'è in questioni familiari riguardanti "Sant'Efisi, martiri gloriosu". Mentre sta gironzolando in piazzetta Sant'Efisio con Goppai tra Terzo Guardiano e Alter Nos, si rende conto che la sua Juve sta ancora pareggiando a Cesena. Non resta altro che lanciare uno sguardo al martire guerriero e dirgli "Oh Fisine', vedi se puoi farmi passare l'ansia!". Partono is goccius e Pink lascia la piazzetta di Stampace per spostarsi in piazza Yenne a vedere la partita. Qui viene a scoprire che alla Juve avevano dato un altro rigore (ettamanera!!!) ma che Pirlo l'aveva sbagliato di nuovo. Possiamo vincere senza forse, a differenza di chi senza non sa vincere? A buon intenditor poche parole, cari Acciuga e Galliani... Ad un certo punto a Pink tocca quasi picchiare Goppai perché al momento della punizione di Pirlo il suo gentil consorte dice "Dai che questo è gol!". Affrontu leggiu! Non si dice mai!!!!! E Pink si è ripromessa di dirlo alla prossima partita che lei e Goppai vedranno assieme, bisogna pareggiare il frastimmo! Dispiace, ma è così! Red in tutto questo parteggia per Goppai, ancor più dopo questa terribile minaccia... e pensa, ma non è vero che dispiace, per la verità ci si diverte da matti a frastimmarsi a vicenda, anche se ci sono momenti in cui si rischia il divorzio! Tra una punizione in "culonia" e un gol annullato, Conte decide di far entrare Borriello, l'attaccante probabilmente più inefficace della storia della Juventus. Goppai dichiara "Oggi segna!" e Pink vorrebbe menarlo seriamente con un randello, si ravvede però e dichiara "Eja, se segna mi denudo qui!" proprio come se fosse impossibile. E invece non va a segnare proprio lui? Miracolo a Cesena: Juve in vantaggio con gol di Marco Borriello!!! A questo punto Pink è costretta a denudarsi, ma un compassionevole Goppai la grazia.  Pink ti tocca! Urlano però tutti quelli che non sono il suo fidanzato... come finirà? Ora, siccome sa tanto di "Scherzi a parte", a Milano si diffonde la voce che oltre al gol di Borriello ce ne sia uno del Cesena. Il Milan è in vantaggio e questo vorrebbe dire per Acciuga, Pelato & Co. accorciare drammaticamente (per la Juve di Pink) le distanze. A San Siro si festeggia e si bivacca, urla e gioia. Ma non è vero! Neh!!! Il Cesena non ha mai pareggiato e la distanza è sempre la stessa! Uahauahauahaua!!! Risate veramente grasse del popolo juventino!!! E a proposito, Sant'Efisi a Pink l'ansia è passata, fino a domani almeno... Red solleva gli occhi a Sant'Efisi, e gli dice: "Martiri gloriosu, pensa ai concittadini prima che ai torinesi... Shhh!"
Si fa sera e arriva la Champions. Si gioca praticamente di tutto! Pink deve riprendersi dall'eliminazione del Barcellona per mano del Chelsea, anche forse grazie a delle "impensabili" parole di Red. Red deve chiedere perdono infatti, non l'ha fatto apposta, giurin giuretto! Ricordate tutti quei napoletani tronfi e gongolanti a Londra, proprio all'indomani del nefasto incontro di campionato col Cagliari? Red vide quella partita con una partecipazione emotiva notevole, e quando i suoi nemici giurati uscirono a "testa alta" dalla Champions presa dalla gioia e dall'emozione disse così: "Siamo tutti londinesi, ora potete vincere la coppa Campioni! (si, coppa campioni, Red a volte ha dei modi di dire da zia vecchia!) Non voleva portar male al Barcellona, ma ormai quel che è stato detto è detto, una mission impossible è stata compiuta, il futuro si vedrà... Le dispiace tanto, però bette potenza frastimatoria la vostra Red! La tristezza è veramente tantissima, non ci sono parole. Siamo devastate e prostrate per questo 2 a 2 che condanna i catalani. Sciagura e iattura! Resta soltanto da frastimmare Mourinho, così solo perché lui e il Real ci stanno sulle croste. Inizia male per noi che sostenevamo il Bayern, con un rigore troppo generoso. Il tocco di mano c'è, impossibile non vederlo. Ci chiediamo però in quale posto del suo corpo avrebbe dovuto infilarsi il braccio il giocatore del Bayern, perché sta lì per aiutarlo a cadere bene per terra. La figura che si forma tra corpo del giocatore, braccio e campo è un triangolo rettangolo, in cui il braccio è il cateto più piccolo: senza quel braccio messo così si sarebbe schiantato in terra. Comunque, segna Ronaldo. Ma non può finire così! E infatti ai tempi regolamentari finisce 2-1, dopo i tempi supplementari non è cambiato nulla, ergo: rigori! Lacrime a iosa! Dopo gli errori di Cristiano "Mark Lenders" Ronaldo e Kakà, Sergio Ramos lascia la sua firma, spedendo il pallone nella zona dei plutoidi dando così la possibilità agli astronomi di classificare un nuovo pianeta nano. Bayern in finale a Monaco! Ahahahah! Cantiamo sulle note di Modugno: "Ciao ciao Mourinho, un calcio ancora e poi per sempre ci speserai! Come una fiaba la Champions passa, c'era una volta poi non c'è più!!! Cos'è che trema su Cristianino? E' pioggia o pianto, dicci cos'è! Magari trovi rigori nuovi, ma in finale non ci sei tu!!!" Red guardando le lacrimucce di Cristianuccio ride come una bambina piccola, le ricordano le lacrime di un altro Ronaldo che Cristiano non è! E la faccia di Mou in ginocchio? Parliamone!!! E ricordatevi quello che è stato scritto: "Cristiano Ronaldo: 95 milioni con mastercard. Kakà: 65 milioni con mastercard. La faccia di Mourinho quando sbagliano i rigori decisivi per la finale non ha prezzo!"
E anche per questa settimana è tutto!
Alla prossima dalle vostre Giggi's Angels!

Arrivederci!

venerdì 27 aprile 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
Calangianus. Fondi per gli affitti in frigo (Unione Sarda cronaca di Tempio)

La canzone del giorno è:
Questa è la mia casa - Jovanotti

La frase del giorno è:
Quanto vorrei un armadillo!

giovedì 26 aprile 2012

Ma cos'hai messo nel caffè?



