lunedì 30 giugno 2014

L'Almanacco di Violet


Sole
A Cagliari (Golfo degli Angeli, Mediterraneo, Terra, Sistema Solare, Universo. Coordinate: lat. 39°21’; lon. 9°13’; alt. 4m s.l.m.) il Sole sorge alle 5:59 e tramonta alle 20:53.
Il 5 luglio, alle 6:37, la Terra si troverà all'afelio, ovvero nel punto più lontano dal Sole durante l'arco dell'anno, pari a circa centocinquantadue milioni di chilometri. Infatti, contrariamente a quanto si pensa, la Terra si trova più lontana dal Sole proprio durante i mesi più caldi per il nostro emisfero. Non è infatti la vicinanza al Sole a determinare le stagioni e il caldo clima estivo, ma l'angolo di incidenza dei raggi solari.

Luna
La Luna è crescente. Il 30 giugno, alle 20:43, raggiungerà l'apogeo. Il 5 luglio la Luna termina il suo primo quarto.

Cielo del Mese, i Pianeti
Dopo una lunga permanenza nella costellazione dei Gemelli, Giove, il 7 luglio passa nella costellazione del Cancro. A quella data il pianeta sarà già “inosservabile”, vicinissimo al Sole sull'orizzonte occidentale. Si prepara, infatti, alla congiunzione col Sole, che avverrà il 24 luglio. Giove tornerà osservabile ad agosto, ma al mattino presto, prima dell'alba.

I Santi
30 giugno: sant'Andronico e santa Giunia di Roma
1° luglio: sant'Aronne
2 luglio: santa Monegonda
3 luglio: san Tommaso apostolo
4 luglio: sant'Elisabetta del Portogallo
5 luglio: santa Febronia
6 luglio: santa Maria Goretti

La Notizia del Giorno… un Anno Dopo
Viabilità – Bacche pericolose, in viale Trieste si va a dieci all'ora (L'Unione Sarda, Edizione del 30 giugno 2013, p. 29).
Se volete leggere le breaking new di quel giorno, basta cliccare qui.

Feste, Ricorrenze e Curiosità
Il 2 luglio, a Siena si corre il Palio.
Il 4 luglio negli USA è l'Indipendence Day.
Il 6 luglio, a Pamplona, in Spagna, inizia la Festa di San Firmino.

Il Lama Racconta


Non ho paura della luce, io. 
Mai avuto paura. 
La guardo in faccia e mi faccio guardare. 
Tengo gli occhi aperti, anche se fanno male. Anche se bruciano, fino a lacrimare. 
Lascio che la mia pelle si pieghi a ragnatela
a tela segnata
come una carta della Vita
Al Sole che si abbassa, la luce diventa più calda, le ombre più lunghe.
Sa essere impietosa la luce che penetra nel profondo.
Scalda. Sa guarire.
Vela i contorni e rende netti i contrasti.
Svela la falsità.

Io non ho paura della falsità.
La conosco
la vedo
la riconosco
La combatto con il mio sguardo alto e fiero
con la verità della mia condotta
con la purezza dei miei sentimenti forgiati al fuoco della sconfitta

E non ho fretta
Non è il momento, non ora!
Ha da crescere l'erba cattiva insieme a quella sana
Il tempo della raccolta verrà...
Violet

Così Parlò zio Gecob
Attenti a quelli che cercano continuamente la folla, da soli non sono nessuno.

La Parolina della Settimana
Eristico. Significa polemico, sofistico. Come i filosofi della scuola eristica, nell'Antica Grecia. Una parola sofisticata e difficile, che sta bene in tempo di dispute e di contenziosi ad ogni costo.
Andate a vedere tutte le curiosità riguardanti questo lemma, ne val davvero la pena! Basta cliccare qui.


Breaking news

La notizia del giorno è:
La storia. L'uomo che apre gli ospedali (Unione Sarda, p. 6)

La canzone del giorno è:
Vento venticello - Zecchino d'Oro 1976

La frase del giorno è:
"Sono dotata di cervelletto: mi servirà a qualcosa!"

mercoledì 25 giugno 2014

L'Almanacco di Violet


Sole
A Cagliari (Golfo degli Angeli, Mediterraneo, Terra, Sistema Solare, Universo. Coordinate: lat. 39°21’; lon. 9°13’; alt. 4m s.l.m.) il Sole sorge alle 5:57 e tramonta alle 20:53.

Luna
La Luna è calante. Il 27 giugno alle ore 10:11 avremo Luna Nuova.
Il 24 giugno il sorgere del Sole è preceduto dall’apparire, sull’orizzonte orientale, di Venere accompagnato dalle Pleiadi e da una sottile falce di Luna calante. Questa bella congiunzione avviene nella costellazione del Toro.

Cielo del Mese, i Pianeti
Nel cielo di giugno, verso Est, tre stelle brillanti formano il grande triangolo estivo, attraversato dalle tenue nebulosità della Via Lattea; l’asterismo è formato da tre costellazioni: la Lira, con la brillante stella Vega, il Cigno, di cui si riconosce bene la coda, rappresentata dalla stella Deneb, e l’Aquila, con la stella Altair. Con un telescopio è possibile osservare il capo del Cigno, Albireo, che è una bellissima doppia. Le stelle del triangolo ci accompagneranno tutta l’estate.

I Santi
23 giugno: santa Agrippina
24 giugno: san Giovanni Battista (nel giorno della sua natività)
25 giugno: santa Febronia
26 giugno: san Silvio e san Superio
27 giugno: san Cirillo di Alessandria
28 giugno: san Ireneo di Lione
29 giugno: san Pietro e san Paolo apostoli

La Notizia del Giorno… un Anno Dopo
Arzana. Suini latitanti, registri vuoti (L’Unione Sarda, Edizione del 28 giugno 2013, p. 42).
Se volete leggere le breaking new di quel giorno, basta cliccare qui.

