venerdì 31 maggio 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Poetto. "Avvio sfortunato, mancano solo le locuste" (Unione Sarda, Cagliari)

La canzone del giorno è:
Cara catastrofe - Le luci della centrale elettrica

La frase del giorno è:
Gli esseri umani non passano attraverso i mobili

CYAN e il binomio Donne&Lavoro


Caro Lucio,
tu cantavi: “…che non si muore per amore è una gran bella verità…” e, forse, ai tuoi tempi era davvero così o, forse, anzi sicuramente, si moriva anche allora ma non se ne parlava.
Oggi, tu non ci sei più e così anche la verità che cantavi.
Oggi si muore per amore o in nome di un sentimento che, secondo il mio modesto parere, tutto è tranne che amore.
Mi riferisco ovviamente agli ultimi fatti di cronaca nera. Nei giorni scorsi, soprattutto le donne, sono state le vittime sacrificali di questo amore. L’ultima in ordine di tempo, una ragazzina appena sedicenne bruciata viva perché, questo amore aveva osato respingere. Lo chiamo “questo amore” perché, questo, amore, non è. E’ un sentimento morboso e malato. Intriso di gelosia e solitudine, di cattiveria e mancanza di rispetto, di voglia di possesso e ignoranza.
Sarebbe troppo facile fermarsi alle apparenze e dire che è un sentimento maschile. Purtroppo, ho avuto modo di riscontrare che anche molte donne, indipendentemente dall’età, dal grado di cultura, dalla posizione sociale e geografica, hanno questa concezione dell’amore.
Donne che si sentono “amate” dai loro compagni solo se questi le controllano, se impongono loro come vestirsi, cosa pensare, come vivere la loro femminilità. Che giustificano i maltrattamenti, le violenze fisiche e psicologiche, le vessazioni, gli stupri, perché è l’unico modo che conoscono di sentirsi considerate. Donne che non si sentono degne di un amore diverso. Molte arrivano a dire: “se mi picchia è perché me lo sono meritato”, oppure “mi ha picchiato perché è geloso” e per loro vale l’equazione GELOSIA=AMORE.
Forse, proprio da noi donne per le quali vale, invece, la formula AMORE=((RISPETTO+CONDIVISIONE+FIDUCIA+LIBERTA’)*2) ,dovrebbe partire l’inversione di marcia, il cambio di rotta. Dico questo in veste di mamma di due figli maschi. L’educazione dei figli, è generalmente affidata alle mamme perciò, proprio noi, per prime, dovremmo farci carico di insegnargli come rapportarsi con le donne. Insegnandogli che le persone non sono degli oggetti e che, pertanto, non è possibile possederle, controllarne i pensieri e i desideri. Che le donne che incontreranno nel corso della vita non saranno delle sostitute della mamma, che non potranno pretenderne, incondizionatamente, l’amore, l’obbedienza e la fedeltà come se fossero dei cagnolini. Che non avranno a che fare con delle serve che gli staranno dietro, pronte a far fronte a qualsiasi loro esigenza.
Purtroppo, la nostra cultura vede ancora il maschio in una posizione predominante e la femmina in una condizione di sudditanza.
Quando nasce il figlio maschio nelle famiglie è festa grande. Quando nasce la figlia femmina è quasi un lutto.
Nonostante tutte le battaglie che hanno combattuto e quelle che stanno combattendo (non possiamo dimenticarci Franca Rame, scomparsa proprio ieri, e ricordiamoci di Amina, arrestata per aver manifestato in Tunisia, giusto per citare gli esempi più vicini in ordine temporale)per ottenere la parità dei diritti e delle opportunità, nonostante tutti i risultati degli studi e delle statistiche, le donne, in qualsiasi ambito, sono sempre un gradino più in basso rispetto agli uomini.
Ma parliamo del binomio donne&lavoro, che in questo momento, è uno dei temi che mi sta personalmente più a cuore. Nel lavoro, a “parità” di mansione e di ore lavorate, le donne percepiscono stipendi più bassi. In alcuni settori, non possono nemmeno ambire a ricoprire incarichi manageriali o dirigenziali perché di prerogativa unicamente maschile.
Le donne si trovano continuamente a fare delle scelte di cuore.
Maternità, questa sconosciuta!
L’Italia è uno degli stati con il più basso indice demografico. Ci siamo soffermati a chiederci perché? Ci siamo chiesti perché le donne, arrivate ad un certo punto della vita, si trovano davanti al bivio: “figli si”/”figli no”? La risposta se la sono data quelle donne, coraggiose, che hanno scelto la strada “figli si”. E’ una strada tortuosa, in salita, piena di buche e di radici che sembrano messe lì apposta per farti inciampare. Perché è questo che succede. Il datore di lavoro, anche quello che si mostra più entusiasta alla notizia della tua imminente maternità, non aspetta altro che tu inciampi. E getta così, casualmente, sul tuo percorso, un’infinità di ostacoli dei più svariati generi.
Vi faccio degli esempi che mi sono capitati personalmente, giusto per rendere meglio l’idea. Al quarto mese di gravidanza, sono stata spostata dall’ufficio al reparto vendita. Qualcuno potrebbe anche dire che non sembra una mancata tutela dello stato di salute della lavoratrice in stato interessante. A questo qualcuno, vorrei rispondere che le otto ore passate alla scrivania, in un ufficio, oltretutto senza aver rapporti col pubblico, sono cosa ben diversa dalle otto ore passate in un negozio, prevalentemente in piedi, a contatto con le persone, e con un magazzino pieno più di ratti che di merce. Ho resistito poco più di un mese, dopodiché sono stata ricoverata per due settimane per minaccia d’aborto e ho terminato il periodo a casa, in maternità a rischio. Ovviamente, il mio datore di lavoro si è domandato ogni mese perché mai dovesse pagarmi lo stipendio, visto e considerato che non stavo lavorando.
L’unica volta che ci siamo incontrati prima del lieto evento, mi ha fatto un complimento, dandomi della balenottera. La sensibilità e il tatto sono sempre state le sue doti maggiori.
Al compimento del terzo mese del bambino, sotto minaccia di imminente licenziamento, sono rientrata a lavoro. Anche qui giù di complimenti, da balenottera sono passata a centrale del latte o latteria viaggiante.
Ho cercato, nel limite del possibile, di mettere dei paletti e di far valere i miei diritti: permessi per l’allattamento e riduzione dell’orario. Sono passati dieci anni e ancora me li rinfaccia. Dimenticavo, anche la memoria settoriale (nel senso che si ricorda solo quello che gli fa più comodo), è una delle sue qualità.
Vista la carenza di asili nido e di altre strutture idonee all’accoglienza dei più piccoli, a prezzi che non prevedessero come retta mensile il mio intero stipendio, ritengo di essere stata molto fortunata a poter contare, nei primi anni di vita di mio figlio, su mia suocera. A lei, ho dovuto affidarlo fino a quando non è stato in età di scuola materna e anche dopo, le volte che si è ammalato.
E si, perché le malattie tue e dei tuoi figli, per il datore di lavoro sono delle scuse per non lavorare.
I datori di lavoro, fanno di tutto nella speranza che tu, lavoratrice madre, esasperata, getti la spugna e consegni le dimissioni. Sanno benissimo che dietro la porta c’è la fila di altre donne, più giovani, che potrebbero sfruttare più di te, pagare meno di te e che avrebbero meno pretese di te, almeno fino a quando, nel mezzo del cammin di loro vita, non si trovassero davanti quel famoso bivio.
Ma questa è la mia storia, non la loro…
Dicevo, sono passati dieci anni e fortunatamente credo che, per quanto mi riguarda, sia passata anche la fase di esasperazione da ormone della gravidanza.
Tutto perfetto quindi? Assolutamente no. Purtroppo la stronzaggine del mio capo non si è affievolita col tempo, anzi! Lui continua a trovare pretesti e appigli per fare in modo che il clima sia sempre carico di tensione. Non ha ancora tenuto conto del fatto che, con una tensione così alta, se mi trova in fase premestruale, potrebbe anche restare fulminato. E si illuminerebbe d’immenso!!!

Cyan

giovedì 30 maggio 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Desulo - Blitz contro i maiali (Unione sarda, p. 1)

La canzone del giorno è:
Will you be there - Michael Jackson

La frase del giorno è:
Siamo una perfetta società di frastimmatori!

mercoledì 29 maggio 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
La replica. Orrù: "In Radiologia non è apparso alcun topo" (Unione Sarda, Oristano e provincia)

La canzone del giorno è:
Cinquantamila - Nina Zilli feat Giuliano Palma

La frase del giorno è:
Impossibile trovare santiebeati.

martedì 28 maggio 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
San Martino. In Radiologia piovono topi (Unione Sarda p. 37)

La canzone del giorno è:
A far l'amore comincia tu - Raffaella Carrà 

La frase del giorno è:
Come ti trovo? Come vengo qui la mattina ti trovo

Violet e il senso di Responsabilità - a partire dalla cronaca di questi giorni


E' uno strano mondo, uno strano momento storico davvero, quello che stiamo vivendo. 
Lascia perplessi l'atteggiamento generale, il lasciare che scivolino via gli avvenimenti, piccoli e grandi, belli o brutti, come se fossero tutti la stessa cosa, tutti sullo stesso piano, tutti di eguale importanza. 

