lunedì 30 settembre 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Guspini. Le tracce nel berretto (Unione Sarda, provincia Medio Campidano)

La canzone del giorno è:
Il carrozzone - Renato Zero

La frase del giorno è:
Bentornato a casa!

L'Almanacco di Violet



Sole
A Cagliari (lat. 39°21’; lon. 9°13’; alt. 4m s.l.m.) il Sole sorge alle 7:17 e tramonta alle 19:08.

Luna
Luna Calante. Il 5 ottobre alle 2:34 avremo Luna Nuova.

Cielo del Mese, i Pianeti
Alla fine del mese di settembre Urano è osservabile praticamente tutta la notte. Sorge ad oriente poco dopo il tramonto del Sole, raggiunge la culminazione (cioè la massima altezza sull’orizzonte) a Sud nel corso delle ore centrali della notte e, prima dell’alba, scende a Sud-Ovest. Il pianeta è nella costellazione dei Pesci. Poiché la sua luminosità è al limite della visibilità ad occhio nudo, per poterlo osservare è consigliabile l’uso di un telescopio.

I Santi
30 settembre: san Girolamo
1° ottobre: santa Teresa di Gesù Bambino
2 ottobre: santi Angeli Custodi
3 ottobre: santa Candida
4 ottobre: san Francesco d’Assisi
5 ottobre: san Placido
6 ottobre: san Bruno

La Notizia del Giorno… un Anno Dopo
Oristano. La calata dei vandali in cabriolet (L’Unione Sarda, Edizione del 2 ottobre 2012, p. 37).

Feste, Ricorrenze, Curiosità
Ottobre secondo il calendario sardo è il secondo mese dell’anno. È detto in vari modi a seconda delle regioni geografiche dell’Isola: i più comuni sono Mes’e Ladamini, per ricordare la concimazione dei terreni, e Santuaine, in onore della festa di San Gavino, che si celebra proprio in questo mese.

La Donna del Mese
Potrei parlare di politica, ma non voglio. È domenica pomeriggio, seguo con la mente la partita del mio Casteddu in casa a Trieste (pareggio!), ma se apri il giornale, segui il telegiornale, ti affacci su internet, è tutta una discussione surreale su questo momento politico che spero non spazzi del tutto i resti di una società italiana comatosa.
Per tutti questi motivi, e tanti altri ancora, penso che se una “donna” manca alla politica italiana, ma manca davvero, questa sia Milde Iotti. Eccocome l’ha descritta Red, tempo fa, per il nostro blog 

Il Lama Racconta
Così, un giorno, volle andare. E andò. Attraversò mari e scalò montagne. Incontrò foreste e deserti. I piedi le dolevano. Le gambe erano sempre più pesanti, ad ogni passo. Ma non si fermò. Perché voleva vedere dove finiva il Mondo. “Ci sarà pure un luogo dove finisce”, si diceva. “Questo mondo ha tanta bellezza, ma tanta crudeltà. E tutto questo deve avere una fine…”. Non parlava con nessuno. Ma, quando sulla via incontrava delle donne molto vecchie, curve di spalle perché cariche di anni e con una ragnatela di rughe sul viso, perché avevano riso, si fermava a parlare con loro. ascoltava i racconti. E, prima di andar via, poneva a tutte la stessa domanda: “Dove finisce il Mondo?”. Nessuna conosceva la risposta. Così lei riprendeva il cammino. Sempre nella direzione opposta rispetto al luogo da dove era partita. Passarono i giorni, i mesi e le stagioni. Mutarono le Lune che ciclicamente venivano a farle compagnia, lungo la notte, o rinascevano, per farla riposare. Fu proprio la Luna, una piccola falce di luna dopo una notte buia e serena, di sonno tranquillo, che instillò il dubbio nel suo animo. Come una voce. Come un segreto sussurrato tra sorelle. Il Mondo finisce dove finisce il Viaggio. E il viaggio si conclude dov’è iniziato (Dove finisce il Mondo? Violet, La Rassegna Stronza).

Così Parlò zio Gecob
Il pensiero è ribelle: impossibile impedirgli di correr dove vuole

Così aggiunse Violet
Eppure non mi stanco mai di andare…

domenica 29 settembre 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Nuoro. Fondi perduti, è un giallo di mezzanotte (Unione Sarda, Nuoro e provincia)

La canzone del giorno è:
Perhaps, perhaps, perhaps - Cake

La frase del giorno è:
Dovresti ritenerti fortunata se una zanzara ti ha scelto come cibo!


sabato 28 settembre 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Sammassi. Specialista in lumache (Unione Sarda, provincia Medio Campidano)

La canzone del giorno è:
Quasi quaranta - Tiromancino

La frase del giorno è:
L'abbronzatura ad agosto non serve: è a fine settembre che fa scena!

venerdì 27 settembre 2013

Stiletto sport - Il calcio visto dai tacchi a spillo

Sigla!


