venerdì 1 novembre 2019

Specchio delle mie brame...



Specchio, Specchio delle mie brame, chi è la più bella del Reame?
Tu sei bella vecchia Signora, ma ahimè, in mezzo al Mare Blu c'è una squadra che è ancora più bella di te…

Le favole esistono, cari amici, e anche questo Stiletto che tanto aspettavate, è qui per narrarvene una. Bella. Anzi, per ora, bellissima!
C'eravamo lasciati settimi in classifica alla vigilia della settimana giornata. E già giravano streghe e mele avvelenate: ci è andata bene finora, questo gioco difensivo non paga, adesso avremo la trasferta di Roma e vedrete…

E noi, sempre armate di tagliandino Google e scaramanzia, girando come trottole per trovare mille e mille impegni che ci tengano lontane dalla cronaca radiofonica di Tutto il calcio minuto per minuto, abbiamo visto. A Roma sarà 1:1, con una giovane Principessa, il nostro Casteddu, Rosso come il cuore e Blu come il cielo ed il mare, ancora nello spazio protetto e ovattato del suo Castello al limitar del bosco. Certo la Principessa è giovane, davanti allo Specchio non riconosce né la propria bellezza né la propria forza… e qualche pasticcio sul terreno di gioco lo fa. Anzi fa tutto lei: sblocca il risultato realizzando un rigore, ristabilisce l'equilibrio perduto segnando un autogol.
Violet continua a sostenere che gli autogol non sono un caso, soprattutto nel cinquantesimo anniversario dello scudetto, se sono "pochi e tutti belli", da citazione di Giggi Riva che parlava del compagno di squadra, il mitico Niccolai.

Ottava giornata. Al Castello è tutto pronto per ospitare la Spal. La Principessa è scintillante nel suo abito rosso e blu, lo Specchio afferma che è lei la più bella del Reame, Nainggolan e Faragò servono un Uno Due che dà il via alla festa… E siamo tutti felici e contenti.

Si fa la nona giornata di campionato. Gli impegni delle vostre bloggers preferite diventano un bosco intricato, cambia l'ora, fa buio presto… si sente nell'aria che qualcosa non va.
Ma andiamo per ordine: Red è a casa, e oltre ad essere impegnata in famiglia e a lavoro, con lezioni e riunioni, prepara il weekend dei santi in giro tra Piemonte e Toscana con una principessa fanciulla d'eccezione. Il Piemonte e la Toscana, con una puntata di qualche ora a Bologna, vedono protagonisti anche il nostro Casteddu e la nostra Violet.
Cosa sia successo all'Olimpico di Torino Violet non sa: il bosco è intricato, a Bologna c'è il sole e gli amici… Il tabellino a fine partita recita: Nandez al 40' e Zaza al 69'. Giornata strana per il campionato, di pareggi in coda, il Lecce ferma la Juventus e la Spal il Napoli. Chi non si ferma è l'Atalanta che ne mette dentro la porta sette (saranno nani?) contro la povera Udinese, fino a quel momento miglior difesa del campionato.
Siamo al posticipo serale e Violet per questioni di cuori e colori, dopo il Cagliari si è data la missione di sorridere alla Fiorentina: da Bologna prende il treno per Firenze, stazione Campo di Marte, sfodera il tagliandino Google bene augurante (nelle intenzioni) e si prepara alla gara. Scesa dal treno a Firenze risale la corrente dei tifosi gigliati in ritardo verso lo stadio. Arriva al suo alloggio, mangia qualcosa e pian piano che la sera avanza sente scendere gli altri rumori e salire i tamburi e i cori direttamente dallo stadio (a meno di un chilometro in linea d'aria). Poi quando il pari sembra consolidato e anzi i cori testimoniano che la squadra di casa cerca tenace la vittoria, sarà colpa del tagliandino Google che fa i capricci, sarà colpa di Montella (dicono a Firenze che è sempre colpa sua) si fa un silenzio muto e pesante. La Lazio!!!
No no, sentenzia la favola: perdersi nel bosco non è salutare, sette nani hanno già varcato la porta, corri a casa Principessa!