Non è così, non lo sarà mai!
Viene uccisa in modo atroce una ragazzina e anziché puntare il dito sulla violenza sulle donne, su una legge più giusta che le tuteli, sull'impegnarsi finalmente e definitivamente sull'educazione delle giovani generazioni al rispetto della diversità e della libertà di tutti, si parla del carnefice come vittima e di un prematuro perdono.
Si discute della legge contro la violenza sulle donne e l'Aula della Camera è semideserta.
Si fanno le analisi politiche, in un momento così drammatico, dando la colpa a tutti fuorché a se stessi, ché poi si rischia di doversi prendere qualche responsabilità.
Grillo nel suo blog dice di aver sbagliato, ma solo loro sono diversi perché restituiscono soldi allo Stato (soldi che secondo il mio modesto parere stanno rubando, visto che in Parlamento per ora hanno solo scaldato scranni per contatto!!!).
Ecco, non è tutto uguale. E soprattutto ci sono "cose" sulle quali non si può declinare la propria responsabilità come si faceva da bambini per nascondere chi aveva rovesciato il barattolo del sale!
Mi sembrano tutte gravi queste notizie che ho messo insieme, pescandole tra le tante a sentimento, ma dirò qualcosa solo sulla più grave: la vicenda di Fabiana. E le parole del Vescovo, che proprio perché cristiana mi hanno gelata.
Io penso che ci sia una vittima vera in questa vicenda, e si chiama Fabiana, appunto. Credo che i carnefici possano e debbano essere fermati prima di diventarlo e, sicuramente la società, la scuola, i genitori, gli amici non si possono sentire del tutto (con diversi gradi, ovviamente) liberi da responsabilità per non aver educato e prevenuto. Quindi di questo ragazzo non farei mai, per la giovane età e per il peso che dovrà portare per tutto il resto della vita, un "mostro". Ho pietà di lui e spero che qualcuno, almeno ora, anche se è tardi, gli faccia capire cosa vuol dire far parte del genere umano e cosa sia per l'uomo la libertà. Sarà un cammino lungo e faticosissimo. Avrà bisogno di aiuto. Questo è certo. 
Ma sono sconvolta dal vescovo che parla di perdono. Ma come, proprio noi cristiani che del "perdono" e della misericordia ne abbiamo fatto un sacramento!!! Il perdono vero ha bisogno di diverse condizioni e le più importanti sono la richiesta di perdono e il rendersi conto del male fatto e prendersi le responsabilità e gli oneri per "rimediare". 
So per esperienza personale quanto sia liberante perdonare, per chi abbia subito un torto. Perdonare anche preventivamente, anche senza richiesta. Apre vie di vita là dove c'è morte. 
Non dico che la madre di Fabiana, in cuor suo non lo debba fare, soprattutto se lo sentisse. 
Ma parlarne e chiederlo... abbiate pazienza, ma secondo me, sarà perdono giusto e vero, se verrà come ultimo atto della vicenda del ragazzo che ha privato Fabiana della vita. Quando avrà preso coscienza del male fatto, quando avrà iniziato a scontare la pena, quando avrà deciso che la sua vita avrà senso se trasformata per difendere la libertà altrui, allora potrà presentarsi a chiedere perdono e spero che gli sia concesso. 
Non ora, non attraverso i mezzi di comunicazione, non per interposta persona, non senza assunzione di responsabilità!
Perché di poca assunzione di responsabilità questa società è zeppa! E' la nostra sciagura più grande aver smarrito il senso di responsabilità per noi e per gli altri, per la vita di tutti e del creato! E difficilmente, se non facciamo qualcosa per riacquistarlo, potremo migliorare la vita nostra e delle generazioni future.
E lo dimostrano anche le poche notizie che ho citato all'inizio!

lunedì 27 maggio 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Dorgali. Due ladri in trasferta bloccati nella notte (Unione Sarda, Provincia di Nuoro)

La canzone del giorno è:
Ninna nanna - Modena City Ramblers

La frase del giorno è:
Le canottiere son finite!

domenica 26 maggio 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Uri. Tiro allo zombie: centro (Unione Sarda Provincia di Sassari)

La canzone del giorno è:
Zombie - Cramberries

La frase del giorno è:
Povero Antony, era smunto!

L'Almanacco di Violet


SIGLA!!!

Sole: A Cagliari (lat. 39°21’; lon. 9°13’; alt. 4m s.l.m.) il Sole sorge alle 6:01 e tramonta alle 20:39.

Luna: Luna gibbosa calante. Il 26 maggio all’1:52 si trova al perigeo.

Cielo del mese, i pianeti: La distanza angolare tra il pianeta Urano e il Sole è cresciuta progressivamente nel corso del mese, tanto che alla fine di maggio è possibile individuarlo ad Est prima dell’alba. Urano si trova nella costellazione dei Pesci, vicino al limite con la Balena. Per osservarlo è necessario un telescopio.

Onomastici: Tanti auguri a tutte coloro e tutti coloro che portano il nome di: Filippo (Neri), Berengario, Desiderio, Edmondo, Felicissima, Prisco (26 maggio); Agostino (di Canterbury), Barbara (Kim) e Barbara (Yi), Federico (di Liegi), Eutropio (di Orange), Giuliano (27 maggio); Emilio, Felice, Priamo e Feliciano, Germano (di Parigi), Luciano (28 maggio); Alessandro e Martino (protomartiri trentini), Massimo (di Verona), Sisinnio (29 maggio); Anastasio (di Pavia), Giovanna (d’Arco), Isacco, Restituto (di Cagliari), Basilico ed Emmelia (30 maggio); Canzio, Canziano e Canzianilla, Felice (da Nicosia), Silvio (da Tolosa), Vitale (da Assisi), Petronilla (31 maggio); Giustino (martire), Ammone, Zenone; Tolomeo, Ingene e Teofilo, Procolo, Teobaldo (Roggeri), Vistano (1° giugno); Marcellino e Pietro, Eugenio (I papa), Nicola (il pellegrino), Niceforo (patriarca di Costantinopoli), Comizio (2 giugno).

Il Santo: Filippo Neri, detto “Pippo il Buono”, fu fondatore dell’Oratorio. È patrono degli insegnanti e degli educatori in generale. La Chiesa lo ricorda il 26 maggio.

Compleanni storici: Il 27 maggio 1956 nacque Giuseppe Tornatore. Auguri!!!

Questa settimana accadde: Il 26 maggio 1911 venne corsa la prima 500 Miglia di Indianapolis. Quello stesso giorno, ma nel 1923, iniziò anche la prima 24 Ore di Le Mans.

La notizia del giorno… un anno dopo: Orosei. Rapinatore in fila alla cassa (L’Unione Sarda, Edizione del 29 maggio 2012, p. 47).

Feste e ricorrenze: Il 30 maggio negli USA si festeggia il Memorial Day. Il 31 maggio è la Giornata Mondiale senza tabacco. Il 2 giugno, in Italia, si celebra la Festa della Repubblica.

Mondo: Dal Rapporto Annuale 2013 – la situazione dei diritti umani nel mondo, Scheda Paese Italia: “La violenza contro le donne è rimasta diffusa e nel 2012 sono stati registrati 122 casi di omicidio. A giugno, la Relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla violenza contro le dnne ha rivelato che, malgrado i miglioramenti nella legislazione e nelle politiche, il numero di omicidi non è diminuito. Tra le sue raccomandazioni, c’erano la creazione di un’istituzione nazionale indipendente per i diritti umani con una sezione dedicata ai diritti delle donne, l’approvazione di una legge sulla violenza contro le donne e la modifica del reato di immigrazione irregolare per garantire l’accesso alla giustizia alle donne migranti in situazione di irregolarità.