Da qualche giorno la Rassegna Stronza è rimasta orfana del caffè Arsenale. Sfrattate dal nostro rifugio, non immaginando nemmeno possibile di convertirci all’orrido distributore, abbiamo deciso di esplorare bar e caffè in modo da poter trovare una nuova sede ufficiale per il nostro blog. Da qui la necessità di una nuova rubrica, dove potrete leggere le recensioni di cappuccini e caffè dei bar di Cagliari che avranno l’onore di ospitare le vostre bloggers preferite.
Come nelle migliori guide i cappuccini e simili avranno il loro voto, ma anziché le classiche stelle, cucchiai, gamberi e oggettini vari le diciture, dall’ottimo allo scarso, saranno le seguenti:

Miao!
SPF (si può fare)
MS (ma si…)
Tristezza L
Blasfemia!!!


In Piazza Carlo Alberto c’è un grazioso caffè. I tavolini nella piazzetta soleggiata davanti alla Cattedrale sono rilassanti e popolati della tipica fauna casteddaia (se questo poi sia un bene o sia un male lo lasciamo decidere a voi). All’interno l’arredamento è curato e piacevole, il giornale è sempre di giornata. Aperto da circa sei mesi, la sua grave pecca è stata quella di aver privato Red e Pink della spassosa compagnia di un gruppo di ingegneri alla ricerca della felicità, che si trasferirono qui dal caffè Arsenale per questioni elettriche non meglio specificabili, ma dopo gli ultimi eventi anche questa spiacevole questione ha perso di importanza! Giunti al tavolino verrete serviti con familiarità e gentilezza, vi verrà portata una pasta abbastanza commestibile e ricca di crema, si potrà al massimo rischiare che l’acqua gasata non abbia bollicine… vabbè, poco male! Se come noi avete chiesto un cappuccino inizieranno però i guai: una schiuma di latte autolesionista, oltre che fredda si scioglierà prima di aver incontrato il vostro palato, smorzando d’improvviso il sorriso che vi illuminava la faccia, il caffè di sottofondo non è un gran chè, freddino anche lui, forse un po’ lungo.
Voto: Tristezza

Breaking news

La notizia del giorno è:
Capoterra - Parco Is Olias, arcieri a caccia di bersagli fissi. - didascalia della foto: Tiro con l'arco a sagoma di cervo- (Unione sarda, p. 32)

La canzone del giorno è:
O paese d' 'o sole - Franco Corelli

La frase del giorno è:
Siamo calamite o calamità?

Accade in Piazza Palazzo

Cagliari, Piazza Palazzo, fronte Cattedrale, ore 12:10 circa. Suona la campana, Red e Pink stanno tornando dal loro appuntamento quotidiano col cappuccino e discutono della loro imminente fortuna letteraria, quando vengono affiancate da un losco individuo:

"Le campane suonano a morto. A morto suonano le campane. Qui siamo tutti morti, perché questo è il paese dei morti. (cantando) Chisto è 'o paese do muorte, chisto è 'o paese do muorteeeeee..."

mercoledì 25 aprile 2012

Breaking News

La notizia del giorno è:
Bergamo. Pronto il funerale: la morta respira (Unione Sarda Cronaca italiana)

La canzone del giorno è:
La libertà - Giorgio Gaber

La frase del giorno è:
Ci sono momenti della vita in cui le porte sono antipanico: se ti dimentichi di girare la chiave sono fatti tuoi!

25 Aprile




Quale festa più bella si può festeggiare in una giornata di primavera? Il 25 aprile è e deve essere una giornata felice, sorridente. Ha in sé il racconto di tanti sacrifici e di tanto dolore eppure è una giornata felice. Perchè oggi possiamo cantare in strada, possiamo essere uomini, donne, cittadini liberi, possiamo addirittura dissentire e lamentarci di questa festa. A chi dice che sono parole, che la libertà non esiste, che è un'utopia e oggi non c'è nulla di cui essere felici dedichiamo le parole di Irma Marchiani, che comunicava al fratello che si sarebbe arruolata con la resistenza. In fondo se non siamo liberi si può sempre, lottare, resistere. Insomma, prima di lamentarci possiamo sempre essere partigiani!


Carissimo Piero, mio adorato fratello, 
la decisione che oggi prendo, ma da tempo cullata, mi detta che io debba scriverti queste righe. Sono certa mi comprenderai perché tu sai benissimo di che volontà io sono, faccio, cioè seguo il mio pensiero, l’ideale che pur un giorno nostro nonno ha sentito, faccio già parte di una Formazione, e ti dirò che il mio comandante ha molta stima e fiducia in me. Spero di essere utile, spero di non deludere i miei superiori. Non ti meraviglia questa mia decisione, vero? 
Sono certa sarebbe pure la tua, se troppe cose non ti assillassero. Bene, basta uno della famiglia e questa sono io. Quando un giorno ricevetti la risposta a una lettera di Pally che l’invitavo qui, fra l’altro mi rispose "che diritto ho io di sottrarmi al pericolo comune?" È vero, ma io non stavo qui per star calma, ma perché questo paesino piace al mio spirito, al mio cuore. Ora però tutto è triste, gli avvenimenti in corso coprono anche le cose più belle di un velo triste. Nel mio cuore si è fatta l’idea (purtroppo non da troppi sentita) che tutti più o meno è doveroso dare il suo contributo. Questo richiamo è così forte che lo sento tanto profondamente, che dopo aver messo a posto tutte le mie cose parto contenta. 
"Hai nello sguardo qualcosa che mi dice che saprai comandare", mi ha detto il comandante, "la tua mente dà il massimo affidamento; donne non mi sarei mai sognato di assumere, ma tu sì". Eppure mi aveva veduto solo due volte. 
Saprò fare il mio dovere, se Iddio mi lascierà il dono della vita sarò felice, se diversamente non piangere e non piangete per me. 
Ti chiedo una cosa sola: non pensarmi come una sorellina cattiva. Sono una creatura d’azione, il mio spirito ha bisogno di spaziare, ma sono tutti ideali alti e belli. Tu sai benissimo, caro fratello, certo sotto la mia espressione calma, quieta forse, si cela un’anima desiderosa di raggiungere qualche cosa, l’immobilità non è fatta per me, se i lunghi anni trascorsi mi immobilizzarono il fisico, ma la volontà non si è mai assopita. Dio ha voluto che fossi più che mai pronta oggi. Pensami, caro Piero, e benedicimi. Ora vi so tutti in pericolo e del resto è un po’ dappertutto. Dunque ti saluto e ti bacio tanto tanto e ti abbraccio forte.
Tua sorella Paggetto




martedì 24 aprile 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
Sant'Antioco. Alla scoperta dell'acqua calda (Unione Sarda p. 41)

