mercoledì 29 febbraio 2012

Breaking News

La notizia del giorno è:
Quartese il canarino più bello del mondo. Ha sbaragliato 22 mila concorrenti (www.unionesarda.it)

La canzone del giorno è:
Il suonatore Jones - Fabrizio de Andrè

La frase del giorno è:
Non l'ho mai fatto dietro.

La Signora del giorno

La Signora del giorno è:


Rossella Urru. Ci sono giovani donne che fanno scelte di vita coraggiose e importanti. Rossella è una donna di cui essere orgogliosi e a cui essere grati, come a tutte le persone che operano perchè il mondo sia più giusto. Ora però è stata privata della libertà. L'augurio è che possiamo festeggiare la festa della donna sapendola libera.

martedì 28 febbraio 2012

La Signora del giorno

La Signora del giorno è:



Valeria Messalina. Perché lei? Ci siamo un po' stancate di farci dire come sono andate le cose nel passato e di far appioppare titoli inutili derivati da donne che in realtà non erano così scarlatte come si pensa. Valeria Messalina è stata una di queste. Fu costretta dall'imperatore Gaio a sposare il cugino della madre, Claudio, il futuro imperatore, uomo ormai cinquantenne, bavoso, balbuziente e claudicante (appunto). Lei invece giovane, bellissima e nel fiore degli anni, sbalzata improvvisamente imperatrice, donna più importante dell'impero, fu oggetto di critiche, delazioni, maldicenze e quant'altro. L'adulterio non era pratica inconsueta a Roma, ma poche furono oggetto, come lei, di una campagna delatoria così forte. Commise errori, certamente, ma questo non le vale certo l'appellativo di "meretrice". 

Breaking news

La notizia del giorno è:
Arzana. Sparatoria a sfondo hard: assolto (Unione Sarda p. 31)

La canzone del giorno è:
La descrizione di un attimo - Tiromancino

La frase del giorno è:
Ho i capelli un po' approssimativi!

lunedì 27 febbraio 2012

Breaking News

La notizia del giorno è:
"Noi, ostaggi di una buca" (Unione Sarda p. 11)

La canzone del giorno è:
La Ciribiricoccola - Zecchino d'Oro 1974

La frase del giorno è:
Noi non seguiamo mica una forma di nuovismo!

La Signora del giorno

La Signora del giorno è:



Tina Pica. Una vita dedicata alla recitazione, prima al teatro e poi al cinema, con i più grandi: da de Filippo a Totò a Risi. Una caratterista meravigliosa, mille personaggi... ma Caramella ve la ricordate? Guai a chi dice che le donne fanno successo solo in minigonna!

domenica 26 febbraio 2012

La Signora del giorno

La Signora del giorno è:



Elisabetta di Baviera, ovvero la Principessa Sissi. Non è che ci sia molto da aggiungere su un personaggio così. Semmai cercheremo di spiegarvi perché lei sia qui con noi: ogni donna, ogni bambina ha sognato per una volta di essere una grande principessa e lei lo è stata. La sua non è stata una vita "da sogno", l'immagine della gabbia dorata è quella che la descrive meglio, ma non per questo ci ha impedito di sognare. Grazie da tutte noi che siamo state bambine.

Breaking news

La notizia del giorno è:
Ringraziamenti al Giglio (Unione Sarda p. 31)

La canzone del giorno è:
La leggenda del Piave - Fanfara dei bersaglieri

La frase del giorno è:
Un'ingiustizia al giorno toglie lo stomaco di torno.


Ritratto di Signora - Nilde Iotti by Red




Ricordo che da bambina i miei pomeriggi finivano sempre con il tg3 delle sette: io e mamma in cucina, le mie sorelle maggiori ancora a studiare, babbo spesso a lavoro. Dopo i compiti facevo merenda e, soprattutto d’inverno, quando non ero appiccicata al caminetto, stavo in cucina a giocare e magari a vedere un cartone animato nell’unico televisore di casa. Alle sette mamma iniziava a preparare la cena, ovvero metteva sul fuoco la salsa per la pasta, e accendeva il tg. Lo leggeva Maurizio Mannoni, che alla metà degli anni Ottanta combatteva con Terence di Candy Candy e Andrè di Lady Oscar per avere un posto d’onore come uomo ideale nel mio cuore di futura donnina, posto che peraltro conserva ancora, sempre però alle spalle dell’unico, irraggiungibile, Capitan Harlock.
Il tg visto con gli occhi di un bambina di sei o sette anni è quel che è, a volte noioso, fatto più che di notizie, che non si capiscono appieno, di volti, di persone, di impressioni, di parole che evocavano pensieri e storie che la fantasia rende perfetti e reali. Per me il tg era ritualità di termini e processione di uomini. La parola chiave era “crisi di governo”, seguita da “crisi petrolifera”, “crisi della metalmeccanica”, “scala mobile”, “inflazione”, “Botteghe Oscure”. Come mi immaginavo fossero fatte le botteghe oscure e quanto morissi dalla voglia di poter andare ad esplorarle ve lo racconto un’altra volta, potrei scriverci un romanzo orror, anche perché da lì venivano fuori sempre le occhiaie di Occhetto, e dare in mano questi elementi a una bimba che passava tutta la sua vita a inventarsi storie può essere molto pericoloso! Parole e volti dicevo. I volti erano quello adorabile di Maurizietto mio innanzitutto, e poi Andreotti e la sua forma quantomeno stramba, Cossiga e il suo sorrisetto poco raccomandabile, Craxi che mi metteva paura solo a vederlo, De Michelis e i suoi capelli unti, Segni che ogni giorno litigava con qualcuno, il già citato Occhetto e le sue ineffabili occhiaie, il direttore Sandro Curzi con la sua voce roca e le sue nuvole di fumo, che lo facevano apparire ai miei occhi come un nonno molto simpatico. Poca bellezza, per i miei gusti, niente grazia e troppi uomini. Ma ogni giorno arrivava anche il momento del presidente della camera. Nilde Iotti, i capelli grigi raccolti, divisi da una riga al centro della testa, gli occhi mobili e intelligenti, per me vistosamente brillanti e simpatici, vestito, orecchini e collana perfettamente abbinati, la voce pacata che sottolineava ogni parola che si intuiva scelta e ponderata. La trovavo bella come una bimba può trovare bella una signora di una certa età, mi suggeriva un’idea di femminilità sobria e rigorosa, vicina a quella delle donne con pochi fronzoli e moine che, da bimba timida e riservata, ispiravano la mia simpatia. E poi, io, istintivamente femminista, la trovavo meravigliosa a troneggiare su quella sedia rossa in mezzo a tanti uomini importanti si, ma molto meno interessanti. Questo è il ricordo, e magari è falsato dagli anni passati e dalle mie visioni fantasiose, ma oggi, ricercando foto e spunti per scrivere questo ritratto l’impressione che ricevo è immutata. A questa si aggiunge ora l’ammirazione per una carriera straordinaria, per la fermezza in numerose battaglie politiche e di civiltà del nostro Paese, per il coraggio e la dignità dimostrati durante tutta la sua vita, dalla giovinezza da insegnante impegnata in prima linea nella lotta partigiana, alle dimissioni, il 18 novembre del 1999, da tutti gli incarichi pubblici, a causa della malattia che la portò in poco tempo alla morte. Nel tempo trascorso tra il 1946, quando fu candidata dal Partito Comunista ed eletta al parlamento, alle prime elezioni in cui le donne in Italia ebbero pieni diritti da cittadine, al 4 dicembre del 1999 quando morì, Nilde Iotti fece la storia d’Italia, non a voce alta come fanno gli uomini, ma con la costanza, l’impegno e la pazienza, che furono nelle sue scelte politiche e in quelle sua vita. Non voglio compilare qui un curriculum vitae, né scrivere una biografia breve, ma pensare a una giovane donna non ancora trentenne nell’assemblea costituente o alla prima donna a ricoprire la carica di Presidente della Camera, fa capire senz’altri commenti la caratura del personaggio. Non vorrei parlare della vita privata ma devo, non fosse altro perché questa Italia a volte pessimamente maschilista, ancora oggi continua a discutere con sospetto e a volte con volgarità della relazione che segnò la sua vita, l’amore che la legò a Palmiro Togliatti “finchè morte non vi separi”. Lei stessa diceva che dovette avere le spalle molto larghe per superare i sospetti che fuori, e soprattutto dentro il suo partito gettavano ombre sulla sua vita privata, che fu invece retta e limpida, vissuta coraggiosamente alla luce del sole, con una modernità che ancora oggi si stenta a trovare tra i nostri moraleggianti concittadini. Lei stessa diceva che il suo amore per Togliatti frenò e non incentivò certamente la sua carriera politica, e io non stento a crederlo, ma è facile che ci si capisca tra donne rosse. Invece sarebbe importante che tra donne, di ogni colore, ci si intendesse e si continuasse seriamente e incessantemente a fare lotte di civiltà e di diritti come quelle che per tutta la sua lunga carriera Nilde Iotti volle portare avanti con le altre donne: per la parità dei salari tra uomini e donne, per la pensione alle casalinghe, per il divorzio, per avere in Italia una legge sull’aborto.  Non è questo il luogo per fare analisi politiche, ma noi donne italiane dobbiamo ringraziare la presenza di Nilde all’assemblea costituente, perché se abbiamo una costituzione giusta lo dobbiamo anche a lei, che durante i lavori si adoperò per il pieno riconoscimento dei diritti femminili:Uno dei coniugi, la donna, era ed è tuttora legata a condizioni arretrate, che la pongono in stato di inferiorità e fanno sì che la vita familiare sia per essa un peso e non fonte di gioia e aiuto per lo sviluppo della propria persona. Dal momento che alla donna è stata riconosciuta, in campo politico, piena eguaglianza, col diritto di voto attivo e passivo, ne consegue che la donna stessa dovrà essere emancipata dalle condizioni di arretratezza e di inferiorità in tutti i campi della vita sociale e restituita ad una posizione giuridica tale da non menomare la sua personalità e la sua dignità di cittadina" disse nella sua relazione, che verteva sulla parità di diritti sul lavoro e sull’importanza della funzione sociale della maternità.
Io spero che la lezione di classe e coscienza politica della signora Iotti dia i suoi frutti, spero che il problema di oggi sia che i semi da lei seminati siano soltanto un po’ tardi a germogliare. Se riuscissimo ad avere sedute al parlamento delle donne rigorose, solidali, pacate, sicure e ferme nelle proprie scelte politiche, limpide e oneste rispetto alla propria vita privata, capaci di ascoltare e mediare, autorevoli, intelligenti, brillanti e affascinanti, forse qualcosa nel nostro Paese potrebbe migliorare. Se la politica insegnasse che “è necessario cogliere negli altri solo quello che di positivo sanno darci e non combattere ciò che è diverso, che è "altro" da noi”, magari riuscirebbe a togliersi dalla coscienza il carico di intolleranza e razzismo che il nostro paese continua a portare sulle sue spalle.
Forse io ero una bimba strana a innamorarmi di Mannoni e a guardare affascinata la “signora della Repubblica”, e oggi sono una donna ancor più strana nei miei desideri, ma vorrei, se mai avessi una figlia, guardando insieme il telegiornale, poter leggere nel suo sguardo ammirazione per una donna, seduta non solo sullo scranno da Presidente della Camera, ma magari da Primo Ministro, o da capo dello Stato. E vorrei che mia figlia potesse pensare non “voglio essere la prima” come ho fatto io e abbiamo fatto tutte almeno per una volta, ma “voglio essere come lei”.

