sabato 31 marzo 2012

L'appartamento tedesco - Tutti i colori di una cronaca tedesca


A passeggio

Heidelberg è un piccolo centro del Baden Württemberg, ricca regione meridionale della Germania. E' attraversata dal fiume Neckar lungo il quale si sviluppa tentacolare la città  ed è circondata da colline ricoperte da fitti boschi. Conta intorno ai 140 mila abitanti, dei quali 40 mila studenti. E' famosa nel mondo per la sua Università.

La parte più bella e visitata solitamente da migliaia di turisti al giorno è l'Altstadt, la vecchia città. Qui hanno sede il Rettorato con i suoi uffici, le facoltà umanistiche e la grande biblioteca universitaria, tra le più fornite del mondo.  
Vi accedete, secondo un tragitto turistico, dalla Bismarckplatz dove si fermano i mezzi pubblici delle principali linee di trasporto cittadine. Pochi metri e si è sulla via principale che si chiama, tautologicamente, Hauptstrasse. E' un lungo percorso pedonale fiancheggiato da ristoranti, caffè, gelaterie e via discorrendo per tutti i palati e tutte le tasche ma anche da negozi di abbigliamento, telefonia, dolci, arredamento, libri, musica ecc. e farmacie. E sì, ogni angolo di questa città ha, almeno, una farmacia. Non sfuggirà manco al più distratto dei passanti venuti qui per caso. Passeggiare per questo asse viario è piacevole ma anche un po' stressante. Ci si immerge in un flusso di gente che va e che viene nel quale forse ci si può sentire come i salmoni. E' l'istinto che lo fa percorrere in senso contrario e senza cedimenti. Molto meglio passare ogni tanto per i vicoli, calmi e silenziosi con le loro piazzette e fontane moderne. Anche se non sempre agevoli da percorrere a causa del riverstimento in grandi pietre dure, rossicce e con spigoli ben evidenziati e discostate tra di loro. Le punte delle vostre scarpe potrebbe risultare abrase. Consigliabile camminare come i pinguini. 
Se alzate lo sguardo vedrete, però, diversi palazzi più o meno vecchi dai bei colori rossicci o grigi o bianchi (o anche di altri colori, però l'impressione è spesso di grigio, chissà il motivo) con alti tetti color mattone arancio o rosso oppure plumbei-nerastrie a falde dai quali spuntano numerosi comignoli a volte fumanti e tante finestre, grandi o piccole, quadrate o circolari, come occhi che guardano le vie della città. Sono diverse le chiese in pietra di vario tipo e colore (grigio, rosato, rossiccio, marrone, verde e nero) e con mirabili campanili altissimi che scoccano puntuali ogni quart'ora tutti all'unisono con le loro campane. Tra queste, nella piazza più grande con il palazzo del municipio, la Heilig Geist Kirche. Dà l'impressione di una nave rovesciata con la sua maestosa copertura. 
Su tutta l'Altstadt vigila il Castello.  Ai piedi della sua collina si susseguono numerose abitazioni, ville, palazzi (anche storici) e casupole. E' raggiungibile a piedi, attraverso una salutare passeggiata tutta in salita, oppure con una funivia. E' carino ed è amato molto dagli abitanti. Ha un bel parco per passeggiate e trascorrere le belle giornate. Il panorama della città è "quasi" mozzafiato. 
Si può dire lo stesso del lungofiume. Molto carino e caratteristico. Dalla sponda della città vecchia si segnale il Kongresshaus (o Stadthalle), un antico edificio rossiccio dove si tengono concerti di musica alta e congressi. Lungo questo tratto potete osservare l'altra sponda costellata di case moderne e vecchie, tanti podisti che si tengono in allenamento andando avanti e indietro magari per il "Ponte vecchio", battelli per turisti e chiatte mercantili ma anche le imbarcazioni a remi dei circoli sportivi che attraversano il Neckar. Lungo i prati, nelle belle giornate di sole, la gente se ne sta come spiaggiata e si riposa e abbronza magari con una birra, un tè o uno spuntino.
L'altra zona di maggiore interessante è Bergheim, dall'altra parte della Bismarckplatz. Risulta tuttavia più grigia e anonima nonostante i numerosi ristoranti di cucina straniera, birrerie e locali. La zona della stazione ferroviaria (alquanto brutta, come in tanti posti nel mondo) è caratterizzata da edifici moderni, in acciaio e vetro, sedi di uffici del comune o dell'amministrazione regionale o di imprese organizzatrici di eventi, ristoranti e soprattutto della più importante azienda di macchina da stampa a livello industriale al mondo, l'Heidelberg Druckmaschinen AG (Print Media Academy). Non passa inosservata grazie ai suoi edifici trasparenti e al "Print Horse", vale a dire una scultura in acciaio raffigurante due cavalieri su un destriero a tre zampe.
Gli altri quartieri sono per lo più residenziali senza nulla di particolare. Ad eccezione dei tetti, magari. Il colore predominante? Il bianco. Con il grigio. 

Paul_Blau_Vierzig

Breaking news

La notizia del giorno è:
Il dispositivo "anti vandali" non resiste ai vandali (L'Unione sarda, Quartu Sant'Elena)

La canzone del giorno è:
Qualcuno era comunista - Giorgio Gaber

La frase del giorno è:
Sono gentaglia questi sdisfattisti!

venerdì 30 marzo 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
Show a luci rosse, tutto in nero (L'unione sarda, p. 40)

La canzone del giorno è:
Venere - Carmen Consoli

La frase del giorno è:
ma la nonna si chiama Sonno della Ragione?

giovedì 29 marzo 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
Se Cristo non risorge a Esporlatu (L'Unione sarda, p. 40)

La canzone del giorno è:
Andrea - Fabrizio de André

La frase del giorno è:
Non sta bene sottilizzare!

Stiletto Sport

Il post di questa settimana è dedicato a Vigor Bovolenta. Per chi è cresciuto tra Mila e Mimì, essendo adolescente nel periodo in cui la nazionale di pallavolo maschile dominava su mari e monti, allenandosi a saltare e schiacciare sugli stipiti delle porte di casa, quei ragazzi erano dei miti. Rappresentavano lo sport nella sua essenza più pura: il lavoro, la passione e il sudore che ripagano di tutto. Uno di loro oggi non c'è più e non ci sono le parole per spiegare il vuoto che ha lasciato. Ci fa orrore, ma veramente orrore e nausea, che qualcuno a cui internet ha lasciato troppo spazio possa permettersi di insinuare l'uso di droghe o di porcherie simili. La memoria di certe persone non si sporca così. E ci fa anche un po' specie che praticamente da nessuna parte in Serie A, nel campionato di calcio, sia stato ricordato un collega sportivo come loro. Ciao Vigor, ciao uomo mascherato di quella lunga notte olimpica ad Atlanta, di quel lungo pianto adolescente alla fine del 5° set.

Sigla!