La domenica del doppio turno

Come sempre, quando la serie A ci propina il turno infrasettimanale, non si fa in tempo a riprendersi da una giornata che ne arriva subito un'altra, nuova ansia, nuovi palpiti, nuove incazzature. Eh si, non si fa proprio in tempo. Il nostro doppio turno inizia di sabato pomeriggio, perché stavolta alle 18:00 c'è il Cagliari che a Trieste sfida la Samp. Pink segue la partita dal cellulare visto che è in giro in faccende affaccendata, le quali faccende sono legate da un medesimo filo alcoolico. Mentre sta prendendo l'aperitivo le giunge la notizia in simultanea del pareggio della Samp e del nuovo vantaggio del Cagliari, per cui crede che sia finita lì data l'ora. E' solo molte ore dopo, mentre è tentata dallo strangolare il pizzaiolo che le ha sbagliato drammaticamente la pizza che sente qualcuno dire "Certo che Agazzi... oh, roba da picchiarlo! Mano Valerio Fiori...". Allora riprende in mano il cellulare e nota la papera di Agazzi. Non esprime considerazioni. Le lascia tutte a Red. Red in realtà durante la partita era affacendatissima: super invitata a un matrimonio in quel di Milano, al fischio di inizio si stava dirigendo in macchina verso il banchetto, che si teneva più che in un posto in un postaccio! La concentrazione di Red era tutta volta alla sopravvivenza nonostante si trovasse sul suolo del comune di Arcore. Vi pare sia stato semplice per lei? Solo dopo aver avuto la certezza che l'aria del paese fosse abbastanza respirabile Red si è sincerata di quel che stesse succedendo a Genova: lo smartphone le dice 1-1, Violet la chiama felice urlando "Conti!!!", ma Red non fa in tempo a dire "oh capitano, mio capitano" che Saponetta II Agazzi incassa il 2-2. E vabbé, porca miseria! Perdere due punti così rode e non poco, ma Agazzi... Red gli vuole così bene! Proprio perché le ricorda Fiori: Saponetta è ancora nel suo cuore, con i pasticci, con i miracoli inattesi e con l'avventura europea che "erano tutti 'mbriachi, ma noi siamo i più forti!!!". Insomma Agazzi bello della zia, finché non assomigli a Pascolo va tutto bene!
La Juventus finalmente gioca di domenica e Pink deve combattere con la sonnolenza da pranzo luculliano. Anche perché, diciamoci tutta la verità, non è che la partita sia proprio quest'esplosione di fuochi d'artificio calcistici eh! Prima ci mette un secolo a trovare uno streaming decente che non sia commentato in brasiliano (anche se le partite in brasiliano sono uno spettacolo che va ascoltato almeno una volta nella vita!), poi va a singhiozzo, immediatamente dopo oscurano il sito ma infine si trova. E con sconcerto va in vantaggio il Verona.. oh, allora? Tra l'altro il "fattore Verona" sarà presente anche nel turno infrasettimanale. Certo è che la Juve ci mette poco a pareggiare ed è notabile che a pareggiare sia il tanto dibattuto Fernando Llorente, l'uomo tutto grammatica, un uomo gerundio di nome e participio di cognome. Che continua ad essere un bel figone... Poi ci pensa l'Apache Tevez a regolare i conti e a chiudere la partita su un definitivo 2-1. Infarto scampato ma troppa fatica per la Juve. E intanto Conte, un uomo che - quanto a metodi - Pink adora, decide di introdurre una nuova regoletta: chi non si siede in panchina dopo la sostituzione starà fuori squadra per un mese. Questo perché il sig. Andrea Pirlo per ben due volte di fila va direttamente nello spogliatoio e Conte dice basta. Nessuna primadonna, tutti incoraggiano i compagni. E questo a Pink piace. Red, boh... trattare Pirlo da prima donna le pare un po' eccessivo, ma son fatti bianchi e neri, e non se ne immischia!
Arriva quindi il turno infrasettimanale e si conferma il fattore Verona. Pink è al corso di spagnolo e svariona sbagliando una quantità impressionante di verbi. In realtà, mal di testa feroce a parte, Pink vorrebbe solo seguire la partita invece di fare la comprensiòn de lectura. E infatti quando termina l'esercizio sbircia il telefono e la Juve è sotto con l'altro Verona, il Chievo! Eccheccazzo! Gli svarioni aumentano anche durante la lezione. Si torna a casa controllando freneticamente il cellulare e la Juve pareggia. Poi non si capisce più che cosa succede. Gol annullato al Chievo? Era regolare? Pink prevede molti molti casini misti. Alla fine un difensore del Chievo devia in porta un tiro di Pogba e fa esplodere anche Pink. 2-1 risultato in fotocopia rispetto all'altra veronese, ma con molta molta molta più angoscia. Anche perché se pure Conte ammette la regolarità del gol... Aggiunge Red! E non va bene, non va per niente bene. Domenica prossima c'è il derby e bisogna arrivarci energici e positivi. Senza essere superbi, ma coscienti di avere i mezzi per vincere.
Il Cagliari invece gioca a Livorno. E pareggia di nuovo. E Il gol del Cagliari era proprio bello, e anche il gioco a quanto pare. Ma quello del Livorno... Cara difesa RossoBlù, ci vogliamo concentrare? Red fa la pesa dei pro e dei contro: questo Cagliari le piace, le piace che abbia segnato sempre e che non si sia mai arreso. Però deve riuscire a vincere, e non è solo colpa del portiere!
La giornata è resta ancora più positiva dallo straordinario pareggio che il Sassuolo strappa al Napoli e ci fa sentire un po' tutti romagnoli. E soprattutto scalza il Napoli dalla testa della classifica che era una cosa proprio antiestetica da vedersi! In testa invece ci rimane la Roma, che per ora non ne sbaglia una. Invece ieri, l'Inter battendo la Fiorentina raggiunge Napoli e Juventus al secondo posto, mentre il Milan di Allegri, con somma ilarità di Red, se ne sta mestamente un punticino sotto il suo Casteddu!
In Promozione il Tonara parte con un passo falso contro la Bittese: una partita grigia che si conclude con un 1-0 su calcio d'angolo. Forza ragazzi, è solo la prima, e siete sempre i nostri rossoneri preferiti! Se portate in campionato la grinta dimostrata in coppa Italia ne vedremo delle belle!
Così parlò Nonna Nenna: Ho visto Giggi!!! Com'è bello... 

Breaking news

La notizia del giorno è:
Litorale - In moto. Dentro il pullman (Unione sarda, p. 27)

La canzone del giorno è:
Senza rimorso - Zucchero

La frase del giorno è:
I più gentili sono sempre gli sconosciuti!

giovedì 26 settembre 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Sale e benessere, forse siamo fessi (Unione Sarda p. 1)

La canzone del giorno è:
I Puffi sanno - Cristina d'Avena

La frase del giorno è:
Missione compiuta!

Settembre by Cyan


 
Settembre è il mese più bello di tutto l’anno. Il sole, ancora caldo, si alterna con qualche nuvola e insieme dipingono il cielo con pennellate dalle più belle sfumature di colore. Le nostre spiagge, quasi deserte, sono dei paradisi terrestri e l’aria profuma di mosto, di ginepro, di mirto, di macchia mediterranea, di Sardegna.

Settembre è periodo di bilanci.
Consuntivo dopo il periodo estivo, quando si cerca di fare tesoro delle belle giornate appena trascorse, il cui ricordo e la sensazione di benessere serviranno ad affrontare l’inverno. Conservando la tintarella, spalmandosi chili di crema idratante per apparire sempre splendenti, radiose e solari, dando una spuntatina ai capelli per eliminare le punte rovinate dal sole e dalla salsedine. Quando il ricordo dei malumori è sbiadito dal sole e ci sentiamo allegre e leggere come farfalle.
Preventivo prima dell’inverno, quando ottimiste grazie alle giornate ancora soleggiate, facciamo programmi e progetti, guardiamo le vetrine, specchiandoci e rimirandoci, cercando nella nuova collezione Autunno/Inverno quel qualcosa che ci farà sentire belle e a posto in ogni situazione, che sia una borsa, la nostra ennesima o degli stivali, il tredicesimo paio, poco importa. Il nostro acquisto si trasformerà nell’amuleto che ci porterà bene fino alla prossima primavera.

Settembre, per me è sempre stato un periodo di riflessione…
Quest’anno, sto cercando di vedere il "quadro generale". Sto cercando di vedere la mia vita nell’insieme perché osservandola pezzo per pezzo non mi pare sto’ granché. Partendo dal presupposto che sono una persona: nostalgica, annoiata, smarrita, inquieta, esausta, con quel vago senso di non appartenenza e, soprattutto, perennemente insoddisfatta, si può capire meglio cosa intendo. Io voglio arrivare sempre più in alto, non mi piace accontentarmi, devo mettermi in competizione (soprattutto con me stessa). Per questo, ultimamente, la vita mi va stretta, perché non sto riuscendo a fare le cose che vorrei o come le vorrei.
1) LAVORO: sto seriamente valutando di mollare. Lo so, le signore educate non dovrebbero esprimersi con questo linguaggio un po’ colorito ma, perdonatemi lo sfogo, mi sono rotta le palle! Del mio capo, di quello che faccio, di quello che dovrei o non dovrei fare. Ho bisogno di cambiare aria, sento che quello non è più il mio posto, ho bisogno di un’alternativa. Purtroppo, lavorare è indispensabile, è una necessità e, attualmente, per quanto quest’alternativa la stia cercando ovunque, ancora non l’ho trovata. 
2) SALUTE: ad avercela! Sto male, malissimo. Non so se sto più male fisicamente o mentalmente. A parte le intolleranze alimentari, la vestibolite, la cervicalgia, e da quest’anno la new entry leucopenia, a rovinarmi l’esistenza, c’è tutto il resto… Ecco, “tutto il resto” è la cosa peggiore. Se avete letto il libro di Fabio Volo "E’ una vita che ti aspetto", nelle prime pagine c’è l’esatta descrizione del mio malessere: "Avevo paura. Avevo paura, ma non sapevo di cosa. Semplicemente provavo una sensazione di paura senza conoscerne il motivo. Mi sentivo angosciato, pieno di ansie…  Desideravo soltanto un po’ di quiete. Non volevo molto, volevo solo stare bene. A volte mi succedeva anche durante la giornata, mentre ero seduto alla scrivania, o magari quando ero solo in macchina. Guidavo e mi veniva da piangere, mi assaliva questa sensazione e non capivo cos’era. Non sapevo come gestirla, non aveva maniglie, non potevo afferrarla, controllarla, non c’era via d’uscita. Sentivo un peso sul torace e volevo uscire da me stesso, strapparmi la pelle di dosso, scappare!   Qualcosa dentro di me era in disordine. Quando cercavo di capire, quando cercavo una spiegazione logica, non trovavo risposta. Razionalmente andava tutto bene. … Stavo male. Cominciavo a pensare che probabilmente mi stava per succedere qualcosa di brutto, un incidente, una disgrazia. Avevo paura di morire. … Mi capitava spesso anche di dovermene andare da situazioni dove c’era tanta gente, o da posti chiusi. All’improvviso ero assalito da una sensazione di disagio… Al chiuso mi mancava l’aria. Per questo motivo andavo sempre con la mia macchina. Mi faceva stare più tranquillo. Sempre pronto a scappare."  
In conclusione, sto da schifo e penso che molti dei miei mali siano strettamente legati al punto 1.
3) AMORE/FAMIGLIA: è l’unico aspetto di cui non ho di che lamentarmi (si potrebbe fare di più ma, tutto sommato, va bene così). Sicuramente anche in questo campo, ci sono ripercussioni dovute al punto 1.
4) SOLDI: tasto dolente!!!!!! Purtroppo sembrano non bastare mai. Ma in questo caso, e sottolineo solo in questo caso, per fortuna che c’è, ancora, il punto 1.
Dite che è un periodo di confusione e che, forse, dovrei trovare uno bravo dal quale farmi curare?