Ritratto di Signora - Eleonora d'Arborea by Pink




Ha un po' il sapore di una Signora mitologica, a volte sembra che non sia mai esistita perché non esiste qualcosa che si può vedere materialmente di lei. Eppure per noi che siamo donne, e pure sarde, Eleonora d'Arborea è un esempio ancora oggi attualissimo. Esempio sia di come una donna potesse essere emancipata a quel tempo, sia di come possa lasciare un segno nella storia pur non essendone protagonista in prima persona. La Sardegna, nella sua identità storica, deve moltissimo ad Eleonora. Nacque in Catalogna da Mariano de Bas e da Timbora di Roccabertì, ma dal momento in cui il padre venne eletto giudice d'Arborea tornò in Sardegna. Fu sposata a Brancaleone Doria da cui ebbe i figli Federico e Mariano. Che il casato di appartenenza di Eleonora fosse al centro delle politiche dell'epoca è dimostrato dal fatto che Eleonora stessa accordò un prestito al doge di Genova, strappando anche un accordo per un eventuale matrimonio tra Federico e la figlia del doge Bianchina qualora il prestito non fosse stato restituito. Accadde poi quanto non era possibile pensare. Il fratello di Eleonora, Ugone, si ammalò e a quel punto divenne centrale il problema della successione. Eleonora mandò il marito presso il re d'Aragona affinché sostenesse la successione del figlio, piuttosto che del cognato, ma il re trattenne Brancaleone in Spagna. Ugone fu assassinato da una congiura ma, benché il marito fosse trattenuto effettivamente come ostaggio, Eleonora non si lasciò intimidire. Quella del re d'Aragona era una mossa per fare pressione su Eleonora che si era dimostrata un osso duro. Lei però fece valere il suo diritto e appena arrivata ad Oristano fece valere la regola di una successione femminile al trono del giudicato. Lei era l'unica erede diretta del padre e del fratello, dato che l'altra sorella Beatrice era già morta. Aveva un grandissimo sogno, Eleonora, quella di unire sotto lo scettro dell'Arborea tutta la Sardegna e praticamente vi riuscì, sotto il suo nome o sotto quello dei figli, non appena furono in età di regnare. Il lascito più importante di Eleonora, dal punto di vista politico, è la Carta de Logu, una costituzione dei sardi per i sardi, che restò in vigore per tantissimo tempo, fino al risorgimento. 
Quello che ha sempre colpito la mia immaginazione è la forza di Eleonora. Io me la immaginavo a combattere a cavallo nel mitico episodio della malattia del figlio, dove lei sfiancò il cavallo per andare suo capezzale e, non essendo vero, tornò a combattere e vinse. Era una storia tanto per spiegare quale fosse la forza di questa donna e contemporaneamente quale fosse la sua più intima natura di madre. E poi mi piaceva un sacco che una donna sarda fosse ambita per la sua "sardità" dinastica, wow! Ho avuto sempre l'idea che lei sia riuscita a mantenersi estremamente integra, pur essendo probabilmente una delle donne più importanti del mondo in quel momento, che abbia mantenuto la sua moralità, la sua dignità di moglie e di madre, e contemporaneamente di sovrana mentre era invischiata nelle faccende internazionali. Insomma, penso che non si sia venduta agli intrighi di potere pur essendone al centro. E' questo che le ammiro e le invidio. Lei ha lasciato non una traccia, ma una vera e propria zampata nella storia non solo sarda, ma mondiale. Pare che addirittura la celebre Caterina di Russia conoscesse la sua storia e la ammirasse dal punto di vista politico. Eleonora è stata straordinariamente moderna, anticipatrice e retrò. Anticipò i tempi, lavorando nella sua legislazione per liberare gli schiavi, creare uno stato unitario sardo, ma restò anche una donna del suo tempo. Ogni donna sarda deve un briciolo di riconoscenza ad Eleonora per averci insegnato che si può essere una grandissima sovrana e contemporaneamente non lasciarsi comprare l'anima dal potere. Riuscì a ricacciare gli aragonesi in pochi anfratti della Sardegna, ma non poté combattere contro la peste che prese lei e consegnò, di fatto, tutto il sogno di una Sardegna unita nelle mani dei suoi nemici senza particolari sforzi. 
Una donna che appartiene ad altri tempi, ma anche una donna che sarebbe così moderna anche adesso. 