La domenica double face

Alla luce dell'introduzione che abbiamo fatto capirete benissimo che è stato difficilino vivere questa domenica calcistica nel modo più leggero e spensierato possibile. Eppure era una giornata decisamente importante, vista anche la supersfida in posticipo. 
Il Cagliari in versione "Ficcadenti 2.0" si avvia verso Roma, privo di Canini (in qualsiasi senso vogliate intendere questa privazione), per tentare di prendere qualche punto alla Lazio, priva di Klose. Non che non ci abbiamo messo lo zampino, non che non abbiamo mai detto "Certo che se Klose non giocasse...", a non possiamo prenderci il merito al 100% del perfetto frastimmo lanciato. Purtroppo però non è bastato. Il Cagliari di Ficcadenti ci ha lasciato un senso leggero di amaro in bocca: beffato agli ultimi minuti, con una tattica di gioco che non convince. Pink, ancora sconvolta per Bovolenta e in preda alla nausea per la partita in notturna, non riesce a guardare il match e lascia a Red la tastiera per il suo sfogo. Red grazie al cielo era una assente giustificata, perché invitata al compleanno di una sua cara amica, che però non è in grado di riconoscere nemmeno la sigla di "tutto il calcio minuto per minuto", come dimostrato nel nostro "live" di novembre. Non che non ci abbia pensato ai suoi ragazzi in rossoblù, non che non si sia preoccupata e non abbia controllato i risultati su internet, ma deve ammettere che questa partita proprio non l'ha seguita. E per fortuna, che non ci si può far gabbare così, porca miseria! Da quel che dicono la partita è stata noiosa e tanto, e si capisce che è primavera, ma non si può dormire in campo, troviamo un modo per svegliarci ragazzi, che non va bene così! Il migliore in campo è comunque stato Astori e la cosa non ci stupisce! Peccato che salterà l'Atalanta!
Cellino intanto minaccia di portare il Cagliari a giocare a Trieste le ultime partite della stagione. Allora, lungi da noi invischiarci in questioni politiche che ci competono solo in quanto cittadine, tifose e appassionate di calcio e sport, ci sentiamo solo di dire poche cose: ECCHECCAZZ!!! Cellino! Se parli così perché ti fai le canne in tribuna (e certe immagini trasmesse dalle tv satellitari fanno pensare questo) possiamo capirlo e ti chiediamo di farla girare perché dev'essere roba veramente buonissima. Se invece parli da sobrio allora la questione è diversa. Ci sono molte cose che andrebbero chiarite: è vero o no che la società del Cagliari Calcio non ha pagato il canone di affitto dello stadio al Comune? E' vero che questo canone è di soli 4000 euro al mese? Dipende tutto da questo? Chi è il responsabile della manutenzione ordinaria e chi quello della manutenzione straordinaria dello stadio? Vito Biolchini qui dice che non è vero che lo stadio è in condizioni pessime, ed è vero, perché lo stadio fa letteralmente schifo! E' fatiscente, non è in rovina. La locuzione "in rovina" presuppone un'azione in divenire, che si sta svolgendo, in fieri. Il Sant'Elia è GIA' rovinato: l'azione di "rovinarsi" si è già conclusa, ora sta cadendo a pezzi. Chiunque abbia una capacità legale di occuparsi della cosa lo faccia, organizzatevi e lavorate. E poi qualcuno spieghi a Red perché Trieste, che non ha nemmeno lo stadio libero, voglio dire  la Triestina esiste, gioca! Un po' più lontano no? Si tratta di un esperimento antropologico per capire quanto tempo ci si mette a rompere completamente le palle a dei tifosi contenti? Vogliamo continuare a torturarli? Vogliamo fare una maglia trasferta color glicine come i bouquet di Enzo Miccio per sposine cricete e darne una a Red per vedere quanto ci mette a vomitare? Altre idee sadiche? Red è accanta accanta accanta e s'arrosci, e chi non la capisce si impari il sardo che oggi non è ha voglia di fare le traduzioni.
E nel frattempo s'è fatto tardo pomeriggio, la nostra Pink accende il televisore e inizia la sua preparazione psicologica per Juventus - Inter. Per non farsi venire l'ansia decide di guardarsi tutti i programmi sportivi che parlano della partita ottenendo il risultato di avere più agitazione addosso di quando si beve una caffettiera di caffè da 12. Una furbona. E' talmente agitata che non parla nemmeno, trema. Inizialmente sembra che ci sia una buona alternanza anche se la Juventus ha un possesso palla più alto e un Buffon in serata veramente magica. L'Inter ha dalla sua parte un Zanetti "dalle cosce prodigiose", per citare un omerico Fabio Caressa, e dei buoni Obi e Pioli. Che poi verranno sostituiti da Ranieri, un uomo che aveva chiaro il gioco dell'Inter. Grazie alle mega parate di Buffon e alla scorpacciata di gol mangiati da Matri (Mannaggia a te, Alessandrooooo!!!) il primo tempo finisce in pareggio. Poi due cambi importanti: entrano Caceres e Del Piero e la Juve segna!!! Su un calcio d'angolo evitabilissimo per l'Inter (il tiro di Marchisio era decisamente oltre la traversa) Maicon&Co. si dimenticano che in campo c'è anche Caceres che colpisce di testa e segna. Manuale del calcio, capitolo "Colpo di testa su calcio d'angolo", pag. 127. Pink, che come forse saprete, è circondata nel suo palazzo dagli interisti, si lascia andare ad un urlo liberatorio e reiterato con tanto di danza selvaggia attorno al tavolo. Poi però le sale di più l'ansia, perché il risultato va mantenuto. L'Inter però si svacca e crolla. Del Piero, nella serata più importante, c'è e segna il gol del raddoppio: altro urlo liberatorio e altra danza selvaggia attorno al tavolo. Si brinda ad Acqua Uliveto in onore al capitano. A 5 minuti dalla fine Pink inizia a mormorare "Non ci riprendono, dai che non ci riprendono, dai che non ci riprendono..." e così è! La Juve batte l'Inter! Ci sarebbero ora due paroline da dire al presidente Agnelli: ma siamo sicuri che questo deve essere per davvero l'ultimo anno di Del Piero alla Juventus? Vogliamo davvero che l'uomo che è la storia della Juventus vada via? Andrea, ne sei proprio tanto sicuro? Riflettici, senti, per una volta, anche quello che dicono i tifosi. E anche a conti fatti: Del Piero ha reso più di Borriello! Teniamo il primo e via dalle palle il secondo, no? Quindi, caro Andrea, facci un favore: pensaci. Moratti invece fa finta di pensarci e in realtà ha già deciso: via Ranieri, arriva Stramaccioni. 
In Liga un Barcellona in 10 riesco ad avere la meglio sul Maiorca. Ormai non bisogna più perdere un colpo, il Real si è avvicinato e bisogna mettergli pressione, cosa che fanno tranquillamente Messi e Piqué. Il Real invece vince sulla Real Sociedad per 5 a 1.
In Premier League il Chelsea pareggia per 0 a 0 con il Tottenham, mentre il lo United si fa valere col Fulham e vince con una rete di Rooney staccando il cugini del City di 3 punti. Intanto Giggs ci informa che il segreto della sua lunghissima giovinezza calcistica è lo yoga, che gli ha preservato i muscoli. Grazie Ryan, lo sapevamo già!
La giornata di Champions vede il grande scontro tra Milan e Barcellona (per il resto copioni facili: vincono Real, Chelsea e Bayern). Galliani sostiene che non sempre vincono i più forti, specialmente quando i più deboli hanno un arbitro totalmente cieco che non vede due rigori nettissimi. Il Milan sarà anche ben piazzato in campo, ma il Barcellona è di un altro mondo. Si conferma poi la totale inefficienza di Ibrahimovic in Champions perché gioca una partita decisamente mediocre, Red lo guardava e rideva e urlava "cosa vuoi il pallone d'oro, idiota!"(diceva solo idiota perché la mamma la sgrida se dice le parolacce) e si divertiva a vedere come la palla gli venisse sfilata dai piedi, e che riuscisse pure a saltare meno di gente più bassa di 30 cm. Guardiola in effetti prima della partita aveva dichiarato che, nell'anno in cui Ibra giocò a Barcellona, parte dei punti in classifica vennero fatti grazie a lui. Ora, che si riferisse al fatto che l'ultima parte della stagione Zlatan l'abbia passata in tribuna e che gli fossero grati per questo può essere una valida interpretazione delle parole di Pep. Messi invece è il solito genio e lo dimostra abbondantemente. E adesso vi vogliamo vedere al Camp Nou. Silenzio e lacrime. E basta.
I nostri amici di Tonara invece pareggiano per 0 a 0 con l'Arborea e grazie ad un arbitraggio che lascia molto molto molto perplessi finiscono la partita in 8 per le espulsioni di Pili, Mura e per l'uscita di Floris per un gesto estremamente antisportivo di un avversario. Red ripropone quel che disse a Romeo (l'arbitro, non l'innamorato di Giulietta): ti si incarniscano le corna.
Per questa settimana è tutto!
Alla prossima dalle vostre Giggi's Angels!

Ciao!

martedì 27 marzo 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
Benedizione "fai da te" (L'Unione sarda, p. 24)

La canzone del giorno è:
L'infanzia di Maria - Fabrizio de André

La frase del giorno è:
Abbassa il volume che non mi sento pensare!

lunedì 26 marzo 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
La notte dei libri viventi (L'Unione sarda, p. 11)

La canzone del giorno è:
Goodnight and thank you - Madonna, Antonio Banderas (Evita OST)

La frase del giorno è:
Vieni avanti cretino!

domenica 25 marzo 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
Is Mirrionis - La discarica all'ombra dei pini (L'Unione sarda, p. 23)

La canzone del giorno è:
Amore lontanissimo - Antonella Ruggiero

La frase del giorno è:
Omero ci vede ed è amico di Bergomi!

L'Almanacco di Violet




Sole: A Cagliari (lat. 39°21’; lon. 9°13’; alt. 4m s.l.m.) il sole sorge alle 7:18 e tramonta alle 19:40.

Luna: Luna crescente. Il 29 di marzo sarà primo quarto di luna.

Onomastici: Tanti auguri a tutte e tutti coloro che portano il nome: Annunziata, Nunzia, Isacco e Nicodemo (25 marzo); Desiderio, Emanuela ed Emanuele (26 marzo); Augusta, Fileto e Lidia (27 marzo); Alessandro e Alessandro (28 marzo); Eustasio e Gladys (29 marzo); Donnino, Leonardo e Regolo (30 marzo); Guido e Beniamino (31 marzo).

Il Santo: Fileto e Lidia, sposi, furono martirizzati insieme e, con loro, anche i figli Macedone e Treopepio. Fileto era un senatore romano.

Il nome: Questa settimana Violet vi propone uno dei suoi nomi preferiti: Leonardo. Questo nome ha origini longobarde; è formato da “Leo”=leone e “hard”=forte, coraggioso: significa, quindi, “forte come un leone”. Il numero fortunato legato al nome Leonardo è il 2; il suo colore, il bianco; la pietra, il diamante; il suo metallo è l’oro. È un nome molto diffuso in Italia, infatti è il novantaseiesimo nome più comune, e si chiamano Leonardo più di centounmila persone, cioè lo 0,168% della popolazione del nostro Paese. La regione dove è maggiormente diffuso è la Puglia, con il 23,4%, e quella dove è meno frequente la Valle d’Aosta, con lo 0,1%.

Compleanni storici: Il 25 marzo 1347 nacque a Siena, Caterina Benincasa. Oggi la conosciamo come santa Caterina, grande mistica, patrona d’Italia e d’Europa, Dottore della Chiesa.

Questa settimana accadde: La leggendaria fondazione di Venezia avvenne il 25 marzo 421. La data ricorderebbe la consacrazione nell’isola di Rialto della Chiesa di san Giacometto.

Feste e ricorrenze: Ad Alghero, Cagliari, Tempio e Sassari il 24 e 25 si vive la Giornata FAI di Primavera 2012.