Le buone maniere di ieri e di oggi: Oggi vi farò un caso molto comune per chi, come me, gira il mondo da pedone. In realtà a pensarci bene è comune anche per chi è automobilista, ma questi ultimi non se ne accorgono quasi mai, a meno che mentre compiono l’azione sconsiderata di cui vi dirò a breve abbiano il finestrino aperto e  soffi un potente maestrale contro il loro senso di marcia. Una mattina qualunque un pedone esce di casa e sa che dovrà affrontare con coraggio la dura lotta con gli automobilisti di turno. Una mattina qualunque l’automobilista esce di casa sapendo di essere più forte e pesante del pedone. Sarà per questo che, trovando il parabrezza sporco, contemporaneamente, compie le seguenti azioni? 1) Mette in moto. 2) Dà fondo alla riserva d’acqua atta a pulirlo. 3) Aziona i tergicristalli. 4) Parte. 5) Prosegue nelle azioni 2 e 3 ripetutamente. Tutto questo ignorando gli specchietti retrovisori per vedere che non passi nessuno, siano macchine o pedoni poco importa! Ora, se si tratta di macchine possono causare dispute, strombazzamenti, incidenti… Se si tratta di pedoni, quale io sono, il risultato è una doccia sporca ed indesiderata. E scusate se per trenta secondi mi fate perdere il sovoir faire e dimenticare le buone maniere e vi mando lungo la lunga via Dante della mia città! Ma, sapete, io la mattina preferisco lavarmi sotto una doccia calda, prima di uscire di casa. Poi mi pettino, mi vesto, mi trucco. E del vostro “ritocco” ne farei volentieri a meno! Grazie.

La matita Rossa e Blu: Oggi non vi segnalerò errori ed “orrori” più o meno gravi, più o meno consapevoli, nell’uso scritto o parlato della nostra meravigliosa lingua. Oggi vi voglio parlare del rispetto nei confronti della diversità delle inflessioni dialettali e delle minoranze linguistiche che rendono variegato e colorato di mille gradazioni e sfumature l’italiano. Ora: il sardo è una lingua. Precisamente, così come l’italiano è una delle lingue neolatine. Lo è perché ha regole grammaticali proprie, perché ha diversi dialetti e all’interno di ogni dialetto diverse varianti. Naturalmente ogni lingua, come ogni dialetto ed ogni sua variante, hanno la propria cadenza. Io parlo con l’accento sardo, e ne vado orgogliosissima! Mi piace, quando incontro le persone della mia Terra, riconoscere, attraverso il loro modo di parlare, la zona da cui vengono. Mi piace, quando incontro persone delle più disparate città e paesi d’Italia, sentir declinare la nostra lingua con mille accenti ed inflessioni diverse. Parla di unità nella diversità. Parla di ricchezza. C’è un “ma”, come sempre. Tanti, troppi, pensano che l’accento lo abbiano solo gli altri e che la propria inflessione sia l’unico modo corretto di pronunciare la nostra lingua. Che una “o” od una “e” aperte o chiuse facciano cultura, molto più dell’avere e dell’argomentare idee buone. Allora capita, ad esempio, di passare a Milano, e di trovare persone che ti sfottano per il tuo accento: e va bene, è goliardia, fa ambiente. Capita anche che le stesse persone prima affermino con assoluta certezza che la lingua che tu parli non sia tale, ma un dialetto, poi ti chiedano: “Di’ qualcosa in sardo”. Così, per curiosità, perché fa esotico. Io non sono esotica. Le lingue che uso non lo sono. Le lingue che uso esprimono vita, cultura, concetti, sensazioni, sentimenti. Le uso, con amore e rispetto, per comunicare. Le approfondisco, perché le trovo belle, le amo, le voglio usare sempre meglio. Le scambio e le condivido, come tesori preziosi, per capire e per farmi capire, per imparare e per insegnare qualcosa. A chi ha orecchi per sentire. A chi ha cuore per capire ed amare. A chi ha sensibilità per non fermarsi alla superficie. No, non ve la dico una frase in sardo, solo perché così avete sentito una cosa diversa. Non rido di “eja” o “ajò” messi a caso in frasi senza senso. Vi canto una canzone in sardo, se volete emozionarvi e imparare con me. Vi dico un detto antico, come lo diceva mio nonno e suo nonno, prima di lui. Per condividere un pezzo di storia, la cultura, le tradizioni, il sapere che mi ha generato e che mi porto dentro. Ma non farò mai con il sardo, per chicchessia, la foca del circo (con sommo rispetto per le foche e tutti gli altri fratelli animali e fervida speranza che vengano aboliti tutti i circhi!). Alla prossima.

Così parlò zio Gecob: Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella “zona grigia” in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva, bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi.


Così aggiunse Violet: Un pensiero solidale, caldo, affettuoso e partecipativo va a tutte coloro e tutti coloro che nel mondo hanno il coraggio di ribellarsi, per cambiarlo, per renderlo migliore!

sabato 25 maggio 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Villacidro. Scarpa contro la cognata (Unione Sarda, p. 34)

La canzone del giorno è:
Signora luna - Vinicio Capossela

La frase del giorno è:
Bisogna usare bene i soldi: fate opere di bene e comprate calzini decenti!



L'appartamento tedesco. Tutti i colori di una cronaca tedesca

Nachrichten (fonte Die Neckar-Rhein-Zeitung im Web)
Heidelberg. 25.05.2013
ULTIM'ORA
Strada medievale scoperta nel Castello di Heidelberg
Sensazionale. Nel corso di alcuni lavori di manutenzione nel Castello di Heidelberg è stata scoperta una strada risalente al XVI secolo. E' lunga circa 20 metri e larga 6. E' stata nascosta per tutti questi secoli sotto un strato di erba di 40 cm. Sembra che conducesse dalla fortezza fino in città.

Heidelberg. 24.05.2013.
Notizie dal Campus
Qui nessuna nota sbagliata
Il Botanik Café, ogni terzo venerdì del mese a partire da oggi 24.05, ore 20,00, apre le sue porte per una Jem-Session sotto il motto "Come and play with us". Si può partecipare o assistere a esibizioni musicali da parte di appassionati, principianti e veri artisti. I musicisti si dispongono sulla rotonda centrale sopraelevata e il pubblico può piacevolmente mangiare nei tavoli ai bordi del palcoscenico.
Tutti sono invitati, musica, improvvisazione e divertimento sono garantiti.

Heidelberg. 23.05.2013
Criminalità
Polizia cerca esibizionista.
Da circa due settimana il Dipartimento per delitti sessuali della Kriminalpolizei di HD cerca un uomo di età compresa tra i 50 e 60 anni. La sua descrizione fisica è: altezza tra i 175 e i 185 cm; corporatua magra, occhi chiari e capelli corti biondo-castano. Abbigliamento (quando indossato): T-Shirt chiara und jeans. Gira di solito in bicicletta con un cestino all'interno del quale tiene due borse di iuta per la spesa.
L'ultima volta è stato avvistato nella biforcazione Dohlweg/Unterführung direzione Kirchheim. Ha inseguito intorno alle 13,00 una signora, anche lei in bicicletta, superandola più volte finchè si è fermato davanti alla sua vittima per spogliarsi di un ogni indumento e compiere atti di bassa manovalanza.
Siete pregati di contattare la polizia qualora vi capiti di averne notizie o di avvistarlo di nuovo.

Heidelberg. 21.05.2013
Neuenheim
Gossip
Van Almsick mamma per la seconda volta
L'ex campionessa mondiale ed europea di nuoto Franziska van Almsick (35 anni) è diventata mamma per la seconda volta. Lo scorso weekend ha dato alla luce un maschietto, Mo Vito. Il piccolo e la mamma stanno bene. Van Almsick e il suo compagno Jürgen Harder, che vivono a Heidelberg, hanno già un bambino, Don Hugo.

Paul_Blau_Vierzig

venerdì 24 maggio 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Sanluri - La fontana non zampilla più (Unione sarda, p.33)

La canzone del giorno è:
La leggenda del Piave

La frase del giorno è:
Faccio prima a volare a cavallo di un pinguino!

giovedì 23 maggio 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Villacidro. Insulti spray al maresciallo (Unione Sarda p. 29)

La canzone del giorno è:
Il bicchiere dell'addio - Modena City Ramblers

La frase del giorno è:
qui dove ti giri ti giri, trovi un idiota!

mercoledì 22 maggio 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Poste. Il postino va a corrente (Unione Sarda p. 20)

La canzone del giorno è:
Nikkfurie - The a la menthe

La frase del giorno è:
Voglio un uommmo, con tre emme, ché con meno di quel tanto non è abbastanza uomo!

I buoni motivi per dire "vaffanculo" - by Pink


Questa mattina mi è capitato di leggere su “D di Repubblica” un articolo interessante sul momento migliore per dire “ti amo”. L’argomento viene trattato con una banalità piuttosto ovvia: “bisogna dirlo quando lo si sente; uomini e donne hanno tempi diversi; per le donne c’è una certa paura; si corre il rischio che diventi una frase banale detta per routine”. Le stesse cose le diceva anche Paperino nella sua nota rubrica “Qui Paperino quack” ai tempi in cui, infante, leggevo tutte le settimane “Topolino” e non è cambiato molto nel campo dei sentimenti. Anzi, una cosa forse è cambiata. Sono questi i tempi in cui per amor proprio e per difendere il proprio ego, il proprio modo di vivere o la propria “integrità” (parola troppo abusata da chi non si potrebbe permettere nemmeno di pronunciarla) non ci si pensa due volte a ferire i sentimenti degli altri. 