L'almanacco di Violet


Sigla!!!


Sole: A Cagliari (lat. 39°21’; lon. 9°13’; alt. 4m s.l.m.) il sole sorge alle 7:02 e tramonta alle 18:10.

Luna: Luna crescente. Il primo di marzo all’1:20:33 entra nel suo primo quarto.

Onomastici: Tantissimi auguri a tutte e tutti coloro che portano il nome di: Agricola, Alessandra e Alessandro, Andrea, Ilaria e Ilario (26 febbraio); Basilio e Anna (27 febbraio); Macario, Rufino, Giusto, Teofilo e Pupolo (28 febbraio); Augusto e Ilaro (29 febbraio); Agnese, Albino, Bono e Domnina (1° marzo); Angela, Carmela e Carmelo (2 marzo); Anselmo, Camilla, Tiziana e Tiziano (3 marzo).

Il Santo: Pupolo fu martirizzato con i compagni Caio, Cereale e Serapione.

Il nome: Il nome che vi propongo questa settimana è Agnese. Etimologicamente deriva dal greco γνός, che significa “pura, casta”. A Roma si pensava, erroneamente, che il nome derivasse dal latino agnus, agnello: per questo sant’Agnese è raffigurata con in braccio un agnellino. La forma Ines è diffusa in Spagna, Portogallo, Francia, ma anche in Italia; il diminutivo Nancy, invece è diffuso nei paesi anglossassoni. In Italia portano il nome Agnese più di settantanovemila persone, circa lo 0,13% della popolazione, ed è il 219° nome più comune. La regione dove è più diffuso è il Trentino Alto Adige dove lo porta circa il 12,6% degli abitanti, seguito dal Veneto; quella dove è meno diffuso è la Sicilia con l’1,3%.

Compleanni storici: Tantissimi auguri a Gioachino Rossigni, nato il 29 febbraio 1792.

Questa settimana accadde: Il 2 marzo 1919 si tenne a Mosca la prima Internazionale Comunista.

Feste e sagre: Vi segnalo a Laconi, il 3 di marzo alle ore 15:30, la IV edizione di Segaripezza, sfilata di maschere tradizionali della Sardegna. Sfileranno: Sos Colonganos di Austis, Maschera a Gattu di Sarule, Su Mascadore di Padru, S’Urzu e Mamutzones di Aritzo e Su Corongiaiu di Laconi.

Curiosità: È iniziata la Quaresima. Il nome, come quasi tutti sanno, deriva dal latino Quadragesima e indica “quaranta” giorni in preparazione alla Pasqua. Quaranta come i giorni del diluvio; come gli anni del pellegrinaggio del popolo d’Israele nel deserto, tra la fine della schiavitù in Egitto e l’ingresso nella Terra promessa; come i giorni di Mosè sul Sinai; come i giorni che camminò il profeta Elia per giungere all’Oreb; come i giorni che trascorse Gesù nel deserto, prima della predicazione. Ma, se si fa il conto, calendario alla mano, dal mercoledì delle ceneri a Pasqua non sono quaranta giorni esatti. Vediamo perché e le differenze tra i vari riti cristiani: i quaranta giorni sono giorni di digiuno. Secondo il rito romano non è giorno di digiuno la domenica quindi ci sono 6 settimane di quaresima più quattro giorni della settimana precedente, dal mercoledì delle ceneri al sabato, appunto (6x6=36+4=40). Secondo il rito ambrosiano la quaresima inizia la domenica e finisce con l’ora nona del giovedì che precede pasqua. Secondo il rito bizantino, invece, non si digiuna né sabato né domenica e la quaresima dura otto settimane (8x5=40).

Il Lama racconta: Un giorno, dalle mura di una città, verso il tramonto si videro sulla linea dell'orrizzonte due persone che si abbracciavano. “Sono un papà e una mamma”, pensò una bambina innocente. “Sono due amanti”, pensò un uomo dal cuore torbido. “Sono due amici che s'incontrano dopo molti anni”, pensò un uomo solo. “Sono due mercanti che han concluso un buon affare”, pensò un uomo avido di denaro. “E' un padre che abbraccia un figlio di ritorno dalla guerra”, pensò una donna dall'anima tenera. “Sono due innamorati”, pensò una ragazza che sognava l'amore. “Chissà perché si abbracciano”, pensò un uomo dal cuore asciutto. “Che bello vedere due persone che si abbracciano”, pensò un uomo di dio. Ogni pensiero rivela a te stesso quello che sei. Esamina di frequente i tuoi pensieri: ti possono dire molte più cose di te di qualunque maestro.

Così parlò zio Gecob: Serba nel tuo cuore la pietà, per non scacciare un angelo dalla tua porta. 

sabato 25 febbraio 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
Pabillonis. Treno fantasma, sbarre abbassate (Unione Sarda p. 28)

La canzone del giorno è:
Cough Syrup - Young the Giant

La frase del giorno è:
La focaccina è la vendetta delle renne!!!

La Signora del giorno

La Signora del giorno è:


Teresa Sarti. Fondatrice di Emergency insieme al marito Gino Strada e presidente fino al settembre del 2009, quando morì a causa di un tumore. La prova di come si possano fare grandi cose senza clamore, stando sempre un passo indietro, ma lasciando un segno indelebile di generosità, impegno e grazia. Abbiate pazienza ma non posso esimermi di mettere una doppia immagine per questa donna meravigliosa, il ricordo di lei del vignettista Vauro.

venerdì 24 febbraio 2012

Breaking News

La notizia del giorno è:
Quartello. Sorveglianza per le palme del quartiere (Unione Sarda, Quartu Quartieri)

La canzone del giorno è:
Demasiado Corazon - Willi de ville

La frase del giorno è:
Ma cosa c'è da masticare?

La Signora del giorno

La Signora del giorno è:


Indira Gandhi. E' stata la donna politica più importante dell'India, e tra le più importanti al mondo intero. Figlia di Jawaharlal Nehru, erede spirituale del Mahatma. Guidò l'India come Primo Ministro dal 1966 al 1977 poi, dopo la sconfitta elettorale e il carcere, dal 1980 al 1984 quando fu uccisa da due delle sue guardie del corpo sikh. 

giovedì 23 febbraio 2012

Dodicimila!!!

Siamo state sorprese dall'arrivo degli 11000 che quasi non abbiamo fatto in tempo a ringraziarvi come si deve per la vostra assiduità nel seguirci, per cui lo facciamo ora per questi DODICIMILA e per i mille precedenti! Preparatevi a ballare con noi, anche se è quaresima non importa, oggi si bevono malvasia, moscato e vernaccia e si mangiano zeppole calde calde e meraviglie! Festeggiate con noi! E soprattutto grazie a voi! Il nostro brindisi è soltanto per voi!

Breaking news

La notizia del giorno è:
Consiglio - Nozze, lancio del riso vietato (L'Unione sarda, p. 20)

La canzone del giorno è:
Centocinquanta stelle - Francesco De Gregori

La frase del giorno è:
Ma te la immagini Ceciliedda?