Feste, Ricorrenze e Curiosità
Il 23 giugno è la Giornata Mondiale degli Abbracci. O qual ricorrenza gradita a Violet! Abbracci, abbracci per tutti… e di più!!!
Il 26 giugno è per l’ONU la Giornata mondiale contro l’abuso e il traffico illecito di droghe.
Il 28 giugno è la Giornata Mondiale dell’Orgoglio LGBT, e si festeggia con il Gay Pride.

Il Lama Racconta
I luoghi sono come la gente. Esistono, vivono. Portano dentro delle storie. A volte tristi, altre liete. E ce le narrano, se solo abbiamo occhi per guardare e orecchi per ascoltare. Ma i luoghi, come le persone, portano dentro anche dei desideri: sono storie fantastiche, di quelle che si dipanano tra il sogno e la veglia, tra la veglia e il sonno. Spesso non raccontano ciò che è accaduto realmente, ma dicono chi si è nel profondo. Perché i luoghi, come le persone, sono molto più simili ai propri desideri che alla cruda realtà…


Era la notte della vigilia di san Giovanni. In paese si preparavano i fuochi per il rito del comparatico. Tutti erano pronti a scambiare promesse e a stringere legami: sembra facile credere alla bontà e scommettere sulla fedeltà, quando la notte è breve e luminosa. In quella notte, come ogni anno, al chiarore della notte estiva si univa la luce dei grandi falò scoppiettanti, resa ancor più vivida dalle alte scintille che sembravano voler arrivare alle stelle, ad unire cielo e terra in un abbraccio ancor più stretto dell’usuale. E, come ogni anno, nel bosco, erano pronte ad uscire sette piccole sorelle. In quella notte speciale le aspettava un compito importante, che le Janas tramandavano di generazione in generazione, fin dalla notte dei tempi. In quella notte si coglievano le erbe del solstizio. Le si metteva a mollo nell’acqua della fonte, alla luce della Luna Piena. Così, da che mondo è mondo, in ogni tempo e in ogni luogo, si preparava S’Abba de santu Juanni. “Quella che cura tutti i malanni”, dissero in coro! E uscirono a passo lesto e lieve al chiarore delle stelle. Le sette sorelle si divisero: la prima si mise in cerca dell’elicrisio, il fiore di cui era madrina, giallo come il sole, prezioso come l’oro. Sapeva dove cresceva più rigoglioso e si diresse su per la collina di calcare. La seconda rimase nel bosco, perché doveva cercare l’iperico e conosceva bene la radura dove prosperava. Alla terza toccava il timo, dai fiori bianco-rosati, e si diresse sulla collina, nella parte pietrosa, rivolta al sole. Lì giunse anche la quarta, in cerca del profumato rosmarino, e i fiorellini azzurro-viola le sorrisero. La quinta girò la collina dalla parte più ombrosa e vi trovò la fresca menta, dalle foglie verde brillante e dai fiori minuti. La sesta sapeva bene dove andare a cogliere la viola lavanda dal profumo inebriante e pulito. L’ultima, infine, si diresse lungo il torrente, a cogliere l’ambrosia, preziosa e divina. Lavorarono svelte tutta la notte, le sorelline. Cercarono, tagliarono e, mentre riempivano sette sacchi di tela, rendevano grazie alla Natura, per la generosità con cui donava loro quelle erbe così preziose. E la loro mente andava. Andava veloce all’alba che le attendeva, al ritrovarsi tra sorelle, ai racconti da fare e ascoltare, alla fonte a cui attingere l’acqua, nuovo inestimabile dono. Andava all’attesa della Luna Piena, al suo chiarore al quale immergere le erbe raccolte. Alla tela sottile, tessuta dai loro piccoli telai, per filtrare quell’acqua. Alle piccole boccette lasciate davanti alle porte, giù in paese, per curare i malati, lenire le piaghe, rinvigorire gli spiriti stanchi. La notte più breve dell’anno correva veloce. Correva a cercare il bacio con il nuovo Sole, padrone incontrastato di quei giorni luminosi e caldi. Ma c’era ancora un ultimo compito da svolgere. Il cielo diventava più chiaro all’orizzonte orientale. Le sorelle, anche se lontane, si muovevano con una sintonia perfetta, all’unisono, come il pulsare veloce del loro piccolo cuore, caldo d’amore e di compassione per tutte le creature. Estrassero, dalle minuscole borse, che portavano alla cintura, sette ampolline di fine cristallo. Nell’attimo preciso in cui le stelle si ritiravano e sorgeva l’astro più luminoso ognuna raccolse dall’erba a lei affidata, la prima rugiada del mattino. Quelle piccole gocce preziose avrebbero curato le Janas, gli spiriti e gli abitanti del bosco per un intero anno a venire. Ora, stanche, potevano tornare nelle piccole domus a riposare (S’Abba de santu Juanni, Violet per La Rassegna Stronza).

Così Parlò zio Gecob
C’è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo.