“Te lo devo dire, sai, perché io sono sempre sincera e non posso rinunciare alla mia integrità” disse lei arrotando la lama del coltello che stava per infilzare nella tua schiena. 

Onestamente, volete la mia opinione? No, non è sempre necessario ferire gli altri per essere sinceri, anzi non si deve mai ferire gli altri per essere sinceri. Le uniche cose che possiamo fare per difenderci a questo punto sono: rispondere allo stesso modo (chi di sincerità e ferita colpisce, di sincerità e ferita perisce) oppure abbassare le saracinesche dell’anima e sfanculare la persona. Io propendo per la seconda, se non altro perché la prima è scorretta e anche Socrate, tramite Platone, diceva che non si punisce un’ingiustizia con un’altra ingiustizia. Molto meglio una sana, profonda e glaciale indifferenza condita da un sonoro “vaffanculo”, neanche troppo urlato. Ecco, quello che ho notato è una certa e inspiegabile paura di dirlo questo “vaffanculo”, in genere per paura di sentirsi troppo stronzi o perché si teme di ferire gli altri. Bene… No! Quando qualcuno ci ferisce, quando ci fanno del male non si deve avere paura di ferire gli altri perché siamo noi le vittime. Nel campo dei sentimenti non esiste la ragione o il torto, esistono soltanto quelli che si comportano male e feriscono gli altri e quelli che si sentono feriti. Ed è pieno il mondo di quelli che credono di fare bene e alla fine peggiorano solo le cose. Allora non si deve avere paura di mandare a quel paese chi si merita di andare a quel paese. Personalmente sono una persona che crede nella cortesia e nella civiltà anche con le persone più antipatiche e stronze, non tolgo il saluto, non smetto di parlarci e lo faccio sempre con cortesia e correttezza, ma questo non vuol dire che io permetta che si passi sopra la mia anima così come su uno zerbino all’ingresso di casa. Esigo rispetto per me e quando giunge il momento di dire vaffanculo, beh, lo voglio dire in libertà. Ma quali sono i buoni momenti per dire “vaffanculo”? Quando si arriva al punto di non ritorno verso “Quel Paese – Fraz. di Fanculo”? No, non voglio parlare di quando mi fregano il parcheggio o l’autista del bus non si ferma ad aspettarmi nonostante stia facendo i 100m più veloce di Bolt, perché lì non ho né paura di dirlo, né lo faccio sottovoce. Io sfanculo e anche a voce alta, per quanto il fiatone mi lascia fare. Parlo proprio di cose brutte, delle cose più brutte che possano accadere. Non so voi, ma io ho sempre pensato che il tradimento sia un ottimo motivo per dire vaffanculo. Il tradimento della fiducia su tutti, non tanto quello fisico di un/a compagno/a di vita. Su quello ci si può ragionare, capire i motivi, provare a ricostruire. Il tradimento della fiducia è quello in cui senti violata la parte più intima di te, senti realmente profanata a confidenza, lo schiudersi del cuore. Può capitare, ad esempio, che uno si lasci andare a confidenze con una persona che ritiene amica e qualche tempo dopo si senta riferire, con tono canzonatorio, le stesse parole che aveva detto da una terza persona. Ecco, questo per me è un vero tradimento. Nessuno di noi fa confidenze, di qualsiasi genere siano, a persone a casaccio, le fa a persone che ritiene affidabili. Possono essere confidenze di natura molto intima e segreta o anche solo dei momenti di sconforto in cui ci si lascia andare a raccontare in libertà ciò che ci passa per la mente. Non si raccontano queste cose ad altri, non con malizia o con intenzione, poi, di colpire. E siccome non solo le bugie hanno le gambe corte, ma anche le confidenze tradite, accade che prima o poi ritornino a chi le ha dette. Non preoccupatevi dunque di poter ferire chi ha tradito la vostra fiducia con un bel “Vaffanculo”.
Un bel vaffanculo se lo meritano anche tutti quelli che esprimono giudizi su di voi senza averne l'autorizzazione. Se credete in Dio sappiate che nemmeno lui vi giudica, quindi diciamo che in potenza il patentino di “giudice morale” non viene rilasciato a nessuno. Solo che ci sono alcuni che si arrogano questo diritto col pretesto di conoscerci molto bene e in realtà non ci conoscono affatto. Personalmente di quello che fanno gli altri mi frega proprio o niente. Se uno vuole mollare famiglia, amici, casa, affetti, lavoro (se ce l'ha) per diventare allevatore di saraghi in Papua Nuova Guinea, per me va benissimo. Io credo che le persone debbano sentirsi realizzate e felici perché la vita è una, unica, inviolabile e va vissuta con serenità. Nessuno, quindi, ha il diritto di giudicare questo. Ha, semmai, il diritto di dire che ogni scelta comporta responsabilità perciò va ponderata perché i 20 anni durano esattamente 12 mesi, non oltre. Con lo stesso metro ragiono anche per me e semmai chiedo consigli che, come sanno bene i miei amici, per circa il 50% delle volte non seguo. Ma quelli che mi dicono “Dovresti fare questo, dovresti fare quello, dovresti fare così io ti conosco, adesso la pensi così perché...” eccetera li impiccherei all'ingresso della città. Forse hanno anche ragione, ma alla fine a 31 anni suonati penso di avere raggiunto un grado di maturità (o maturazione?) che mi permette di capire da sola che, se sbaglio, io me ne assumerò responsabilità e conseguenze. Quindi? Vaffanculo!
Vaffanculo anche a chi ti fa sentire di troppo, a chi non perde occasione di sminuirti, a chi ti dice che non devi prendere le cose così seriamente. Vaffanculo a chi continua a non capirti, a chi ti ostacola nelle scelte, a chi ti dice che non farai strada. Vaffanculo a chi ti tratta come una pezza da piedi, a chi non ha capito che non tutto si risolve con un chiarimento, a chi pensa di sapere come devi impiegare il tuo tempo. Vaffanculo a chi volete voi, purché veramente lo diciate a chi se lo merita.  


martedì 21 maggio 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Viale Colombo - I soliti ignoti visitano la Asl (Unione sarda, p. 20)

La canzone del giorno è:
Sevilla - Miguel Bosé

La frase del giorno è:
It's raining cats and dogs!!!

lunedì 20 maggio 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
L'azienda - L'iPhone sceglie il menu (Unione sarda, p. 9)

La canzone del giorno è:
L'appuntamento - Ornella Vanoni

La frase del giorno è:
Dove siete andate a Milano? Alla Rinascente di shopping night!

domenica 19 maggio 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
San Michele - Panchine e olio (Unione sarda, p. 32)

La canzone del giorno è:
Monumentale - Baustelle

La frase del giorno è:
Si può essere stonati parlando?

sabato 18 maggio 2013

L'appartamento tedesco. Tutti i colori di una cronaca tedesca

Il mio grosso grasso vicino greco
Lo scorso weekend avevo deciso di alzarmi più tardi di domenica per prendermi e godermi il mio meritato santo riposo settimanale.
Avevo voglia di svegliarmi con la luce che filtra lentamente dall'esterno, gli uccelli che cinguettano e sentire i circuiti neuronali attivarsi progressivamente. Soltanto una volta in funzione tutte le parti del corpo e l'umore a buoni livelli mi sarei alzato e fatto colazione. Avrei assaporato il toast caldo con formaggio e pancetta mentre il tè alla vaniglia avrebbe raffreddato un poco con due zollette di zucchero. Poi, durante la lettura dei giornali, uno yogurt alla pera e per finire un bel bicchiere di succo d'arancia. Dopo di che una bella doccia calda rilassante e rasatura della barba, come prevede il rito settimanale.
La giornata non sarebbe trascorsa, però, pigramente. Avrei finito di preparare con calma la lezione del mio simpatico corso e poi, prima di pranzo, fatto le pulizie generali e buttato l'immondezza.
A pranzo un po' di sana pasta al gorgonzola e insalata con mozzarella condita con olio delle terre toscane tanto per preparsi alla visione del Gran Premio di Spagna. E poi scorrere la giornata in amenità.
E invece tutto questo è stato un sogno in parte rovinato dal mio grasso grosso vicino greco che ha inventato la brutta abitudine, in sostituzione della musica serale-notturna fino a mezzanotte inoltrata, del rientro all'alba con chiasso, chiacchiere, docce e un lieve sottofondo musicale.
E' un rito ortodosso che è stato introdotto da alcune settimane, sebbene ne abbia avuto qualche anticipazione in passato. Può essere celebrato dalle 4,30 fino alle 6,30 in svariate forme, da solista o in coppia.
Sicuramente il problema non è tanto la musica in sè che mi dispiace. Anche se poi, diciamoci la verità, sentire canzoni dal tono pateticamente sofferto come se i 300 Spartani di Leonida si trovassero ancora lì, alle Termopili, a combattere fino all'ultima goccia di sangue contro l'esercito di Serse non è il massimo per finire o iniziare una giornata.
Ma come si presenta questo vicino?
Porta la barba, veste di tenero e beve acqua minerale. Credo che faccia qualche corso/praticantato qui nel campus. Sono sicuro, poi, che vi ricorderete di quell'incontro fugace nello scorso semestre qui al quarto piano, io di rientro e lui di uscita. Attendeva l'ascensore e si guardava intorno con aria furtiva. Il suo saluto diceva già tutto a ripensarci.
Quindi, l'alba della scorsa domenica, alle 5,20, dopo mezz'ora di chiacchiere, docce e schiamazzi, non appena sento che è stata accesa pure la musica, balzo fuori dal letto, mi cambio e impugno il regolamento condominiale per un amichevole avvertimento.
Suono e apre alla porta un altro personaggio con barba in canotta e mutande che ricordano vagamente i cartoni animati di una volta. Così a voce bassa per non disturbare gli altri inquilini faccio notare che forse  è tardi, che stanno facendo chiasso e che c'è un regolamento condominiale...
Hausordnung? Ognuno fa ciò che vuole in casa propria. Sacrosante parole se non fosse che si tratta di un regolamento generale, valido per tutti. come illustro la questione si avvicina dal dietro le quinte il padrone di casta di nero vestito che ribadisce il concetto.
E allora, visto che non servono gli avvertimenti, bisogna fare la voce grossa e minacciare l'intervento dei controllori. Sì, sì, scrivi scrivi, ciao ciao.
Kalispera
 