La Signora del giorno

La Signora del giorno è:


Dori Ghezzi. Si dice che dietro i grandi uomini c'è sempre una grande donna. Io non direi dietro, ma a fianco. Dori Ghezzi è stata al fianco di un grande artista e di un grande uomo: gli era a fianco quando decisero di vivere in Sardegna, a fianco durante il rapimento, a fianco durante i successi, fino all'ultimo giorno del suo compagno di vita, così tanto da far quasi dimenticare la sua carriera e la sua splendida voce. Certo è che chi non si commuove ogni volta che ascolta il finale di "Khorakhanè" è una persona davvero insensibile!

Stiletto Sport

"La domenica del... Non sparate sulla Croce Rossa!"

Sigla!

Red, meditabonda, sussurra in biblioteca: "Non possiamo prendercela sempre con gli interisti... Anche loro devono leggerci! E poi bisogna cambiare ogni tanto"
Pink, con piglio deciso, risponde sottovoce: "Eh no! Sei anni ho aspettato, sei! Mò me le pagano tutte!"
Red: "Io è una vita che aspetto, capirai! E comunque... Povero Filippo!"
Pink: "Sono esperienze formative! E' un bambino.. A quell'età nulla è certo! Ho visto juventini svanire prima di Calciopoli e rinnegare foto fatte assieme!"
Red: "Se tradisse anche lui, non lo vorrei più come figlio! ...non che mi auguri di avere un figlio interista! Ma non auguro nemmeno a un bambino di diventare un traditore vigliacco!"

Questo Stiletto Sport nasce da questo dialogo. Il nostro discorso nasce proprio dall'Inter che ha perso anche questa settimana (un medico per Pink, please, sta per avere un infarto dalle risate!) contro il Bologna. Le battute si sprecano, ma vogliamo segnalarvi quella di Goppai: "Signor Moratti, gradisce un bicchiere di Acquafresca?". La doppietta di Di Vaio e un gol di Acquafresca rasano l'Inter per l'ennesima settimana. Dall'inizio del 2012 i nerazzurri hanno guadagnato solo un punto, e pazienza diciamo noi! Insomma, mica tutte le squadre possono fare punti tutte le settimane! C'è chi vince, chi pareggia e chi perde, spesso anche per più settimane di fila. Stavolta è l'Inter e pazienza! Però un po' lo ripetiamo: Vi vogliamo così! Continuate su questa linea! Certo, per il piccolo Filippo ci dispiace immensamente, solo perché è una vittima della sorte, ma se ci crede davvero, se è un vero tifoso beh, deve passare anche attraverso questi momenti buii! Pink si augura per l'Inter che sia il più lungo possibile. Red ribadisce la sua solita tiritera: la propria squadra si segue anche in Eccellenza, che sarà mai!" E spera che Filippo tenga sempre a mente questo consiglio, perchè in fondo un tifoso che soffre è un tifoso simpatico, altrimenti che gusto ci sarebbe! Tra l'altro segnaliamo che Pink e Goppai vengono raggiunti dalla notizia della sconfitta dell'Inter durante la "Maratona Amici miei" e si esibiscono contestualmente in una serie di mirabolanti supercazzole. Godetevele anche voi! 
Ma passiamo ad altre partite cardiologicamente più interessanti per noi, in ordine di tempo rispetto a quando si sono giocate. Sabato va in scena Juventus - Catania e succede l'impensabile. Dopo pochissimi minuti i rossoazzurri di Montella vanno in vantaggio allo Juventus Stadium. Pink non si era ancora tolta il mantello di Harry Potter (era alla festa di carnevale del nipotino...) che subito si va sotto, in casa poi! Che onta! Solo che questa squadra ne sa una più del diavolo (si, anche di quel Diavolo!) e riesce prima a pareggiare con una splendida punizione di Pirlo, quasi la maledetta, poi ad andare in vantaggio con un colpo di testa di Chiellini.  Infine Quagliarella chiude i conti dopo uno sfortunato rinvio del portiere catanese che finisce direttamente sul piede di Pirlo che, tra vedere e non vedere, affida a Fabione la palla del definitivo 3-1. Una partita magistrale della Juve che non molla e non si arrende fino all'ultimo minuto. Pink ringrazia per l'ennesima volta per tutti gli infarti multipli a ripetizione che le sono stati causati e promette che non farà causa alla dirigenza bianconera. Un'emozione dopo l'altra! Compreso il tentativo omicida di Storari al terzo gol della Juve. Il vice di Buffon scende ad abbracciare i compagni e ne uccide tre o quasi. Sta di fatto che Quagliarella ha un taglio in testa, Pepe uno sul naso e Barzagli soffre ma non sanguina. Red al vedere la scena ride come una bambina piccola pensando "già sono a fiori a picchiarsi per un gol!". Una Juve stoica, cinica e spietata. Ci piace! La Juve quindi guadagna tre punti che la mandano in testa alla classifica, checché ne dicano i milanisti. Tra l'altro segnaliamo che Andrea Pirlo segna il suo primo gol nella Juventus con uno dei suoi tocchi magistrali: una punizione molto simile alla celeberrima "maledetta", sempre sua, su cui anche Fabione Caressa dedicò una parte della sua trasmissione sul calcio e la fisica. Pink si commuove ancora molto e ringrazia tutta la squadra per le emozioni di questo campionato. Red anche no e aspetta con ansia che arrivi domenica sera.
La domenica pomeriggio invece il Milan gioca contro il Cesena. E vabbè, che vi dobbiamo dire? Il Milan batte il Cesena e sorge il dubbio che le squadre di bassa classifica facciano vedere i sorci verdi alla Juve solo per dispetto e invece ci godano ad asfaltare l'Inter. Red pensa che ci godrebbero da morire anche con Juve e Milan, ma non tutte le ciambelle vengono col buco e se il buco è sempre lo stesso ci sarà pure un motivo! Va bene per l'Inter e un po' meno per la Juve. I giornali titolano "Il Milan ristabilisce il primato", "Il Milan torna in vetta", ma vetta de che? Possiamo aspettare al recupero col Bologna della Juventus prima di parlare? Ci si gratta abbondantemente intanto, ma manca ancora una partita! E intanto sabato c'è la sfida al vertice: Milan - Juventus, forse senza Ibraimovich. Stiamo lacrimando notevolmente sullo svedese, che proprio l'altro giorno ha ferito una giornalista con lo specchietto della sua macchina. Quando si dice il genio. 
In notturna grandi meraviglie da Palermo - Lazio, dove i biancocelesti prendono cinque sonorissime pappine dai siciliani. Il Palermo è una squadra tosta, e spesso i cannoli non li offrono solo da mangiare!
L'altro posticipo era quello del Cagliari a Udine. Il Cagliari riesce nell'impresa di strappare punti al Friuli, cosa non semplice come dimostrato dal campionato. Nonostante ciò la partita, disputata sotto una pioggia scrosciante, non è delle più esaltanti tra quelle dei rossoblù. Non moltissimi spunti in verità, ma ci sono delle grandi conferme. Innanzitutto la squadra è solida e compatta, non si lascia intimidire dai fischi che arrivano forti e chiari, macina gioco in tutti i settori. La difesa è una certezza, Astori ci fa felici, Agazzi anche, a centrocampo Cossu -seppur dolorante- è un pilastro, in attacco l'inserimento di Pinilla è una gran fortuna.  Oltretutto Red si chiede perchè a febbraio a Udine si giochi in notturna, e infreddolita per loro, applaude con calore i suoi diletti rossoblù. Noi ritiriamo fuori la petizione: "Vuoi Astori in nazionale?" che in alternativa si potrebbe chiamare "Salva la nazionale da Bonucci!". Sosteniamo questo giovane e fortissimo difensore che tanto farebbe bene alla nazionale italiana!
In terra di Spagna risorge il Barcellona: Messi ne fa 4 al Valencia e gioca un partitone che alla fine terminerà sul 5a1 per i catalani. Grazie ragazzi!!! Questa si che è la squadra più forte del mondo! Che si recuperino i punti di distacco dal Real!
Il Tonara questa settimana non gioca, ma in compenso riprende la champions! Cosa mai avrà fatto l'Inter contro l'Olimpique? Perso! "Il  gusto pieno della vitaaaa..." gorgheggia Pink sorseggiando una coppa di champagne. Red ride come una matta al titolo di Repubblica "Harakiri Inter" e pensa che la partita è stata davvero mortalmente noiosa da parte di entrambe le squadre. Il Real di Mourinho invece si fa recuperare al 93' dopo che il portoghese, da gran uomo di classe qual'è, aveva dato del "froci" ai propri avversari. Quando si dice l'educazione, ma soprattutto l'intelligenza... Ma ancora si usano questi insulti? Diamo ai nostri amici del Mourinho, lì si che si va duri con gli insulti!
E su questa nota poco educata di Mou vi salutiamo e vi diamo appuntamento alla prossima settimana!!!