La nostra Principessa corre, ma per trovare rifugio in mezzo al Bosco non bastano tre giorni: la decima giornata si gioca infatti mercoledì sera e si sa, quando scende la notte, il bosco fa paura.
Red e Violet sono in giro a Cagliari per commissioni varie, due pizzette al taglio e si corre a casa. Red prepara la valigia, Violet si mette in postazione antilacrima e, pur non credendoci più troppo, sfodera il tagliandino Google. A Cagliari è arrivato il Bologna, rossi e blu dappertutto: il rischio di confondersi è alto.
Al 23' l'arbitro decreta il rigore per gli ospiti e Santander trasforma. Calmi, c'è tempo, forza Principessa! Un occhio a ciò che accade negli altri campi fa sospettare che i riti apotropaici che hanno funzionato per sette giornate, abbiano bisogno di una regolata: Roma e Lazio rifilano gol a Udinese e Torino rispettivamente, la Juventus fatica, un po' ovunque fioccano cartellini gialli, rossi e forse anche multicolore; pure la Fiorentina è andata in svantaggio.
Violet nell'intervallo prende una drastica decisione: basta Google, si torna alla radio. Dita incrociate, l'arbitro fischia e via!
Si vede subito che la strada è quella giusta: Joao Pedro pareggia al 48'. Al 72' Simeone ci porta in vantaggio. Nel frattempo la Fiorentina aveva pareggiato sul campo del Sassuolo.
All'88' Joao Pedro si regala e ci regala una doppietta, mentre al primo minuto di recupero Faragò decide che senza gol non può stare, ma sbaglia porta: "Poche ma tutte belle" le autoreti… Poche, Faragò, concentrati su poche, ti prego!!! Finisce 3 a 2, tre punti (18 in classifica), otto risultati utili consecutivi.
Negli altri campi: l'Inter aveva vinto martedì sera; Napoli e Atalanta si spartiscono 4 gol, due a ciascuno; Lazio e Roma ne fanno quattro ciascuna; la Juventus vince di misura (nel finale gol di Ronaldo annullato, rigore, trasformazione); la Fiorentina vince (infallibile Violet); Ranieri sorride per il pareggio della Sampdoria perché sa di essere ancora l'uomo dei miracoli possibili.

Per concludere questo Stiletto manca la classifica: Juventus 26, Inter 25, Atalanta 21, Roma 19, Lazio Napoli e Cagliari 18. Insomma quinti per punteggio e settimi solo per differenza reti, a un punto dal quarto posto e ad una partita dal terzo. Se questa non è una favola…
Lo Specchio dice che siamo tra le più belle del Reame, il calendario dice che la prossima partita sarà uno spareggio per la zona Champions. È vero, il campionato è ancora lungo, tra streghe, specchi, mele, boschi, principi e principesse abbiamo ancora molte avventure da vivere, tante storie da raccontare. Ma questa è una favola, la nostra, e noi crediamo alle favole (e alle parole di un vecchio specchio fatato)!

Specchio, Specchio delle mie brame, chi è la più bella del Reame? 