La Parolina della Settimana
Pittima. Significa “impiastro”, ma anche persona fastidiosa. E poi, una figura tra realtà e tradizione nelle Repubbliche di Venezia e Genova si con questo nome: una sorta di esattore delle tasse. Andate a vedere tutte le curiosità riguardanti questo lemma, ne val davvero la pena! Basta cliccare qui.


martedì 24 giugno 2014

Breaking news

La notizia del giorno è:
Tortolì. La strage degli studenti: bocciata metà degli iscritti (Unione Sarda, p. 52)

La canzone del giorno è:
Il Muratore - Jovanotti

La frase del giorno è:
E' inutile che fai chicchirichì, sei e resti una gallinaccia da brodo!

sabato 21 giugno 2014

La favola del cippo ceppo e del ceppo cippo (e altre storie)

E' arrivata l'estate, e noi, come da tradizione vi proponiamo la musica per affrontarla al meglio! Ogni canzone ha una storia a sé, chissà se la saprete ascoltare!



Bonus Track

Violet


Red vorrebbe dedicare questa selezione musicale a tutti i suoi alunnini, grandi e piccini.

Breaking news

La notizia del giorno è:
Assemini. Nell'acqua della piscina un buco da 35 mila euro (Unione Sarda p. 43)

La canzone del giorno è:
Estate - Bruno Martino

La frase del giorno è:
Tanto arriva, l'autunno!

venerdì 20 giugno 2014

Breaking news

La notizia del giorno è:
Marijuana? No, l'erba gemella (Unione Sarda, p. 1)

La canzone del giorno è:
Anima Gemella - Gemelli Diversi

La frase del giorno è:
Adesso firmo l'attestato per le zie più antipatiche del mondo!

giovedì 19 giugno 2014

Breaking news

La notizia del giorno è:
Girone B. La Spagna campiona abdica. Il superCile la manda a casa (L'Unione Sarda p. 27)

La canzone del giorno è:
La spagnola - Beniamino Gigli

La frase del giorno è:
Nulla è lasciato al caso, eccetto l'uso della lingua italiana!

mercoledì 18 giugno 2014

Breaking news

La notizia del giorno è:
Fatevi riconoscere dal wc (Unione Sarda supplemento n. 3, p. XIII)

La canzone del giorno è:
Adesso basta - Daniele Silvestri

La frase del giorno è:
Bimbo che frigna più denti non ha

martedì 17 giugno 2014

L'Almanacco di Violet


Sole
A Cagliari (Golfo degli Angeli, Mediterraneo, Terra, Sistema Solare, Universo. Coordinate: lat. 39°21’; lon. 9°13’; alt. 4m s.l.m.) il Sole sorge alle 5:56 e tramonta alle 20:51.
Il 21 giugno alle 12:41 inizia l’estate astronomica: è il giorno più lungo dell’anno, nell’emisfero boreale, e in Italia ha una durata media di 15 ore e 14 minuti. Il Sole si trova nella costellazione del Toro per passare, con il Solstizio d’Estate, in quella dei Gemelli.

Luna
La Luna è calante. Il 19 giugno, alle 20:41, entra nel suo ultimo quarto.

Cielo del Mese, i Pianeti
Non ci sono variazioni nelle condizioni di osservabilità di Venere rispetto a maggio e aprile. Giugno è caratterizzato solo da un leggero prolungamento del tempo che abbiamo disposizione per osservarlo: a fine mese, infatti, il pianeta sorge quasi due ore prima del Sole. Si può ammirare Venere al mattino molto presto sull’orizzonte Est. Il pianeta attraversa per intero la costellazione dell’Ariete, dove era entrato alla fine di maggio, e il 18 giugno fa il suo ingresso nel Toro.

I Santi
16 giugno: santa Lutgarda
17 giugno: san Marciano
18 giugno: sant’Erasmo
19 giugno: san Romualdo abate
20 giugno: sant’Ettore
21 giugno: san Luigi Gonzaga
22 giugno: san Tommaso Moro, Corpus Domini

La Notizia del Giorno… un Anno Dopo
Olbia – Buco nell’acqua a Rudalza (L’Unione Sarda, Edizione del 21 giugno 2013, p. 42). Se volete leggere le breaking new di quel giorno, basta cliccare qui.

Feste, Ricorrenze e Curiosità
Il 18 giugno, nel 1836 fu costituita la Specialità dei Bersaglieri.
Il 20 giugno, dal 2001, è la Giornata Mondiale dei Profughi, istituita dall’ONU.
Il 21 giugno è il Solstizio d’Estate.

Il Lama Racconta
I luoghi sono come la gente. Esistono, vivono. Portano dentro delle storie. A volte tristi, altre liete. E ce le narrano, se solo abbiamo occhi per guardare e orecchi per ascoltare. Ma i luoghi, come le persone, portano dentro anche dei desideri: sono storie fantastiche, di quelle che si dipanano tra il sogno e la veglia, tra la veglia e il sonno. Spesso non raccontano ciò che è accaduto realmente, ma dicono chi si è nel profondo. Perché i luoghi, come le persone, sono molto più simili ai propri desideri che alla cruda realtà…


E, mentre vieni e vai,
vai e vieni
vivo in bilico
vita d’anima di confine
respiro di brezza scostante
risucchio di sciacquio altalenante
carezza di schiuma che ha fine
in mille bollicine
che, crepitando piano, attendono
il ritorno del mare
per ricominciare
La vita. A venire,
ad andare, a lambire
la riva, a perdersi
al largo, a fondersi
con il cielo, a giocare
con il sole, ad attendere
le stelle, a tornare
Per ricominciare. Daccapo.
La danza.
E l’attesa. E la presa
del mare che afferra
la terra, dell’onda che solca
la riva, dell’acqua che immerge
la sabbia e affonda e la buca
di bolle - capocchie di spillo -
che non fanno male, e dalla riva
affiorano a farsi sfiorare dall’onda
che viene dal mare
e al largo s’allarga e ritorna
A ricominciare.
(La danza del Mare, Violet per  La Rassegna Stronza)

Così Parlò zio Gecob
Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro.