Il Lama racconta: Una volta, quando il Sole volle prendere moglie, le rane levarono alte grida fino alle stelle. Giove, frastornato dallo schiamazzo, chiese il motivo delle lamentele. Allora un’abitante dello stagno disse: “Ora che è solo, prosciuga con la sua vampa tutti gli stagni e ci costringe, poverette, a morire nelle nostre dimore disseccate. Che cosa capiterà se metterà al mondo dei figli?”. (Fedro)

Così parlò zio Gecob: Quando in un uomo il valore è maggiore di quanto non mostri, quell’uomo sembra goffo. Quando in un uomo le apparenze superano il valore, quell’uomo sembra educato.

sabato 24 marzo 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
Litorale - Studenti simili agli Unni (L'Unione sarda, p. 35)

La canzone del giorno è:
Sayonara - The Pogues

La frase del giorno è:
Torna l'ora legale: panico tra i parlamentari!

Il menù del giorno è:
Smalloreddi alla campidanese e fragola alla barbaricina.

L'appartamento Tedesco - Tutti i colori di una cronaca tedesca


ATTENZIONE: i nomi e gli avvenimenti dei protagonisti sono di pura fantasia e variamente alterati per rispetto (sincero) degli interessati.

Convivenza aliena

Era Cristina D'Avena. Altina, carnagione chiara e capelli lunghi rossi. Stava uscendo per andare a lavoro.
E' una tipa che potrebbe sembrare cordiale e simpatica. Si alza solitamente dopo che esco la mattina presto e spesso la ritrovo rintanata nella sua camera quando rientro dall'Uni nel tardo pomeriggio. Lì, oltre che a dormire, mangia ascoltando musica o guardando la tv. Fa sport come molti Tedeschi, in special modo nel weekend, e ama cucinare. Almeno sembra. Prepara ogni tanto muffin e altri dolcetti che offre a tutti. A volte, però, meglio rifiutare. Possiamo concludere, quindi, che le montagne di pentolami e piatti lasciati nella cucina erano opera sua.
Ed è stata lei, il giorno dopo il mio arrivo, a riverlarmi le regole della pseudo-convivenza nell'appartamento 07.01. Tipo? Per esempio come si puliscono i bagni (grazie, ma faccio a modo mio), la spartizione degli scompartimenti della cucina (il 90% a loro, il 10% a chi tardi arriva e guai se ti permetti di chiedere dopo qualche settimana una spazietto nel freezer, potrebbe essere messa in scena una tragedia greca degna di Euripide e con tanto di coro con alte grida miste a pianti e disperazioni, ma non laceratevi le vesti che, allora sì, mi potrei impressionare un poco), che è luogo pure di "party" (ma siete sicuri?...) e che nessuno l'usa per mangiare, e le spese comuni (ogni tanto qualcuno compra qualcosa, per es. carta-igienica anche se ce ne sono due pacchi di scorta...). E soprattutto è la portavoce più autorevole dell'ideologia del "qui si fa come diciamo noi, tu ti adegui". Sicuro.
La sera del mio arrivo, mentre riposavo nella mia stanza, sentii l'ingresso in casa di un altro personaggio.
Un botto all'ingresso aveva fatto tremare le pareti e i mobili intorno a me facendomi pensare a un attentato kamikaze proprio davanti all'appartamento. I passi di tacco paragonabili soltanto a un tirannus-saurus rex mi fecero sobbalzare disteso sul letto. Ero sprofondanto in Jurassik Park? La mano che infilava la chiave nella toppa della porta della stanza accanto alla mia e apriva la serratura scatenava un terremoto con esplosioni di tritolo in stile Zabriskie Point. La porta che sbatteva era l'esperimento del primo ordigno nucleare a Los Alamos.
Era arrivata da una giornata fuori casa, come quasi sempre, Elisabeth. 
Tutti i giorni, quando si sveglia, si muove e rientra nell'alloggio, mette in scena questa sua manifestazione sobria e riservata.
Al di là di questo difetto, che ho esagerato un pochetto (chiedo venia, chi di noi non fa un po' di quel chiasso esplosivo e tellurico, rimbombato dal silenzio notturno, quando si alza alle 4,30 per fare un po' di bucato, stirature, doccia, trucco e parrucco?), è una persona veramente squisita.
Piccola con carnagione chiara e capelli biondi lunghi ondulati, tenera e con un cuore così!
Abbiamo avuto uno scontro, però. Un dì notai che qualcuno non aveva adeguatamento schiacciato lo sciacquone del wc del bagno principale. Allora decisi di lasciare una piccola nota ironica chiedendo la cortesia di non lasciare regali nel bagno. Non la prese bene pensando magari che era rivolta soltanto a lei. Non ci fu bisogno di chiarirsi. Prese il biglietto e lo stracciò.
Nonostante ciò, fin dai primi contatti, ho potuto constare che, come già anticipato, è una a modo.
Una mattina era in bagno da 30 minuti. Le bussai dicendo che era tardi. E lei che ha fatto? Ha compreso la situazione, vive da parecchio con altre persone per cui è consapevole dei problemi della convivenza. E' uscita subito dopo altri 18 minuti. Ce ne fossero di ragazze come lei!
A volte è pure timida. Sì, per dire, quando sto facendo colazione ed entra in cucina tutta presa dalla fretta, non mi saluta neanche. Poverina, non riesce a spiaccicare parola. La capisco. Tra estranei è proprio dura dire due frasi fatte.
Credo che sia anche religiosa. Un'altra volta ci siamo incrociati nell'andito e le ho sentita bisbigliare il rosario che dedicava proprio a me. Che pia fanciulla. Le accenderò un cero alla Peterskirche.
Basta ora con elogi intonati in onore di belle punzelle da cavalier servante! Non sarà mai lei con la sua docile indole di iena e con quel visetto dolce di mangusta a scatenare una guerra intestina.
Andiamo avanti, dunque, nella presentazione con l'ultimo gagliardo coinquilino.
Lui era fuori per il weekend.
Ero curioso di conoscerlo. Sapevo, dalla lettura del suo nome nella tabella delle spese e dei compiti domestici appesa in cucina, che viene dall'Asia.
Sandokan occupa la camera davanti all'ingresso. Una volta ho intravisto una scritta lungo una parete della stanza.  "I have a dream".
Si tratta di un ragazzo che è, sì, originario del grande continente orientale ma vive qui, in Germania, da tanto tempo tant'è che è ben a suo agio, almeno, qui dentro. E' alto, moro, con gli occhiali e veste alla moda come tanti giovani moderni teutonici. Sentire parlare lui in tedesco è affascinante, ha una pronuncia molto delicata a differenza degli autoctoni, che danno talvolta l'impressione di dichiarare guerra al mondo anche se vi stanno soltanto salutando. Sembra uno tranquillo, alla mano e simpatico. Potrebbe essere il volto presentabile di un regime.
Nel nostro primo dialogo mi ha rivelato ch'è stato a Cagliari e ha un bel ricordo, sottolineato da un grande sorriso, del Poetto. 
Anche lui ama indugiare in bagno impegnato in mille preparativi e belletti e ha l'abitudine di mangiare in camera sua dove si trattiene, quando può e soprattutto nel weekend dopo lunghe notti in giro per locali e disco, in compagnia della sua "Perla di Labuan". Che, incredibilmente, ho conosciuto prima di lui. Ma com'è possibile?
Una mattina, uscendo dal bagno, notai che c'erano due paia di scarpe in più davanti all'uscio della sua stanza. E mentre preparavo la colazione vidi nell'immondizia due scatole di pizza. Nel frattempo qualcuno era uscito senza troppo rumore dalla sua stanza ed entrava nel primo bagno. E poi ancora un altro ingresso in quel bagno e poi nell'altro ancora. Da entrambi sentivo l'acqua scorrere. Mi chiesi se non ci fosse qualcuno di troppo nell'appartamento. Chi si paleserà all'uscita del primo bagno? E del secondo?
E uscii a riveder le stelle...

Paul_Blau_Vierzig

venerdì 23 marzo 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
Punti di vista - Se un topolino trema nella cucina di grazia (L'Unione sarda, commenti)

La canzone del giorno è:
I venti del cuore - Fiorella Mannoia

La frase del giorno è:
Tu ne stai adottando altri due!

Red, Pink, Violet e Black fanno i loro auguri a Franco Battiato! Auguri nostro mito supremo!!

giovedì 22 marzo 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
Api in piazza Maxia (L'Unione sarda, p. 27)

La canzone del giorno è:
ll rock di Capitan Uncino - Edoardo Bennato

La frase del giorno è:
Ma un'entrata a naso teso è punibile con un'ammonizione?

mercoledì 21 marzo 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
A Samassi e Serramanna alle urne in ordine sparso (L'Unione sarda, p. 27)

La canzone del giorno è:
Clint Eastwood - Gorillaz

La frase del giorno è:
Oggi sono nera, eh!

Stiletto Sport

Sigla!


La domenica del respiro
(Se mò lodate Ficcadenti vi spariamo!!!)