Paul_Blau_Vierzig
 
p.s. Ho appena sentito che il mio grosso grasso vicino greco ha lasciato il nido in compagnia canticchiando...
 

Breaking news

La notizia del giorno è:
Curiosità - Pane e bancarelle (Unione sarda, p. 34)

La canzone del giorno è:
Rain - Mika

La frase del giorno è:
Tanto tuonò che piovve!

Stiletto Sport - Il calcio visto dai tacchi a spillo





Come ogni Juventus-Cagliari (o Cagliari-Juventus) che si rispetti, le nostre Giggi's angels si dividono la cronaca della partita. Scusateci in anticipo se, per questa giornata, non c'è spazio per altri match, d'altronde nei nostri cuori non ce ne sono stati!

La domenica del Cagliari in Red 


C'è uno scaffale nella stanza dove Red studiava con un ripiano dedicato alla storia dell'arte. Ci sono libri di Caravaggio, Monet, Degas, Goguen, Leonardo, Kandijnski... E poi c'è l'Unione Sport del 30 maggio 2004. Gianfranco Zola che vola tutto ignudo tra le braccia dei tifosi: si ritornava in serie A. Da lunedì c'è anche l'inserto del 13 maggio 2013: c'è scritto "Provate a prenderli".

Ma iniziamo dall'inizio, da Red che festeggia la promozione e incontra Giggi. Giggi, che se c'è lui tutto andrà bene, ne siamo certi. E dalla domenica che non è domenica ma sabato, che, l'abbiamo dimostrato, non porta bene affatto. Red si sveglia con un'unica parola in testa: silenzio. Lo dice a tutti, lo intima anche. Un amico juventino le manda un sms e lei risponde solo con una faccina sorridente. Sta per mettersi un vestito per uscire di casa... ma è bianco e nero! Lo caccia nell'armadio senza fiatare. Dopo pranzo deve uscire e pensa a un look total red&blu sfruttando addirittura un dono di Pink, infila in borsa la radiolina porta fortuna, si concentra e via. Finiti i suoi impegni corre letteralmente a casa per guadagnare la sua postazione porta fortuna, gira la chiave al fischio di inizio. Via. Fregare Conte, negare il record a mr agghiaccianteeeeee. Questa è la sua missione, questo è il colpo gobbo. 
La Juventus parte convinta, ma il Cagliari... che ti fa? All'improvviso un'unica parola nella bocca di Sanna: Ibarbo, Ibarbo, Ibarbooo, Ibarboooooooooooo gooooooooooooolllllllllll!!!!!
Ma ve la vedete Red in quel momento? Ibarbo bello, ma quanto sei bello? Prova a prenderlo Marchisio! Dai, prendilo... ti sta aspettando! A Red le prende la ridarella, che le passa contestualmente alla sfilata di infortuni alla difesa del Cagliari. Alla traversa di Giovinco invece la ridarella rimane, perché traversa vuol dire che la giornata è buona. Il secondo tempo è dura, ma proprio dura, perché giocare senza difesa è poco raccomandabile (si, si, i gobbi avevano perso Barzagli all'inseguimento di Ibarbo... come dimenticarlo? Prova a prenderlo!!!) e Vucinic segna. Non importa: dobbiamo solo resistere, resistere, resistere... I cambi son finiti causa difesa rotta e la stanchezza è percepibile, come sarebbe stato bello vedere anche Sau in campo però! 
E i gobbi provano ad assediare la porta, ma non vien fuori nulla di bello. E i minuti passano. E Red sorride. E i gobbi festeggiano. E i sogni di gloria di Conte si friggono. E Red sorride e l'arbitro fischia: uno due tre... Tiè!!! Festeggiatevi lo scudetto, ma niente Ichnusa quest'anno!!! Guasta feste: quale titolo più bello potevamo guadagnarci? Poi Red corre a vedere le immagini e li vede i suoi eroi: hanno giocato in Red!!! In suo onore? E comunque il rosso porta bene! 
E si, loro festeggiano lo scudetto, ma Red si diverte: commenti dalla Puglia con amore:
Red Amico: Ladri!
Red: siiiii chiamatemi Robin Hood!
Red Amico: Lupin ti chiamo! Avete rubato!!!
Red: Al massimo Margot! Detto da un gobbo poi che sono ladra... doppio onore! Aspetta che devo pagare per uscire dal supermercato...
Red Amico: Cosa stai comprando? Visto che ci sei esci senza pagare, Margot!
Red: Il gelato per pranzo! Per la festa della mamma abbiamo fatto la torta: torta al cioccolato in onore di Ibarbo, abbinata al gelato alla pera in onore vostro!
Epilogo: L'unione sport di lunedì è al suo posto, tra i libri di storia dell'arte. Perché questo campionato resterà nella memoria di Red come un'opera d'arte: talento, ostinazione, pazzia, e poi sarà quel che sarà. E per ricordarsi per sempre di un campionato così ci voleva il colpo gobbo!


La domenica del “ma mi faccia il piacere”!!!