Arrivederci dalle Giggi's angels!

mercoledì 22 febbraio 2012

Breaking News

La  notizia del giorno è:
Festa per nonna Iolanda

La canzone del giorno è:
ma che giornata strana - Matia Bazar

La frase del giorno è:
Abbiamo fatto un accordo a novanta gradi.

La Signora del giorno

La signora del giorno è:



Franca Viola. La prima donna a rifiutare il "matrimonio riparatore" dopo lo stupro. Forse non tutti sanno che fino al 1981 era possibile, per il codice penale, cancellare una violenza sessuale con un successivo matrimonio. Nonostante le minacce a lei e alla famiglia, Franca rifiutò con forza il matrimonio, si presentò al processo e il suo stupratore fu condannato. E' grazie a lei che non esiste più una norma inutile per discolpare gli stupratori.

martedì 21 febbraio 2012

Breaking News

La notizia del giorno è:
Cancello nel cimitero (Unione Sarda p. 28)

La canzone del giorno è:
Parlami d'amore Mariù - Achille Togliani

La frase del giorno è:
Oggi c'è la peste graffionica in TV!!!

La Signora del giorno

La signora del giorno è:


Norma Jeane Baker. Ovvero Marilyn Monroe, il mito. Donna meravigliosa e di grande talento, è inutile raccontare chi sia stata o elencare i suoi film. E' la nostra donna del giorno perchè si può anche essere fragili per cambiare il mondo e regalare bellezza e grazia.

lunedì 20 febbraio 2012

La Signora del giorno


La signora del giorno è:

Zana Muhnsen





Avete mai letto il libro "Vendute"? Oggi parliamo della sua autrice, Zana appunto. Nel suo libro racconta l'agghiacciante storia sua e di sua sorella Nadia, vendute dal padre rispettivamente a 15 e 14 anni e fatte sposare a due ragazzi yemeniti e trattenute in quello stato contro la loro volontà. Le donne occidentali sono molto ambite perché, una volta "domate" e ridotte a perfette mogli-schiave, sono un'ottima carta da giocare per il marito padrone a causa della loro cittadinanza per l'ingresso in Europa. Zana dopo 8 lunghi anni, e rinunciando alla custodia di suo figlio Marcus, è riuscita a scappare, ma Nadia non ha voluto lasciare i suoi figli e si trova ancora nello Yemen. 
"Nessuno può dirmi chi sono e cosa devo desiderare." (Zana Muhnsen)

(Nella foto, a sin. Nadia Muhnsen, sua figlia Tina, e in nero Zana).

Breaking news

La notizia del giorno è:
Thiago Ribeiro: "Poche palle davanti, bravi dietro" (Unione Sarda p. 35)

La canzone del giorno è:
Polpo d'amor - Vinicio Capossela

La frase del giorno è:
Ci serve un piano B per salvarci il lato B


domenica 19 febbraio 2012

La Signora del giorno

La Signora del giorno è:

Emmeline Goulden Pankhurst, in quanti conosciamo questo nome? Beh, se si è arrivati al suffragio universale lo dobbiamo anche a lei, "suffragetta" inglese fondatrice dell'"Woman's social and political union", che portò nel 1918 al suffragio femminile per la Camera dei Comuni.

Breaking news

La notizia del giorno è:
San Sperate - Una pappa reale superstar (L'Unione sarda, p. 49)


La canzone del giorno è:
Superstar - Jamelia


La frase del giorno è:
"I nuraghi significano fascino di Sardegna, oltre la natura vergine e sconfinata, oltre il mare". (Giovanni Lilliu)

Aspettando l'otto marzo

E Dio mi fece donna,
con capelli lunghi,
occhi,
naso e bocca di donna.
Con curve
e pieghe
e dolci avvallamenti
e mi ha scavato dentro,
mi ha reso fabbrica di esseri umani.
Ha intessuto delicatamente i miei nervi
e bilanciato con cura
il numero dei miei ormoni.
Ha composto il mio sangue
e lo ha iniettato in me
perché irrigasse tutto il mio corpo;
nacquero così le idee,
i sogni,
l’istinto
Tutto quel che ha creato soavemente
a colpi di mantice
e di trapano d’amore,
le mille e una cosa che mi fanno donna
ogni giorno
per cui mi alzo orgogliosa
tutte le mattine
e benedico il mio sesso.
(Gioconda Belli)



Tra venti giorni sarà la festa della donna.
Il termine "festa" in alcuni casi è un nome strano, che stride con le notizie e con le esperienze in cui siamo immerse, vicine e lontane che siano. Le feste, o forse sarebbe meglio chiamarle le giornate di memoria, sono così, se si perde l'occasione di renderle "nostre" e sentite, se non le si rende un'occasione di incontro, confronto, discussione, memoria e crescita, diventano giornate grige, che lasciano l'amaro in bocca, anche perché spesso si dimentica che cosa si sta veramente ricordando sommersi dai mazzi di mimose.
La Rassegna Stronza è uno spazio femminile, è uno spazio di discussione lieve e ironica, e le donne che l'hanno inventato sono affette da un sentimento di profonda sorellanza, che vorrebbero contagiare a tutti i loro lettori. Per questo l'otto marzo non può rimanere un giorno come gli altri, non possiamo far entrare la banalità nella nostra giornata della donna. E per questo abbiamo pensato di proporvi una figura di donna per ogni giorno, e chiediamo alle nostre lettrici e ai nostri lettori di indicarci quali sono le donne alle quali sentono di dover dire grazie perchè hanno reso il mondo più bello o più giusto. Se vorrete, l'otto marzo ci incontreremo per celebrare a nostro modo questa giornata, con riflessioni, sorrisi e tutto il colore che contraddistingue la presenza femminile nel mondo. 


L'almanacco di Violet

 


Sole: A Cagliari (lat. 39°21’; lon. 9°13’; alt. 4m s.l.m.) il sole sorge alle 7:11 e tramonta alle 18:03.

Luna: Luna calante. Il 21 di febbraio sarà luna nuova alle 22:37:09. Da lì ricomincerà a crescere.

Onomastici: Tantissimi auguri a tutte e a tutti coloro che portano il nome di: Asia (originariamente maschile, ma oggi prevalentemente femminile), Giorgia e Giorgio, Mansueto e Quodvultdeus (19 febbraio); Zenobio e Ulrico (20 febbraio); Piero, Eleonora, Felice e Pipino (21 febbraio); Massimiano, Pascasio e Margherita (22 febbraio); Serena e Sereno, Milone e Policarpo (23 febbraio); Evezio, Sergio, Modesta e Modesto (24 febbraio); Luigi, Eustasio e Callisto (25 febbraio).