Confusamente vostra
Cyan

 

mercoledì 25 settembre 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Tra Cuccioloni e silenzi radicali (Unione Sarda p. 4)

La canzone del giorno è:
Both sides now - Joni Mitchell

La frase del giorno è:
Stamattina ho fatto colazione con il lattone dei bimbi sardi: latte e abbardente!

Semena a intuladura unu Caminu 'e paza a sa Luna


by Violet



Semina, semina.
L'importante è seminare!

Semina piante al tuo andare, alberi sul tuo cammino.
E, così, come godi dell'ombra e dei frutti che trovi per la via,
i pellegrini del futuro riposeranno alla tua ombra e si sazieranno dei tuoi frutti.
Nel cerchio che è la vita, nel ciclo delle stagioni che si rinnova.



martedì 24 settembre 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Viabilità - Buche stradali, operazione rattoppo (Unione sarda, p. 22)

La canzone del giorno è:
More than a feeling - Boston

La frase del giorno è:
Lo sanno tutti che i rododendri odorano di pasta sfoglia quando sono in fiore...

L'Almanacco di Violet



Sole
A Cagliari (lat. 39°21’; lon. 9°13’; alt. 4m s.l.m.) il Sole sorge alle 7:10 e tramonta alle 19:19.

Luna
Luna Calante. Il 27 ci saranno due fenomeni lunari: alle 3:58 la Luna entra nell’ultimo quarto di questo ciclo; alle 18:25 raggiunge l’apogeo.

Cielo del Mese, i Pianeti
Marte, il pianeta rosso, è visibile per alcune ore nella parte finale della notte: nelle ore che precedono l’alba è facilmente individuabile ad Est. Il 25 settembre lascia la costellazione del Cancro per fare il suo ingresso nel Leone.

I Santi
23 settembre: san Pio da Pietralcina
24 settembre: san Pacifico
25 settembre: san Cleofa
26 settembre: santi Cosma e Damiano
27 settembre: san Vincenzo de’ Paoli
28 settembre: san Venceslao
29 settembre: santa Sofia


La Notizia del Giorno… un Anno Dopo
Lanciatori. Una Cavalletta raggiungerà lo spazio (L’Unione Sarda, Edizione del 28 settembre 2012, p. 43). Per vedere le nostre Breaking news di quel giorno, clicca qui

Feste, Ricorrenze, Curiosità
Il 26 di settembre ricorre la Giornata Europea delle Lingue. Perché tutti hanno diritto alla “propria lingua”, a conservarla, coltivarla, parlarla ed essere capiti con essa!
Il 29 settembre, invece, è la Giornata Mondiale del Cuore, indetta dall’OMS

Le Buone Maniere di Ieri e di Oggi
A come Aperitivo, E come Empatia, I come Idiosincrasia, O come Ospitalità, U come Umorismo. Sono delle paroline magiche che non devono mancare mai… anche idiosincrasia, sì: non tutto ci deve piacere. La maleducazione, ad esempio non ci piace affatto!!! Le vocali del bon ton. Per la serie “ve li ricordate?”, i nostri migliori post!!! Da rileggere qui…

Il Lama Racconta
Oggi il Lama non racconta una storia, non vi narra a modo suo una leggenda tratta dalla tradizione o inventata. Vi dice alcune sensazioni, come sequenze di un film. È il montaggio di una giornata. Ore 1:19: una mano appunta la sveglia sul cellulare. Appare una scritta: allarme tra 4 ore e 9 minuti. Ore 5:28: è buio pesto e il cellulare inizia a vibrare e non smette. Chi mi cerca? Chi mi vuole? Devo andare. Ore: 5:52: esco di casa. Mi investe il silenzio e lassù mi sorridono le stelle. In fondo la giornata non è iniziata male. Il silenzio dura poco. Già cinque minuti dopo si incontrano gruppi. Che vanno. È un giorno particolare per un’isola. Non solo per me. Ore 7:20: in postazione. Inizia l’attesa. E poi gli orari si perdono. Ma restano le voci, le sensazioni. Gli scambi. Le immagini. I gesti. Le parole. Voci e parole si affollano nella mente. Quelle rimangono. Fino a notte fonda. Difficili da cacciare in fondo, nella memoria, per poter tentare il riposo. Invero, Violet è donna di parole. Parole date. Parole dette. Parole scritte e tante lette. Parole udite e custodite. Usa le parole. Crede nelle parole. Crede alla Parola. Quindi non è secondario, non è strano che le parole siano rimaste. Quelle di un uomo di bianco vestito. Venuto da lontano. Arrivato per una Parola. Venuto sulla base di una parola in due lingue diverse, ma vicine. Perché la parola a volte divide, altre unisce. “Buenos Aires”, “Bonaria”, unisce. Anche le parole di quest’uomo hanno unito. Le piazze della mia città. Le diverse età. Le genti venute da ogni angolo di un’isola troppo spesso divisa, ma che sa stare insieme nel modo migliore, se solo lo vuole. Parole vere. Sincere. Parole di impegno e parole di denuncia. Parole senza sconti. Senza sotterfugi, senza inganni. Parole di speranza, di coraggio. Parole solidarietà. Parole di pace.

Così Parlò zio Gecob
Non voglio che coraggio sia una bella parola di uno di passaggio. Un impiegato della Chiesa che viene e dice: “Coraggio”. No. Questo non lo voglio.

Così aggiunse Violet
Grazie!!!

lunedì 23 settembre 2013

Cabudanni 2013, progetti per il futuro by Pink

Il capodanno a settembre ha il vantaggio (per me) fondamentale di poter essere festeggiato in costume da bagno e in spiaggia. Non c'è bisogno di scendere nell'emisfero australe, basta trovare una bella spiaggetta. Un altro vantaggio è che, essendo io rimasta alla divisione degli anni di tipo scolastico/accademico, non devo festeggiare mille volte l'anno nuovo. Settembre è di per se un mese che un po' mi intristisce, forse perché è sempre la fine ma anche l'inizio di qualcosa. Se penso a dov'ero a settembre di un anno fa e a dove sono oggi, beh, mi rendo conto che ho fatto un bel po' di strada. Forse un anno fa non immaginavo nemmeno che oggi, 23 settembre 2013, primo giorno di autunno, avrei avuto in testa i pensieri che ho oggi e che per pura scaramanzia non mi sento ancora di condividere su queste pagine. L'anno appena passato è stato in parte un inferno, poi un bel purgatorio e infine un fantastico paradiso. E' stato un po' come quando ti lasci sfuggire l'acqua dalle mani ma vuoi bere: prima sfugge, scorre, poi finalmente le mani riesci a chiuderle e a raccogliere il tanto che ti serve per bere. E, per chi ha sete, è davvero una benedizione. 
Ogni inizio d'anno è il momento per fare progetti, promesse, per potare i rami secchi ripartire più leggeri. Io ho un po' paura di fare progetti, perché ho paura della delusione. Ultimamente ho anche paura di condividerli troppo questi progetti. Per cui ho deciso che l'unica cosa a cui penserò e a coltivarli dentro di me. Vorrei riscoprire un po' il valore del silenzio. Si dice che la natura ci abbia dato due orecchie e una bocca proprio per questo motivo: ascoltare il doppio e parlare la metà. Quindi parlare meno e ascoltare di più, anche le cose che non mi piacciono perché l'altro punto che intendo coltivare è la pazienza. Pazienza, non tontaggine. 