Bene bene bene, è così è arrivato anche l'ultimo derby stronzo del campionato. E' arrivato a giochi fatti, non come l'anno scorso che ha sancito la vittoria del campionato. Quest'anno è arrivato proprio il giorno della consegna del titolo. Beh, che dire? Speriamo di trovare sempre il Cagliari alla penultima di campionato visto che o vinciamo lo scudetto o ce lo consegnano! Porta bene! Non so se Cellino & Co. siano molto contenti di questo, ma la statistica degli ultimi due anni parla chiaro.
E' molto bello anche sapere che i tifosi rossoblù sono convinti di aver rovinato la festa della Juventus, perché francamente la ressa in strada, lo Juventus Stadium pieno di tifosi non sono segni inequivocabili di festa rovinata. Semmai possiamo parlare di record mancato, quello di raggiungere i 91 punti della Juve di Capello 05/06, quella di Calciopoli. Ma insomma, soddisfazioni a parte, per il record c'è sempre tempo. Resta il fatto che se per il Cagliari le soddisfazioni sono queste, mi sembrano un po' poco pretenziose... Spererei che i tifosi cagliaritano inizino a considerare la salvezza non un traguardo per cui lottare all'ultimo sangue, ma solo l'ultima spiaggia di un campionato. Insomma il Cagliari ha messo 3 giocatori in nazionale (che secondo Prandelli sono degni solo della tribuna), vuol dire che gli uomini ci sono. E' solo colpa dello stadio? Possibile, o meglio più che altro per la mancanza di tifosi anche se la cabala stava stranamente girando al contrario. Lo Juventus Stadium dimostra che comunque anche l'impianto ha una certa influenza, ma non tutti i casi sono uguali. Vediamo cose si sbloccheranno le cose per il prossimo campionato, visto che ora è necessario dichiarare uno stadio agibile per iscriversi al campionato. Ce la faranno? Tornando alla partita, e all'inspiegabile convinzione dei tifosi rossoblù, va anche detto che si tratta di una salvezza conquistata con un pareggio e grazie ai risultati delle altre alla penultima giornata contro chi ha vinto uno scudetto con 3 giornate di anticipo, che ha la miglior difesa del campionato (il Cagliari ha, per numero di reti subite, la seconda peggiore dietro solo al Pescara), che ad oggi ha 9 punti sulla seconda, un campionato in vetta solitaria. Insomma, di chi stiamo parlando? Di Scudetto contro salvezza a morsi? Ci sarebbe da citare Totò: “ma mi faccia il piacere!!” (<--- click!) e condire con molto e grasse risate. Poi, ho letto in giro per internet che i tifosi della Juve avrebbero rosicato. Ma chi? Dei pazzi? Che c'è da rosicare in 31 (o 29 o quelli che sono, cioè sempre 31!) scudetti? Aaaah, per il gol di Ibarbo... Ma mi faccia il piacereeeeee!!! Ahahahahahaha!! Rosicare per un gol, oh, ce ne vuole! Il gol era pure bello! Eh si, avendone segnati tanti (non tantissimi) e avendocene fatti pochi (molto pochi) abbiamo pure la possibilità di giudicarli in bellezza, di fare una classifica. Non diciamo al Cagliari che ha rubato, se vuole prendersi la soddisfazione di considerarsi tale, di sentirsi “rovina-feste”, lasciamoglielo fare perché -ahimé- non è che abbia avuto un anno ricco di gioie e soddisfazioni. Se questa gli basta, siamo magnanimi e concediamogliela. Intanto Vucinic segna e eguaglia Vidal nella classifica bianconera dei marcatori. Quanto a Red che, citando l'Unione, dice “Provate a prenderli”, beh si, provateci ancora. Siamo lì in vetta ad 87 punti, il Cagliari ne ha 44; noi (scusate se mi ripeto) festeggiamo uno scudetto, il Cagliari una salvezza, quindi si, provate a prenderci. Ma, ops, il campionato sta finendo e questo è impossibile. D'oh! Forza su, tentiamoci l'ultimo record che se si vince contro la Samp, si è vinto contro tutte in questo campionato e tutto sommato dopo lo scudetto, i quarti di finale in Champions, il vuoto dietro di noi in classifica, direi che potrebbe essere un altro bel traguardino da aggiungere, non c'è che dire. A me questa Juventus continua a piacere da matti e non penso che questa festa scudetto sia stata rovinata dal pareggio. E' stato uno stupendo campionato in cavalcata, una festa meravigliosa durata fino all'ultima giornata (che è oggi) e che ci ha portato tante soddisfazioni, tante nuove scoperte in termini di giocatori (vedi ad esempio Pogba), tante conferme (vedi ad esempio Vidal). Ora spero che in vista della campagna acquisti si facciano scelte giuste e ponderate. Marotta? Agnelli Andrea??? Se mi sentite, provate a leggervi gli stiletti di quest'anno e vedete che se c'è qualcuno da cedere io il nome l'ho fatto più e più volte. Ma adesso non mi resta che godermi in santa pace l'ultima partita di questa serie A 12/13 della mia Juve che ogni settimana mi fa tremare i polsi, la pancia e il cuore, urlare come un black-block incazzato, essere meno sportiva e più talebanamente juventina che mai.

Alla prossima dalle vostre Giggi's Angels

mercoledì 15 maggio 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Riola Sardo - Evade di casa per cercare lumache (Unione sarda, p. 31)

La canzone del giorno è:
Si, vendetta! Tremenda vendetta! - Placido Domingo (Rigoletto)

La frase del giorno è:
Ah, quindi tre coppie fanno l'integrale e due la derivata?

martedì 14 maggio 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Via della Pineta. Spazzini super fortunati (Unione Sarda p. 17)

La canzone del giorno è:
All at once - Whitney Houston

La frase del giorno è:
I sordomuti parlano di calcio!

lunedì 13 maggio 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Firenze. Cane Terranova scappa in treno (Unione Sarda p. 6)

La canzone del giorno è:
L'uomo col megafono - Daniele Silvestri

La frase del giorno è:
non mi ritengo così in alto da dire di no a chi chiede di parlarmi

domenica 12 maggio 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
San Giovanni Suergiu. Pecora "misteriosa" (Unione Sarda p. 42)

La canzone del giorno è:
Plafone - Elio e le storie tese

La frase del giorno è:
Non mi piace la gente che dice "questo paese", preferisco quelli che dicono "quel paese"!

L'Almanacco di Violet


SIGLA!!!


Sole: A Cagliari (lat. 39°21’; lon. 9°13’; alt. 4m s.l.m.) il Sole sorge alle 6:12 e tramonta alle 20:26.

Luna: La Luna è crescente: completerà il suo primo Quarto il 18 maggio alle 4:37. Il 13 maggio alle 13:19 raggiunge l’apogeo.

Cielo del mese, i pianeti: Il 12 maggio una falce di Luna, dopo aver percorso un tratto della costellazione di Toro, si trova in congiunzione con Giove. Nel mese di maggio, alte nel cielo, in direzione Sud, le costellazioni del Leone e della Vergine, tra le più estese dello zodiaco, dominano la volta celeste.

Onomastici: Tanti auguri a tutte coloro e tutti coloro che portano il nome di: Achilleo, Filippo (diacono), Germano (patriarca di Costantinopoli), Nereo, Pancrazio (12 maggio); Fatima (Beata Vergine di Fatima), Agnese (di Poitiers), Maria Domenica (Mazzarello), Gemma (13 amggio); Mattia (apostolo), Costanzo (di Vercelli), Massimo, Gallo (14 maggio); Caleb, Cesarea, Isidoro, Ruperto (di Bingen), Liberatore (15 maggio); Andrea (Bobola), Onorato (di Amiens), Ubaldo (di Gubbio), Ludovico (della Pietà), Fidolo, Alippio (16 maggio); Giulia (Salzano), Eraclio e Paolo, Restituta (17 maggio); Giovanni (I papa), Dioscoro (di Alessandria), Felice (da Cantalice), Teodoro, Tecusa, Alessandra, Claudia, Faina, Eufrasia, Matrona e Giulitta (18 maggio).

Il Santo: Il 17 maggio la Chiesa commemora Restituta. Nata in Sardegna nella seconda metà del III secolo, dopo la morte del marito, ucciso in odio alla fede cristiana, decise di lasciare l’isola per trasferirsi a Roma, portando con sé i due figlioletti, che vennero battezzati da papa Eusebio ed appunto da lui ricevettero i nomi di Eusebio ed Eusebia. Eusebio fu il primo fu il primo a ricoprire in Piemonte la carica episcopale, mentre la sorella gestì il ramo femminile del celebre cenobio vercellese. Restituta fece in seguito ritorno in Sardegna e presso Cagliari le toccò subire la medesima sorte del marito, cioè il martirio, nella prima metà del IV secolo. Nel 1607 vennero eseguiti scavi in quella città, che confermarono l’esistenza di due cappelle in cui erano custodite una statua e delle reliquie di Santa Restituta. Alcuni storici fanno tuttavia risalire questi resti ad un’altra santa omonima, la martire uccisa presso Cartagine sotto il proconsole Antonino, le cui reliquie sarebbero state portate in Sardegna da alcuni profughi, sfuggiti alle devastazioni operate dai vandali.

Compleanni storici: Il 13 maggio 1929 nacque Rigoberto Lòpez Pèrez, grande poeta nicaraguense.

Questa settimana accadde: Il 14 maggio 1787 a Filadelfia iniziarono le riunioni dei delegati per la stesura della Costituzione degli Stati Uniti d’America.

La notizia del giorno… un anno dopo: Sestu – Le pecore della solidarietà (L’Unione Sarda, edizione del 14 maggio 2012, p. 17).

Feste e ricorrenze: Il 12 maggio (seconda domenica del mese) è la Festa delle Mamme. Auguri!!! A tutte proprio tutte, in ogni angolo del mondo. Alle mamme che hanno partorito, a quelle che crescono figli propri o altrui, alle mamme di cuore (chi tenenti fixius ‘e’ anima), alle mamme di spirito e a quelle di solo e puro desiderio! Anche agli uomini che sanno essere mamma o che per tanti motivi hanno dovuto imparare ad esserlo… Auguri a tutte le mamme lettrici dell’Almanacco, con un grazie per la vostra compagnia!!!

Feste e ricorrenze privatissime: Tantissimi auguri a tutte le mie mamme, in modo speciale a mamma Nenna! Auguri a tutte le mie amiche mamme, soprattutto Carol che lo è da pochi giorni e Patrizia nella settimana del suo genetliaco. Il 15 maggio auguri a Patrizia: buon compleanno, amica mia!!!