venerdì 4 ottobre 2019

Stiletto Sport - Il calcio visto dai tacchi a spillo


I sogni son desideri…



C’era una volta una bellissima città che ogni notte chiudeva gli occhi e sognava.
C’era una volta il re Gigi, che un giorno sposò i sogni della bellissima città e con i suoi prodi compagni fu
capace di realizzare i suoi desideri…
C’era una volta un’isola che ogni giorno, dal 12 aprile 1970, pensava sempre allo stesso desiderio.
La loro figlia prediletta era una squadra che aveva il cuore rosso come un tramonto infuocato e gli occhi blu come il cielo ed il mare.
Ma un giorno una strega cattiva cattiva allontanò il re dal trono verde del campo, e la città bellissima, ma a volte un po’ tonta, non vedendo più in campo il re che aveva sposato la sua causa, pensò bene di trovare un nuovo sposo.
E fu così che in città entrò il prepotente Mastro Cugurra con le sue figlie Cugurrina e Cugurretta che subito si mise a incombere tetro sul destino dell’incantevole e giovane squadra rossa e blu.
Da allora la principessa dovette correre instancabile qua e là, tra la B e la A, tra un rigore in meno e un fallo di mano in più, per cercare qualche volta di affacciarsi per qualche minuto al gran ballo di corte… Accadde una volta nel 1994, quando venne da un paese lontano lontano chiamato Uruguay, un principe elegante e gentile… ma Cugurrina e Cugurretta, vestite da arbitro e guardalinee strapparono il vestito alla principessa in quel di Milano… ma questa è un’altra storia.
Tra vittorie e sconfitte la nostra bellissima squadra è dunque giunta fino a noi e ha iniziato il campionato di serie A tra tante speranze, fondati sogni e cugurre spianate.
Dopo la vittoria a Parma doveva accogliere nello stadio di casa il Genoa, in un tranquillo venerdì sera tutto rosso e blu. Il venerdì porta bene, lo si sa dallo scorso campionato, ma dopo un’attenta lettura del volo degli uccelli e dei fegatini di pollo Red e Violet decidono di affrontare la situazione così: Red alla radio, ma in maniera non continuativa, Violet agli aggiornamenti di Google proposti dal magico pulsantino “segui” (ma siamo ancora da Alice o ci siamo spostati nel castello di Cenerentola? Chissà …)
La cronaca è nota, la gioia del Casteddu anche: qualche nota giusto per fare il punto della situazione.
1.      Gli influssi benefici del fugace incontro tra Red e Simeone sono persistenti
2.      Il venerdì porta così bene che non siamo noi a fare autorete
3.      Joao Pedro continua a danzare la samba in campo e Cugurretta non regge il suo ritmo
4.      Facciamo un recupero normale e non un supplementare
5.      Leggere gli auspici del fato e comportarsi di conseguenza porta bene
Insomma, due vittorie consecutive e convincenti, ma ahinoi poco tempo per godere dei risultati. Infatti mercoledì è arrivato presto, anzi prestissimo, e mercoledì la nostra principessa rossoblù doveva andare allo stadio San Paolo, luogo per eccellenza propizio alle sciagure più sciagurate… non vogliamo ricordare le più terribili, ma citeremo almeno l’inutile tripletta di Larrivey, che già di per sé è un paradosso del calcio.
C’è da premettere anche che Red alla vigilia incontra per caso Nainggolan e dice: “se domani giocasse segnerebbe di sicuro, ma porterò bene anche se è infortunato?” C’è da aggiungere anche che Violet sta affinando con rigore scientifico dei metodi propiziatori che potrebbero rivelarsi infallibili, e tutto ciò porta le vostre adorabili bloggers ad affrontare l’ora del giudizio con una calma quasi surreale. La scelta operata all’unanimità è: non ascoltiamo, seguiamo.
E così, seguendo, vediamo snocciolarsi i dati della patita perfetta, la partita di Cenerentola al ballo, la partita degli sfigati. Perché, lo diciamo da anni: il calcio è degli sfigati e la sua magia è il loro imprevedibile guizzo.
Teniamo la palla per il 32%, realizziamo 5 tiri contro 30, guadagniamo 1 calcio d’angolo contro 13… e vinciamo per 1 rete a 0: un cross di Nandez che sembrava pennellato da Raffaello, poggiato in rete dal testolino di Castro, tenacia, concentrazione, atza e garra, una difesa in stato di grazia, Olsen fata turchina, Cugurrina e Cugurretta mute, rabbuiate, tramortite.
Ma la mezzanotte arriva e Cenerentola deve correre a casa, che arriva Giulietta! Pardon, il Verona.
Durante la partita Violet ha un impegno che le impedisce di concentrarsi, Red è in viaggio, ma poco dopo il gol, ancora di Castro, l’autoradio inizia a non ricevere più… qui gatta ci cova, pensa Red preoccupata, e infatti, forte della nostra distrazione, la brutta sorellastra fa cadere con nonchalance una buccia di banana sull’erba, Pisacane ci mette sopra il piede e il resto è storia. 1-1 e pronti per la settima del nostro Casteddu.
1-1  e palla al centro tra la fatina e le sorellastre, ci avete prese alla sprovvista, ma vogliamo mettere la soddisfazione a Napoli? Altro che Verona!
La storia è ancora tanto lunga e non conosciamo il finale, ma lo sappiamo tutti che i sogni son desideri… e a noi sognare piace proprio tanto. Settimi in classifica siamo pronti ad affrontare la settima giornata con una squadra che ha tutte le qualità per farci sognare avvincenti avventure: siamo pronti?
E vissero comunque per sempre felici e rossoblù.     