Sono stata tonta quest'anno. Intendo essere paziente con le persone, ma non farmi fregare. Non dico che vorrei quasi essere spietata, ma in fondo mi chiedo perché debba perdere del tempo che potrei dedicare ad altro con persone che non mi piacciono. Sembra una contraddizione con la questione dell'ascoltare di più anche quello che non mi piace. La differenza sta nell'utilità. Non a tutti i bambini piace mangiare gli spinaci, ma gli spinaci fanno bene e sono utili. Bere candeggina non fa bene e non è nemmeno utile. Quindi differenziamo l'ascolto in "ascolto spinacio" e "ascolto candeggina". In tema di potatura dovrei fare uno sfrondamento talmente ampio che ho paura di restare con 5 rami soli. Ma mi chiedo anche se non sarebbe meglio davvero tirare una linea e ripartire da zero. Ho incontrato falsi amici, altri li ho riconosciuti come tali anche se erano nella mia vita da tempo. Quindi, che fare? Un albero con troppi rami inutili inevitabilmente muore, ma io non sono un albero. Si potrebbe smettere di alimentare quei rapporti dannosi e lasciare che si secchino e cadano da soli. Ecco, quindi basta sprecare energie. Io avrò bisogno di tante energie, quindi non potrò proprio permettermi di perdere tempo. 
C'è una cosa però che voglio fare più di tutto: fare. Quindi in sostanza il mio sarà un anno improntato al lavorare in silenzio. Mi sembra un buon programma. Per lavorare intendo impegnarmi in quello in cui credo, nello studio, nei rapporti utili e importanti. E poi voglio sperare, sperare tanto. Sono stata a lungo senza speranza, di-sperata, e non lo voglio più essere. Mi attaccherò al vasetto di Pandora nella ricerca della speranza.
Eccole qua, dunque, le mie parole chiave: speranza, silenzio, lavoro. 
E mi auguro che ci siano per tutti.

domenica 22 settembre 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Via Francia - Per tutta la notte ubriaco "istiga" al suicidio un gatto (Unione sarda, p. 31)

La canzone del giorno è:
Aria - Morgan

La frase del giorno è:
Mi manca la mamma!

sabato 21 settembre 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Dorgali. Cortes, occhi a mandorla (Unione Sarda, p.39).

La canzone del giorno è:
Rock the Casbah - Clash

La frase del giorno è:
Esistono tanti sogni, uno è quello compatibile.

L'augurio del giorno è:
Buon Compleanno Babbino! Red e Violet
W gli Sposi!!! (sempre) Red e Violet

venerdì 20 settembre 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
La crisi di Omero e Cicerone (Unione sarda, p. 23)

La canzone del giorno è:
Life on Mars - David Bowie

La frase del giorno è:
Tanto vale abituarsi subito!

Stiletto sport - Il calcio visto dai tacchi a spillo

Sigla!!!

La domenica fantozziana





Le minacce arrivavano ormai da giorni, anzi settimane. Da che sono stati resi noti i calendari della serie A e B, Pink sapeva che il 14 settembre era il giorno della Partita di Andata. Proprio partita con la P, quella che non si può perdere mai durante l'anno, che può sfasciare amicizie, relazioni amorose, contratti di lavoro e quanto di più importante ci può essere. Quello che si salva, viene messo nuovamente in predicato al girone di ritorno. Non è una partita qualunque, è la Partita: Inter - Juventus. Sabato, 14 settembre, ore 18. I segnali per poterla vedere in Santa Ansia non erano buoni. Prima sembrava che dovesse essere il posticipo della domenica e Pink in teoria sarebbe dovuta essere sulla strada di ritorno da Gonnesa, poi sembrava che dovesse essere l'anticipo serale del sabato, che per Pink sarebbe stato ideale perché sabato si, aveva un'impegno ma alle 18:30. Avete letto qualche riga più in alto? Ore 18. Pink deve andare alla proiezione di un documentario (che consiglio a tutti di vedere assolutamente) sulla SARAS e sui legami proprio tra i Moratti, il petrolio e i soldi che girano anche nel calcio. Sto parlando di OIL - Secondo tempo. C'era anche il regista, occasione imperdibile. Pink viene a sapere dell'orario preciso della proiezione dal fanciullo interista, più volte citato in queste pagine, mentre si sta preparando mentalmente e fantozzianamente alla visione della partita: poltrona, vestaglia, frittatona di cipolle della quale va matta e familiare di Peroni gelata. Come Fantozzi allora escogita uno stratagemma per riuscire a non perdere il documentario (tanto più che è contro i Moratti!!!) e contemporaneamente seguire la partita: auricolari mimetizzati sotto i capelli e radiolina da borsetta. In questo modo riesce a seguire il primo tempo, lanciando improperi a voce moderata perché tanto comunque la proiezione non è iniziata. Il problema vero nasce quando la proiezione inizia. La radiolina, che è pura paccottiglia cinese, spara troppo dagli auricolari e fa decisamente casino per coloro che seguono il film. Pink deve spegnere perché non è corretto disturbare gli altri spettatori: la partita è importante, ma la maleducazione è intollerabile. Cosa fare? Tempestare il proprio fratello di sms è una buona soluzione. Così Pink segue la partita tramite gli sms del fratello, che non fanno casino e permettono prima che Pink si prenda un infarto per il vantaggio interista, poi che risorga al pareggio di Vidal. Com'è andata la partita dunque? Pink non ha ancora visto le immagini. Quello che sa è che la visione di OIL 2 le ha messo ancora di più in cattiva luce sia l'Inter che il Real Madrid. A dofferenza di Fantozzi, Pink si è goduta il film che non era per nulla una cagata pazzesca, ma qualcosa che dovrebbe essere visto in tutte le scuole. Partita non vista, ma in favore di un'azione civica di valore migliore. Red ha visto la trasmissione di RAI 2 dopo aver mandato a nanna i genitori di sua figlioccia perché non vogliono guardare il calcio e ha visto una partita piuttosto noiosa e consiglia ad entrambe le squadre di svegliarsi. Quindi non è che alla fine ci si è persi qualcosa di esaltante..
Ma, il Cagliari? Cosa ha combinato il Cagliari a Firenze? Innanzitutto facciamo un saluto e un applauso alla tifosa cagliaritana che sugli spalti del Franchi esulta con una gioia "esuberante" il gol del pareggio di Pinilla. Ella, come un monaco tibetano in meditazione sull'Everest, ha pronunciato correttamente il "poba" e Red&Pink sono felici che qualcuno percorra la loro stessa filosofia di vita. Red la partita non l'ha né vista né sentita perché era ospite in una casa di ferventi anticalcistici, ma mentre pranzava, in silenzio senza dir niente a nessuno, controllava il cellulare facendo credere a tutti di avere molti amanti e convinceva sua nipote che il calcio è divertente, promettendole per il suo decimo compleanno un viaggio a Cagliari per andare a vedere la sua prima partita allo stadio (sperando che da qui al suo decimo compleanno -la bambina ha oggi 7 anni- avremmo di nuovo uno stadio a Cagliari). Red ha appreso dello svantaggio e del pareggio un secondo dopo l'altro perché il cell non caricava e, pur non avendo visto le immagini, non può che dire “Bravi ragazzi, continuate così”.
Inizia anche la Champions e la Juventus è l'unica che va a pareggiare in Europa tra le italiane. Pink, ancora una volta fantozzianamente, non vede la partita perché la RAI non la trasmette e lo streaming proprio non va. Ma si può trattare un tifoso così? Non va bene! E, cara Juventus, si possono pareggiare due partite importantissime in 4 giorni? Mi sembra di no, quindi diamoci una mossa!!!
Red continua ad inorridire per le magliette gialle e Pink le va dietro aggiungendo che comunque la peggiore è quella camouflage del Napoli. Red sottolinea il suo orgoglio per la bellezza delle maglie di quest'anno del Cagliari che sono le più belle! A detta di Red, ovviamente... Pink ne preferisce un'altra.  