Inspirare, espirare, inspirare, espirare...
Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare, ma soprattutto un vero duro deve saper respirare. Direte che è un'azione istintiva, che tutti quanti sanno respirare, ma non è vero! Non si può essere un vero duro con un respiro affannoso, o peggio, spaventato. Red che ama correre e soprattutto far la dura e gareggiare al parco con ignari avversari a chi schiatta dopo, sa bene che finchè il respiro è regolare la vittoria è assicurata e che il massimo della sboronaggine sta nell'incrociare qualche moribondo strillando "people have the power" uguale uguale a Patty Smith senza spezzarsi il fiato, costi quel che costi. Pink che invece soffre di asma bronchiale cronica sa benissimo quanto respirare umanamente sia importante e conosce anche benissimo la sensazione inversa, quando a causa di microparticelle invisibili (ovvero pollini ed acari) schiatta in sala di danza anche nel bel mezzo dei tendus alla sbarra iniziando a rantolare violentemente, roba che farebbe impallidire un maniaco telefonico.
Ecco, per le vostre Giggi's, o almeno per Red, questa settimana "fare i duri costa caro", perchè ha fatto molto più di quando corre al parco: ha passato una settimana di apnea simulando un impeccabile, calmo, regolare respiro. Ecco perchè domenica pomeriggio alla fine delle partite ha mandato un sms a Pink con scritto "questa settimana il titolo è la domenica del respiro". Pink ha risposto con "anche del sospiro di sollievo", ma Red inflessibile: "No, ci vuole ben altro prima che io tiri un sospiro di sollievo". Per Pink invece, come vedremo, è tornata la stagione calcistica della tremarella e dell'ansia così forte che ti fa venire la nausea, la stagione de: "I supplementari io non ce la faccio a guardarli, mi sento male, mi cede il cuore!": dura come il Philadelphia.
Per farci capire meglio iniziamo dal principio, da sabato pomeriggio alle 18.00, quando a Parma il Milan scende in campo per farne due e togliere pathos alla giornata calcistica.
Alle 20.45 a Firenze entra in campo la Juve, e la Fiorentina? Mah! E uno, e due, e tre, e quattro e cinque! Red, che vuole bene a Pink le lascia pieno spazio, e vi fa godere del suo felice commento. Ecco, alla facciaccia bella di chi diceva che la Juve non riusciva a segnare. Ne hanno fatto 5, riscoprendo uno dei top players della squadra, ovvero Mirko Vucinic! Che partitone del serbo!! Ma procediamo con ordine. I fiorentini arrivano allo stadio ignari che saranno fatti viola (ahahahah... le terrificanti battute di Gazzetta...) dalla Vecchia Signora, e dileggiano irriverentemente Mister Conte presentandosi con la parrucca o con dei gatti morti in testa. Dai, ammettiamolo: facevano ridere! Il tifo goliardico fa sempre piacere. Quello che fa meno piacere, anzi che lascia perplessi è il fatto di andare allo stadio e insultare senza sosta l'avversario o la tua squadra che perde, senza godersi minimamente la partita, il momento comunque bello di sportività. Non ci piace, no, no. Era importante dimostrare di saper stare allo stesso passo del Milan e ci sono ben riusciti. La Juve vince su una Fiorentina inconsistente che vede espulso anche Cerci per un fallo totalmente inutile. Falli di questo genere andrebbero puniti non solo dall'arbitro ma anche dalla società: non è vero che è solo un calcetto, è il gesto che lascia basiti. Segnano Vucinic, Vidal (bellissima l'esultanza, ma probabilmente Pink il pugno a Bonucci non l'avrebbe fintato...), Marchisio (Auguri neopapà bis!!), Pirlo e Padoin. Pink, che ha visto solo il secondo tempo, prima urla per strada, facendo cagare sotto i passanti, al primo gol, poi rischia di scoppiare in lacrime, perché è vero che siamo duri, ma "i duri hanno due cuori, col cuore buono amano un po' di più" come diceva Ligabue (quando ancora era Ligabue..). La Fiorentina viene affondata, i tifosi assaltano la tribuna, Marotta viene fatto dileguare da agenti della CIA in missione segreta. Che serata meravigliosa. Questo è un segnale ottimo in vista del ritorno di coppa Italia.
Domenica mattina Red si sveglia tardi, si fa bella e va a fare colazione in centro con Violet. Red sorride e respira, o meglio finge. Finge che il calcio non esista meglio del "conte", dentro non è un duro nemmeno un po', ha un respiro pressochè asmatico, apparentemente invece ha fiato per una maratona intera (uff, perchè non è a Roma a correre?). Quando a mezzogiorno all'improvviso tutti gli uomini presenti al bar scompaiono, quando il barista al "Buona giornata" risponde "speriamo", quando Red inizia a guardare il cellulare un po' spesso, le vostre dilette sanno il perchè, ma non lo dicono. Red non ascolta la partita, ma non pensate sia disfattismo, è solo faticosa scaramanzia. Controlla la gazzetta sul cellulare e sussura uno, poi due, e infine a pranzo e partita quasi conclusi, il TG3 regione dichiara tre. E Red respira, dentro e fuori, e sorride. Ed ora abbandoniamo il romanticismo del tifo e concentriamoci sul calcio. Qui scatta il sottotitolo: se mo' lodate Ficcadenti vi spariamo! Io ho molti più elogi per i giocatori che per l'allenatore, che, appena arrivato, ha trovato una squadra che, nonostante il momento di crisi, ha dimostrato di giocare a calcio come dio comanda per tutto il campionato. Che dire di Pinilla? Che bel regalo che ci ha portato la befana! Crea gioco, realizza, fa davvero piacere vederlo giocare. Quanto alla tripletta la questione è questa: d'ora in poi il Cagliari andrà di tripletta in tripletta: dopo Larrivey e Pinilla, al grido di "se lo fa Larrivey lo faccio anche io!" sono attese per le prossime settimane una tripletta di Astori, una di Agazzi, e una dell'ultima piccina di casa Cagliari, la neoarrivata baby Nenè, alla quale facciamo tantissimi affettuosi auguri. Per il resto bravi, bravi, bravi tutti! Goppai telefona a Pink a fine partita e chiede chiarimenti per i rigori ma Pink gli chiede di fare in modo che Cossu sappia che a 30 anni si deve saper allacciare le scarpe in grazia di Dio. E poi impreca silenzionamente per Canini che salterà la partita contro la Lazio. Ajò ragazzi!!! I giocatori del Cagliari a fine partita hanno lanciato le magliette, i calzoncini, i calzini, le mutande e quant'altro verso la curva nord. Va bene, vi avvertiamo che non per tutti si tratta di un belvedere. Tuttavia, essendo noi donne di sport vi proponiamo uno sportivissimo scambio di canotte. A noi piacciono tanto quelle belle, nere, con su il numero di maglia per cui la nostra proposta è: Red vi cede la sua canotta rossa di quando va a correre, Pink vi cede la sua fucsia, quella che usa a danza. Pink potrebbe arrivare a scambiare la sua maglietta rosa del London Ballet (acquistata proprio a Londra il giorno del suo 30esimo compleanno presso la Royal Opera House a Covent Garden) se la contropartita fosse la maglia di trasferta fucsia della Juventus. Red, se la fate sognare contro chi dice lei, potrebbe arrivare a scambiare addirittura una maglietta da cantiere, con terra profumata di preistoria sarda incrostata, preziosissima. Ci sono trattative telefoniche in corso di cui non possiamo svelarvi la natura. Il Cesena non lo abbiamo visto molto, e, poverino, sembra che per lui di respiro ce ne sia davvero poco, ma noi respiriamo la bella prestazione a pieni polmoni prima di rimetterci in apnea per la prossima. Intanto vogliamo iniziare ad avvisare il nostro caro pubblico e i giocatori rossoblù che Red&Pink meditano il prossimo assalto al Sant'Elia (se è ancora in piedi) per il match contro quella  squadra che vabbé è quello che è, povero Filippo. 
Alle 15.00 la Lazio si fa fregare dal Catania, che non teme nessuno e non regala mai nulla, pareggiano Bologna e Chievo, il Palermo batte il Lecce, il Novara si mangia il Siena, e l'Inter ripiomba nel grigio senza gol, mangiandosi anche un rigore, facendo scappare Moratti e facendo piangere solo i puristi del calcio. Tra l'altro il rigore per l'Atalanta c'era. Moratti ha messo un annuncio di offerta lavoro: è alla ricerca di qualcuno che sappia battere i rigori, offre lauto compenso, non vale andare nel tentativo di danneggiare la squadra (Pink rimette mestamente nella scatola il suo travestimento da calciatore).
La sera a Udine va così così, perchè il Napoli di rimonta riesce a rimediare un punticino, ma Red è irremovibile, la mazzina è partita, niente terzo posto, non lo avrete, brutti! E infatti lunedì la Roma, che vince finalmente senza eccessi, si avvicina zitta zitta a tre punti da udinese e Napoli e a quattro dalla Lazio. "Neh" si limita a dire Pink, accompagnandolo da un gestaccio poco educato.
E si giunse al martedì tanto atteso, Pink fa 8mila miliardi di cose nel tentativo di distrarsi ma non ce la fa: incombe il ritorno di coppa Italia! Non sarà una partita facile anche se la Juve passa in vantaggio nel primo tempo con il Capitano: Alex Del Piero, l'ultimo immortale del calcio! Il gol è regolare per cui Allegri stai zitto, t'ha smentito pure la Gazzetta. Ma poi i disastri: i commentatori filo-milanisti della Rai (Bizzotto e Collovati, che mi venga la colite, la gotta, la piorrea, le disfunzioni ormonali che vi portino a puzzare disperatamente!) frastimmano il vantaggio milanista che si concretizza prima con Mesbah poi con Maxi Lopez (che non è uno snack spagnolo, né un pornodivo superdotato). Si va così ai supplementari, Pink è scossa da conati di vomito per l'ansia, ha l'adrenalina a mille, le mani le tremano e non riesce a tenere in mano neanche un bicchiere di plastica vuoto. Poi arriva Vucinic e pareggia con un gol spettacolare a qui seguono circa 20 minuti di angoscia profonda per l'assedio del Milan alla porta di Storari. La Juve va in finale! Finalmente! E ora, che Messi completi l'opera in Champions! Stasera l'altra semifinale vede contro Napoli e Siena e ci auguriamo che porti ad una finale esclusivamente bianconera!
In terra di Spagna doppio turno di Liga. Il Real si fa rimontare al 91' dal Malaga che manda in gol Cazorla: Olé! Il Barcellona invece vince: prima batte il Siviglia per 2 a 0 poi schianta il Granada per 5 a 3 con una splendida tripletta di Messi che in questo modo diventa il capocannoniere più prolifico della storia del Barcellona, a soli 24 anni! Enhorabona Leo! Siamo commosse anche per il fatto che invece statisticamente finora Cristiano Ronaldo non segna un gol su punizione manco a pagarlo (e lo pagano...), più di lui segna proprio Cazorla! Ahahah, ironia della sorte!
Visto che la champions ci fa sognare e il nostro sguardo vola sempre più universale da questa settimana eccovi anche i risultati di Premier League e del campionato scozzese. Red prova una gioiosa simpatia per il Chelsea (chissa perchè!) mentre Pink ha sempre apprezzato alcuni giocatori del campionato inglese che, per puro caso hanno militato tutti nel Manchester United ovvero George Best, Ryan Giggs ed Eric Cantona (che ricordiamo in questo spot dove compaiono altri miti calcistici di Pink ovvero Kluivert, Rui Costa e Figo. Segnaliamo anche la mitica parodia con miti comici-calcistici di entrambe quali il conte Uguccione, Tafazzi, Nico e Rolando). Quanto alla premiership scozzese seguiremo i Celtic Glasgow, perché? Perché ci stanno simpatici e basta! I Red Devils ne fanno 5 al  Wolverhampton e si mantengono in testa alla classifica seguiti dai cugini del City di Mancini e Balotelli (motivo dell'antipatia di Pink). Il Chelsea in FA Cup vince contro il Leicester City per 5 a 2, very good boys! Il Celtic in quel di Scozia invece si mantiene saldissimo primo in classifica con un vantaggio di circa 20 punti dai Rangers!!!
E, dulcis in fundo, il respiro più appagante di tutti i campionati, quello che continua a infiammare il girone C della prima categoria sarda, e che porta sempre più in alto i sogni del nostro Tonara. Si vince ancora signori! E si sperano gran bei festeggiamenti, ma la scaramantica tecnica del silenzio non ci fa dire di più!
Grazie per l'attenzione amici, è tutto!
Alla prossima dalle Giggi's angels!