Il Lama racconta: Questa è la storia di tante bambine e bambini dei secoli passati in una terra speciale chiamata Sardegna. Questa è la storia di tante famiglie che per un motivo o per un altro non potevano crescere i loro figli. O riuscivano a crescere solo alcuni di loro. Questa è la storia di tante donne, sole ma vive, aperte e solidali che con la loro ospitalità, con la solidarietà, con il loro amore permettevano ai bambini di cui dicevo prima di avere una casa e una mamma. Di avere un punto di riferimento. Di non essere soli e abbandonati nel mondo. Di avere una vita. Non esistevano le adozioni legali, allora. Ma anche in tempi più recenti quando si iniziò a legalizzarle e praticarle questa prassi restò valida. Ancor meno si parlava di affidamento familiare. Solo le persone sapevano che per crescere c’è bisogno di una mamma che prima doni la vita, poi custodisca con sé insegnando a vivere e poi lasci i figli liberi per il mondo perché possano vivere. Di quelle mamme non si è conservato nella storia e nella tradizione un nome particolare, ad indicarne il ruolo. Tanto, “da noi”, è stato normale per secoli occuparsi degli ultimi e degli abbandonati. E supplire ad una maternità difficile, anche solo per impossibilità di seguire fino in fondo un figlio o una figlia speciale, con un mondo diverso dagli altri, con delle necessità più stringenti. Di questi bambini e bambine, ragazzi e ragazze, poi uomini e donne, invece, rimane un nome comune e bello: fill’e anima (Violet).

Così parlò zio Gecob: Solo chi ha fede in se stesso può essere fedele agli altri.

Così aggiunse Violet: Anche io pur avendo una mamma vicina, per alcuni anni sono stata una “fixia ‘e anima”. Un’esperienza che mi ha permesso di sperimentare quanto il senso di famiglia possa essere allargato a tutti… fino a diventare universale!

sabato 11 maggio 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
La tomba non c'è più (Unione Sarda p. 1)

La canzone del giorno è:
Crudele - Mario Venuti

La frase del giorno è:
No è che, sai... Mio nonno c'ha il morbo di Lochness...

Stiletto sport - Il calcio visto dai tacchi a spillo



La domenica dell'importanza dei numeri primi (o dell'assenza di importanza dei numeri)



"30 giorni ha Novembre, con April, Giugno e Settembre, di 28 ce n'è uno, e la Juve he na 31!!!" 31, che bel numero primo!!! Un numero da primi!
Salvate Pink che da domenica scorsa ammorba l'aria circostante con questa filastrocca ritoccata ad hoc in occasione dello scudetto della Juve. Scudetto festeggiato dalla nostra Pink a casa di un tenero, giovane interista, bagnato abbondantemente con il vino Mamaioa Rosso (noi, e chi ci segue lo sa, siamo fan straordinarie dei vini della Cantina Lilliu, ma ogni tanto gradiamo anche qualcos'altro!) e con degli eclair veramente notevoli. Lo scudetto numero 31 (perché sono 31 e su questo non si accettano critiche) arriva con un rigore di Vidal e non importa molto se sarebbe stato meglio vincere con un gol su azione, una bella azione di quelle di genio e fantasia con un gol spettacolare, perché come sempre la destinazione è importante, ma quello che conta è il viaggio. Perdonatemi (è Pink che scrive qui!) se stavolta della partita parlo poco, ma il viaggio di questa Juve verso lo scudetto è stato bello, lungo ed emozionante. Non è una sciocchezza dire che questo scudetto è stato molto più difficile da conquistare, perché ripetersi, dimostrare che non si è arrivato in cima per una botta di culo, è complicato. Poi certo,  a due giornate dalla fine i punti di vantaggio sulla seconda in classifica sono 11 e sono tali da qualche giornata ormai. Ed è anche vero che la Juve è stata prima in classifica dalla prima all'ultima giornata di questo cmapionato, e non si muove dalla vetta dal sorpasso che fece al Milan l'anno scorso. Insomma, sono soddisfazioni queste. Ed è stato un campionato in cui si è tentato inutilmente di trovare un anti-Juve, perché di anti-Juve non ce n'è stata nessuna, nessuna ha retto il ritmo. Inutilmente si è tentato di dire che la Juve di quest'anno era meno forte di quella dell'anno scorso, che con la Champions in mezzo sarebbe crollata, che in Europa avrebbe fatto una figura pessima, che la squalifica di Conte e lo scandalo del calcioscommesse l'avrebbero ridimensionata. I fatti hanno dimostrato che la squadra di Conte, forse nelle parole e nella tecnica meno forte, ha dimostrato che le parole contano molto poco e che l'unica arma per rifarsi sono i fatto concreti, le vittorie, i punti in classifica e i traguardi conquistati. E in Europa non ha mica fatto schifo! Arrivare tra le prime 8 è una grande soddisfazione per chi sembrava destinato ad uscire al girone di qualificazione. E' vero che la strada da fare è tanta, ma non basta un anno e forse nemmeno due per colmare il gap, ma l'importante è esserci e dare battaglia. Lo scandalo del calcioscomesse non ci ha scalfito, che in panchina ci fosse Carrera o Alessio o Conte la Juve ha provato a vincere e c'è anche riuscita spesso. Era impossibile replicare l'imbattibilità, ma 3 sconfitte ci possono anche stare. la Juve non è stata ridimensionata, ma ha lottato ancora più forte ed ora ha vinto. E sono 31, senza se e senza ma! Che ora sia festa, una gran festa per tutti! A Bergamo, mercoledì, la Juve ha continuato a costruire il suo tentativo di afre il record di punti vincendo grazie ad un gol geniale di Matri imbeccato da un lancio altrettanto geniale di quel mito che è Andrea Pirlo. E stasera la marcia verso il record passa dallo Juventus Stadium, dalla sfida contro il Cagliari, dal "derby stronzo"!!! Red aggiunge solo il suo commento: "che brutti su rigore", che è ineccepibile, dato il suo spiccato senso estetico.
E il Cagliari? Siccome Red è onesta dirà: "che brutto 0-0 e che brutto 1-0". Ma come Pink si festeggia il suo scudetto (lasciamo stare i numeri alla fantasia di ognuno), Red si festeggia la salvezza. Lo fa con Violet, con un orecchino rosso e uno blu, mutande rosse e reggiseno blu, leggins blu e vestito rosso, giacca blu e capelli rossi, ombretto blu e rossetto rosso. E in tal guisa incontra anche Gigi Riva: cosa volete di più? Qualcosina ci sarebbe: toglierci sassolini dalle scarpe! "Il Cagliari quest'anno scenderà in B": a Red l'ha detto una caterva di gente. Tutta più o meno arrabbiata per diversi motivi, perché Cellino è antipatico, perché Nainggolan snobba la Signora, perché il sindaco ha ragione, perché bisogna sempre ribadire chi è una provinciale e chi no, perché mandare via mister Donadoni per due sfigati Rossoblù fino al midollo è stupido e via discorrendo. E invece la nostra salvezza è da incorniciare, perché parla di tenacia e di voglia di riscatto, di una tifoseria che in Italia se la sognano così composta nonostante tutto quello che è successo. Nell'Italia in cui si vota chi forse restituisce l'IMU gli unici a rifiutare i rimborsi sono stati i tifosi del Cagliari e la squadra li ha premiati con un girone di ritorno da sogno. Le ultime partite sono state opache? E chi se ne frega! Il Cagliari ha fatto il suo piccolo capolavoro, perché ci sono salvezze che valgono più di un mondiale, e questa per Red lo è. E non importa cosa succederà domani: se la Signora festeggia il "31" noi festeggiamo una strameritatissima A, e quante salvezze ho festeggiato non lo so, ma so che non ce n'è una uguale all'altra!
Pink precisa solo che spesso si pensa che siano i giocatori a snobbare le squadre, ma accade anche che i giocatori non rientrino più nei piani delle squadre sia in termini di mancato acquisto, sia di cessioni. Quanto a lei, si augura di vederlo quanto prima in bianconero. 
E ora ce n'è un'altra di salvezza da agguantare: il nostro Tonara ha un triangolare da vincere per la Promozione, e oggi finale di coppa Italia alle 16 contro il Sant'Antioco a Sammassi! Vogliamo concentrarci e fare il tifo per i nostri amati beniamini?

Così parlò Mamma Antonia: Perché il Cagliari, figlia mia, si ama!
Così disse zia Dolly: Sarà pure bravo, ma lo zingaro no!
Alla prossima dalle vostre Giggi's Angels!

L'appartamento tedesco. Tutti i colori di una cronaca tedesca

S1




 
 







Sta per passare proprio ora, alle 15,44...16 minuti e si è arrivati...