La Parolina della Settimana
Compassione. Forse tutti sappiamo cosa significhi questo lemma… ma è una parola e un sentimento di cui si sente sempre una grande grande necessità. Parola di Violet!
Per tutte le curiosità riguardanti questo lemma, vi consiglio questo bel sito. Basta cliccare qui.

lunedì 16 giugno 2014

Breaking news

La notizia del giorno è:
USA: c'è il Ghana e poi sarà peggio (Unione Sarda, p. 29)

La canzone del giorno è:
Samarcanda - Roberto Vecchioni

La frase del giorno è:
Bisognerebbe evitare questo equinamento

Istantanee - by White


Ma che gallina d’Egitto!

Avevo otto anni quando l’ho incontrata. Proprio da vicino intendo. Mi sentivo una fanciulla moderna, spigliata. Abbastanza informata delle cose della vita. Eppure la sua presenza mi risultava inquietante. E mi dondolavo nervosamente, su quella brutta sedia scrostata da ospedale, e non toccavo per terra con i piedi. Attendevo il responso. Sapevo chi fosse Ines e quale fosse la sua professione, ma qualcosa mi sfuggiva. Il suo operare appariva sfumato, nei tratti essenziali, protetto da una specie di timore rispettoso e insieme omertoso.
A me interessava sapere se sarei diventata sorella.
Le donne parlavano di lei spesso, con un che di sussurrato, un’aria arcana le aleggiava intorno. Ricordo bene la figura, una donna grande e slanciata, ma ossuta, nodosa, con grandi mani, su braccia dinoccolate, con poca grazia, da uomo. Abiti informi e scuri, da suora laica, come le scarpe. Inconsueta l’altezza che accresceva la sua autorità e la sua fermezza. Una signora abituata a dare ordini, e ad essere ubbidita. Rude, nei gesti, sbrigativa. La sua professione imponeva decisioni repentine. Dava a tutti del tu, ed allora non era proprio frequente, ma era tipico delle sue parti. Portava sempre la crocchia, ed orecchini pendenti, di foggia sarda. Importante il naso. La voce, nonostante i lunghi anni trascorsi in Sardegna, non aveva perduto l’originaria cadenza padovana. In moto perpetuo, sembrava non avere riposo, né i ritmi consueti delle persone a me note. C’era sempre qualcosa di veloce, di frettoloso, che non poteva attendere, che la accompagnava. La si vedeva ovunque, con passo marziale, o lanciatissima in bicicletta. So che destò scalpore, all’inizio, la sua indipendenza. Non si erano mai viste qui donne così, sole, indipendenti, sempre attive, che non si ritiravano, pudicamente, dentro casa, per uscirne solo nelle ore opportune. Da Padova aveva raggiunto sua sorella Clelia a Cagliari nel 1943, anch’essa stimatissima ostetrica che operava da tempo in città, e ne aveva ricalcato la carriera.
Era un faro luminoso. Signorina Ines Degli Agostini ha fatto nascere moltissimi bambini nell’hinterland di Cagliari. Ha prestato la sua opera per lunghi anni. Riceveva in via Italia, in un ambulatorio spartano e scuro come l’antro di una creatura temibile, in una penombra artificiale data da un pesante tendaggio che occludeva la vista sulla strada. Più spesso faceva visita a domicilio, a qualsiasi ora. Il suo giungere portava con sé ordine, fiducia, la consapevolezza grata che la vita stava facendo il suo corso naturale. Ricordo le sue mani adunche, già deformate dall’artrosi, sui fianchi di mia madre, mentre imperturbabile la guidava nel travaglio, incurante delle urla. Poi, assicuratasi che tutto procedeva per il verso giusto, scompariva repentinamente. Sapevo dalle chiacchiere delle donne che era sfacciata, a loro dire. Faceva domande imbarazzanti, le costringeva, colme di pudore e di ignoranza a conoscere il proprio corpo, ad averne cura, ad imparare le regole più elementari di igiene e profilassi sanitaria. Ma era molto di più, era psicologa, e confidente delle gestanti. Amica della vita. Lottatrice per la vita. Dava consigli sulla alimentazione, su come preparare il corredo, insegnava ad allattare. Tutte, indistintamente temevano le sue mani, troppo grandi e impudiche per essere poco più che tollerate dalla necessità. “Talleresi”, dicevano, immense e dure, senza delicatezza. Come se ci fosse qualcosa da espiare già dalla visita, il prezzo di una sessualità confusa, narrata ridacchiando di compiacimento e finto pudore. Di nascosto chiamavano ingenerosamente le sorelle “galline padovane”, con quel po’ di malevolo che talvolta si destina agli “stranieri”. In realtà era profonda e indelebile la riconoscenza per il loro aiuto prezioso, a lungo insostituibile ed unico. Non di rado alle ostetriche venivano dati i bimbi da battezzare. Attualmente è in corso una pratica per intitolare alla memoria delle due sorelle una scuola materna. 

giovedì 12 giugno 2014

Breaking news

La notizia del giorno è:
Turismo. Sardegna, una meta a metà (Unione Sarda p.12)

La canzone del giorno è:
Uccidere compagni di scuola - Sikitikis

La frase del giorno è:
Oggi è una giornata di guano!

mercoledì 11 giugno 2014

Breaking news

La notizia del giorno è:
"Il conte Dracula è sepolto a Napoli. Abbiamo trovato la sua tomba" (Unione Sarda on line)

La canzone del giorno è:
I funerali di Berlinguer - Modena City Ramblers

La frase del giorno è:
La cosa più interessante di questa nuova stagione al mare sarà capire la reazione delle creste con l'acqua.

martedì 10 giugno 2014

Pink Parade - La classifica in rosa!