Sigla!

martedì 20 marzo 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
Corso - Un suv di prepotenza (L'Unione sarda, p. 21)


La canzone del giorno è:
Bia la sfida della magia - I piccoli stregoni


La frase del giorno è:
Resistenza, resistenza, resistenza, resistenza! Catenaccio, catenaccio, catenaccio, catenaccio! Muro, muro, muro, muro!

lunedì 19 marzo 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
Castello - Ore 18: piovono bottiglie (L'Unione sarda, p. 18)

La canzone del giorno è:
Father and son - Cat Stevens

La frase del giorno è:
Amore, ti voglio vedere con la lumaca in bocca!

Red, Pink, Violet e Black fanno gli auguri ai loro papà e a tutti i papà del mondo, ovunque essi si trovino!

Caro papà... by Pink

Caro papà,
lo so che non è il massimo ridursi ad aspettare sempre le occasioni comandate come queste, ma tu lo sai benissimo che io e te non siamo mai stati particolarmente espansivi coi sentimenti, sarà per vergogna, sarà per timidezza. 
Non ho tantissimi ricordi dei miei primissimi anni di vita, dei primi quattro diciamo, ma c'è un ricordo che torna spessissimo, un'immagine più che altro: io e te di domenica mattina a terrapieno affacciati a salutare mamma che sbatteva i tappeti dal balcone di casa in via San Giovanni. L'altro ricordo che ho invece riguarda una vecchissima sagra di Sant'Efisio in via Sassari: penso che fosse via Sassari, l'ho detto che non sono ricordi chiarissimi. Comunque c'eravamo io e te a vedere Sant'Efisio. Erano domeniche o giorni di festa, alcuni dei pochi giorni in cui c'eri. Beh, è vero, papà, se ti dico che non c'eri mai, ma ho sempre capito perché. Con mamma non avete mai voluto privarci delle cose che ritenevate importanti per la nostra educazione oltre la scuola e quindi ci avete mandato a fare tanto sport, agli scout, a tutto quello che potesse aiutarci a crescere meglio, anche se questo comportava più sacrifici lavorativi. Così la mattina lavoravi all'Università e la sera a fare pizze (...e che pizze quelle di Zio Tore de La Marinella, eh!). Non te ne ho fatto una colpa quindi e sai anche bene quanto mi sia incazzata il giorno in cui due bigotte in chiesa misero in dubbio la moralità di mamma e il fatto che avessi un padre veramente. Qualcuno ricorderà ancora le urla, ma francamente non mi interessa. Io sono sempre stata orgogliosa di te, anche se non sono mai riuscita a dirtelo. Mi ha sempre affascinato il fatto che ai miei occhi di bambina riuscissi sempre a fare tutto: aggiustare mobili, cambiare lampadine, fare le prese per la corrente, misurare la pressione, mettere i cerotti, cambiare le ruote alle macchine, montare le mensole senza metterle storte, fare le zeppole (con gli spicchi d'aglio o le monetine dentro per scherzo), Cioè, bisognava essere veramente super per saper fare tutto questo. E tu lo eri super! Un giorno però, che forse avevo 12 anni, mi sembrava concretissima la possibilità di perderti. Ti eri sentito male, ma male veramente, al lavoro e la tua fortuna è stata che lavoravi praticamente in un ospedale. Non hanno voluto che ti vedessi, ma capivo perfettamente che la situazione era difficile. Il cuore è rimasto un filo acciaccato, ma tu ti sei ripreso. E come dimenticare poi quella volta, celeberrima nella nostra mitologia familiare, che hai soccorso un ragazzo in spiaggia e, dopo averti caricato in elicottero, ti hanno portato da Chia al San Giovanni di Dio pur essendo in costume da bagno e senza nemmeno le ciabatte da mare? Che papà supereroe!!! Poi è arrivata l'adolescenza, la fase classica del conflitto e ce ne siamo dette tante, forse ti sei anche dispiaciuto di certe mie risposte poco amichevoli, forse hai sperato che col tempo mi rendessi conto che avevo un po' esagerato. In effetti si, me ne rendo conto perfettamente e me ne rendevo conto anche allora, ma avevo probabilmente bisogno di emergere io come persona e non di restare la piccolina di casa. Chissà, magari sono stata un po' più "ribelle" dei miei fratelli per volontà di differenziarmi. Quello che ho capito da figlia è che era durissimo essere "la figlia/il figlio che i propri genitori vorrebbero" per cui ho cercato di far uscire "la figlia che ero", a volte non nel modo migliore... Diciamo che 8 volte su 10 non era nel modo migliore. Ma comunque devo dirti grazie per avermi permesso di diventare la persona che sono adesso. Spero di aver ereditato da te, oltre alle millemila allergie, la tua qualità migliore: l'onestà. Sei stato onesto fino a sembrare a volte tonto, ma sei sempre rimasto assolutamente integro con te. Lasciatelo dire: nelle tue scelte non hai nulla da rimproverarti! Noi figli e, visto che ormai sei anche papà al quadrato ovvero nonno, i nipotini dovremmo prendere soltanto ad esempio questa onestà. Grazie papà, e auguri! 
Ah, visto che ci sono però un consiglio lasciatelo dare lo stesso: smetteresti di fumare il sigaro?
La "sempre piccola di casa" Pink!

P.S.: Nella foto, il papà di Pink che medica Pink dopo una delle millemila sbucciature alle ginocchia! Notate la drammaticità...

domenica 18 marzo 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
Ad aprile la festa degli zombie (L'Unione sarda, p. 50)

La canzone del giorno è:
We are young - Fun

La frase del giorno:
Se l'ha fatto Larrivey lo faccio anche io!

L'almanacco di Violet


SIGLA!!!


Sole: A Cagliari (lat. 39°21’; lon. 9°13’; alt. 4m s.l.m.) sorge alle 6:29 e tramonta alle 18:33.

Luna: Luna calante. Il 21 di marzo sarà luna nuova.

Onomastici: Tanti auguri a tutte e a tutti coloro che portano il nome di: Alessandro, Anselmo, Cirillo, Edoardo, Leopardo e Salvatore (18 marzo); Giuseppe e Quinto (19 marzo); Alessandra, Archippo e Claudia (20 marzo); Benedetta, Elia e Lupicino (21 marzo); Basilio, Benvenuto, Lea e Ottaviano (22 marzo); Ottone e Rebecca (23 marzo); Caterina, Secondino e Severo (24 marzo).

Il Santo: San Salvatore da Horta era un laico professo dei frati minori, nato nel 1520 a Santa Coloma de Farnés, in Catalogna. Morì a Cagliari nel 1567, dove era arrivato due anni prima e aveva vissuto nel convento di Santa Maria di Gesù; per questo motivo è molto venerato nella nostra città. Il martirologio romano ci dice: “A Cagliari, san Salvatore Grionesos da Horta, religioso dell’Ordine dei Frati Minori, che si fece umile strumento di Cristo per la salvezza dei corpi e delle anime”.

Il nome: Questa settimana vi propongo un nome maschile; finalmente, diranno i miei affezionati lettori! Alessandro, nome regale fin dall’antichità, molto usato e diffuso in tutto il mondo. Deriva dal nome greco Alexandros; è la fusione tra la radice del verbo λξειν=proteggere e νήρ, νδρός=uomo, quindi “protettore di uomini” o “l’uomo che protegge”. In Italia portano il nome Alessandro più di duecentottantaquattromila persone, cioè circa lo 0,47% della popolazione. È il ventinovesimo nome più comune. È molto diffuso in Lombardia con il 20,9% seguita a molta distanza dal Lazio. Le regioni dove è meno diffuso sono, invece, la Basilicata e il Molise (0,3%) e la Valle d’Aosta (0,2%).