Il Santo: San Zenobio prete fu martirizzato con i compagni Nilo, Peleo, Silvano e Tirannione. Si invoca contro le emicranie. San Zenobio, aiutaci tu!

Il nome: Visti gli onomastici della settimana Violet aveva pensato di consigliare ai futuri genitori di chiamare il proprio pargolo in arrivo Quodvultdeus, ma, non riuscendo quasi a pronunciarlo, ha cambiato idea. Peccato: vostro figlio sarebbe stato “unico” in Italia! Tornando seria ho scelto Eleonora. Ci sono molte ipotesi sulla sua etimologia: secondo alcuni deriverebbe da Hellinor, di origine provenzale, con il significato di “compassionevole”; sempre con il significato di “colei che ha pietà”, altri vedono una derivazione greca; altri ancora pensano ad una derivazione germanica con il significato di “cresciuta nella luce”; sempre con significati vicini a “luce” si potrebbe riconoscere una derivazione dal greco, selene=luna, o dall’ebraico, el=Signore e nur=luce, “il Signore è la mia luce” (canto 27 di Davide). In Italia portano il nome Eleonora più di sessantunmila persone, cioè circa lo 0,1% della popolazione italiana. È il 267° nome più comune. La regione in cui è più presente è la Lombardia, con il 15,6%, e quella in cui è meno presente è la Valle d’Aosta, con lo 0,1%. La Sardegna, dove questo nome è legato alla figura storica di Eleonora d’Arborea, è al 13° posto, con il 2,5%.

Compleanni storici: Tantissimi auguri alla indimenticabile Giulietta Masina, nata il 22 febbraio 1920.

Questa settimana accadde: Violet, dissociandosi dalla “disistima” che a volte questo blog esterna nei confronti del Football Club Internazionale Milano, ricorda a tutti i nostri affezionati lettori, interisti e non, simpatizzanti o meno, che il 25 febbraio 1995 Massimo Moratti acquistò la squadra, aprendo un nuovo e lungo corso, della sua blasonata storia!

Feste e ricorrenze: È Carnevale! Che dire di più? Divertiamoci, travestiamoci, meglio ancora mettiamo la maschera che sappia “svelare” il più profondo desiderio di noi stessi… e almeno per il tempo di una zeppolata, di una sfilata, di una festa godiamocela!!!

Curiosità: Come detto è carnevale. Violet da “bambina” era Arlecchino! Maschera originaria di Bergamo, rappresentò nel teatro del 1550 la maschera del servo apparentemente sciocco, ma in realtà dotato di molto buon senso. Ghiotto, sempre pieno di debiti ed opportunista, rappresenta il simbolo di colui che si adatta a qualunque situazione ed è disposto a servire chiunque, pur di ricavarne dei vantaggi. Alle sue prime apparizioni indossava un abito bianco, che divenne poi di tutti i colori a forza di rattopparlo. Alla cintura porta infilato il "batocio" (bastone) e la "scarsela" (borsa), sempre vuota.

Il Lama racconta: Quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia: del doman non c’è certezza. Quest’è Bacco e Arianna belli, e l’un dell’altro ardenti: perché ‘l tempo fugge e inganna, sempre insieme stan contenti. Queste ninfe ed altre genti sono allegre tuttavia. Chi vuol esser lieto, sia: del doman non c’è certezza. Questi lieti satiretti, delle ninfe innamorati, per caverne e per boschetti han lor posto cento agguati; or da Bacco riscaldati, ballon, salton tuttavia. Chi vuol esser lieto, sia: del doman non c’è certezza. Queste ninfe anche hanno caro da lor esser ingannate: non può fare a Amor riparo, se non gente rozze e ingrate: ora insieme mescolate suonon, canton tuttavia. Chi vuol esser lieto, sia: del doman non c’è certezza. (Lorenzo De’ Medici)

Così parlò zio Gecob: Credo nel riso e nelle lacrime come antidoto all’odio e al terrore.

sabato 18 febbraio 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
Via Buggerru - Rapina giubbotto, arrestato (L'Unione sarda, p. 20)

La canzone del giorno è:
Luci a San Siro - Roberto Vecchioni

La frase del giorno è:
Oggi è stato registrato un'unicum

venerdì 17 febbraio 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
Attori sul palcoscenico (Unione Sarda p. 31)

La canzone del giorno è:
The wrong hole - DJ Lubel

La frase del giorno è:
Tante belle cose!

Ubi MIUR, minus habens, by Pink

Avete letto il post di ieri di Red? No? Male per voi! Non starò qui a farvi il sunto. 
Help, siamo sommersi dal pressapochismo: l'Italia è una repubblica fondata sul pressapochismo. Ecco la verità, ormai l'ho detta. Siamo il popolo della vita facile, della non voglia di approfondire e dell'ignoranza nascosta sotto patine argentate di millantata cultura. Mary Star, i neutrini e il doggy style ci devono imporre una riflessioncina profonda. La mia prima riflessione (e Red m'è testimone) è stata quella del "Oddio, non mangerò mai più pecorino in tutta la mia vita!". Vorrei portarvi all'immagine mentale che io ho avuto. Stiamo parlando di un formaggio, i cui ingredienti principali sono latte ovino, caglio e sale. Bon. Dall'altra parte "pecorina", non c'è bisogno di aggiungere altro. Credo che sia naturale immaginarsi a vincere questo concorso gente come Rocco Siffredi e Franco Trentalance. Il problema è che, trattandosi di formaggio, qualcuno pur li dovrà mungere. Ecco, io non voglio pensare a cosa si potrebbe fare della sostanza "munta" da tal guisa di personaggi. Oh benedetta dea... Ecco perché ho il dubbio che non mangerò mai più pecorino nella mia vita e potrei avere anche dei problemi legati al sesso. Provate anche voi ad immaginare! 
Detto questo, torniamo al pressapochismo. Ma come gli viene in mente a uno di NON rileggere quello che sta per pubblicare su un sito istituzionale? Ma che gli hanno insegnato le maestre alle elementari? Dove si è interrotta la catena di verifiche sul testo? Perché quello che si insegna a scuola è che bisogna rileggere sempre quello che hai scritto e, man mano che si va avanti con gli studi, a fare verifiche sempre maggiori e serrate. Tanto più se stai facendo una traduzione. Io ho fatto il classico e ho più esperienza di traduzioni dal greco e dal latino, rispetto a chi ha fatto il linguistico. Tutt'e due però sappiamo che non possiamo scrivere così a casaccio e che dobbiamo rivedere cosa e come abbiamo tradotto. Quindi, chi ha fatto questa traduzione ha usato un traduttore (online o anche no) per tradurre il nome pecorino peccando di:
a) pressapochismo conclamato, per avere usato un traduttore online: il Dizionario d'inglese Ragazzini, che ho qui davanti, traduce "pecorino" con of sheep, sheep's e per il formaggio sheep's milk cheese;
b) ignoranza, perché non ha mai letto un menù turistico di qualsiasi parte del mondo: troverete infatti che, essendo il pecorino un formaggio tipico, marchiato spesso con marchi DOP/DOC/DOCG/IGP eccetera, ha un nome che per regola non si traduce e viene chiamato "pecorino cheese";
c) cecità, perché non si spiega come non abbia notato l'errore: questi testi sono per forza riletti da qualcuno prima della pubblicazione; se questo non è stato fatto, la colpa non è solo di chi ha tradotto "ad minchiam" ma anche di chi non ha visto l'errore.
Tra l'altro c'è proprio alla base un errore sostanziale: in italiano, per riferirsi a quella determinata posizione, si fa riferimento alle pecore; in inglese ai cani. Da che mondo è mondo i cani non danno latte adatto a fare formaggi, tanto più se il formaggio in questione si chiama "pecorino". 
Ecco perché nel nostro paese vige la regola del pressapochismo, perché si fa senza controllare, perché chi dovrebbe farlo non ha voglia e "fa a fidarsi". Ma com'è possibile che si vada sulla fiducia? Perché evidentemente gli addetti a questo compito non sono gli sfigati del vice Ministro Martone, che magari si son laureati prima dei 28 anni, con esami dati sulla regola del pressapochismo, e il bello è che gli è andata di culo. Chi fa così e viene scoperto è chi lo fa abitualmente e non ricontrolla. Chi lo fa per la prima volta teme di essere scoperto e corregge il tiro almeno un po'. I ricercatori del resto del mondo ci prendono veramente per il paese più bello del mondo, visto che qui si può studiare veramente la pecorina. Occhio, prevedo sbarchi di massa e ritorno di cervelli ex-in fuga.