La canzone del giorno è:
Me and my gin - Bessie Smith

La frase del giorno è:
Evviva il mugnaio!

lunedì 23 aprile 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
Nuragus. Concerto pagato in natura (Unione Sarda p. 17)

La canzone del giorno è:
Se mai - Franco Battiato

La frase del giorno è:
In vino veritas, in vodka figuriamocis

Stiletto sport

La domenica del disturbo bipolare

State tutti molto attenti perché qui la cosa si fa preoccupante: il tempo passa, i minuti di gioco scorrono e le Giggi’s impazziscono. A guardarle insieme sedute al tavolino di un bar (si di un bar, non del bar… è tempo di epoche che si chiudono, e stadi e caffè e Del Pieri remano contro i nervi nostalgici delle vostre amiche) sembrano l’immagine di un disturbo bipolare della personalità: Pink sorride veleggiando a qualche centimetro da terra, Red ha un malumore da calcio che sembra un camionista, Pink “con un sorriso idiota tipo prima comunione, sentiva odor di gigli e immaginava figli…” mentre Red “tanto non me ne frega poi tanto di avere un umore nero…”. Beati quelli che le hanno incontrate, sicuramente si è sentito molto fortunato un turista al tavolino accanto quando Red ha detto che “i duecento euro dei biglietti in tribuna a Trieste contro la Juve Cellino se li può arrotolare tutti e ficcarseli dietro di piatto”, per fortuna non c’erano bambini nei dintorni! Insomma qui oggi si va dall’euforia alla depressione, dalla spensieratezza alla furia da erinni, insomma, come logico Pink vede rosa, Red vede Rosso. Ad unirle il numero magico, 3, tre punti che separano Red dalla B, tre punti che separano Pink dagli unici che possono scipparle il sogno.
Ma andiamo piano e con ordine, e ci dispiace per voi l’ordine inizia col caos, o meglio con lo stato neuronale confusionale che ha dominato ciò che si trovava sotto il cielo di Parma alle ore 18 di sabato. Red inizia facendo un profondo respiro, vi promette che sarà il più gentile ed educata possibile, tant’è che inizia il suo commento con un sentito ringraziamento: ringrazia la Provvidenza di non averle fatto trovare uno streaming accettabile nemmeno per scherzo. E qui si esauriscono i lati positivi della partita, che a quanto la poverina ha letto è stata brutta, spenta, marrone come lo sfondo marrone che le tocca usare per una presentazione in power point che le ha ordinato il medico. Che è proprio marrone brutto, quel marrone medio un po’ piatto. No, non un marrone scuro e brillante, color castagna! No, nemmeno il marron chiaro, tipo che vira sul bronzo o sul radica di noce, no marrone, come dire… presente la cacca? Ecco, marrone cacca media, né dura, né sciolta. Tre ne abbiamo presi, due rigori. Zero ne abbiamo fatti. Per niente abbiamo brillato, nulla sperato. Come si fa? Ora serve la personalità, serve il carattere! Di cagate se ne fanno tante nella vita, non serve stare a pensarci troppo su. Anche Red sabato, mentre il Cagliari giocava male stava scrivendo, e quando ha riletto il capitolo faceva davvero cagare! Vabbè, ha preso e si è messa a riscrivere: c'erano i concetti, c'erano i dati, non mancava nulla in fondo, solo che scritto così risultava tutto banale, privo di spessore. Penso che il problema in Parma Cagliari sia stato lo stesso, ci sono i giocatori, c'è classe, c'è valore tecnico... ma detto così, giocato così non lo può vedere nessuno. Non è ora di farsela sotto: è ora di raccogliere tutto quel che si ha e metterlo in campo! Red non sopporta Ficcadenti e lo sapete tutti, ma non è l'ora della polemica nemmeno contro di lui, che si inventi un modo di far girare la squadra e non rompa! Questa è l'ora di finire un campionato bello in un modo degno, e non parla solo o semplicemente di raggiungere la salvezza: parla dell'empatia tra una squadra e i suoi tifosi, parla di giocare in modo che comunque si possa uscire tra gli applausi, parla di giocare a calcio ricordandosi che quando si gioca brillano gli occhi. In effetti, secondo Pink, sembravano più ectoplasmi moribondi che si aggiravano per il campo... Red è arrabbiata forte oggi, sappiatelo, e non le scende il risultato, non le scende la squalifica di Agazzi, non le scende la classifica, ma comunque la squadra se la abbraccerebbe tutta, dal primo all'ultimo calciatore, compreso Larrivey! Poi c'è la questione stadio, e le fa un giramento di palle, di cui peraltro è priva, a elica il fatto che dobbiamo finire il campionato fuori casa proprio l'anno in cui in casa eravamo quasi imbattibili! Che sia più importante riempire lo stadio di trieste di Juventini ricchi del nord Italia piuttosto che dare tutto il calore della nostra Cagliari al nostro Cagliari è ridicolo, non lo vuole nemmeno commentare da quante parolacce potrebbe dire. E non si dica a Red di andare a Trieste: lei non ce li ha due giorni liberi per una cosa che dura novanta minuti, e non ha nemmeno 200 euro minimo da spendere per un weekend a sorpresa (Pink conferma: ha fatto il biglietto aereo a Goppai! 98 euro A/R con Ryanair, più 30 euro di biglietto in curva a cui vanno ad aggiungersi eventuali somme per cena e pernottamento), e non è l'unica. E' pieno di tifosi che non possono sbancarsi per seguire i capricci di un presidente che, anche ammesso che ami la sua squadra, certamente non ama la sua città, i suoi tifosi e la loro storia. Red comunque spera che ci si inventi un'occasione per salutare la squadra a Cagliari, lo meritano i calciatori e lo meritano i tifosi... Per il resto che se ne vadano a cagare un po' tutti! A Pink questa cosa dello stadio non va proprio per niente alla stessa maniera, ma per motivi diversi. Per una volta che la sua squadra viene nella sua città le piacerebbe assai andare a vederla, andare a tifare alla penultima importantissima giornata di campionato, vorrebbe anche lei salutare il suo capitano, urlare dal vivo ancora il suo nome dal settore ospiti dello stadio della propria città (perché, anche se dicono che lo juventino sardo è un bastardo, non c'è scritto da nessuna parte che devi per forza tifare la squadra della tua città, e infatti non c'è nulla di male se uno di Nuoro tifa Cagliari ma non si capisce perché un cagliaritano non possa tifare altro...), ma non lo può fare. E poi, Pink si associa a Red: una squadra, qualunque essa sia, all'ultima partita in casa ha il sacrosanto diritto di essere salutata dai propri tifosi per bene!!!