Compleanni storici: Tantissimi auguri al nonno ideale di Red e Violet, Carletto Mazzone, che il 19 marzo compie 75 anni!!!

Questa settimana accadde: Il 22 marzo 1457 Johannes Gutenberg completò la stampa del primo libro: la Bibbia.

Curiosità: Quest’anno l’equinozio di primavera, nell’emisfero settentrionale del nostro pianeta, cade il 20 marzo alle 5:14.

Il Lama racconta: Un giorno, una giovane donna ricevette una dozzina di rose con un biglietto che diceva: "Una persona che ti vuole bene». Senza però la firma. Non essendo sposata, il suo pensiero andò agli uomini della sua vita: vecchie fiamme, nuove conoscenze. Oppure erano stati la mamma e il papà? Qualche collega di lavoro? Fece un rapido elenco mentale. Infine telefonò a un'amica perché l'aiutasse a scoprire il mistero. Una frase dell'amica le fece all'improvviso balenare un'idea. "Di', sei stata tu a mandarmi i fiori?". "Sì". "Perché?". "Perché l'ultima volta che ci siamo parlate eri di umor nero. Volevo che trascorressi un giorno pensando a tutte le persone che ti vogliono bene".
(Bruno Ferrero)

Così parlò zio Gecob: Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l'arte di vivere come fratelli.

sabato 17 marzo 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
Bortigali. Gli azzeccagarbugli del latte (Unione Sarda p. 25)

La canzone del giorno è.
Jonny Bassotto - Lino Toffolo

La frase del giorno è:
E' pesante, pesante, pesante!

L'appartamento Tedesco - Tutti i colori di una cronaca tedesca


Ladies&gentlemen Red e Pink sono liete di annunciarvi una nuova rubrica della Rassegna Stronza! Per la prima volta un punto di vista maschile si affaccia nel nostro blog, portandoci racconti dal cuore pulsante dell'Unione Europea. Per voi una cronaca di vita "da dottorandi in trasferta" ad Heidelberg, firmata da Paul Blau Vierzig. Buon divertimento!

L'arrivo e l'accesso

INF 129
In un venerdì, prima soleggiato e caldo e poi plumbeo e umido, di inizio marzo, dopo un lungo viaggio in aereo e auto, ero giunto alla fermata Uni-Campus degli autobus 31 e 32 nel quartiere Im Neuenheimer Feld, sede del Parco tecnologico, delle facoltà scientifiche, di diversi ospedali, di una mega mensa, di una super biblioteca, dello zoo e di un piccolo giardino botanico, di Heidelberg. Da lì potevo vedere stagliarsi in un cielo senza colore un complesso dei tre grandi palazzi di cemento armato grigio e vetro, residenza di studenti di ogni livello sociale e universitario provenienti da tutto il mondo.
Ma qual'era il mio? Quello con 11 piani più piano terra e seminterrato, 2 ascensori (più scale facili e veloci da percorrere), senza contare che vanta 3 lavatrici su 4 e 2 asciugatrici su 3 che funzionano e che ospita 440 dottorandi dell'Università di Heidelberg più eventuali imboscati? Dov'è soprattutto il numero civico 129 che mi aiuterebbe a identificarlo senza indugio? Domanda amena. Dietro il cespuglio di piante in letargo. Oppure in alto. Sì, in alto a destra del palazzo davanti a me, affianco al cielo. Leggibile bene in grande. Tanto l'edificio a sinistra è vuoto e quell'altro di destra ha l'ingresso da un'altra parte.
L'unica chiave che mi è stata data apre il portone d'ingresso. L'androne, grigio ma anche colorato di giallo e arancione, è piccolo e vissuto e ha una piccola baccheca per annunci sia ufficiali sia privati, come svendite di prodotti usati a prezzi stracciati e incontri. Chiamo un ascensore. Ma quale dei due sta scendendo e si aprirà? Quello che, se non ricordo male, può trasportare 6 persone per un massimo di 360 kg. L'arrivo al 7° piano sembra lento. Ma una volta che si aprono le portine appare un pianerottolo grigio e luminoso grazie alla vetrata della facciata. Gli appartamenti hanno le porte grigie con le cornici gialle o arancioni.
L'appartamento n. 01 è vicino alla vetrata. La porta è grigia, la cornice è gialla. Accedo con la chiave che apre ogni porta del palazzo. E appare un ingresso con cataste di scarpe a destra e a sinistra, un attaccapanni colmo di giubbotti e cappotti. Il pavimento di gomma gialla. L'andito stretto. Le pareti bianche con due carte geografiche del mondo e il soffitto basso.
La stanza 02 è a sinistra, verso la cucina, ha davanti i due bagni. Apro la porta grigia. Una stanza quasi quadrata con una parete a vetrata di fronte alla porta e che da su un piccolo balcone dove è posta solitaria una sedia con braccioli e cuscino a righe bianche e blu. L'arredo dell'ambiente è colore grigio e legno chiaro. A destra l'armadio senza grucce e il letto di 180x80 cm con piumino e cuscino quadrato bianchi. Ai suoi piedi, giustamente, un comodino e un grande termosifone che rende la stanza simile ai Mari del Sud. A sinistra, sulla parete della porta, uno scaffale e su quella lunga una scrivania. La polvere regna sovrana.
La cucina. Bianca. E grigia. Una caterva di piatti e pentole abbandonate nei pressi del lavello in acciaio ossidato. La sporcizia promiscua lotta con qualche verme grigio. I due mini frigoriferi stracolmi delle vivande e dei cibi degli altri coinquilini. Il tavolo a quattro posti è allietato da un funerea tovaglia corta color verde pisello e da due piante che guardano invidiose le loro amiche poste fuori dalle tre finestre. L'odore della stanza è di chiuso e precotto.
Dei due bagni, uno pulito. Quasi come se non fosse stato mai utilizzato. Se non per errore. Forse perchè signoreggia sul lavandino un sapone, alquanto nauseabondo, di mango e papaya (marca Balea per gli intenditori). L'altro, con doccia, è l'ombelico del mondo (spiegato l'arcano delle mappe) per via dei suoi benefit quali lavandino, wc e doccia. Infatti è probabile che qui siano passati tutti i popoli da quanto la scimmia è discesa dall'albero. E forse, nel frattempo, la cara vecchia scimmia idealizza la risalita. Sul pavimento e il lavandino si potrebbe fare una raccolta di capelli per realizzare parrucche oppure trapianti ai bisognosi. Per chi interessato al prodotto: se ne possono offrire di due tipi: a) corto, castano chiaro (molto raro); b) lungo, colorato e talvolta anche piastrato (il più presente sulla piazza). La finestrella è chiusa. All'interno c'è l'avviso di tenere pulito il bagno, di non lasciare capelli in terra, di non lasciare chiusa la finestra dopo che si è usata la doccia. Chiaro. I colori delle due toilette sono bianco, giallo e grigio. Alle pareti sono appesi uno specchio e gli asciugamani colorati degli abitanti dell'appartamento. Beige. Marrone. Blu scuro e bianco.
Lo sgabuzzino è il cimitero dei passati coinquilini. Lì si possono trovare tutte le loro vecchie cose abbandonate, i loro vizi (molte bottiglie di plastica di Coca cola ma pure olive e confetture della nonna) e le loro cianfrusaglie, tra le quali un bel quadro di Audrey Hepburn non può mai mancare. Ma attenti. A volte si possono trovare oggetti utili. Ma soltanto dopo che si è riusciti a forzare il passaggio, ostruito dalle aspirapolveri, bottiglie e confezioni di detersivi liquidi, e siete riusciti a scovarle. Ricordate: non esiste una mappa con la X e non sapete ancora bene cosa vi serve. Chiudendo la porta ci si potrebbe domandare se non si è fatto un salto a Fantasy Island. Riaprite e forse un dì verrete smentiti. A meno che Tattoo...
Meglio uscire subito per comprare detersivi, spugne, stracci, guanti e mascherine.
Ma ecco che avviene il primo incontro: "Scusa, sono di fretta, devo uscire..."

Paul_Blau_Vierzig

venerdì 16 marzo 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
Via Dante - Libri in prestito in biblioteca (L'Unione sarda, p. 31)

La canzone del giorno è:
So chi sei - La bella addormentata nel bosco

La frase del giorno è:
"E' come lo shiatzu, ma più violento!"

giovedì 15 marzo 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
Londra. Fila in libreria per l'autografo del gatto (La Repubblica.it - Repubblica TV)

La canzone del giorno è:
Space oddity - David Bowie

La frase del giorno è:
Sei più bello di un'olla quadriansata!

Stiletto sport

Sigla!


Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare, e Red e Pink per questa settimana sportivamente dura hanno pensato di marcare il loro spazio sportivo in modo che vi sia chiaro se a parlare è una tifosa juventina o del Cagliari... A volte ci vuole!!! Buon divertimento!