giovedì 16 febbraio 2012

Meno male che c'è il MIUR! by Red


Mandate a nanna i bambini, si parla del MIUR!
Eh si, il nostro ministero, il più fantasioso, fantasmagorico, lieto e gaudente ministero della Repubblica Italiana. Non scherzo, ed è giusto che sia così, l’Istruzione, l’Università e la Ricerca sono cose belle, vitali e dinamiche ed è giusto e sacrosanto che il ministero competente metta un po’ di pepe a questa Italia intristita e spaventata dalla crisi. E dobbiamo ammettere, amici, che tiene fede da anni a questa missione, ma negli ultimi mesi, giustamente, di più!
Partiamo dai progetti a lungo termine, formulati per stimolare e rendere più interessante la vita dei suoi dipendenti per eccellenza, i docenti. Chi come me è iscritta alle graduatorie ad esaurimento (nervoso? Ndr) per le supplenze nella scuola, avrà partecipato al gioco dell’anno, per chi invece non ha questo privilegio val la pena di spiegare la mitica caccia al tesoro che si sono inventata i nostri eroi per allietare l’estate.
Come giustamente, finalmente sta accadendo anche nelle più piccole istituzioni e segreterie si sta cercando di snellire la burocrazia con le procedure on line, e il MIUR non è da meno. Ci mancherebbe altro, è grazie alla ricerca che abbiamo la tecnologia per fare queste cose, mica grazie agli alieni! Per questo già dallo scorso bando ci siamo dati da fare con le nuove procedure. Vabbè, in fase di transizione ci sta qualche problema, anche se la password per accedere al sistema è da recuperare a pezzetti è solo per una volta, poi avremo il nostro accouunt e potremo far tutto su internet! Così quest’anno speranzosi ci siamo immersi nel gioco della procedura on line: scarica, stampa, compila, porta in una segreteria i moduli. Facile, si! Sito impallato, impossibile eseguire l’operazione, riprova più tardi, passa dal via, ricarica pagina, pesca dagli imprevisti, apri, stampa, leggi il modulo, scopri che ti serviva il modello A2 bis e non l’A2, ok colpa tua, ripassa dal via, riprova, ricarica pagina, stampa, è tardi, corri a scuola, compila il tutto in gruppo, copiando dai colleghi come facevi in prima liceo, fai la fila, entra in segreteria, e: “dica!?! Lo sa lei cosa deve fare? La devo identificare? Guardi che non è il mio lavoro, è il 13 di agosto e ci sono solo io, ma non è il mio ruolo e non sono tenuta a rispondere a nessuna delle sue domande, sa?” Tutto d’un fiato, prima che tu riesca a dire buon giorno, ma è tutto nelle regole del gioco, è estate, ci dobbiamo divertire! Torni a casa e non è finita, ma tanto hai la tua password, devi solo scegliere le sedi in cui sperare di insegnare! Ma che c’è? Account disattivato. Perché? Boh, non l’ho usato abbastanza? Non sono simpatica? Il sito ha qualche problema? Ok, niente panico! Torni in segreteria, “dica?!?” “ho cambiato idea, mi vorrebbe identificare?” “Vabbè, fatto, le arriverà una email con la password”, torni a casa, aspetti un giorno, aspetti due, lanci maledizioni, aspetti tre, ricevi la mail, il sito è impallato, ricarica pagina, accedi, siiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!! Scegli le sedi di frontiera, quelle dove nessuno vuole insegnare, speri, fai una preghierina, invia, ce l’hai fatta (ma tanto non ti chiameranno) per un pelo, un’ora in più e la domanda non sarebbe stata fatta in tempo. Altro che andarsene al mare, un bel gioco di ruolo a livello nazionale!
Però il MIUR non pensa solo ai dipendenti, perché ci tiene al buon umore dei cittadini, come abbiamo visto fin troppo bene in questi mesi!
Non ve li siete dimenticati gli amici neutrini vero? Pensate che il MIUR, come il nostro ex ministro ci aveva ben spiegato prima di ritrattare, ha contribuito alla creazione del gioco più strafighissimo dell’intero sistema di luna park mondiale, un luogo in confronto al quale le montagne russe di Mirabilandia sono un bradipo afflitto da ipotermia, un luogo dal quale Valentino Rossi uscirebbe coi capelli dritti e un pilota delle frecce tricolori con lo stomaco in subbuglio. Ma subito dopo averci rivelato questo tunnel delle meraviglie son venute giù tragedie, dimissioni, smentite… perché? Che ci andavano a fare i neutrini nel tunnel anziché stare all’aria aperta? Cosa non aveva il coraggio di dirci la nostra di giallo vestita ex ministro?
Qualche idea sulla “particolarità” di alcune ricerche portate avanti dall’Università italiana ci balena in mente in questi giorni in cui notizia cult è il bando per un assegno di ricerca dell’università di Firenze che titolava così: “from sheep to doggy style”. Ve lo devo tradurre? No, vero? Potete usare il traduttore google volendo, come non fanno certo all’università e al ministero!
Ma analizziamo la situazione nei dettagli: io ho una borsa di studio titolata “Supporto scientifico archeologico alla sperimentazione in campo delle tecniche di photometric stereo”. Perché? Sarà vero che sto antipatica al MIUR, che d'altronde mi aveva anche disattivato l’account? Non importa, mi interessa l’archeologia, A ME! Ma alla facoltà di scienze agrarie di Firenze cosa interessava? E perché oggi “doggy stile” è stato sostituito da “pecorino”? Forse perché stavano fioccando troppe domande di partecipazione e la commissione temeva di non riuscire a fronteggiare l’emergenza di migliaia di domande per un assegno di ricerca? Anche perché, se quel che si dice in giro è vero, ci sarà qualcuno che quella ricerca se la sente già in tasca, e poverino, avrà quasi sicuramente già iniziato le sperimentazioni, avrà già un bel po’ di dati e avrà faticato chissà quanto per fare un’esperienza adeguata! Non sarebbe affatto bello se arrivasse qualcuno a rubargli il lavoro, inutile che diciate che i concorsi non sono trasparenti, si fa fatica a diventare esperti e degni di portare avanti ricerche di tale difficoltà e delicatezza!
E non ci caschiamo anche noi, non ci arrampichiamo sugli specchi, non può essere stato un errore di traduzione: chi ha mai letto su un menù “spaghetti with tomato and doggy style”? O scritto con il pennarello sul cartone sull’ape dei pastori che vanno a vendere il formaggio in paese “doggy style for sale” così capiscono anche i turisti? Non può essere, siamo seri!
Anche perché i bandi di concorso mica li scrivono quegli sfigati che si laureano dopo i ventotto anni, li scrivono fior di docenti con fior di collaboratori, persone attente e preparate, come i funzionari del ministero che poi metteranno il bando on line anche su MIUR.it, mica gente che non si rilegge le traduzioni di google!