martedì 17 settembre 2019

Stiletto sport - il calcio visto dai tacchi a spillo


RITORNI


Settembre… Andiamo… È tempo…
È tempo? Tempo di cosa? Nel calore di questo pomeriggio di metà settembre a Violet sembra di essere diventata Red, che crede di essere Alice e… tra le note di un orrendo tormentone estivo, si sente la voce di un Coniglio! Di un Coniglio? Perché i conigli parlano? Sì? E da quando?
È tardi, è tardi, è tardiii!!! Non aspettano che me…
Ecco… è vero… non aspettavamo che il Campionato, e voi non aspettavate che il nostro ritorno per raccontarlo alla rovescia come nessun altro fa, ma in un soffio è già tardi: la terza giornata si è già giocata, e anche la prima pausa Nazionale; la prima vittoria è arrivata… le cugurre sono già passate di qua; abbiamo già indossato la terza maglia, la più brutta da quando l’alluvione non ci aveva lasciato che quella arancione e vincente che per scaramanzia divenne l’unica per lungo tempo; abbiamo già dato spalle, ginocchia e muscoli dei nostri migliori campioni, e già resuscitato alcuni sempre in panchina degli affezionati del fantacalcio; abbiamo già celebrato in sordina e senza dir nulla a nessuno il primo degli importanti anniversari della stagione 2019-2020; abbiamo già assistito a tanti ritorni…
Ritorni?
Sì, ritorni! Ora ne parliamo, provando però a mettere ordine in questo sommario e a fermarci al campionato senza seguire per Paesi sconosciuti e amene Meraviglie i Bianchi Conigli della fantasia che, per definizione, essendo fuori dal tempo, non può che andare e tornare… sempre in ritardo. Forse ci riusciamo… forse…
La prima giornata e i suoi ritorni ve l’aveva raccontata Red, e Violet non intende rievocarla, né da dritto, né da rovescio…
La seconda giornata non la ricordo… o meglio, sono in ritardo, ma voi mi aspettate e qualcosa dirò. La Regina di Cuori, signor Maresca di Napoli, arbitro con la spada #tagliateglilatesta al posto del fischietto, ha deciso il risultato, che ora non ricordo (andatelo a cercare sul sito della Internazionale fc). Invece segnaliamo il ritorno a casa di Barella bello delle zie, che ha giocato pochi minuti e ha fatto il bravo; il ritorno alla vittoria del Milan e non vi diciamo con chi (ma voi ve lo immaginate quello che aveva sparso sale punito dalla sua migliore scoperta -secondo solo ad Allegri- il famigerato parrucchino Giampaolo… che sia diventato un allenatore anche se in ritardo?); il Napoli che umilia la Juventus con una epica rimonta e umilia se stesso con un autogol in zona Cesarini.
In ritardo scopriamo il risultato della prima delle due partite della nostra Nazionale, in Armenia. Dando uno sguardo alle statistiche troviamo che il ritorno in Nazionale di Barella coincide con il ritorno al giallo (meno male è sempre lui, tesoro!), e che la nostra Italia pur in ritardo di preparazione, e nonostante l’epidemia di crociati e menischi, tiene il possesso palla con l’Armenia. Red da storica ci tiene a sottolineare che ci è andata bene, perché affacciarci da quelle parti senza crociati è sempre molto pericoloso, #mammagliottomani!
La seconda partita delle due ci vede più attente. I ragazzi ci piacciono, vittoria, laetamus et gaudemus.