La domenica dei misteri (e del dissenso)

Giornata decisamente misteriosa in serie A questa settimana. Si comincia, come vi avevamo detto, dal venerdì notte coi primi anticipi che vedono l'Inter affrontare il Catania il giorno del suo compleanno (dell'Inter, intendiamo) e il Cagliari volare per una trasferta lampo a Napoli. Vi avevamo anche detto che stavamo iniziando a lacrimare, no? Ecco, abbiamo continuato a lungo a farlo, ma alla fine non erano lacrime di frastimmi ma di dolore perché i rossoblù ne hanno prese sei e l'Inter ha vinto. Red prima di riuscire a proferire parola in questo, per lei molto difficile, stiletto sport, sente la necessità di fare una piccola premessa: la parola giusta per definire la vostra Rossa è "arrevescia". Questa arrevescità, questo suo essere al contrario, non è solo una caratteristica sua, ma è da generazioni il segno proprio e inconfondibile della sua famiglia, o meglio delle sue famiglie. Dove ti giri ti giri e non fai che trovare gente arrevescia nel parentado di Red e Violet: generazione dopo generazione i geni si sono selezionati e incrociati così da giungere alle generazioni odierne, mirabilmente arrevesce. Ci sono giorni e momenti in cui si può provare una conciliazione col mondo, ma è chiaro che quel giorno non è oggi. Ecco perché la domenica del dissenso, perché comunque, sappiatelo, Red non è d'accordo, qualunque cosa vogliate dire.
Questa settimana i giocatori del Cagliari erano davvero davvero irriconoscibili, distratti, svogliati, non si capiva se c'erano o no con a testa. Uno dei sei gol è un'autorete di Astori e noi ci teniamo a dire che non deve assolutamente ritenersi più colpevole degli altri, certe cose possono capitare e che il calo di forma, mentale è fisica, è di tutta la squadra, non solo il suo e non è un problema irrisolvibile. Red sarebbe anche d'accordo ma dissente, e più forte di lei, dissente! "Daviduccio tesoro bello della zia, non ti preoccupare dell'autorete: lo conosci Niccolai? Io ci sono cresciuta con le storie dei suoi mitici autogol, nemmeno tanti ma tutti belli (cit.  Riva) ed è simpatico, perchè un autogol è arrevescio e io non biasimerei mai chi combina un pasticcio, è la mia specialità, sarebbe andare contro me stessa! Però, porca di quella miseria, non fatevene rifilare mai più sei dal Napoli, perché tutto va bene nella vita, ma il Napoli no, minchia di quaglia, se lo rifate io vi cerco tutti quelli che siete scesi in campo e vi faccio provare la manicure nuova dritta dritta nella pupilla, che cavolo!"  In tutto questo casino segna Larrivey, ma non un gol, addirittura fa la tripletta!!! E' la tripletta più inutile della storia, ma è comunque una tripletta! Probabilmente Joaquin deve aver percepito che alla fine stava diventando un'amichevole e non ha resistito alla sua natura: segnare in amichevole appunto! Al ritorno dalla trasferta lampo (che è stata lampo veramente visto che i giocatori son partiti la mattina e tornati la notte di venerdì: forse un po' eccessivo!) i nostri diletti sono stati attesi in aeroporto dalla tifoseria per un bel chiarimento. Poteva finire in una schifezza, ma i giocatori del Cagliari sono persone intelligenti, parlano a lungo coi tifosi e si impegnano a mettercela tutta per portare a casa questo campionato in modo dignitoso!  Red dissente dalla tifoseria che aspetta i calciatori all'aereoporto per i chiarimenti, dissente moltissimo, proprio molto. Cellino, in evidente stato di ubriachezza o di alterazione da droghe leggere, si commuove parlando dello stadio ai microfoni di SKY, ma appena viene lasciato poco poco da solo esonera Ballardini. E chi riprende? Ficcadenti! ...ma solo perché è già a libro paga della società, mica per stima intrinseca e profonda! Red dopo 12 decimi di secondo dalla lettura della notizia comunica a Pink con un marmoreo gelo: "Io quello lì non lo posso vedere neanche dipinto". Red dissente dall'esonero di Ballardini e aggiunge che Ficcadenti non lo toccherebbe nemmeno con un bastone. Sarà che ha un nome bruttissimo, sarà che ha una capigliatura dall'aspetto vagamente untuoso, sarà che non faceva giocare Ibarbo, sarà quel che sarà... Oltre che dissentire la poveretta è a lutto! Ok, cominciamo bene! I tifosi non lo amano, non si sa bene cosa farà, anche perché Ballardini ha cambiato moltissimo in questa squadra facendo emergere talenti che con Ficcadenti erano rimasti esclusi come ad esempio Ibarbo ed Ekdal. Che succederà? Mistero! Una nuova tegola si abbatte sul Cagliari: Daniele Dessena si frattura la clavicola in un banale scontro in allenamento e per lui il campionato è finito. Da parte nostra gli facciamo i più sinceri auguri! Coraggio Daniele!!! Red sugli auguri non dissente neanche un po', ma si permette di fare una proposta a Cellino: senti, ma... Due bei giorni di ritiro a Lourdes, no? Per il resto ve lo può dare un consiglio? Siete tutti degli ottimi giocatori, avete doti tecniche e fisiche notevoli, è vero che la stanchezza si fa sentire e che i momenti di calo sono fisiologici soprattutto se viene a mancare la possibilità di un turnover adeguato, per sfighe e infortuni vari. Ma le palle ce le avete: sono quelle che difendete con tutte le vostre forze quando fate la barriera, quelle che quando siete tutti schierati per un attimo diventano il vostro pensiero più importante, presente? Bene, tiratele fuori, e andrà tutto bene.
L'Inter, dicevamo, ha vinto nel giorno del proprio genetliaco e Ranieri s'è commosso. Che lacrime di coccodrillo. Caro mister, hai la scure che ti penzola sulla testa, l'anno prossimo non ci sarai... Fossimo in te eviteremmo le lacrime inutili. La botta di culo ci sta sempre, ma tutti gli obiettivi di inizio stagione sono miseramente falliti, renditene conto. Indovinate un po' che fa Red? Dissente? Si!!! Red preferisce mille volte chi piange per le vittorie, per quanto piccole, di chi piange per le sconfitte, per quanto grandi. E visto che l'Inter di solito piagnucola perché perde, perché gli arbitri, perché qui, perché lì... meglio due lacrimuccie di commozione!  
Passiamo in casa bianconera dove oltre alla pareggite si compie l'ennesimo scempio. Lasciamo perdere la moviola di Andrea Contini dell'Unione Sarda, che ha un metro di giudizio piuttosto opinabile, e il parere di Ivan Zazzaroni, che oltre a non capirci una cippa di danza (e qui Pink fa pesare i suoi 15 anni di studio continuativo della danza in confronto al misero anno di ballo di Zazzaroni) non capisce una cippa anche di calcio ("Rivera è il più grande giocatore della storia italiana del calcio!", ma dove??? In condominio con almeno un'altra decina forse..), e andiamo sul punto. Il gol di Pepe c'era. Qualsiasi cosa si può dire sui due rigori, ma il gol di Pepe era regolarissimo. Punto. Non diciamo scemenze. Pink non si esprime sui rigori per due motivi: il primo è che non è molto oggettiva (e una che sostiene ancora con fermezza che non c'era il rigore nello scontro tra Ronaldo e Iuliano di anni e anni fa non può essere oggettiva), secondo perché i rigori non vanno solo assegnati, ma anche realizzati, non sono propriamente dei bonus-gol. Questo, per esempio, l'Inter lo sa benissimo, visto che il pallone del rigore sbagliato da Pazzini ora sta orbitando intorno a Urano e visto anche quello che ha sbagliato Milito contro il Catania. Tornando alla Juve, la squadra ci mette il suo, gioca, pressa, tira in porta di continuo ma è una sfiga perpetua, non entra una palla. E quando entra i guardalinee ciechi dicono che non è regolare. Ma com'è possibile??? Questo fa malissimo al calcio, non ci piace e non lo vogliamo vedere. Nel bene o nel male che ci sia equità nel giudizio, non è possibile che le partite della Juventus diventino sempre occasione di polemiche infinite e di recriminazioni (spesso e molto volentieri giuste da entrambi i lati) che rendono falso il campionato. Bisogna pensare comunque che in casa Juve il gioco si può migliorare, gli attaccanti potrebbero farsi passare quest'onda anomala di sfiga e concentrarsi sugli obiettivi. Il campionato non è chiuso, 4 punti non sono un'infinità e tutto è ancora possibile. 
Red un po' dissente, solo un po'... è arrevescia persa oggi, abbiate pazienza. E' perdutamente Boskoviana, e pensa che dopo tre ore dalla partita dovrebbe essere tappata la bocca a tutti quelli che continuano a recriminare sulle cose concesse o non concesse dagli arbitri. D'altra parte gli arbitri dovrebbero fare molte meno cagate, in tutte le partite, sia in quelle che porteranno polemiche infinite che in quelle che nessuno noterà, perchè relegate a trafiletti, fondo pagine e a micro servizi dopo la mezzanotte. Se gli arbitri che sbagliano fossero puniti come i giocatori che sbagliano sarebbe carino, insomma. 
Il Milan vince col Lecce e Ibra si mette in mostra per aver delicatamente chiesto ad una giornalista come mai lo stesse fissando. Ecco l'ennesimo motivo per cui nessuna giuria sana di mente gli darebbe mai il pallone d'oro: ça va sans dire... Red dissente da questo risultato e getta lacrime, Ibra è suo nemico.
In Liga Messi ne segna due, che sommati ai 5 dello scontro col Bayerne Leverkusen, danno un totale di 7 gol in 5 giorni. Evviva!!! Il recupero di David Villa procede tranquillamente e chissà che non riesca ad essere pronto per gli Europei. Cristiano Ronaldo intanto gela Ilvio e gli dice che la Serie A non è esattamente il campionato in cui gli piacerebbe giocare. "Neh, piga e port'a dommu!" pensa silenziosamente Pink.
In Champions l'Inter è fuori! Eliminata dall'Olympique Marsiglia dell'ex bianconero Didier Deschamps. Risate veramente grassissime, non ci teniamo la pancia. Filippo, abbi pazienza, questo ciclo è veramente finito. Nonostante abbia vinto, l'Inter si fa bucare al 90' e quel gol (per differenza reti) è sufficiente all'Olympique per passare alla fase successiva. In tutto questo Red ha solo un problema, che vista la giornata è pochissimo! I francesi non li può vedere nemmeno dipinti... Ma passiamo all'altra italiana impegnata in campo internazionale ovvero il Napoli. Quanta spocchia e quanta superbia c'era negli azzurri che sono partiti per Londra, convinti di aver praticamente archiviato la pratica Chelsea grazie al 3-1 dell'andata. Pensavano di trovare forse una squadra indebolita e delusa dagli scarsi risultati che hanno portato all'esonero di Villas Boas? E invece no! Il Chelsea del neo allenatore Di Matteo prima ribalta il risultato dell'andata nei tempi regolamentari e poi segna il gol dell'eliminazione del Napoli al primo tempo supplementare. Può partire la festaaaaa! Qualcuno potrebbe chiedersi perché noi non tifiamo per le squadre italiane impegnate in Champions. I motivi sono mille e più di mille. Per quanto riguarda Pink non può tifare l'Inter perché non può sostenere la squadra dei "finti onesti" che non hanno perso la minima occasione di gettare fango sulla Juve e ha distrutto una delle squadre più titolate della storia della serie A con un processo che sa tanto di complottistico (Guido Rossi era nel CdA dell'Inter, "Mai favorire la Juve nel dubbio" e nessuna prova trovata nelle tanto recriminate intercettazioni, Inter graziata solo in memoria di Facchetti), non può tifare Napoli perché non dimentica che furono i napoletani a pisciare sopra le bandiere del Cagliari in occasione dello spareggio per la B col Piacenza, e non tifa Milan per la pessima campagna diffamatoria che si fa sulla Juve nei canali Mediaset (e un'ultima cosa: Allegri? Emmobbasta con la storia del gol di Muntari! Era valido pure quello di Matri ma non lo ripetiamo tutti i giorni in tutti i canali!). Red si schiarisce la voce che ha perso ieri strillando contro il Napoli e contro i commentatori Rai che tifavano ciecamente e stoltamente e pensa perchè mai dovrebbe tifare le italiane. Che due palle!!! A lei e al Cagliari non servono posti in più in Champions, almeno per quest'anno; oltre tutto il Milan non lo sopporta perché ha un presidente da cui dissente enormemente, perché con la storia della squadra più titolata hanno ampiamente preso all'anima e poi quest'anno si son presi sei punti con il Cagliari, quindi per quanto la riguarda possono anche essere colpiti tutti da peste graffionica fulminante o, per esempio, non sarebbe carina una scenetta con Allegri colpito in mezzo alla fronte da una rotula di Ibra improvvisamente disarcionatasi dal ginocchio con effetto fionda? L'Inter le fa, come dicono ad Oxford, scendere il latte alle ginocchia, ora che perdono sono molto più simpatici! Del Napoli vi deve dire qualcosa? Pink ha già citato un episodio di cui Red è meglio che non parli, con il Napoli Red non ce la può fare. E poi sei ce ne hanno fatto, sei!!! E da quel momento ogni energia di Red si è concentrata perché la consolazione giungesse immediata, e così è stato, che partita! Avreste dovuto vederla, le sembrava di aver vinto i mondiali!!! Ultimo motivo per cui Red non tifa le italiane è che già tifa la nazionale e le sembra abbastanza: in fondo... Sardigna no est Italia! E inoltre il tifo è così, si ama una squadra soltanto. Per le altre si può provare simpatia, ma non sempre e per forza deve essere così. Quindi tra Red che perde la voce dal divano e Pink che brinda a Ceres Rossa con Goppai facendo la gara all'insulto migliore, Inter e Napoli sono definitivamente fuori dalle balle!
Il nostro Tonara invece si mantiene sempre primo in classifica nel suo girone in Prima Categoria grazie ad un secco 3-0 rifilato senza pietà agli avversari del Monterra. A segno vanno Floris, il mitico Talloru e Curreli! Bravi, bravi, bravi, bravi! Questi sono i rossoneri che ci piacciono! Red non dissente: siete voi la sua migliore soddisfazione, grazie!!!
Per il prossimo turno si parte con Fiorentina - Juventus, sfida difficilissima su un campo psicologicamente ostico (a Firenze c'è la nota "zona degobbizzata") e si prosegue con Cagliari - Cesena, importantissima sfida per la salvezza! Non ce ne mancano mai! Per tutti coloro che, invece, sono appassionati di motori e in particolare di Formula 1 come Pink, ricordiamo che parte il Mondiale di F1 da Melbourne. Pronti alla levataccia? Red per le levatacce deve aspettare ancora un po', a lei piace il motomondiale... Minchia, quanto è arrevescia!