Così il sabato se ne va, con un pareggio tra Chievo e Udinese, un Catania che vince secco contro l'Atalanta, una vittoria del Napoli sul Novara a peggiorare ulteriormente l'umor calcistico di Red e un clasico al Camp Nou da dimenticare a fracassare definitivamente gli ultimi barlumi di positività sportiva di Red, che chiude così mesta la sua giornata sportiva, mentre Pink è ancora in pieno prepartita.
Domenica si sveglia lenta, Red ha sonno, saranno gli effetti della fase depressiva del disturbo bipolare che affligge il nostro blog in questo fine settimana? Red aprendo i giornali si rende conto che tutti gli allenatori hanno straparlato con un'eccesso di boria, da Stramaccioni ad Allegri a Luis Enrique le hanno sparate tutti a raffica. E comunque, pensa Pink, Allegri ci sta ancora shakerando i maroni con sto gol di Muntari!!! Uuuuuuh, ma basta acciughina! E' più importante il gol che vi ha fatto Amauri nella lotta scudetto! Tutti hanno detto cose in fondo possibili, ma Red, alla quale tra l'altro non importa nulla di quel che succederà in giornata, è allibita dalla totale assenza del rispetto della regola numero uno della scaramanzia sportiva: alla viglilia si taccia! Pink non solo tace, ma addirittura non legge: è troppo impegnata a seguire la telenovelas tra Belen Rodriguez e l'ex fidanzato di Emma di Amici. E così alle 12,30 si inizia a capire quanto funereo possa essere parlare in anticipo: l'Inter non va oltro 0-0 contro la Fiorentina, e saluta mestamente i sogni di Champions. Pink riprende a spetasciarsi dalle risate e canta "Bye bye baby" all'indirizzo di Stramaccioni: il problema non è l'allenatore, ma la squadra che va rifatta! Alle 15,00 è l'ora dell'azzittimento di Allegri, che rischia di perdere di brutto e alla fine si prende un punto, ma non coglie ancora l'occasione di tacere, lagnandosi, al solito, degli arbitri. Comunque il gol di Ibrahimovic è stato annullato per colpa del gol fantasma di Muntari! L'intelligenza invece tace a Genova dove i tifosi impazziscono e tengono in ostaggio la squadra perchè si tolga la maglia... Per carità! "Cari amici genoani", dice Red, "siamo tutti rossoblù e sappiamo tutti bene che vuol dire andare in B... ma che minchia vuol dire far sospendere partite e svarionare così?!? Ma per favore, che non si sta mica salvando il mondo, si sta giocando a calcio! Forse è vero i calciatori a volte disonorano i colori di una squadra e di una città, ma mi sembra che lo facciano un po' troppo spesso anche i tifosi". Pink pensa che non sia molto meglio perdere 3 a 0 a tavolino, piuttosto che 4 a 0 sul campo e che non è così che si aiuta la squadra a risollevarsi da un momentaccio, il Siena poi non vi aveva fatto niente, era lì a fare la sua onestissima partita e si stava comportando alla grandissima, non è giusto per i giocatori e per la gente, se chiedete maturità alla squadra siate i primi ad essere maturi. "Se per ogni squadra che rischia di andare in B ci si dovesse comportare così - pensa Pink - mezza Italia sarebbe a ferro e fuoco!" Il pomeriggio trascorre con un pareggio tra Cesena e Palermo, uno tra Lazio e Lecce e Nibali che si fa soffiare la Liegi Baston Liegi dalla paura di vincere. 
Si fa sera e a Pink sale l'adrenalina mentre a Red viene sonno... In casa Pink è sola a vedere la partita, ha lavorato tutto il giorno e si sta concedendo un momento di sano relax prepartita guardando Sex and the City, è l'ultima puntata della quarta serie, quella dove Big si trasferisce a Napa e Miranda partorisce. Ecco, eravamo lì proprio nel bel mezzo delle doglie di Miranda, col piccolo Brady che già vedeva la luce, che arriva il Pink's daddy: "Ma non la guardi la partita?". Minchia, la partita!!!! Neanche il tempo di digitare il numero del canale sul telecomando che la Juve è già in vantaggio: Vidal! "Accipicchiolina!" urla Pink (Il termine non era esattamente quello... NdR), e non fa in tempo a dirlo che Re Artù raddoppia! Fighissimo!!! In vantaggio di due gol dopo meno di 10 minuti dall'inizio della partita! Uh-uuuuuuuh!!! E poi si arriva alla mezz'ora: Marchisio viene atterrato in area da Stekelemburg e da Piazza San Pietro a Roma esce la fumata bianca: rigore! E non solo: espulso il portiere! L'espulsione era inutile (anche se è la 9^ per Stekelemburg), ma il rigore c'era! Come mai hanno dato un rigore alla Juve? Vuoi vedere che è colpa del gol fantasma di Muntari? "Fossi in Pirlo, lo sbaglierei a sfregio!!" pensa Pink, e infatti Curci para! Solo che poi Andreuccio respinge in porta: 3-0! Il resto della partita ormai è solo amministrazione del risultato, rallegrato ancora da un bellissimo gol di Marchisio: vai principino!!! Beh, poi va da sé che Lichtsteiner ripeta un antico gesto che Totti fece a Tudor qualche anno fa: agita le quattro dita della mano per dire "4 a 0 e a casa!", solo che Lamela gli tira uno sputo. Che bel gesto carino! Secondo Marchegiani uno sputo e una testata sono considerato di pari "violenza" dalla giustizia sportiva, ma allora perché Massimo Mauro ritiene che Lamela non avrebbe sputato se Lichtsteiner non lo avesse sfottuto? Siamo nella giungla caro sig. Mauro? Anche Zidane non avrebbe tirato una testata a Materazzi se non gli avessero cercato la mamma e la sorella, però ha reagito e il fallo di reazione è sempre sanzionato pesantemente! Comunque sia, 4 a 0 e a casa! La Juve allunga un pochino sul Milan!!!
In Inghilterra il Chelsea pareggia con l'Arsenal e lo United pareggia con l'Everton... insomma nulla di buono!
Nel girone C della prima categoria sarda pareggio del Tonara a Siniscola, e questo invece è un punto che serve, perchè tiene salda la testa della classifica, se se si tiene salda anche l'altra testa, quella con dentro i neuroni, verrà fuori una fine campionato con i fiocchi!
Domani si rinizia a giocare, Red non dice niente, tanto ha già straparlato Cellino, che ha ordinato sei punti nelle prossime due partite... stare zitto, no? Pink mercoledì aspetta fremente Juventus - Cesena in contemporanea a Milan - Genoa, forza genoani, riprendetevi!!! Red ha un sussulto, "Oh amica Pink... Genoani riprendetevi anche a pagu!!!"
A presto dalle Giggi's Angels!