L’Otto settembre, il vero compleanno della Mamma celeste, si celebra anche un altro importante Anniversario. Cito dal libro CAGLIARI, SQUADRA SIMPATIA:
“Il primo campo sportivo del Cagliari foot-ball club è dunque quello di viale Trieste, e viene inaugurato l’otto settembre del 1920, madrina signorina Loi Donà. Per l’inaugurazione si disputa una partita amichevole tra il Cagliari F.B.C. e la Torres di Sassari. Il Cagliari presenta questa formazione: Bertari; Picciau, Vittino; Rocca, Mereu II, Levanti; Mereu I, Salabé, Puddu, Cottiglia, Figari. È pertanto la prima formazione a scendere in campo, dando il via alla storia sportiva e agonistica della società. Il risultato favorisce i padroni di casa per 5-2, ma le cronache del tempo non tengono conto del primo gol giudicato non pregevole.
Insomma, sono 99 anni che vinciamo con la Torres, signori!
Così balzo dopo balzo, ritorno dopo ritorno, il Coniglio ci ha condotte alla terza di campionato.
La vigilia del prepartita Red ritorna dalla Toscana, dopo aver studiato latino per noi (magari un giorno farà tornare viva l’antica lingua scrivendo uno stiletto alla maniera di Petronio, arbiter elegantiae). Tornava quel dì, anzi sera, per la prima volta nella sua nuova casa, anche il giovane Cholito. Insomma se Simeone incontra Red, porta bene, ritorna nel mondo dei vivi, fa un contropiede da scuola calcio, ritorna al gol e siamo tutti più contenti. Segnatevelo! Che tradotto dal latino vivo significa: vogliamo pagare qualche fine settimana culturale a Red per far vincere il Cagliari, o no?
Perché non pensiate di sprecare le vostre donazioni, io, Red, vi garantisco che sfrutterò ogni occasione per imparare qualcosa che possa essere utile anche a voi, cari lettori. In questo mio ultimo viaggio, per esempio, mentre festeggiavo l’anniversario della prima vittoria del Cagliari sulla Torres, e la città di Prato festeggiava la riconquista della sacra cintola ai danni di Pistoia, venivo edotta sull’antico gioco della Palla Grossa e notavo, illuminata sulla piazza del Comune, che i membri dell’associazione nazionale amici del fischietto… insomma, gli antichi arbitri… hanno una divisa a strisce bianche e nere! Coincidenze? Meditate, amici!
Siccome è già tardi, e il viaggio nel Paese delle Meraviglie di questo campionato prevede ancora almeno 35 tappe, riassumiamo per voi la terza giornata così: continuate per favore a lasciare Ceppitelli in panchina nel fantacalcio; Bruno sei sempre bello come il sole, ma hai fatto bene a prendere un palo e ad implorare che ti annullassero il gol, perché se ci scende la lacrimuccia potremmo fare del male anche a te e non vorremmo mai che accada; la Juve pareggia a Firenze (e qui confermiamo l’influsso positivo lasciato in Toscana da Red); il Lecce vince, Farias segna, e anche Mancosu (e vai! un altro piccolo passo verso la cessione definitiva di Farias… a proposito di ritardi, in ritardo di almeno tre campionati); il Bologna ha vinto non vi diciamo con chi… quanto sale sprecato! Inter, Napoli, Roma e Milan fanno il proprio dovere; la Lazio, no. E siccome parlavamo di ritorni… in serie B è accaduto un ritorno molto gradito al nostro cuoricino di zie: Sau torna al gol, che poi non se n’era mai andato… e noi con il cuore gli auguriamo tanti e tanti di questi ritorni che lo riportino presto in serie A!