Le dieci partite dei Mondiali che non ho ancora dimenticato

Finito il campionato di calcio, è arrivata l'ora dei Mondiali e con lei un'altra estate passata davanti alla tv per sentirsi tutti CT della Nazionale. Che poi, mica è un'estate... E' a mala pena un mesetto. Il fatto è che, semmai, se ne parla da anni, ci si è focalizzati da mesi e, una volta finiti, si continuerà a parlarne ancora per mesi interi. Io, che come sempre sento un irrefrenabile impulso di dire la mia e di ricamarci anche qualche scemenza sopra, ho deciso di impostare la mia classifica di giugno sopra le partite che non ho dimenticato. Chiedo scusa a tutti i tifosi dell'Italia se tra queste non può esserci Italia-Germania 4-3, ma io nel 1970 non ero nata e non posso ricordarmela.

  1. Italia – Corea del Sud 1-2 (Giappone/ Corea del Sud 2002)
Solo un nome: Byron Moreno. Io credo che non ci sarebbe bisogno di aggiungere molto altro al motivo per cui non ci si può dimenticare di questa partita. Io l'ho passata a cucire e sistemare il costume per l'imminente saggio di danza, solo perché volevo evitare l'eccesso di parolacce per quella che era una partita comprata. In saldi per giunta.

  1. Italia – Germania Ovest 3-1 (Spagna 1982)
Un ricordo bello che si mischia ad uno brutto. La mia condizione di infante all'epoca della partita non mi permette di avere ricordi diretti. Eravamo a casa per la finale, si stava in famiglia davanti alla tv. C'erano anche i nonni. Poco dopo la finale, mio nonno si sentì male e morì. Una coppa mai festeggiata.

  1. Italia – Francia 0 (3) – 0 (4) (Francia 1998)
Dopo i rigori di USA 1994, credevo di aver visto il peggio, ma non sapevo che poi il peggio doveva arrivare in Francia. Man mano che si andava avanti con le partite, mi convincevo sempre di più che quello fosse un Mondiale fatto per far vincere la Francia. Cosa che in effetti accadde, ma ne parliamo tra poco. Oggi non ce l'ho con Di Biagio, che – vabbé- era dell'Inter e mi stava antipatico per natura, ma nei primi giorni dopo l'eliminazione ero seriamente arrabbiata con lui, con Maldini e (per la prima e l'unica volta nella mia vita) con Del Piero (che a quei mondiali forse non sarebbe dovuto andare).

  1. Francia – Brasile 3-0 (Francia 1998)
Eccoci qua, arriviamo al punto. Non sono una complottista, ma a distanza di 16 anni io credo che l'attacco di cuore/epilessia a Ronaldo fosse stato provocato: Coincidenze? Io non credo. Quello era il Mondiale del Brasile, io ne ero certa. Avrebbero dato una sonora “sussa” alla nazionale francese, che si aveva Zidane e qualche altro nome di livello, ma restava nella media, non era una compagine eccezionale, come invece era quella brasiliana. Stelle vs. Stalle. Poi Ronaldo che si sente male, il Brasile fantasma di sé stesso, Francia che segna in fotocopia e vince nonostante giocasse in 10. Coincindenze? Io non credo.

  1. Argentina – Italia 1 (3) – 1 (4) (Italia 1990)
Notti magicheeeee, inseguendo un goool sotto il cielo di un'estate italiana!!” Ma non vi è rimasta la sgradevole sensazione che quella partita si sia giocata in Argentina? Io capisco sempre che nessuno è costretto a tifare la squadra del proprio paese e della propria città (io ne sono l'esempio), ma ecco, si poteva evitare di giocare quella semifinale a Napoli dove non si tifava né per l'Italia, né per l'Argentina. Si tifava per un drogato. Io ve lo dico, Maradona non l'ho mai tollerato. Sono per i giocatori campioni in campo e fuori, meglio ancora se prima fuori dal campo e poi dentro. Lui non lo era fuori, punto. Il mio odio viscerale è nato da qui. Ho sempre apprezzato l'Argentina, tranne quando ci giocava Maradona.

  1. Slovacchia – Italia 3-2 (Sud Africa 2002)
Ho scelto questa solo perché è l'ultima del girone. Il senso di questa partita riassume tutto il fallimento della spedizione italiana in Sud Africa: una nazionale mediamente vecchia, forte solo del fatto che aveva vinto l'edizione precedente. Lippi, che solitamente c'azzecca, non ne indovinò una. Inoltre si rivelò sbagliata la tattica, tipicamente italiana delle fasi a gironi, di pensare che tanto c'è sempre un'altra partita per rimediare. Disgustorama! Ps. E comunque io so bene dove avrei infilato tutte quelle vuvuzelas assurde!!!

  1. Italia – Francia 1 (5) – 1 (3) (Germania 2006)
Si vendetta, tremenda vendetta”. Rigoletto mi fa un baffo a ripensare a questa partita. Anche se erano passati solo 8 anni dall'eliminazione ai rigori e dal Mondiale taroccato, era pure troppo tempo. Dopo una semifinale (di cui ovviamente parleremo dopo) che “lavò nel sangue” l'onta del Mondiale vinto in Italia dalla Germania, era ora di regolare i conti con un'altra nazionale. Eravamo i più forti, bastava solo dimostrarlo. Fossi in Zidane, io non mi sarei ancora ripresa dall'aver chiuso la mia carriera in Nazionale con un'espulsione per un fallo di reazione così. In tutta sincerità vi confesso che io i rigori non li ho visti e quando li ritrasmettono non riesco ugualmente a guardarli. Sta di fatto che abbiamo vinto. L'esultanza di Caressa e Bergomi andrebbe sparata in loop ogni volta che si vince qualcosa: “Vogliamoci bene! Vogliamoci tanto bene perché siamo campioni del Mondo!!!!”