Alla prossima!!

domenica 22 aprile 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
Villacidro. "In centro schivando auto" (Unione Sarda p. 26)

La canzone del giorno è:
Perdono - Caterina Caselli

La frase del giorno è:
Quando pensi di avere tutte le risposte la vita ti cambia tutte le domande (Charlie Brown)

L'almanacco di Violet


SIGLA!!!

Sole: A Cagliari (lat. 39°21’; lon. 9°13’; alt. 4m s.l.m.) il sole sorge alle 6:35 e tramonta alle 20:07.

Luna: Luna crescente. Il 27 di aprile la luna entra nel primo quarto.

Onomastici: Tanti auguri a tutte coloro e tutti coloro che portano il nome di: Lucio e Teodoro (22 aprile); Adalberto, Giorgio, Gherardo (23 aprile); Fedele, Erminio, Ivo, Salomé (24 aprile); Marco, Franca, Pedro (25 aprile); Cleto, Pascasio, Primitivo (26 aprile); Liberale, Raffaele, Zita (27 aprile); Luigi Maria, Eusebio, Valeria, Vitale (28 aprile).

Il Santo: Il 23 di aprile la Chiesa ricorda san Giorgio di Lydda, un tribuno martirizzato al tempo di Diocleziano. Patrono di San Giorgio di Susa, Caresana (vicino a Vercelli), Arcinazzo Romano, Ferrara, Campobasso, Genova, Reggio Calabria. Dei cavalcatori, degli armaioli, militari, schermitori, dei lebbrosi. Della Cavalleria. Di Inghilterra. Degli Scouts.

Il nome: Il nome della settimana è Teodoro. Violet ci è particolarmente affezionata perché Teodoro è il suo orso di peluche, fin da quando era bambina; ma lo metterebbe volentieri anche a suo figlio. Deriva dal greco e significa “dono di Dio”. Si chiamano Teodoro in Italia poco meno di diecimila persone (pare 9888, per la precisione!), cioè circa lo 0,016% della popolazione. È il quattrocentonovantatreesimo nome più comune. È diffuso soprattutto in Puglia (25,9%), Lombardia e Campania. Poco diffuso nel resto d’Italia, soprattutto in Friuli, Trentino e Valle d’Aosta.

Compleanni storici: Il 22 aprile 1909 nacque Rita Levi Montalcini. Auguri, auguri, auguri!

Questa settimana accadde: Il 23 aprile 1597 fu rappresentata per la prima volta, alla presenza della regina Elisabetta I di Inghilterra, la commedia di William Shakespeare “Le allegre comari di Windsor”.

Feste e ricorrenze: Il 25 di aprile, come tutti sappiamo, è l’Anniversario della liberazione dell’Italia dall’occupazione nazifascista. Convenzionalmente nel 1946, anno di istituzione della festa, fu scelta questa data perché il 25 aprile 1945 fu il giorno della liberazione di Milano e Torino. Entro il 1° maggio fu liberata tutta l’Italia settentrionale: Bologna (21 aprile), Genova (26 aprile), Venezia (28 aprile). Dovrebbe essere un giorno di gratitudine: per la Resistenza, cioè i partigiani, senza distinzione di area politica di appartenenza; per gli Alleati; per la società civile della nostra nazione, che tenne la testa alta e costruì nella quotidianità la possibilità della libertà. Invece, troppo spesso, in un Paese dove la memoria è corta e la Storia un’opinione, diventa occasione di polemiche, di fazioni contrapposte, l’una contro l’altra armate. Forse la Liberazione sarà finalmente ultimata quando il 25 aprile sarà riconosciuta come la festa di tutti gli italiani liberi. Violet, nel suo piccolo, spera che ciò avvenga presto.

Curiosità: A proposito di contraddizioni Italiane. In queste settimane, che precedono la Festa della Liberazione, abbiamo assistito al “caso Lega”. Non voglio addentrarmi in disquisizioni politiche che non mi competono e che rischiano di farmi scrivere mille ovvietà. Ma ci tenevo a proporvi una lettura personale di tutta questa vicenda. Io i lombardi li conosco; soprattutto nella loro versione bergamasca. Sono persone semplici, che lavorano. Non hanno obiettivi alti, né grilli per la testa; ma i loro obiettivi concreti li perseguono con grande determinazione. Oserei dire la determinazione (o testardaggine?) del “mulo bergamasco” (senza offesa per nessuno, visto che la vostra Violet si definisce spesso un “asinello sardo”!). Ora: qual è da che mondo è mondo, o meglio, da che Lega è Lega, il loro obiettivo? L’indipendenza; cioè una nazione padana. E qual è il primo atto ufficiale di ogni Stato che si rispetti? Battere moneta! Cosa serve per battere moneta? Un deposito in oro e preziosi equivalente al valore del denaro circolante. Ora penso che anche ai miei lettori sia più chiaro il “perché” di lingotti d’oro e diamanti tra le oculate spese di Bossi&c! Conoscete un fine più politico di questo? Forse io vado oltre le loro intenzioni. Forse per mettere insieme queste semplici informazioni, le intenzioni e i fatti ci vorrebbe una laurea non comprata o, almeno, un diploma studiato (non regalato)… Però viste le scene populiste della manifestazione della pulizia leghista (e/o Befane padane armate di scopa) bisognerebbe stare attenti e “fare cultura” sull’unità della nostra nazione, ad un solo anno dai festeggiamenti per i suoi Centocinquant’anni. Meditate amici.