E anche per questa settimana è tutto!
Alla prossima dalle vostre Giggi's Angels!

mercoledì 18 settembre 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Gairo - Il guardiano pranza in piedi (Unione sarda, p. 33)

La canzone del giorno è:
Quando tocca a te - Ligabue

La frase del giorno è:
Ma in Sardegna avete anche il pane come noi o solo il carasau?

Cabudanni papat Figu Morisca - by Violet


Gennàrgiu, mort'e frius est sètziu peis a fogu,
Friargiu in dònnia logu sighit a fai is arrius.
Martzu cun is bentus, Abrili cun is froris
e Maju fait cuntentu bestiàmini e pastoris.
Lampadas giai cumèntzant a si spremi su sudori
e Mes'e Triulas pensat a incungiai trigu e lori.
Austu bellu s'infriscat a sìndria e a meloni,
e papat figumurisca Cabudanni buddoni.
Ladamini cun binnennas est in grandu fatiga
e Donniasantu bùfat binu nou a crocoriga!
Mes'e Idas cuntentu adòrat su Messia,
ma a foras tìrat bentu, proit e fait titia!

Con una filastrocca del Campidano, che ci parla dei mesi, inizia quest'anno insieme.
Violet, svarioni? No, cari lettori. E' così.
Settembre, da noi, in Sardigna, è Cabudanni, quindi inizia l'anno. Non l'anno sociale, l'anno scolastico, l'anno accademico... come si usa oggigiorno. Ché di anno ce n'è uno solo, come di tempo ce n'è uno solo, quello che ci è dato, quello che viviamo, a volte appieno, al meglio, altre meno, ma uno è, ed è questo!
Inizia l'anno. Nel ciclo senza fine del Tempo e della Natura: si concludono i raccolti, si mettono via le scorte, ci si prepara alla semina e poi alla grande attesa. E' il passaggio. Segna la fine e un nuovo inizio. Come il tramonto segna la fine del giorno, ma l'inizio dell'attesa che il sole venga di nuovo a trovarci.
Forse tutto questo ci sembra strano: il sole è ancora caldo, il giorno è ancora lungo, la tavola è ancora imbandita di frutta succulenta e dolcissima. E' vero. Anche la filastrocca ci parla di "Cabudanni buddoni", grasso e abbondante. Abbondante come i fichi, che mangiamo e mettiamo a seccare, come l'uva dolce, sulle nostre tavole, e quella che sta diventando mosto, nelle nostre cantine. Ma gli uomini che lavorano a stretto contatto con la natura, i pastori e i contadini, sapevano bene come tutto ciò presto sarà un ricordo, e rimarrà da raccogliere solo "su landiri", per nutrire il bestiame nei periodi di magra. E, previdenti, con una stretta di mano ed un bicchier di vino (dell'anno appena concluso, prima che arrivi quello nuovo e frizzantino, che scende che una meraviglia, ma è traditore), concludevano i contratti e ne stipulavano di nuovi.
Questa saggezza antica fa pensare e meditare. Mentre guardo i tramonti più lunghi e più belli dell'anno; mentre è tempo di more e desidero le melegrane che presto arriveranno; mentre vedo i fichi e penso a come saranno buoni quelli secchi, sotto Natale; mentre passo per strada e annuso il profumo del mosto; mentre assaggio sa figu morisca e la lascio sciogliere in bocca piano, per poi mandar giù i semi duri... Mi fa pensare che il bilancio non è mai troppo magro, se lo si fa nell'ottimismo di ritrovati inizi e nuovi orizzonti. Mi fa pensare alla forza di una stretta di mano, al calore che lascia. Alla fedeltà della parola data. Al guardarsi negli occhi. E alla gioviale convivialità di un bicchiere di vino. Mi fa pensare che io, antica, lo sono molto. Vivo di parole date. Di sguardi e sorrisi. di strette di mano. Di promesse di brindisi presenti e futuri. Di ottimismo, nei momenti bui, e di speranza, sempre. E che non voglio cambiare. Perché ho la fortuna, o forse la grazia, che qualcuno fatto come me, giusti o sbagliati che siamo, pagu gente e bona festa, la vita me lo metta sempre al fianco.
Ed è l'essenziale.
Al resto del mondo, lascio di scegliere il proprio inizio. Questo è il mio.
Bonu Cabudanni a tottus. In saludi!
Violet


martedì 17 settembre 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Assemini - Impossibile arrossire i muggini (Unione sarda, p. 21)

La canzone del giorno è:
Auld lang syne - Mairi Campbell and Dave Francis

La frase del giorno è:
Clooney è come un vestito di Chanel: sempre di moda!

lunedì 16 settembre 2013

L'Almanacco di Violet



Sole
A Cagliari (lat. 39°21’; lon. 9°13’; alt. 4m s.l.m.) il Sole sorge alle 7:04 e tramonta alle 19:31. Equinozio d’autunno: il 22 settembre alle 20:36 termina l’estate astronomica e si entra ufficialmente in autunno. Il Sole si trova in corrispondenza dell’equatore celeste, nel punto della Bilancia (nodo discendente), ed inizia la sua “discesa” nell’emisfero australe.

Luna
La Luna è crescente. Luna Piena il 19 settembre alle 11:15.

Cielo del Mese, i Pianeti
Il pianeta Venere, come negli ultimi tre mesi, rimane estremamente brillante sull’orizzonte ad Ovet. A fine mese si nota un leggero incremento del tempo a disposizione per osservarlo, fino a poco più di un’ora e mezza dopo il tramonto del Sole. Il 18 settembre Venere lascia la costellazione della Vergine per entrare nella Bilancia. Il giorno successivo, il 19, si verifica la congiunzione con Saturno.

I Santi
16 settembre: santi Cornelio e Cipriano
17 settembre: san Roberto Bellamino
18 settembre: san Giuseppe da Copertino
19 settembre: san Gennaro
20 settembre: santi Andrea Kim, Paolo Chong e compagni martiri
21 settembre: san Matteo apostolo ed evangelista
22 settembre: santa Basilia

Pula – Gatto ferito (L’Unione Sarda, Edizione del 19 settembre 2012, p. 31)

Feste, Ricorrenze, Curiosità
Dal 16 al 22 settembre ricorre la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, con l’obiettivo di incoraggiare i cittadini all’utilizzo di mezzi alternativi all’auto privata per gli spostamenti. Violet incoraggia vivamente i suoi lettori a mettere in atto questa buona pratica. Lo fa anche perché lei per prima sceglie di non utilizzare l’automobile per i suoi spostamenti, e vive benissimo! Lo slogan scelto per il 2013 è Clean air! It’s your move.