  1. Brasile – Italia 0 (3) – 0 (2) (USA 1994)
Una finale stregata. A me Sacchi non stava tanto simpatico, non foss'altro perché non schierava mai una formazione identica e non mi piaceva. E poi continuo a non capire l'insistenza nel far giocare Baggio mezzo sciancato e Baresi sciancato del tutto col menisco a pezzi. Ma siamo scemi? La fortuna ci ha portato indenni fino ai rigori e io lì sapevo che sarebbe andata male. Sbagliarono Baggio, Baresi e Massaro. Compliments, andiamo oltre? Ps. Io sono convinta che fosse Pizzul a portare male. Nell'82 commentava Martellini, poi dall'86 al 2002 Pizzul e nel 2006 abbiamo vinto. Coincidenze? Io non credo.

  1. Germania – Italia 0-2 (Germania 2006)
La mia partita. Io nel 1970 non c'ero, ma posso dire di aver trovato la partita del mio cuore. Se non fosse per il fatto che è durata 120 minuti, sarebbe la partita perfetta. L'esultanza di Grosso non è ancora riuscita a sostituire quella di Tardelli del 1982 nel mio cuore, ma per il gol di Del Piero io ho perso voce e dignità umana. Ho pianto come Sonia sugli spalti perché in quel gol c'era davvero tutto Del Piero. E come disse René Ferretti in una celebre puntata di “Boris”: “A crucchi de mmmmmm....!!! 2 a 0: Grosso e del Piero. Po popo popopopo!!!!”

  1. Giapppone – Giamaica 1-2 (Francia 1998)
Una partita ingiustamente poco considerata dai media dell'epoca. Per vederla dovetti rifugiarmi in un chioschetto del Poetto. Per me questa partita riassume il vero senso dei Mondiali: combattutissima, all'ultimo sangue, per due nazionali che avevano possibilità zero di qualificarsi alla fase successiva. Un bellissimo match. Io ovviamente tifavo per i reggae-boys!!!

Quali sono le vostre partite “cult” dei Mondiali? Seguirete questi e per chi tiferete? Io non ho messo nessuna partita dei Mondiali del 1986, il mio amore per Platini non basta a inserire la partita in cui eliminò l'Italia. Ingrato!!!

lunedì 9 giugno 2014

L'Almanacco di Violet


Sole
A Cagliari (Golfo degli Angeli, Mediterraneo, Terra, Sistema Solare, Universo. Coordinate: lat. 39°21’; lon. 9°13’; alt. 4m s.l.m.) il Sole sorge alle 5:56 e tramonta alle 20:48.

Luna
La Luna è crescente. Il 13 giugno, alle 6:13 (cioè il 13.06 alle 06.13!!!), sarà Luna Piena. Il 15 giugno, alle 5:47, il nostro satellite naturale si troverà al perigeo, il punto della sua orbita più vicino alla Terra.
Il 10 giugno si può ammirare una bella congiunzione “stretta” tra Luna e Saturno nella costellazione della Bilancia.

Cielo del Mese, i Pianeti
Giunge a conclusione il lungo periodo di osservabilità serale del pianeta Giove. Per alcuni giorni è ancora possibile individuarlo ad occidente, tra le luci del crepuscolo serale, ma, a fine mese, sarà ormai troppo basso per essere visibile. Il gigante gassoso finisce il mese ancora nella costellazione dei Gemelli, vicino al limite con il Cancro.

I Santi
9 giugno: sant’Efrem
10 giugno: sant’Elisabetta Guillen
11 giugno: san Barnaba apostolo
12 giugno: sant’Onofrio eremita
13 giugno: sant’Antonio da Padova
14 giugno: san Valerio e san Rufino
15 giugno: san Vito, Santissima Trinità

La Notizia del Giorno… un Anno Dopo
Fra le stelle – Il buco nero in letargo (L’Unione Sarda, Edizione del 14 giugno 2013, p. 37). Se volete leggere le breaking new di quel giorno, basta cliccare qui.


Feste, Ricorrenze e Curiosità
Il 10 giugno è il White genetliaco: auguri, cara amica. Tanti!!!
Il 12 giugno si celebra, con il patrocinio della FAO, la Giornata mondiale contro il lavoro minorile.
Il 14 giugno è la nostra festa, la Festa internazionale dei webloggers! Auguri a Pink e Red, a Cyan, Rainbow, Green, White, Violet. Auguri La Rassegna Stronza!

Il Lama Racconta
I luoghi sono come la gente. Esistono, vivono. Portano dentro delle storie. A volte tristi, altre liete. E ce le narrano, se solo abbiamo occhi per guardare e orecchi per ascoltare. Ma i luoghi, come le persone, portano dentro anche dei desideri: sono storie fantastiche, di quelle che si dipanano tra il sogno e la veglia, tra la veglia e il sonno. Spesso non raccontano ciò che è accaduto realmente, ma dicono chi si è nel profondo. Perché i luoghi, come le persone, sono molto più simili ai propri desideri che alla cruda realtà…