Il Lama racconta: Qualche anno fa, alle Paraolimpiadi di Seattle, nove atleti disabili erano pronti sulla linea di partenza dei 100 metri. Al via, iniziarono la gara, non tutti correndo, ma con la voglia di arrivare e vincere. Mentre correvano, uno di loro cadde sulla pista, fece un paio di capriole e cominciò a piangere. Gli altri udirono il suo pianto. Rallentarono e si voltarono per vedere cosa fosse successo. Si fermarono e tornarono indietro...tutti quanti. Una ragazza con la sindrome di Down si sedette accanto a lui e cominciò a baciarlo e a dire: "Adesso stai meglio?". Allora, tutti e nove si abbracciarono e camminarono verso la linea del traguardo. Nello stadio gli applausi andarono avanti per parecchi minuti. E chi era presente ricorda ancora questa storia.

Così parlò zio Gecob: Noi sappiamo che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo a servizio dell’uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.

sabato 21 aprile 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
Arzana. Dall'esorcista per salvare le case abusive (Unione Sarda provincia Ogliastra)

La canzone del giorno è:
Trent'anni - Sikitikis

La frase del giorno è:
Oggi non è giornata!

L'appartamento tedesco. Tutti i colori di una cronaca tedesca


Corna e buoi dei paesi tuoi

Il titolo è fuorviante, lo so. Non intendo raccomandare, infatti, il matrimonio tra persone dello stesso ambiente, ma soltanto descrivere usi e costumi quotidiani di questa brava gente. Potrebbe essere, quindi, una sorta di ammonimento.
Tanto per iniziare, non stupitevi se vedeste gente prepararsi la pasta con il pesto, al sugo, all'arrabbiata ecc. Amano la cucina italiana e cercano di riprodurla, in base al loro gusto, nella loro cucina e con i loro ingredienti o con le marche italiane, o pseudo-italiane con tanto di tricolore e nome italiano di garanzia.
E' molto probabile che, dopo aver mangiato lautamente, abbandonino le pentole, i piatti, le posate e i bicchieri al loro destino nei pressi del lavello. Non si tratta della tanto ipotizzata credenza teutonica dell'autopulitura, ma molto più semplicemente del "ci penso dopo". Ovvero, quando potrò e ne ho voglia in attesa che se ne accumuli un tot. A quel punto l'ora del loro destino batterà nel cielo, sarà l'ora delle decisioni irrevocabili. E perciò, soltanto allora, li vedrete compiere veri e propri riti arcaici legati al culto dell'acqua. Immersione di piatti, allagamenti di pentolami e abluzioni di stoviglie. Talvolta senza detersivi. E se li usano, è possibile che non risciacquino (neanche a dovere) piatti&co. Messi così schiusamente bambini ad asciugare.
A questa abitudine si ricollega quella più nota della pulizia degli spazi e della persona. Ma sorvoliamo...come sulla birra (Prost!). Al contrario stupefacente che bevano tè come gli Inglesi dell'immaginario collettivo. Ogni essenza è nella loro credenza. Affianco al caffè. O al Nesquik.
La cortesia e il sorriso sono il tratto esteriore più evidente del loro modo di porsi nei confronti degli altri soprattutto nelle situazioni ufficiali, in negozi, uffici e simili. Sarà in relazione di dipendenza e clientela, ma lo si nota anche nei volti delle persone quando ci si incrocia casualmente nei corridoi dei supermercati, mentre salite sull'autobus o aprite la porta e c'è qualcuno che sta uscendo o entrando a sua volta. Certo, ci sono le eccezioni. Credo che non si debba farecondizionare dagli sguardi torvi e acidi che qua e là pungono senza spiegazioni il vostro. Dietro questo aspetto, quello benevolo dico, forse c'è un po' di ironia e giocosità. Sì, anche i ghiaccioli ridono. Capiamoci, hanno un'ironia tutta loro. Ma ce l'hanno. Ridono a crepapelle e si fanno battute, oggettivamente incomprensibili. 
Ma fanno ridere loro quando piove. Non usano l'ombrello e preferiscono bagnarsi. Sì, esatto. Se c'è una pioggiarella insistente non sentono il bisogno di adoperare quell'antico e pratico oggetto che si pone, aperto, sopra la testa per difendersi dalle cateratte celesti o di fermare la bici e mettersi, magari un attimo, al riparo. E questo capita anche se si tratta di goccioloni...E vai ad affrontare chilometri di strada e passeggiata come se nulla fosse. Lo strano sei tu...
L'organizzazione è un dettaglio palese che non fa ridere. Tutto è ben ordinato, previsto e predisposto. E si fa in modo che le persone siano bene informate di cosa, come e quando. Dagli uffici pubblici all'Università, dai negozi ai locali. Grandi e piccoli cartelli che illustrano le pratiche, gli ambienti e i divertimenti. Con profusione di scritte, disegni e colori. Non sapevate della serata anni '70 in disco o di Das Urteil di Kafka a teatro? Colpa vostra, i cartelli erano ovunque. Anche sotto la scritta Plakatieren verboten.
Qui, poi, è una regione prevalentemente cattolica. Quando è festa è festa. Tutto chiude secondo il calendario cristiano e non ci sono scuse. Ma non c'è manco la scusa di fare ponti. Infatti, tutti gli uffici pubblici, compresa l'Università, chiudono nelle date comandate e non ci sono aggiunte o invenzioni di feste per allungare il riposo o risparmiare qualche soldino. Il risparmio è affidato a tutta la cittadinanza (poi bisognerebbe vedere in quanti partecipano effettivamente). Può capitare, per tanto, che vi siano indicazioni ai fruitori, per esempio, di appartamenti di non sprecare la corrente elettrica, anche con le spie degli apparecchi, oppure l'acqua. O di chiudere le finestre e le prese in biblioteca quando si va via. Il comportamento collettivo è molto sentito, benché alcuni sostengano che il popolo tedesco sia composto da individualisti. 
Tra le altre cose curiose dell'organizzazione, ancora un esempio universitario. I libri sono richiedibili in prestito con internet. Utile per tutti, per chi chiede e per chi presta. Non si sfugge al controllo, altrimenti multa. Puoi chiedere un'ulteriore proroga o che il libro ti venga consegnato alla biblioteca da te prescelta, magari quella dietro casa. Un segnale di amore e attenzione per la tecnologia, ma anche per la praticità.
Pannelli alle fermate degli autobus e dell'S-Bahn, per i parcheggi e per ordinare alla mensa...Mancano solo i robot e siamo in Blade Ranner o Terminator. "Ho visto cose che voi umani...".
Certo è curioso scoprire che magari non c'è un bibliotecario nella biblioteca dell'Istituto. Si alternano studenti volontari che fanno la guardia agli scaffali e a chi accede. E molti degli avventori-studiosi sono forniti di una chiave poichè la porta viene chiusa sempre. Come Buffy si possono fare incursioni pure nel cuore della notte per le proprie indagini. Fiducia incondizionata ? No, "forse in Turchia...". Ecco la teutonicità che ci aspetta. Una "prudente fiducia". 
Attenzione però: è un affresco che, secondo testimonianze (anche locali) sempre più frequenti, si sta scolorendo con l'avvento delle nuove generazioni americanizzate e multiculturali rasentando costumi solitamente riferiti, anche soltanto a livello di luoghi comuni, ad altri popoli dei quali non si fa il nome. Conservano, però, le nobili liturgie del lavello.