Il Santo del Mese
A Cagliari, sul colle di Bonaria all’inizio del 1300 giunsero i Catalani e vi fondarono una cittadella fortificata, la cui cappella fu presto affidata alla cura dei frati mercedari e intitolata alla Trinità e alla Madonna. La leggenda narra che il 25 marzo 1370 una nave che dalla Catalogna si dirigeva verso la penisola italiana fu investita da una tremenda tempesta. Nell’estremo tentativo di salvare l’equipaggio, il capitano fece buttare a mare tutto il carico, perché più leggera la nave potesse affrontare meglio i flutti. Tra le altre casse, nascosta in fondo alla stiva, ne venne trovata una, pesantissima e il cui carico era ignoto a tutti. Appena la cassa toccò l’acqua, la tempesta cessò e venne un’improvvisa quanto provvidenziale bonaccia. Ma la nave non riuscì comunque a riprendere la rotta. La cassa era portata dalla corrente verso riva e la nave dietro ad essa. Finché approdarono nella spiaggia ai piedi del colle. Presto arrivarono molti curiosi e cercarono di aprire la misteriosa cassa e di sollevarla. Ma erano impossibile sia l’una che l’altra cosa. Alla fine qualcuno chiamò i mercedari del vicino convento. Ed essi, tra lo stupore generale, sollevarono senza fatica la cassa, la portarono al convento, l’aprirono e dentro vi trovarono una grande statua di legno, raffigurante la Maria con il Bambino in braccio. La cosa straordinaria, però, fu che essa teneva in mano una candela accesa. Da quel momento nel colle e in tutta Cagliari la Mamma di Gesù viene onorata sotto il titolo di Madonna di Bonaria. E quella statua ne divenne il simulacro. Il 22 settembre 2013 papa Francesco compirà il suo pellegrinaggio alla Madonna di Bonaria.



Il Lama Racconta
Io e Pina amiamo la stessa spiaggia. Piccola, a forma di conchiglia, tra la macchia mediterranea e sassi chiari nasconde acque cristalline. Una piscina naturale, dove la gente passeggia senza stancarsi per ore, avanti e indietro, come la sera al Corso. Ha buongusto Pina, ama le piccole cose e le grandi formiche che popolano i viottoli di accesso. Questo è il mio cruccio: non l’ho incontrata Pina, peccato, eppure pare che ogni sera, all’imbrunire, compaia, certa ormai di avere la cena assicurata che mani generose le forniscono. Bocconcini, acqua, zampe di gallina. Ed io, non ho mai visto una volpe dal “vivo”, uffa! (Laura, per l’Almanacco di Violet, La Rassegna Stronza)




Così Parlò zio Gecob
Sono piccolo con le mie paure, grande con i miei sogni.

Così aggiunse Violet
Grazie a Laura e a tutti quegli amici che arricchiscono questo spazio con le loro storie, i loro suggerimenti, le critiche, il sostegno, le idee!!! Grazie davvero!

Breaking news

La notizia del giorno è:
Masainas - Corso d'inglese, lezioni in sardo (Unione sarda, p. 21)

La canzone el giorno è:
Depresso - Renato Zero

La frase del giorno è:
No, guardi, preferisco grattarmela da sola!

domenica 15 settembre 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Boroneddu - Nel Museo della fiaba si preparano anche i pasti (Unione sarda, p. 44)

La canzone del giorno è:
L'estate sta finendo - Righeira

La frase del giorno è:
"Non capisco se questi lampioni sono spenti perché sono spenti o perché non sono accesi..."

Dialoghi surreali:
(al bar, ora dell'aperitivo serale, tavolo di soli ragazzi)
- Oh, il Cagliari ha pareggiato...
- Eja, anche la Fiorentina

sabato 14 settembre 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Lanusei - La pecora nera al Centro (Unione sarda, p. 34)

La canzone del girono è:
Stardust - Mika

La frase del giorno è:
Topaia dolce topaia!

giovedì 12 settembre 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Ungheria - Funerale gratis se fatto in casa (Unione sarda, p. 12)

La canzone del giorno è:
Venus in Furs - Velvet Underground

La frase del giorno è:
Piove: e chissene, noi ci diamo all'enogastronomia!

mercoledì 11 settembre 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Un giorno in altalena (Unione Sarda p. 3)

La canzone del giorno è:
Summer on a solitary beach - Franco Battiato

La frase del giorno è:
Hai lasciato un bicchiere intero da un'Ichnusa da 0,33: che uomo sei?

Dialoghi surreali:
V- Io ho la terza!
R- Io invece ne ho solo due!

martedì 10 settembre 2013

Cabudanni 2013, progetti per il futuro - By Red


“Sardigna no est Italia”, dico sempre ridendo, ma ridi e scherza è proprio così. Perché abbiamo tradizioni così antiche, così ibride e così orientali, che ci troviamo un capodanno ormai misconosciuto a settembre, noi che la tradizione bizantina non l’abbiamo mai scordata e ci portiamo nel nome di Cabudanni i segni di un calendario ricalcato da quello ebraico. Che poi è molto più saggio, perché poche cose si iniziano sotto la neve di gennaio, ma tutto si inizia con la fine dell’estate: oggi soprattutto la scuola, gli anni accademici, le stagioni sportive, ieri soprattutto i cicli della vita contadina. E in Sardegna l’8 settembre, sotto la protezione benevola della Madonna, che proprio in quel giorno festeggia il compleanno, pastori e agricoltori rinnovavano i contratti per il loro nuovo lavoro.
Ecco dunque il mio contratto per il prossimo anno, secondo le cui regole proverò a gestire la mia casa e il mio tempo.
Non sarà mia la terra dove camminerò e lavorerò, ma ne sarò ospite grata e la custodirò con cura.
Non la recinterò, perché tutti possano entrare. Segnerò sentieri che portano alle piante più belle e ai frutti più gustosi, metterò sulle strade di pietra briciole perché gli uccelli possano mangiare e petali, perché l’andare sia più lieve.
Canterò alla terra, perché possa riposare e lentamente rinascere, l’accarezzerò, perché si senta amata, non temerò di apparire sciocca percorrendola scalza, perché i gesti d’amore non devono temere la follia.
Al limitare dei terreni posti sotto la mia custodia pianterò gelsomini e mughetti, perché le donne che passano possano ornare i loro capelli e i bambini ne imparino il profumo, piante di frutta perché tutti possano mangiare.
Metterò brocche colorate vicino alle fonti, perché per tutti sia facile bere.
Farò crescere per me e per gli altri grazia e bellezza, la spargerò in ogni luogo, la regalerò. Ornerò la mia casa di ironia, farò in modo che il suono delle risate percorra l’aria superando i miei confini.
Cercherò la pace, ogni giorno, a ogni ora. Parlerò per raccontarla, agirò per costruirla, le offrirò un posto dove rifugiarsi, pregherò per lei, accoglierò chi la desidera.
Perderò tempo, chiacchiererò di tutto e nulla, berrò a lungo caffè ristretti, mangerò cose buone e di stagione, prenderò molto sole in faccia, sonnecchierò all’ombra, dipingerò pensieri con gli acquerelli, racconterò immagini.
Coltiverò forza e coraggio, ma proteggerò la fragilità.
Mi innamorerò ogni giorno, e ogni giorno lavorerò perché nessun nuovo amore si spenga. E più un amore sarà strano e impossibile, più lo amerò.
Conoscerò mondi nuovi senza mai dimenticare la mia madre, la mia isola di terra e vento.
Pagherò in abbondanza tutti i lavoranti che vorranno offrire tempo e braccia al mio campo, non li froderò, farò che il lavoro di tutti sia leggero.
Aspetterò ogni tramonto e mi incanterò ad ogni notte, darò un nome a ogni stella.
Farò la mia terra patria di sogni, rifugio di speranza. Paese abitato da matti che credono nell’impossibile, da poeti apolidi.
Questo è il mio progetto fino al prossimo raccolto, che spero sia buono ed abbondante.

Se la terra vorrà che un piccolo angolo di sé sia così abitato e coltivato… dica solo “lo voglio”: io ho già messo la firma!

lunedì 9 settembre 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Carbonia - Viaggio nel treno fornace (Unione sarda, p. 19)

La canzone del giorno è:
Goodbye moon - Shivaree

La frase del giorno è:
A lavare gli asini si spreca tempo e sapone!