Paul_Blau_Vierzig
 

venerdì 10 maggio 2013

Breaking News

La notizia del giorno è:
Sfrattati, pace in Provincia (Unione Sarda p. 33)

La canzone del giorno è:
Puttin' on the ritz - Fred Astaire

La frase del giorno è:
Com'è difficile essere ragazze da marito!

giovedì 9 maggio 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
I personaggi - Il difensore, il centrocampista e il fantasista (Unione sarda, p. 19)

La canzone del giorno è:
Era de Maggio - Franco Battiato

La frase del giorno è:
Le perle fanno piangere, meglio i diamanti!!!

mercoledì 8 maggio 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Olbia. Cozze in trasferta con l'Area marina (Unione Sarda, Olbia e provincia)

La canzone del giorno è:
Squander - Skunk Anansie

La frase del giorno è:
l'uovo bisogna prenderlo dietro, non davanti!

martedì 7 maggio 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Tribunale. Bisca? No, gioco olimpico (Unione Sarda, Oristano e provincia)

La canzone del giorno è:
Wishlist - Pearl Jam

La frase del giorno è:
Quelli o rompono o aggiustano, ma rompono sempre!

lunedì 6 maggio 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Quartu. L'uomo che voleva pagare la bolletta (Unione Sarda p. 1)

La canzone del giorno è:
Take a bow - Madonna

La frase del giorno è:
Lo sai che la Gerusalemme Celeste prende la luce dall'Enel?

domenica 5 maggio 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Tutti a piedi, e i servizi? (Unione sarda, p. 24)

La canzone del giorno è:
Annina - Max Gazzé

La frase del giorno è:
Ma dai.. E' un nome che esiste solo perché ci sono le lettere per farlo!!!

sabato 4 maggio 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Milano. Riacciuffato il boa fuggito nel water (Unione Sarda, cronaca italiana)

La canzone del giorno è:
Mein Herr - Liza Minelli

La frase del giorno è:
Non mettete mai il lucidalabbra se avete un boa!


Stiletto Sport - Il calcio visto dai tacchi a spillo



Sigla!

La domenica delle grandi notizie

Settimana ricchissima di notizie calcistiche che rimbalzano a destra e a manca su tutti i quotidiani sportivi e nei bar dello sportivo di qualunque zona d'Italia e del mondo. Chissenefrega dell'eliminazione del Real Madrid e del Barcellona o del fatto che ora la finale è tutta tedesca e che la Germania fa il mazzo a tutti anche nel calcio, non solo in termini di spread. Beh, non ce ne frega niente. La notizia importante è che a fine campionato il nostro Gianlucaaaaaaaaaa, alias Nené, l'uomo da sempre associato al gesto del dito medio sventolante, lascia il Cagliari a fine Campionato!!! Eppure non riusciamo a capacitarci di come sia possibile una cosa del genere... Non capiamo come mai si voglia cedere un giocatore che ha dato tanto, ma tanto in termini di gol, azioni fondamentali, assist per gol decisivi, rapporto coi tifosi.. Non capiamo perché si decida di privare la squadra del suo perno fondamentale. Onestamente, mettetevi nei nostri panni... Adesso senza Gianluca come facciamo? Con chi ce la prendiamo quando c'è da prendersela con qualcuno? Chi diventerà il prossimo Gianluca sarà sempre messo a confronto col primo, vi sembra giusto? Che è, un papato??? "Annuntio vobis gaudium magnum: habemus Gianlucam!!!", magari dicendolo con lo stile semi-brillo del cardinale Tauran. No, no e poi no! Pink non ci sta!!! Il giocatore parafulmine serve sempre in una squadra, il capro espiatorio è fondamentale anche quando non gioca!!! Certo, qualcuno potrebbe obiettare che in certe squadre ci sia più di un giocatore capro espiatorio, ma a noi degli altri poco ce ne cale. Noi vogliamo il nostro capro espiatorio: Nené! Come lui non c'è nessuno. 
L'altra notizia della settimana, quella però di nicchia, a cui è stato dato veramente troppo poco risalto nei quotidiani sportivi, è che la Spagna due volte campione d'Europa e campione del Mondo in carica è stata fatta fuori a suon di gol dalle due tedesche in Champions. Dopo le sassaiole dell'andata, sia il Barcellona di Villanova, sia il Real di Mourinho, lo Julio Iglesias del calcio europeo, sono state definitivamente cancellate dalla competizione rispettivamente da Bayern Monaco e Borussia Dortmund. Il Bayern riesce a segnare complessivamente 7 gol (4 all'andata e 3 al ritorno), una cosa che ha fatto pensare -orgogliosamente- a Pink e a tutto il popolo juventino che alla fine la Juventus tanto bistrattata in questa Champions aveva giocato meglio del tanto osannato Barça con identico avversario, riuscendo per giunta a farsi bucare di meno. C'è da dire che tra Buffon e Victor Valdes c'è una differenza abissale e che nemmeno Piqué, per quanto bravo, riesce a fare da solo quello che fanno assieme Chiellini, Barzagli e Bonucci. Pink è molto triste, perché aveva concentrato tutte le sue speranze sul Barcellona dopo l'eliminazione della Juve. E poi nel Bayern c'è un giocatore che le sta troppo troppo antipatico... Brutto!!! il real è riuscito nell'impresa di farsi segnare per 4 volte nella stessa partita dallo stesso giocatore: Lewandowski. Mourinho sembra uno che ormai ha capito di essere bocciato e sa che l'anno prossimo cambierà scuola. Ora non gli resta che contare i giorni che lo separano dalla fine del contratto. 
Ma intanto in campionato???
In campionato succede che la Juventus di Miss Pink si avvicina a grandi passi al traguardo finale e le manca un solo punto per la matematica dello scudetto. Ma finché non c'è la matematica non ne parleremo per nulla. Ad archiviare il derby ci pensano Marchisio e il rigenerato Vidal con due gol che mettono a tacere il Torino. Red si permette di dire che la partita era una palla mortale, e i due gol a tempo scaduto non l'hanno tanto salvata. Il derby è sempre vissuto ai limiti della sportività e infatti anche questa volta Gilik ci lascia il suo zampino e si prende il cartellino rosso, esattamente come all'andata. Certo, se il Napoli avesse perso si sarebbe potuto festeggiare il titolo anche domenica, ma ammettiamo che per uno Juventino post-calciopoli il 5 maggio è una data epica. 11 anni dopo l'epica sconfitta per 4 a 2 dell'Inter contro la Lazio all'ultima giornata, che consegnò un insperato scudetto alla Juventus, si potrebbe provare a tentare il bis. Pink, che adora ricordare questi avvenimenti, si diverte ancora ripensando al suo stupore assurdo in quel giorno del 2002, quando al triplice fischio afferrò il cellulare e iniziò a chiamare i suoi amici interisti uno per uno e gli rise sonoramente alla cornetta, rotolandosi ampiamente sul divano. E il giorno dopo fu una soddisfazione estrema presentarsi all'università, vestita casualmente di bianco e nero. E' evidente che gli interisti ci soffrono ancora tanto che oggi su wikipedia si trovava questo:

Red vede, vede il verbo essere senza accento, sorride, sospira e pensa... poverini! 
Il Cagliari intanto ha giocato con l'Udinese e qualcuno dice che in realtà il Cagliari non ha proprio giocato. Ma Red che ne pensa??? Red pensa che non va bene. Non va bene che le partite vengano giocate di sabato pomeriggio alle 6, quando non può fare la sua parte. Perché Red crede fortemente che i suoi rituali scaramantici abbiano una funzione valida ai fini del risultato. Di sabato pomeriggio non si può, ha da fare, porca miseria! Niente radiolina sony, niente computer rosso, niente amuleti, niente di niente di tutto ciò che quest'anno si è rivelato fondamentale alla vittoria. Perché i tifosi alla squadra servono, sapete? Non è come dicono quelli che il Cagliari vinceva perché era abituato a giocare a porte chiuse: il Cagliari vinceva e ancora vincerà perché ha voglia di vincere, e perché i tifosi se non erano dentro lo stadio erano fuori, e chi non era fuori dalla stadio ed era a casa era concentratissimo per mandare tutte le energie possibili ai suoi eroi. Red sabato non ha fatto il suo dovere di tifosa, anche se non per colpa sua, e la frittata è stata fatta. Vabbé, ci rifaremo e perdonatemi se anche col Chievo non potrò concentrarmi per tutta la partita! 
Il nostro amatissimo Tonara intanto acciuffa il traguardo dei playoff e siamo sicurissime che farà una figura egregia come sempre! Forza, forza, forza ragazzi!!! Red non aveva alcun dubbio: grandi!


L'appartamento tedesco. Tutti i colori di una cronaca tedesca

Heidelberger Schlosskugeln
Se vi capita di venire a HD non mancate di fare un salto da Gundel, la più antica pasticceria della città, che ha il suo negozio proprio ai piedi della salita al Castello.
Potrete assaggiare le famose "sfere" ricoperte di cioccolato...

...lecker!

Paul_Blau_Vierzig

venerdì 3 maggio 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Curiosità. Il cavaliere abusivo e la cavalla incinta (Unione Sarda p. 18)

La canzone del giorno è:
Monti di Mola - Fabrizio De André

La frase del giorno è:
Cuocete tutti le sebadas!

Il silenzio degli insetti


Impossibile sopravvivere a una primavera come questa senza musica! Ecco a voi la nuova colonna sonora per le vostre giornate, perché siano luminose, stronze e colorate. 19 tracce per sentire finalmente intorno a voi... IL SILENZIO DEGLI INSETTI!