Alla prossima dalle vostre Giggi's Angels!!!

P.s.: Anche a Pink piace il motomondiale e tutto quello che si fa correndo con una moto o una macchina. 



mercoledì 14 marzo 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
Il progetto. "Gli alberi? Spostiamoli" (Unione Sarda p. 21)

La canzone del giorno è:
All'uscita della galera - Joe Perrino

La frase del giorno è:
Non sei neanche regolamentare come stronzetto tanto sei tappo

martedì 13 marzo 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
Corsi di nuoto in piscina (Unione Sarda p. 31)

La canzone del giorno è:
Tutti i miei sbagli - Subsonica

La frase del giorno è:
A che scopo far bollire l'acqua se non vuoi fare il the?

lunedì 12 marzo 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
Tortolì. "Ogliastrini, curatevi" (Unione Sarda, provincia Ogliastra)

La canzone del giorno è:
Asleep - The Smiths

La frase del giorno è:
Mai alzarsi prima dell'alba in una casa dove si beve solo decaffeinato!

domenica 11 marzo 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
Laconi - Il sindaco sfratta il luna park (L'Unione sarda, p. 43)

La canzone del giorno è:
Andarsene così - Baustelle

La frase del giorno è:
Non lo posso vedere neanche dipinto.

L'almanacco di Violet


SIGLA!!!


Sole: A Cagliari (lat. 39°21’; lon. 9°13’; alt. 4m s.l.m.) il sole sorge alle 6:40 e tramonta alle 18:26.

Luna: Luna gibbosa calante. Il 14 di marzo entrerà nel suo ultimo quarto.

Onomastici: Tanti auguri a tutte e a tutti coloro che portano il nome di: Costantino, Domenico, Firmino e Rosina (11 marzo); Bernardo, Innocenzo e Luigi (12 marzo); Eufrasia, Giuditta, Sabina e Sabino (13 marzo); Leone, Matilde e Paolina (14 marzo); Eusebio, Lucrezia, Luisa e Zaccaria (15 marzo); Damiano ed Eusebia (16 marzo); Corrado, Gabriella e Gabriele, Gertrude, Patrizia e Patrizio (17 marzo).

Il Santo: Lucrezia, martire spagnola, uccisa a Cordoba dai saraceni nell’anno 859, è assai venerata a Merida il 23 di novembre, ma il suo onomastico si festeggia il 15 di marzo.

Il nome: Il nome di questa settimana è Matilde. Deriva dall’antico celtico, Math=potenza, forza e Hildjo=battaglia, combattimento, quindi “forte in combattimento”. Da Matilde, attraverso il portoghese, deriva anche il nome Mafalda. In Italia portano il nome Matilde poco più di quarantunmila persone, circa lo 0,068% della popolazione del nostro Paese. La diffusione è equamente distribuita con dei picchi tra Abruzzo, Molise e Campania.

Compleanni storici: Tantissimi auguri a Giovanni Lilliu, nato a Barumini il 13 marzo 1914.

Questa settimana accadde: Il 12 marzo 1930 Mahatma Gandhi guidò la marcia del sale contro il monopolio britannico.

Feste e ricorrenze: Il 17 marzo 1861 viene proclamato a Torino, dal Parlamento, il nuovo Regno d’Italia, con Vittorio Emanuele II di Savoia come primo Re d’Italia e Camillo Benso di Cavour presidente del primo Governo del Regno unitario. Ecco perché il 17 marzo è la Festa dell’Unità d’Italia.

Il Lama racconta: Un pellegrino camminava per un sentiero di campagna, quando sul margine di esso, tra l'erba, scorse qualcosa, forse un sasso, dalla forma strana: "È un serpente", pensò. Il serpente si srotolò, scattò e lo morse a morte. Un altro pellegrino camminava per quel sentiero, anche lui scorse il sasso dalla forma strana: "È un uccello", pensò. In un frullio d'ali, l'uccello volò via. (Il potere del pensiero, Bruno Ferrero, L'importante è la rosa).

Così parlò zio Gecob: Lo studio e la ricerca della verità e della bellezza rappresentano una sfera di attività in cui è permesso di rimanere bambini per tutta la vita.


Buona settimana... e ancora sigla!

sabato 10 marzo 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
San Benedetto - Tombino rovinato in Via Tuveri (L'Unione sarda, p. 26)

La canzone del giorno è:
Con una dedica speciale a tutti i nostri eroi del pallone, ai calciatori di qualunque categoria che ci leggono qui e che se anche commettono un errore o sono i giornata no si ricordino che "non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore, un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia..."

La frase del giorno è:
"Viva la Viennetta monodose!" (cit. Goppai)