E venne il tempo delle fate. Erano piccole e silenziose. Lievi ed eteree. Colorate e profumate. Eleganti. Giungevano all’improvviso. Come ogni anno. Un giorno di tarda primavera, ecco la prima. Fluttuava leggera nell’aria, con la sottana violetta, a corolla, a far da paracadute. Si posava a terra e via, verso altri mondi. Svaniva in un dolce profumo, in una breve risata. D’intorno chiamava stupore e strappava sorrisi a chi si fermava un istante ad ammirare quel magico passaggio. Nei giorni successivi arrivavano anche le sorelle. A miriadi. Numerose come le gocce che compongono una nuvola di panna nel cielo azzurro, innumerevoli come le stelle luccicanti che formano una galassia nell’immenso universo. Durante la notte si adagiavano sugli alberi di viali e giardini, di piazze e parchi. A riposare. Ma, alle prime luci dell’alba, aprivano gli occhi, si stiracchiavano, allargavano le gonne e si libravano in volo. Come una pioggia leggera, a segnare la fine della primavera. Giocavano con la brezza. Cavalcavano il vento. Disegnavano scie e tracciavano parabole. Si acchiappavano, improvvisavano subitanei girotondi. Carezzavano i passanti, s’impigliavano nei capelli delle ragazze, mossi dal vento. Infine, piccole gonne, fatate corolle, toccavano terra a formare tappeti morbidi e odorosi. Un dono per la Città al centro del golfo. Magia attesa ad ogni ritorno, rinnovato incanto di bellezza e meraviglia (La fioritura della Jacaranda, Violet per La Rassegna Stronza).

Così Parlò zio Gecob
Tutta la varietà, tutta la delizia, tutta la bellezza della vita è composta d’ombra e di luce.

La Parolina della Settimana
Cammeo. Significa gioiello inciso, minuto e prezioso. Ma è anche la partecipazione ad una rappresentazione teatrale o ad un film breve e preziosa da parte di un personaggio noto, a incidersi nella memoria dello spettatore attento o distratto.
Per tutte le curiosità riguardanti questo lemma, vi consiglio questo bel sito. Basta cliccare qui.

Breaking news

La notizia del giorno è:
Silvestrone a Sulmona: "Gli americani esistono" (Unione Sarda p. 20)

La canzone del giorno è:
Basket case - Greenday

La frase del giorno è:
A cento euro a cento euro si fa l'empatia!

mercoledì 4 giugno 2014

Breaking news

La notizia del giorno è:
In Sardegna anche le moto saltano di gioia (Unione Sarda, p. 31)

La canzone del giorno è:
Sogna ragazzo sogna - Roberto Vecchioni (live con Istentales)

La frase del giorno è:
Mercuzio e Romeo si funti pigaus'a bussinadasa

martedì 3 giugno 2014

Breaking news

La notizia del giorno è:
La lite solitaria dell'inquilino (Unione Sarda p. 32)

La canzone del giorno è:
Gambale twist - Benito Urgu & Barrittas

La frase del giorno è:
Shakespeare scrive in inglese, quindi è? Americano!

L'Almanacco di Violet


Sole
A Cagliari (Golfo degli Angeli, Mediterraneo, Terra, Sistema Solare, Universo. Coordinate: lat. 39°21’; lon. 9°13’; alt. 4m s.l.m.) il Sole sorge alle 5:58 e tramonta alle 20:44.

Luna
La Luna è crescente. Primo quarto il 5 giugno alle ore 2:41.
Nella notte tra il 7 e l’8 giugno ci sarà la congiunzione tra Luna e Marte, nella costellazione della Vergine.

Cielo del Mese, i Pianeti
Nel cielo di giugno non c’è traccia delle costellazioni invernali, ad eccezione dei Gemelli e dell’Auriga che, subito dopo il tramonto, ci mostrano ancora le loro stelle principali. Verso Nord-Ovest, infatti, si possono ammirare la brillante Cappella e la coppia formata da Castore e Polluce, prima che vengano inghiottite dalle luci all’orizzonte. A Sud troviamo le costellazioni primaverili: il Leone, che ogni giorno che passa volge sempre più verso l’orizzonte occidentale, la Vergine e la Bilancia. È visibile anche la Corona Boreale con la brillante stella Gemma che ricorda davvero la pietra più preziosa di un diadema. A Est della Bilancia si riconosce l’arco delle chele dello Scorpione, con la “rossa” Antares a delineare il torace dell’animale; con l’avanzare della notte si eleva sopra l’orizzonte tutto il “corpo” dello Scorpione, fino a mostrare la coda e l’aculeo.

I Santi
2 giugno: san Marcellino e san Pietro
3 giugno: san Carlo Lwanga e compagni
4 giugno: san Francesco Caracciolo
5 giugno: san Bonifacio
6 giugno: san Norberto
7 giugno: sant’Antonio Maria Gianelli
8 giugno: san Vittorio eremita

La Notizia del Giorno… un Anno Dopo
Cina. Uomo scopre di essere donna (L’Unione Sarda, Edizione del 5 giugno 2013, p.7).
Se vuoi consultare le Breaking news di quel giorno, clicca qui.


Feste, Ricorrenze e Curiosità
Il 2 giugno è la Festa della Repubblica Italiana. È un anniversario importante perché ci ricorda il Referendum del 1946: decidemmo di essere una Repubblica (e non più una monarchia) e per la prima volta in Italia il diritto di voto fu esteso anche alle donne.
Il 5 giugno è la Giornata mondiale dell’ambiente.


Il Lama Racconta
Sorridimi ancora mentre corre via il vento
con il tuo graffio di rondine che fa mosaico di cielo
parlami coi tuoi silenzi crespi di mille onde
come i riccioli di una ragazza che si fa cielo per me

dimmi come di muove
la tua danza nel cuore di maggio
come sboccia il volo di un airone
dimmi, quale magia conosci?