L'Almanacco di Violet

Di viandanti e fate, dalle due sponde del mare

Lo so che i tuoi boschi son figli di terra diversa
ma li percorrono i passi della stessa canzone
che cambia col cambiare dell’acqua e dell’andare
ma segue lo stesso ritmo pacifico del cuore

A j’ho sintù baiè un cagnì, l’ha baiè tri volti a fila
ho sentito abbaiare un cagnetto, ha abbaiato tre volte a fila
a n’ho vest né lò né i padron, parò a j’ho ascultè
non ho visto né lui né i padroni, però ho ascoltato
us sinteva ridar, ridar da luntè
si sentiva ridere, ridere da lontano
coma e cant d’un uslì cun la vos dolza e stila
come il canto d’un uccellino con la voce dolce e sottile

Tra i faggi scorre una luce verde di foglie quiete
che a molti fa paura, perché non san vedere
usano solo gli occhi e non sanno raccontare
chi cammina al fianco loro, vestito d’un’altra luce

Al lavora svelti, ch’al doni acsè znini
lavorano svelte quelle donne così piccine
cun chi tler culor d’è sol ch’i fa un armor ad festa
con quei telai color del sole che fanno un rumor di festa
al canta contenti al surgeli, in t’e mezz dla furesta
cantan contente le sorelle in mezzo alla foresta
cun cla stofa speciela fata aposta pr’amanè al babini
con quella stoffa speciale fatta apposta per vestir le loro bambine

Io vado incontro alle nascoste fonti vestito di meraviglia
e offro il saluto e il dono dei frutti del mondo del giallo sole
sorrisi si mostrano senza timore tra il verde delle felci
che abbiamo assaggiato la stessa ambrosia fluita dalle stelle

se t’truv andend pr’è sintir un blac ch’è pè fat d’or
se trovi andando per il sentiero un panno che par fatto d’oro
e ad fiur ch’i ha incora e pardon dla matena ch’ii ha tolt so
e di fiori che hanno ancora il profumo di mattina che li han colti
un l’ha pers inciò, ringrazia, tul e ignascondal in t’è sacò
non l’ha perso nessuno, ringrazia, prendi e nascondilo nella tasca
ch’in l’ha da avdè tott, l’è par te, da purtè impres a è cor
che non lo devon veder tutti, è per te da portare appresso al cuore

che doni si danno e si ricevono tra diverse genti
senza pretesa di ricambiare altro che non sia amore.


Ricorrenze
Il 7 e l’8 agosto 2013 sono stati giorni difficili in Sardegna. Diversi incendi dolosi hanno funestato la nostra Terra, unendo Nord, Centro e Sud dell’Isola, in un triste comune destino. Boschi, macchia mediterranea, pascoli sono andati perduti per sempre. La natura ha grandi capacità di ripresa, si rigenererà, ma ci vorrà tempo e pazienza. E tante cose non saranno più come prima. Negli incendi, poi, perdono la vita molti esseri viventi, dai più piccoli ai più grandi: bestiame, animali selvatici, uccelli, insetti… Un pastore rimasto gravemente ustionato è morto dopo più di venti giorni di sofferenze. La Rassegna Stronza ha seguito con il cuore in gola e molta attenzione quelle ore di angoscia, che si sono trasformate in più di due lunghissimi giorni di allerta. È vicina a tutti coloro che in un modo o nell’altro sono rimasti colpiti da perdita e devastazione. Però, per motivi di “origine”, vuole ancora una volta ricordare, nella tragedia complessiva di tutta la Sardegna, quella più piccola che ha colpito il territorio del paese di Laconi, arrivando a minacciare da vicino anche l’abitato.
L’Almanacco ha raccontato diverse volte e in diversi modi i “luoghi” che furono minacciati dall’incendio del 7 e 8 agosto. Violet li sente propri, li riconosce come luoghi che l’hanno generata alla vita, come luoghi di incontri, di presenze amiche, che suscitano curiosità, ricerca. E luoghi che portano a narrare, per conservare, non dimenticare, tramandare. Ma, soprattutto, condividere e donare. Credo che onorare le presenze più favolose e nascoste sia un modo di onorare anche le presenze più palesi, tutte le forme di vita che popolano e arricchiscono il mondo. Ecco perché oggi l’Almanacco si è aperto con una poesia. Ed ecco perché ora vi ripropongo una breve storia già pubblicata nel mio post del 17 febbraio 2013.
Il narrare richiama il canto, il dono risponde alla gratuità. Il 9 agosto, da altre terre, al di là del mare, affacciate su un altro ramo di quel Mediterraneo che, lungi dal dividerci, ci unisce, è giunto un canto. Meraviglioso e inaspettato, come tutti i canti, commuove, cura e rigenera.
Insieme ad Arth, che ne è l’autore, lo abbiamo regalato a tutti i lettori dell’Almanacco e della Rassegna Stronza… in attesa di andare a cantarlo alle rappresentanti sarde del Piccolo Popolo che l’ha ispirato. A Laconi. Nel folto del bosco. A restituire la magia che la vita ci dona. A ribadire speranza e amore.

Il Lama Racconta
Si narra che, nella notte dei tempi, i telai d’oro delle Janas riempissero di ticchettii regolari i boschi di lecci di Sardigna, che allora erano fitti. L’uomo non li aveva bruciati, metro su metro. Non li aveva sradicati. Allora c’era rispetto per tutte le forme di vita, che Natura ci ha regalato. Allora i lecci più anziani e maestosi erano i Custodi delle fate. Ma ancora oggi i suoni del silenzio riempiono di presenze i boschi di Sardigna. Che tu ci vada di giorno o la notte, entraci con rispetto. Cammina al ritmo del tuo cuore. Respira profondamente. Procedi con animo puro, con lo spirito libero. E ascolta il silenzio. Allora, se è giorno e il sole si fa strada tra le foglie, potrai udire il ticchettare dei telai delle fate. Non oziano mai le Janas: la notte è il luogo delle loro scorribande, degli incontri, delle inaspettate sortite al villaggio. Il giorno, invece, le vede operose, a creare le stoffe più belle e preziose, che siano mai state indossate da donna. I loro telai sono piccoli, color del sole. Fatti del metallo più pregiato. E così anche gli sgabelli. Si riuniscono le sorelline nelle radure dei boschi di lecci, alcune dipanano la lana, altre filano e altre ancora si siedono al telaio. Cantano, ridono, raccontano. Vivono, e godono della bellezza della natura che le circonda. E restituiscono vita al bosco e ai suoi abitanti, con la loro bellezza limpida e luminosa, con la loro presenza giocosa. Si dice che le accompagni un cagnolino e che il suo abbaiare sia il segnale che qualcuno viene. Allora, si nascondono veloci. E a chi attraversa la radura capita di non immaginare tutto il rimestare che vi si muoveva un attimo prima. Se vai per il bosco e trovi una stoffa preziosa, color dell’oro, non cercare chi l’ha perduta. È un dono. Se vai per il bosco e senti abbaiare un piccolo cane, tre volte, non essere curioso. Le Janas conoscono il bosco, i suoi nascondigli, i suoi segreti, dalla notte dei tempi. Non le troverai. Se vai per il bosco e senti abbaiare un piccolo cane, tre volte, non affrettare il passo, non alzare la voce a chiamare le fate. Le Janas hanno bisogno di pace e tranquillità per svolgere il loro lavoro. Semplicemente sii onorato, e grato. Hai varcato la soglia del mondo delle fate e dei loro Custodi. Non c’è privilegio più grande!

Sole
A Cagliari (lat. 39°21’; lon. 9°13’; alt. 4m s.l.m.) il Sole sorge alle 6:58 e tramonta alle 19:42.

Luna
La Luna è crescente: compirà il suo primo quarto il 12 settembre alle 17:10. Il 15 settembre alle 16:08, invece, raggiunge il perigeo.

Cielo del Mese, i Pianeti
Mercurio torna nel cielo serale, ma il periodo non è ideale per l’osservazione. Il pianeta, infatti, si mantiene per tutto il mese molto basso sull’orizzonte occidentale e, al massimo, tramonta meno di un’ora dopo il Sole: quindi non è facile distinguerlo tra le luci del crepuscolo.