venerdì 30 agosto 2019

Stiletto Sport - il calcio visto dai tacchi a spillo


Una rondinella non fa primavera




 Com’è delicata e gentile la pioggerellina d’aprile!
Scende dal cielo sottile,
leggera,
come se avesse timore di offendere il fiore del melo,
i petali del ciclamino,
le brocche belle del biancospino e tutte le gemme novelle di primavera…
Com’è delicata e gentile la pioggerellina d’aprile!




Mentre il suono della pioggia si confonde col ticchettare dei tasti del caro Freddy (il pc di Red, tutto ha un nome al mondo) in testa mi frulla questa filastrocca studiata a memoria tanti anni fa, chissà esattamente quando… Magari mentre Matteoli decideva di lasciare l’Inter e la preannunciata panchina di una squadra fortissima e tornare a casa, nella sua Sardegna a giocarsi la sfida di rendere grande un sogno di provincia? O sarà stato qualche tempo prima, mentre Ranieri caricava Ielpo, Festa, Cappioli e Provitali alla pugna contro le mille lire in mano? Chissà, chissà quand’era… ma quanti ricordi evoca la pioggia di fine estate all’indomani dell’esordio del campionato dell’anno dei ricordi più belli, degli anniversari più grandi, delle imprese che non muoiono mai!
Vi abbiamo lasciati per un campionato intero, è vero, e anche senza di noi è stato un bel campionato. Pieno di grandi soddisfazioni, arrivi sperati, saluti inattesi e commuoventi. Ma è mancato qualcosa, non so, è mancata l’epica dello sport, l’emozione in più che lo rendesse memorabile, forse. O è mancato l’aedo, la magia del racconto… e questo non va bene. Allora quest’anno torneremo noi, Casteddu nostro, a cantare le tue eroicomiche gesta! Saremo il tuo Omero e il tuo Cervantes, Casteddu, a fare che tutti i novanta minuti che giocherai siano eterni… no, non eterni come i minuti di recupero ad libitum sfumando finché fischietto non ci separi, eterni nella memoria! Ma saremo anche il tuo Tirteo a infonderti coraggio prima di ogni battaglia e le tue Saffo, innamorate al chiar delle luci che si accendono sulla Sardegna Arena, quando i fenicotteri volando verso lo stagno abbasseranno la loro rotta per vedere meglio… per vedere meglio… oja, speriamo non le mani di Cerri!
Ma l’allerta meteo prosegue… e com’è delicata e gentile, la pioggerellina d’aprile! Sì, quella di Aprile, però! Del dodici Aprile magari, che sarà il giorno di Pasqua anche perché Pasqua non è mica tutti giorni… e nemmeno cinquantesimo anniversario dello scudetto lo è! E non chiedetemi di quale scudetto, non fatelo, lo dico per voi. Anche la pioggerellina di Maggio è gentile, quella del trenta Maggio, quella che se cadrà leggera bagnerà di fortuna i cent’anni del nostro paese delle Meraviglie, il nostro amatissimo giocattolo che rende magiche le pigre e stanche domeniche pomeriggio, ma anche meriggio! E sabato sera, venerdì, lunedì, mercoledì, giovedì! 
Non è delicata e gentile invece la pioggerellina di agosto, che dice una sola cosa: l’estate è finita bellezza! E se sei una rondinella il messaggio è chiaro è forte: addio! E se rimani stai attenta rondinella bella, perché forse, sottolineamo forse, non vorremmo mica spaventarti, non esistono le taccule di rondine solo perché a fine agosto ve la date a gambe! Ma se vi si trova ancora in giro in autunno… e chi lo sa!
Purtroppo qualche rondinella ancora volava in cielo domenica, spinta dal caldo di agosto e da un’oscura presenza che non passava da queste parti da molto, molto tempo, presagio di imminente sventura.
Secondo attendibilissime fonti riferite da Violet, infatti, sarebbe sparito nella notte tra sabato e domenica, misteriosamente, tutto il sale delle Saline ai Conti Vecchi. Visto aggirarsi nei pressi un nostalgico Cellino... bei tempi quando passava di là tutti i giorni verso il centro sportivo di Asseminello! Il problema grosso, secondo la profezia di Red, è che il prossimo sale che estrarranno sarà quello delle "lacrime che ne ha sceso"… roba indigesta, insomma!
Indigesto come l’esordio del nostro Cagliari in questo Campionato, come l’infortunio di Pavoletti, come il tiro al bersaglio sul braccio di Cerri, come se non avesse già abbastanza problemi di suo, il ragazzo. Comunque sia, fuor di cugurra, il Cagliari non è proprio riuscito a girare come si auspicava e si è fatto troppo ingabbiare dal Brescia, che da brava neo promossa oltretutto rifondata sugli ex, si è portata via tre punti e si è tirata dietro molte lacrime, chè Cellino non è mica l’unico scaramantico di Sardegna, e che cavolo!
Nonostante la falsa partenza nutriamo grandi e fondate speranze in questo Cagliari profondamente rinnovato da una campagna acquisti portata energicamente avanti da Giulini solo per dire alle sue conquiste: “cara, se Sali da me ti faccio vedere la mia collezione di centrocampisti…”.
Insomma, riassumendo per sommi capi: abbiamo dovuto cedere Barellino nostro del nostro cuore, e non vi diciamo quanto gli vogliamo bene e gli auguriamo ogni fortuna (e ogni iattura agli interisti se gli fanno del male); ci siamo presi Nainggolan fregando l’Inter, e non vi diciamo la gioia e l’emozione di vedere il nostro Ninja tornare a casa e vestire la sua maglia con la grinta e la voglia di giocare che gli abbiamo sempre vista dipinta in viso e scolpita sulle gambe quando ha calcato un campo di calcio (e chi sostiene il contrario ha in testa meno cervello dell’ultima sigaretta che si è fumato). Con un po’ del ricavato della cessione di Barella abbiamo aggiunto al centrocampo, con Rog e Nandez, un tasso di barrosità che ci riporta dritti verso il glorioso tunnel delle risse di Lopez e Abe, e un tasso di tecnica che ci fa pensare al portogallo di Rui Costa… Oh Rui… Giulini, non ce lo compri anche l’immenso Rui? Per favore…
Ci siamo liberati di Farias almeno fino a giugno, e se il Lecce si salva anche di più, quindi “forza Lecce!”; se abbiamo visto partire il giovane talento di Barella abbiamo anche visto apparire ai nostri occhi il giovanissimo talento di Pinna in un esordio in prima squadra da standing ovation, in coppa Italia.
L’uomo Cragno, ahi noi si è spiaccicato su un palo in amichevole e speriamo che guarisca presto perché ci serve come l’aria, in attacco se Pavoletti non torna presto siamo fritti, è vero, ma è anche vero che Joao Pedro sembra rinato e poi fritto è buono tutto!
In fondo se vogliamo essere come il Portogallo di Rui Costa… che ci frega di Ronaldo noi abbiamo Nainggolan!