…e tu mi narri del flusso del tempo
limpido come acqua di torbiera montana
in cui nuoti come tritone arcobaleno
sfuggendo il merlo acquaiolo e l’averla

di come intrecci la tela dei ragni
con le perle di rugiada e le schegge di tramonto
per farne diademi per le piccole signore
per le fate della selva e le driadi delle fonti

Dimmi, delle mille tue sorelle
quale possiede il tamburo dei nembi
quale l’arpa dell’alba sul mare
quale l’esca che accende il fuoco della sera?

Tu non rispondi, e il tuo sorriso è nel vento
nell’onda crespa come ricci di ragazza
che fa l’amore con il sole, nel cuore di maggio
che mi saluta e sboccia, come volo d’airone.

Arth

Da leggere, così, semplicemente e spontaneamente, o da accompagnare con questo sottofondo, per immergersi nell'atmosfera che la poesia vuole evocare...


Così Parlò zio Gecob
Il diritto ad essere ascoltati non comprende automaticamente il diritto a esser presi sul serio.

Così Aggiunse Violet
Ad Arth il mio grazie per non aver esitato un momento a regalarci questo canto. La tua voce mancava all'Almanacco da gennaio e io ne sentivo nostalgia, perché ogni dono, ogni condivisione è una ricchezza immensa da custodire e da meditare. E da donare a piene mani. Sono forse pochi i lettori di questa mia rubrica, ma sono di cuore e sanno apprezzare le cose belle. Grazie per essere ancora qui con noi, a comunicare cammino, crescita, bellezza!

La Parolina della Settimana
Garrire. Significa gridare e, in senso lato, “emettere un suono”. Tutti sappiamo che garriscono le rondini, ma pochi sanno che anche la bandiera, che sventola al vento, garrisce. Che suono maestoso e potente!!!
Per saperne di più, un sito davvero particolare ci fa far pace con le parole usuali e desuete della nostra magnifica lingua. Cliccate qui.

lunedì 2 giugno 2014

Pensieri sul 2 giugno - by Violet


Perdonatemi in anticipo se vi sembrerò scontata ed in preda ad un attacco di facile e populistica retorica, ma vi assicuro che non è così. È una necessità. Una semplice necessità dire il mio dissenso con una Repubblica che in 68 anni di vita non sa trovare modalità di festeggiare se stessa, di commemorare un anniversario importante come quello della propria nascita, in un modo diverso da una parata delle Forze Armate.
Facciamola il 4 novembre, questa parata. Facciamo sfrecciare quel giorno le Frecce Tricolore nei cieli d’Italia. Se lo facessimo in quel giorno, verrei anche io dotata di tricolore da sventolare. Lo prometto.

Ma non oggi. Oggi si ricorda il Referendum che disse “Repubblica”; oggi si ricorda che uscivamo da una guerra devastante e da un regime disastroso e brutale; oggi si ricorda il via al processo che diede vita alla Costituzione e alle Istituzioni democratiche italiane; oggi si ricorda la prima volta del voto alle donne!


L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione (Costituzione della Repubblica Italiana, Articolo 1). 


Sapete che m’immagino io per onorare questo giorno e questo incipit della nostra Legge fondante?
Primo. I negozi chiusi, perché il diritto al lavoro si celebra anche con il rispetto del giusto riposo del lavoratore.
Secondo. Che vengano celebrati tutti coloro che reggono la baracca di questa nostra a volte meravigliosa spesso sgangherata democrazia. Vogliamo fare una sfilata? Iniziamo da coloro che si sacrificano nella cura dei disabili, degli anziani, dei malati cronici. Poi mettiamoci gli infermieri, i medici, i vigili del fuoco, gli insegnanti e gli educatori. Aggiungiamo i contadini e i pastori, tutti coloro che fanno lavori pesanti, nascosti e indispensabili. Tutte le professioni legate alla cultura. I ricercatori, gli scienziati, gli inventori. Coloro che tengono aperte a fatica imprese piccole e grandi che danno lavoro e sfamano famiglie. E sì, anche chi garantisce la nostra sicurezza.
Terzo. Studiamo. Tutti. Convegni sulla costituzione. Mostre sulla nostra storia recente, quella del 1900, per non dimenticare. Ché ripetere certe cose non è mai abbastanza.
Quarto. Facciamo festa. Tutti insieme. Nelle piazze dei paesi e delle città. Feste per i bambini, che lo devono ricordare come un giorno speciale dell’anno, non come l’ultima vacanza della scuola ormai agli sgoccioli. E poi festa per tutti. Facciamo volare gli aquiloni, i palloncini. Mangiamo zucchero filato. E mettiamo a disposizione di tutti i nostri prodotti locali, le eccellenze, le prelibatezze che fanno Italia in mille varietà meravigliose che non hanno senso, però, se non sono le une vicine alle altre. Se sono divise. E cantiamo e balliamo, in quelle piazze, fino a tardi, anche se domani si lavora, chi se ne frega.
Quinto. Aggiorniamo, ogni anno, di anno in anno, l’elenco delle persone e delle cose che ci fanno essere orgogliosi di far parte di questa Repubblica Italiana. Sarà una scoperta, sarà il sacrificio di una carriera o della vita per il bene comune. Sarà un’opera d’arte, una poesia, un film. Sarà guardarsi allo specchio, come Nazione, senza distorsioni o edulcorazioni, e fare una seria analisi di noi stessi. Chissà che ci scopriremo meno peggio di ciò che pensavamo (come secondo me è successo in questo appena esercitato voto per le elezioni europee), o almeno che troveremo assieme una direzione comune sulla quale muovere passi nuovi e rispettosi del diritto di tutti per un futuro migliore.
Buona festa!!!