I Santi
9 settembre: san Pietro Claver
10 settembre: san Nicola da Tolentino
11 settembre: san Pietro e san Giacinto
12 settembre: santissimo Nome di Maria
13 settembre: san Giovanni Crisostomo
14 settembre: esaltazione della santa Croce
15 settembre: beata Vergine Addolorta


Sant’Antioco – “Noi rovinati dai cinghiali” (L’Unione Sarda, Edizione del 10 settembre 2012, p. 25).


Così Parlò zio Gecob
Che doni si danno e si ricevono tra diverse genti, senza pretesa di ricambiare altro che non sia amore.



domenica 8 settembre 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Stati Uniti - Gli hot dog vanno ai cinesi (Unione sarda, p. 10)

La canzone del giorno è:
Maggese - Cesare Cremonini

La frase del giorno è:
Su e giù dal tetto: buttati che è morbido!

Un mese dopo, per ricordare...

A un mese esatto dalle terribili quarantotto ore che distrussero migliaia di ettari della nostra isola vogliamo ricordare e riflettere, con una poesia scritta da Antonella Veri e alcune immagini scattate a Laconi, la mattina dopo.


Isola

Ho seguito la tua voce
Il suono della tua musica
E sono corsa nei campi alla ricerca del tuo corpo
Ho strappato al silenzio notturno 
Il segreto del tuo cuore
E sono corsa nei campi alla ricerca del tuo amore
Ho visto una fiamma nascosta bruciare le tue vesti
Mentre il tuo corpo si contorceva in una macabra danza
E sono corsa nei campi alla ricerca del tuo dolore
E sono corsa nei campi sfidando la sorte
E ho baciato il tuo corpo straziato da immense piaghe
Per poi chiudere gli occhi per sempre 
E sono corsa nei campi lontano lontano







venerdì 6 settembre 2013

Breaking news

La notizia del giorno è:
Murru, l'azzurro diventa giallo (Unione Sarda p. 44)

La canzone del giorno è:
Living on my own - Freddy Mercury

La frase del giorno è:
Le biblioteche dovrebbero avere tutte un bar vicino, per legge!

giovedì 5 settembre 2013

Stiletto Sport - Il calcio visto dai tacchi a spillo

Sigla!!!

La domenica del pokerino




Chievo – Napoli 2-4
Juventus – Lazio 4-1
Roma – Verona 3-0
Atalanta-Torino 2-0
Bologna – Sampdoria 2-2
Catania – Inter 0-3
Genoa – Fiorentina 2-5
Milan – Cagliari 3-1
Sassuolo – Livorno 1-4
Udinese – Parma 3-1

“Dai, siamo seri, leggete questi risultati e ditemi se è normale!” Dice Red. Che esagerati…
Ma partiamo con ordine. La domenica inizia di sabato, lo sa chi va alla messa della vigilia e ormai anche chi segue il campionato, e ad iniziare è il Napoli, simpatico come un ascesso il giorno in cui ti sposi. Il Chievo ne fa due ma non bastano, a Red ricorda tanto la tripletta di Larrivey, perché la squadra in pigiamino azzurrino anzichè a calcio sta giocando a poker!
All’ora di cena arriva la Juventus, che in un paio di settimane ha dimostrato tutta la sua mirabolante simpatia per gli aquilotti laziali! E vai col poker bianconero! Beh, ormai la Juventus sembra averci preso gusto a farne 4 alla Lazio. Pink è chiaramente felicissima e ci sta prendendo gusto pure lei! Yu-huuu!!! La partita, diciamolo, non la vede. E' in macchina di ritorno da un'allucinante giornata in quel di Laconi, a metà tra Santu Frennantziu e proiezioni saltate in zona Su Dominariu (di cui ricorda un fantastico campo scout con la cara Black esattamente 10 anni fa). Dopo esserci svegliata all'alba, aver preso un temporale che ha del micidiale ed essersi inzuppata fino al midollo, si mette in macchina alla volta di casa e col cellulare segue i risultati della partita. E uno, e due, e tre.. Poi la Lazio ci prova, ma arriva il quattro. E Vidal è incredibile, un gigante, dirige la squadra, recupera palloni e fa di tutto. Oltre a segnare due gol fantastici. Poi ci sono Tevez e Vucinic, il quale ha capito che forse deve darsi un po' da fare se vuole mantenere il posto in squadra e così realmente ci mette il suo. E Poi c'è questa bella rivelazione di Tevez che continua a scalare il cuore dei tifosi (e anche quello di Pink) a colpi di gol. In queste prime due giornate la Juve ha dato a Pink grandissime soddisfazioni, così grandi che alla fine ha deciso di vedere i gol e l'ha fatto guardando il video con il commento "del tifoso", quello che sky mette su richiesta. E s'è fatta delle belle e sonore risate! Oh oh oh!!! Red di questa partita sa solo una cosa: ma quanto è brutta la maglia gialla della Lazio? Basta con le maglie gialle, stanno male a tutti! Su questo Pink concorda: maglie storiche o no, il giallo non ci piace! 
Poi arriva domenica, e Red continua ad essere in astinenza da stadio, da Giggi, da Radiolin, e davvero non lo sa più come fare a propiziare nella giusta maniera gli eventi della serata. Prova a riproporre una domenica simile a quella precedente, ma, si sa, “non ci si può bagnare due volte nello stesso fiume, né prevedere le mutazioni di costume”. E così… quanta sofferenza! Il Milan gioca a poker anche lui, e inizia a mostrare le sue carte all’8’ con Robigno, al 30’ con Mexes e poi al 17’ (che razza di minuto sfigato) Balotelli sigla il tris (di Jack?). Il Cagliari no, non gioca a poker il mio Casteddu, dice Red! Non fa tris e neanche poker, ma un asso lo sfoggia, anzi, un capolavoro: il gol di Sau è da guardare e riguardare da quant’è bello, e l’aveva anche fatta sperare, riportando il Cagliari sul 2-1. Comunque dai, Red è contenta tutto sommato (adesso più di domenica sera, per la precisione), perché ci sta, va bene. Il risultato è impietoso ed eccessivo rispetto a quel che è successo in campo, ma è evidente che nella domenica del pokerino era vietato vincere con meno di due gol di scarto! Red pensa sia una buona partenza, è contenta di aver visto un Sau splendente, è soddisfatta di aver visto un grande Nainggolan giocare con passione anziché pensare a domani o a dopodomani ed è ancora più felice di saperlo ancora in rossoblù. Guarda con benevolenza alla difesa che a volte si fa un’armata Brancaleone, anche se spera di vedere un po’ più d’ordine intorno al povero Agazzi, conta i minuti al ritorno di Cossu e Pisano e augura una splendida carriera in rossoblù al nuovo arrivato Ibraimi!
Per il resto i risultati li abbiamo dati: la Roma fa un tris al Verona, e il quarto lo fanno fuori dal campo i tifosi, che ormai la fanno fuori da un po’ troppo tempo e non si capisce cosa dovrà succedere per pensare di squalificare il campo dell’Olimpico. All’Atalanta basta una coppia contro il Toro, Bologna e Samp doppia coppia e tutti a casa, la Fiorentina ne fa cinque… non avrà avuto l’asso nella manica? Il Livorno poker netto a Sassuolo, che però ci sta simpatico, tris dell’Udinese contro il Parma.

E poi, e poi, e poi… E’ riniziata la stagione del Tonara! Nel primo impegno di Coppa Italia, ospite a Ghilarza ci fa sognare! Si ambientano subito i neoacquisti Frassu e Nughedu che vanno in goal alla prima, una bella doppietta di Tocco, il tocco vincente di Calaresu… ma cosa vogliamo di più? Grandi ragazzi!

Così parlò nonna Nenna: Ah, il Cagliari ha un nuovo ragazzino? Bellino!

Alla prossima!!!