Questo il proemio del nuovo campionato che le vostre dive canteranno fedelmente per voi in questo anno che speriamo sia pieno di soddisfazioni in tinta rossa e blu, siate pronti al primo canto!

domenica 12 agosto 2018

AAA cercasi

Ora che lui è arrivato a Torino e finalmente si allena con la squadra
Ora che il debutto in bianconero è vicino (grande gara a Villar Perosa)
Ora che La Stampa non fa altro che raccontarci delle sue prime volte: la prima pizza in un locale del centro, le prime parole in italiano, i primi autografi
Ora che gli juventini di tutto il mondo vogliono acquistare la Playstation solo perché c'è lui con la loro maglia
Ora che il calendario della Serie A tim 2018/2019 è ufficiale
Ora...
Devo fare un annuncio

AAA Cavalier Gobbo cercasi, per la sera del 4 aprile alla Sardegna Arena
Il mio accompagnatore potrà tranquillamente seguire la partita della sua squadra. Io, intanto, rossoblu vestita e accessoriata, gonghiando forza Casteddu, dotata di binocoli da teatro, seguirò passo passo Lui, CR7... solo per lacrimar meglio, non temete!!! 😂

Sì ricomincia: non potevamo non esserci anche noi!

martedì 22 maggio 2018

Pioveva?

Pioveva quando ci incontrammo?
Non lo ricordo

So che ora mi tormenta
Il picchiettare della pioggia
Sui vetri
Il martellare del cuore
Dentro il petto
Come il ticchettio
Delle lancette
Che scandisce il tempo
Del temporale
Che si scatena

E questa pioggia ci tiene
Alla catena
Corta
Lenta
Come la settimana
Prima delle vacanze
Che non passa
Mai

Pioveva quando ci incontrammo?
Non lo ricordo

Ma avevo il cielo
Dentro il cuore
E le farfalle che facevano capriole
Nell'aria fresca di un mattino
Che nel pensiero
Sa di sole
E di sale
Di piedi che schizzano
Acqua di mare
E vita
E vento

Pioveva quando ci incontrammo?
Non lo ricordo

Ma c'erano gocce
Intorno
E spuntavano arcobaleni
Rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, indaco e violetto
Interi
Come il mistero
Di un incontro
E di uno sguardo
Ti guardo
E tu mi guardi?
E come?

Pioveva quando ci incontrammo?
Non lo ricordo

Ma ricordo che brillavo
E so che tu brilli
Ancora
Quando è notte
Come le stelle
Quando torna Luna
Nuova

E tu ritorni
Ora

Tiziana

sabato 19 maggio 2018

Il miracolo del Capitano... il capitano gentile che ritwittava lo Stiletto

Che giorno è oggi? Che ore sono? Maggio? Matti, siamo? Forse sì, forse perché siamo matte ci troviamo solo stamattina alle 07:09 a scrivere il primo stiletto dell'anno! Ma d'altronde, senza stiletto può finire il campionato? E se non scriviamo e casca il  mondo? Se senza lo stiletto l'ultima giornata di campionato sparisse in un buco nero? Non possiamo permetterlo, non abbiamo mica il cuore come un bidone dell'immondizia, noi! Stronze sì, ma non cornute come un arbitro. E poi non abbiamo mai mangiato un fruttino in tribuna, noi, non sapevamo neanche che si potessero mangiare fruttini allo stadio... eravamo rimaste ai panini del caddozzo... ma non perdiamo la concentrazione: non è facile di per sé riassumere una stagione intera in queste poche righe, figuriamoci se ci mettiamo sotto con l'esegesi del fruttino!
Che campionato... fatto di arrivederci e nuovi arrivi, meteore scintillanti e silenziose conferme. Colpi di scena e colpi di culo. Arrivi e partenze. Inaspettati addii.
Ed io non so se riesco a raccontarvi tutto tutto, anche perché arrivo in ritardo e tutto lo sapete già, ma vi butterò qua e là dei piccoli flash in ordine sparso che dimostrino che anche se in silenzio R&V erano lì a tifare e lavorare per voi.
Il gol di culo di Farias, l'unico che poteva fare, soprattutto ora che in panchina non c'è più LEEGrottaglie a pregare per lui. La maratona dei parrucchieri sfigati da Rastelli a Lopez. Il furto con scasso del gobbi alla prima di ritorno, con l'arbitro che mica sapeva chi siamo, noi! Mica aveva studiato prima di venire qui a non consultare il var! Non si era mica informato di quanto a Red, Violet e nonna Nenna quella sera avevano bisogno di un sorriso supplettivo! Cuore di Bugginu, 'stitzia (giusto per differenziarci)!
E poi... il primo derby dopo non so più quanti anni, Tonara-Torres a su Nuratze, la vittoria più bella, almeno per noi. Cagliari-Benevento e la bidella che entra in classe a dirmi che ha segnato Faragò, l'autoradio che non funziona e io che canto per tutto il viaggio verso casa "quando Gigi Riva tornerà" che porta bene, il tempo di girare le chiavi nella toppa e vinciamo, pareggiamo, vinciamo di nuovo. La coppa Italia di Eccellenza in diretta Facebook, che Dio vi benedica, e la corsa a festeggiare con nonna Nenna. La trasformazione di Paolo Pancrazio da psicodramma a gioiellino. I rigori di Barella. Il miracolo della Roma, il pasticcio della Roma, il "ma vaffanculo, Roma!".
Una voce che corre in fila al seggio elettorale, lo sgomento, le partite annullate: un compagno se n'è andato. La caduta libera, il caso Joao Pedro, le cugurre redivive.