Paul_Blau_Vierzig

giovedì 19 aprile 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
Sant'Antonio. Corsa a ostacoli per la messa (Unione Sarda p. 32)

La canzone del giorno è:
Scivola vai via - Vinicio Capossela

La frase del giorno è:
Che lepre villana! Ma se ne pentirà...

E adesso diamo i numeri!

Ieri notte abbiamo scritto il nostro cinquecentesimo post, ed è capitato, giustamente, che fossero le "Breaking News", l'idea che ha fatto nascere la nostra rassegna. Stamattina al risveglio invece abbiamo visto che avevamo superato le diciottomila visualizzazioni. 
Per chi il blogger lo fa di mestiere o a tempo pieno i nostri numeri sono davvero piccoli, ma noi siamo molto orgogliose della nostra creatura, che come un gioco è nata, e come i migliori giochi da' stimoli e  sorrisi alle nostre avventure quotidiane. 
Red e Pink vogliono ringraziare Paul Blau Vierzig, il loro inviato speciale dalla Germania, Black, l'anima scientifica del gruppo, Violet (con zio Gecob, il Lama, il piccolo Ghiro...), perchè senza l'almanacco e i suoi amici la Rassegna non sarebbe la stessa...
Vogliono ringraziare tutti coloro che ci hanno letto, i nostri sostenitori su facebook, i nostri amici su twitter, tutti gli amici del Tonara che ricambiano la nostra simpatia per la loro squadra, chi ci commenta, chi inciampa su una cresta o su una basetta, chi ci legge e non lo dice a nessuno e chi invece ogni volta che fa un click sa fare le magie.
Vogliono ringraziare gli amici di vecchia data, chi ci chiede la notizia del giorno in anteprima ogni volta che ci vede col giornale, chi ci incoraggia in silenzio e chi con un abbraccio, i personaggi che ci hanno ispirato e messo in buono le giornate.
Vogliono ringraziare Goppai che ci ha fatto tanti cappuccini perfetti e che ha trovato, dietro la scorza di due socie matte, un amore e un'amica leale.
Vogliono ringraziare un tavolino di legno ottagonale che per un po' sarà vuoto, ma resta comunque il posto migliore per leggere il giornale.
Ed ora, bando alle ciance... si brindi...

... con una cupa de cannonau!

Stiletto sport

Sabato il mondo del calcio si è fermato per la morte di Piermario Morosini. Non ci interessa dire se sia stato giusto o sbagliato sospendere le partite, quello che conta veramente è che un ragazzo, l'ennesimo, uno sportivo nel fiore degli anni è morto mentre disputava una partita di calcio. Per rispettare il lutto quindi, questa settimana lo Stiletto sporto si riduce all'osso, non c'è nulla di cui essere allegri. Ci limitiamo a mettere i risultati, senza alcun commento, senza alcuna musica. 

Liga:
Real Madrid - Sporting Gijon 3-1
Levante - Barcellona 1-2

Premier League
Manchester United - Aston Villa 4-0
Il Chelsea giocherà la 34a di ritorno il 2 maggio.

Champions League
Bayern - Real Madrid 2-1
Chelsea - Barcellona 1-0

mercoledì 18 aprile 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
Senorbì. Pranzo texano alla necropoli (Unione Sarda p. 37)

La canzone del giorno è:
Cinquecento - Elio e le storie tese

La frase del giorno è:
Io preparerei un po' di tzaccarra barrasa!

L'evento del giorno è:
Questo è il nostro cinquecentesimo post!

martedì 17 aprile 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
Villasor. "Carciofi a reddito zero" (Unione Sarda p. 7)
Inoltre su Vanity Fair il grande ritorno della Pippa!!! "Pippa con pistola, rischio cella".

La canzone del giorno è:
E la vita la vita - Cochi e Renato

La frase del giorno è:
Solidarietà a Ronaldinho!

lunedì 16 aprile 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
Litoranea. Lotta a sosta selvaggia (Unione Sarda p. 19)

La canzone del giorno è:
Via con me - Paolo Conte

La frase del giorno è:
Apollo era uno stupratore rompi palle.

Dialoghi Surreali

Una domenica-lunedì qualsiasi... Red, Pink e il loro amico Mini Pony Fulmine commentano una notizia di cronaca... 
 
Mini Pony Fulmine: senza farti vedere da nessuno...sono stati i servizi segreti israeliani, ci metto la mano sul fuoco cshhh
Pink:  Guarda... Io volevo anche chiudermi a riccio e smettere di leggere..
Mini Pony Fulmine: guarda le mie labbra.. assolto.con.formula.piena.. storia chiusa e ognuno per la sua strada
Pink: Come sei categorico però...
Mini Pony Fulmine: ah bè allora ritorniamo agli anni 50.. io non mi devo vergognare dei morti, siete voi complici di che guevera e di stalin.. perché il problema vero è il buco che avete lasciato dopo 5 anni di centro sinistra! fate le vittime.. fate fate.. certo.. è facile..
Pink: Allora rivolete il comunismo, eh!!! Lillo il Castoro! Berlusconi merita rispetto! C'è gente che si sta spaccando la schiena per distruggere questo paese e poi... Che vergogna!