Fino a Firenze,  il 13 maggio, il giorno di Astori. Se vinciamo scrivo lo stiletto! Allora non era piageria, Davide, allora davvero un po' ti piaceva il nostro racconto buffo e colorato del campionato! Un miracolo, un capolavoro, che partita, che spettacolo, che gioia! Abbiano pazienza i fiorentini, ma il nostro caso era più urgente! E poi con noi è stato più tempo... ora manca solo l'epilogo, manca solo il finale di questa stagione strana e breve come un battito d'ali. Dà retta, Davidino di zia Red, chiedi di Efis Martiri Gloriosu e domani pomeriggio vai a trovarlo. Ha una nuvoletta vista golfo, si sta bene, ha sempre da bere in fresco: per lui di sicuro vermentino, ma se preferisci per gli ospiti un'Ichnusa ce l'ha di scorta. Chiamate il maestrale, godetevi il luccichio del mare e la partita guardatevela insieme, sarà bello, vedrete! Due anni fa il miracolo l'ha fatto da solo su martiri gloriosu, ma quest'anno vedetevela insieme l'ultima di campionato, metteteci una buona parola, mi raccomando! L'anno prossimo ti concentri sulla viola, ma domani... ci conto! E adesso zitti, che siamo in prepartita!


martedì 8 maggio 2018

Un ricciolo tra le dita

Tenevo un ricciolo tra le dita
mentre ti sognavo
Poi ho tagliato i capelli e sei sceso nel cuore

Giocavo un ricciolo tra le dita
facevamo l'amore
Poi ho tagliato i capelli e sei volato lontano

Cullavo un ricciolo tra le dita
eravamo vicini
Poi ho tagliato i capelli e ho imparato a star sola

I capelli ora sono sempre più corti
non ci sono più ricci, non ci sono più nodi
Li accarezza il Maestrale
mi ha insegnato a volare
A bagnarli di mare
A pensare
A sostare

Vivo
e accolgo chi viene con un sorriso
Canto
e intreccio una storia con la trama del sogno
Danzo
e amo la vita in ogni stagione
Rido
Di tutto e di niente

Libertà nel mio cuore


Tiziana


venerdì 4 maggio 2018

Alla finestra

Rumoreggia la città
nell'orizzonte uditivo
del mio orecchio

Cinguettano allegri i bimbi
alle altalene
oltre la strada

Cantano i passerotti
E preparano
Nidi

Batte il mio cuore
Lento
Ritma il respiro

Ascolto
Muta
Voci di primavera

Alla finestra

Tiziana

martedì 1 maggio 2018

Quando si fa sera

Vieni a me quando si fa sera
Ti aspetto tra la veglia e il sonno

Canta per accendermi le stelle
Chiedine una per noi alla notte

Resta mentre vago tra i tuoi sogni
Aspettami, non tarda il nuovo giorno

Sognami, volo leggera sul tuo cuore
Tessi una veste di morbide carezze

Un mantello invisibile di abbracci
Uno scudo per proteggermi dal mondo

Portami alle porte del mattino
Lascia che vada sola incontro al giorno

Voglio percorrere le strade della vita
Con passi lievi, eppur sicuri di chi non ha paura

Pensami durante la giornata
Con quel pensiero che non fa sentire sola

Affacciati tra le rughe della vita
Come un sorriso che piega gli occhi e scalda il cuore

Così poi ci daremo appuntamento
Per salutare insieme il sole che tramonta

No, non sarà un giorno che finisce e muore
Ma un tempo nuovo per vivere

Insieme

Tiziana