Mini Pony Fulmine: si però.. siete così anacronistici, pensate a piazza della loggia e vi dimenticate la più stretta attualità! e le foibe? certo quelle chi se ne frega.. bravi
Pink: Eh no, perché mi sa che sei tu che ti sei dimenticato della realtà... Vogliamo dimenticarci del disastro che hanno fatti i Prussiani? Certo! Vi hanno messo le fette di prosciutto negli occhi! Tzé!
Miny Pony Fulmine: si si parla parla che poi, piazza della loggia, dove cazzo stà? devi solo tenere a mente, tu e quegli altri che rapirono moro, questa data 21 aprile 753. e poi vediamo se avete ancora da ridere. e non tirate fuori la solita solfa del 433, odoacre fu assolto e teodorico è stata solo una vittima. se solo aveste un minimo di onestà intellettuale.. ma non ce l'avete, avete solo il buco del governo prodi
Pink: Uhm... Bravo!!! Però noi ci siamo andati a farci il mazzo così a Maratona! Il nostro governi li ha mandato gli aiuti agli sfollati di Atene dopo l'invasione persiana! E voi? Avete fornito le armi al governo di Serse... Sempre coi più forti!
Miny Pony Fulmine: certo voi andate dietro ad un erodoto qualsiasi, ne avete fatto una minchia di questo erodoto, e gramsci? solo che voi sapete vedere solo quello che vi fa più comodo, non ha sofferto gramsci? in prigione, ed eucle invece a spasso, si chiama giustizia ad orologeria. Ma come fai a dormire la notte? con questo peso sul petto...

Pink: Io col peso sul petto? Ma come dormi tu che hai giudicato Socrate colpevole al processo? Cesss....
Mini Pony Fulmine: Pink.. io non vorrei offendere nessuno, tantomeno te stessa, ma mi sembra davvero che tu stia cercando di portare pesantemente il discorso sul personale. vuoi che tiri fuori il giorno in cui per ripicca ti sei trasformata in alloro? son buoni tutti così a sfuggire dalle proprie responsabilità... cioè ma chi tocca a questo punto!

Pink: E va bene! Dillo a tutti che mi chiamo Dafne! Ma non credere che così ti sentirai meglio... Smarmellare non basta!
Mini Pony Fulmine: io non volevo che la nostra discussione portasse a questo scontro, però è grazie a questi piccoli capricci che apollo finì in carcere con accuse infamamnti. non è bello. sai benissimo che crono è stato quello che ha sofferto di più per colpa tua. Porta rispetto ai vecchi cazzo! poi potremmo parlare anche di piazza della loggia, che in confronto all'olocausto degli ebrei obiettivamente non è niente. vacci tu sul monte sinnai se hai il coraggio! tutto è per i babilonesi secondo te!
Red: Apollo, Dafne! Imparate a farle in privato le vostre cose, che Bernini ha visto tutto e siete finiti in prima pagina tutti nudi a far finta di mimetizzarvi con gli alberi... scostumati! E vi preoccupate di piazza della Loggia... ma per piacere!

Pink: Amica, guarda che lo so che sei stata tu a suggerire ad Alcibiade di mutilare le Erme...
 
Red: E perchè non avrebbe dovuto mutilarle? Hai problemi con i restauratori? Vuoi che lavorino solo gli epigrafisti? Così parte la crisi! se l'economia globale va a rotoli è per quelli come voi, che le erme non si tocchino!
Pink: Il problema è che poi ti sei tirata indietro.. Hai detto che non era vero che eri stata tu! Come quella volta con Callicrate...
Red: no no no! io le Erme le ho rotte e non ho mai negato! e ne vado fiera, e anche di aver lasciato Atene, lei e il suo grande equivoco della democrazia, che non è mai esistita. Su Callicrate lasciamo perdere che anche tu... guarda che c'ero, lo so!
Pink: la traduzione del discorso in latino non era mia.. Lo sanno tutti!
Red: mia neppure... ma se frequentavi Mini Pony Fulmine quando l'ha fatta non è colpa mia... io ai tempi non lo conoscevo neppure!

Pink: certo... Che anche quella volta tirò in ballo i servizi segreti israeliani... c'è un marcio sotto!!! Vergogna!
 
Mini Pony Fulmine: si tratta di eterogenesi dei fini, io avevo chiesto un cappuccino ben caldo, con molta schiuma, se poi qualcuno ha capito "..e fai sparire il cadavere" io che centro? e poi non ero presente nella stanza quando quello si è buttato dalla finestra. Tutto pago io? Sembra che ogni volta che ordino qualcosa al bar scoppi una bomba da qualche parte. Si può fare colazione in pace? si può? è permesso? boh! o qualcuna di voi forse ha una Tisifone sulla schiena da smaltire? Sono stato il primo a dire che alla scuola diaz c'era stata una sospensione parziale della democrazia. lo sanno tutti. ero a casa e stavo mangiando spaghetti alla chitarra con ragù di lepre, me lo ricordo benissimo!!!
 
Red: solo che la lepre era del Mossad, e non mi dire che non lo sapevi...
 
Mini Pony Fulmine: proprio durante una delle ultime scarpettate ho esclamato a gran voce alzandomi in piedi: "qui c'è una parziale sospensione dei diritti democratici di tutti i cittadini!". e chi dice il contrario è un mentitore. Il Mossad non esiste è una invenzione dei giornalisti.
 
Red: solo parziale? Fai la scarpetta coi servizi segreti israeliani e speri che testimonino il vero? e qui ti sbagli, li ho visti a rai 2, NCIS, caro mio!!! L'agente David non si discute mica così!
 
Pink: Che poi... la stessa lepre è quella che ha messo la bomba al Banco dell'Agricoltura a Milano... Secondo te come è venuto fuori il ragù? 
 
Red: perchè è sempre così... tutti sono bravi a condannare le bombe... però ci mangiano!
 
Mini Pony Fulmine: scusatemi un attimo, ma voi c'eravate a cavallo tra gli anni 30 e 40? avete visto coi vostri occhi le camere a gas, la gente che entrava nei forni, avete visto per caso gente triste? o avete visto invece gente felice e rilassata che aveva negli occhi il fulgore di un futuro prospero? No perché allora stiamo guardando film diversi. Io ero a casa a farmi i fatti miei e a studiare, non avevo tempo di scendere in piazza. Tutte proteste e nessuna proposta. C'è gente che si sveglia alle 6 del mattino per far andare bene questo paese. Se poi uno, si chiude in una scuola di notte e ci vuole dormire, col pretesto che è stanco perché ha manifestato tutto il giorno, e poi non si può lamentare. Che ci faceva li? chi era? che intenzioni aveva? Qualcuno lo conosceva? mi sembra chiaro. Quando alla bomba di piazza fontana.. non vi dice nulla il fatto che fosse anch'essa una piazza? non vi viene qualche dubbio che sia solo una mossa pubblicitaria alle piazze italiane?
 
...to be continued...