Breaking news

La notizia del giorno è:
Villacidro. L'imbroglio dei carciofi (Unione Sarda p. 29)

La canzone del giorno è:
Canzone intelligente - Cochi e Renato

La frase del giorno è:
Date una caramella a quel poveretto, e a Violetta!

Accade in biblioteca...

Quella che segue è la fedele trascrizione del dialogo tra Pink e il Dott. P. sul gelo in biblioteca e i primi casi di tisi e tosse gracchiante.


(tosse gracchiante proveniente dal magazzino della biblioteca, studenti che invocano le caramelle Ambrosoli)
Dott. P.: "Non vorrei che il tipo si spegnesse per la tisi nel retrobottega.."
Pink: "Come Zivago!"
Dott. P.: "O come Violetta ne la Traviata... Dopo l'ultimo acuto: Amami Alfredo!"
Pink: "No, meglio: Amami al freddo!!!"
Dott. P. (sbellicandosi dalle risate): "Hai vissuto 30 anni per poter dire questa battuta!"

E per voi: Parigi oh cara - Maria Callas, Alfredo Kraus (La Traviata)

mercoledì 15 febbraio 2012

Breaking news

La notizia del giorno è:
In azione i ladri delle fogne (Unione sarda p. 28)

La canzone del giorno è:
Cara è la fine - Marlene Kunz

La frase del giorno è:
Ho tutti i difetti, ma li uso uno alla volta!

Stiletto Sport

Sigla!

La domenica del "Abbiamo riso... a lacrime!"

Il campionato spezzettato riserva anche questa settimana fantasticherie e meraviglie, nonché perdite di tramontana clamorose da parte dei milanisti. Per parte nostra ci interroghiamo su quale sia questo fantomatico "stile Milan" su cui Allegri svariona da giorni, ma è evidente che il gelo abbia congelato le sinapsi al popolo milanista. Ma prima di addentrarci in questa affascinantissima questione parliamo delle partite. Innanzitutto: si è giocato? In alcuni stadi si! A Cagliari si è giocato e pure bene! Il team di Ballardini scende in campo in un Sant'Elia fatiscente contro un Palermo evanescente. In campo un indemoniato Pinilla fa il bello e il cattivo tempo, parte punta e finisce la partita come terzino, segna un gol, favorisce il secondo, fa ammonire mezza squadra ed esce dal campo come migliore della partita. Che sia questa la nuova arma in più del Cagliari? Probabilmente si, ma non solo. Siamo sicuri che avere in campo un giocatore motivato al massimo finisca per trascinare tutta la squadra. Pink comunque, da spettatrice SKY, vuole ringraziare Lulù Oliveira per aver salutato tutta la popolazione di Muravera regalandole un momento di grandissima televisione. Grazie Lulù! Il Cagliari comunque ha giocato bene davvero, il Palermo è uscito poco dalla sua area e Agazzi, per quel poco che è stato messo alla prova, ha sfoderato veramente un partitone. Segnaliamo i tre infortuni per la squadra di casa: Pisano si fa male durante il riscaldamento, Cossu esce dopo 5 minuti (giusto il tempo di portare i fiori sotto la curva al compianto Valery Melis), Daniele Conti viene travolto da Astori ed esce in barella. Niente di grave per lui, solo spavento. Lo scontro ha dell'incredibile: i due giocatori corrono l'uno contro l'altro senza vedersi, saltano quasi contemporaneamente, e si spiaccicano l'uno contro l'altro. SPATACIAKKETE! Dovrebbe intervenire Black, la nostra scienziata, a spiegarci esattamente cosa succede quando due masse si scontrano in direzione opposta e a folle velocità, sta di fatto che Conti finisce a terra perché Astori non è propriamente un fuscello, sembra fatto di marmo (Che muscoli che ha il fanciullo... Red e Pink approvano incondizionatamente: sono pur sempre donne!). Papà Bruno chiama subito il dott. Scorcu ma viene rassicurato: Daniele sta bene. E tutti noi da casa ci mettiamo sonoramente l'anima in pace. Altro avvenimento importante il fantastico stop di in spaccata di Ibarbo: degno di Lorella Cuccarini ed Heather Parisi! Il problema, sembrerebbe a noi spettatori, è che a stoppare la palla pare sia stato il trittico ricreativo, l'isola di Pasqua, i gemelli Loddo più fratello maggiore, Ernesto ed Evaristo con Walter, il sogno di ogni donna, il posto dove non batte il sole, le pudenda... Quelli insomma! La cosa più incredibile è che Ibarbo, dopo lo stop, non batte ciglio e continua imperterrito a giocare! Indossa forse il mitico "conchiglione" dei danzatori? Non lo sappiamo, ma sappiate che le vostre Giggi's Angels, per puro amore dell'inchiesta e della verità, sono prontissime ad indagare! Fatevi sotto bambini ("Occhio agli spacciatori, occhio agli zuccherini!" ...aaaah, i CCCP!), fateci scoprire la verità! Red, che per tutta la settimana ha fatto un tour nipotini nel gelo padano non ha potuto vedere nè ascoltare la partita, ma per fortuna Violet, che le vuole bene, l'ha aggiornata in tempo reale sulle magnifiche imprese dei suoi diletti in rossoblù procurandole somma gioia. Somma gioia deve dire che le ha procurato anche avere un piccolo cavaliere con per mantello una bandiera del Cagliari, intelligentissimo figlio di una carissima, e molto preoccupata, interista. Infine, forte di uno sguardo a Gazzetta, Corriere e Domenica Sportiva osa aggiungere alcune cosette:
1- Grandi ragazzi, così mi piacete!
2- Ancora cosa da dire su Agazzi? La che mi state rimanendo in faccia!
3- Mettetevi d'accordo Gianluchi, e dateci uno stadio!!! 
Il Milan sabato vince sull'Udinese e finisce virtualmente in testa alla classifica. Virtualmente, perché la Juventus di Miss Pink deve recuperare non una, ma due partite. Quello che non capiamo è come il milanista medio si svegli la domenica mattina, vada al bar/apra facebook, e con una sicumera che ha dell'incredibile dica all'amico juventino "Beh, com'è stare secondi in classifica?" ridacchiando... Siete scemi? Fateci capire. Quali sinapsi vi ha bruciato la vista reiterata di Galliani? Badate che la cresta di Al Sharawi non si fuma eh! Allora, poniamo il caso che si fosse a pari partite giocate e che il Milan fosse avanti ok, la domanda è legittima, ma in questo caso con due partite da recuperare e 6 punti in palio da giocare, beh non si può proprio dire nulla. Tra l'altro mercoledì il Milan le ha prese proprio dalla Juventus nella semifinale di andata di Coppa Italia. "Che parli amico milanista? - dice Pink sull'alterato andante - Non facciamo i conti senza l'hostess!" (Pink fa notoriamente confusione coi proverbi... NdR). Red sull'argomento si era permessa solo un "beati voi che siete in letargo, potessi ci andrei anche io!" e poi basta, aveva altro da fare. Nel frattempo si è giocato il recupero a Parma e la Juventus nonostante 94' in attacco non riesce a concretizzare e si ferma sullo 0-0. Pink con una certa perplessità (scusatela se torna su argomenti già trattati) si pone una domanda: ma gli arbitri lo sanno che la regola dei rigori è valida anche nelle partite dove gioca la Juve? No, no, no, non è la solita tiritera da juventino... Se avete notato nelle partite della Juventus non si danno rigori, né da una parte, né dall'altra. Questo inevitabilmente porta a recriminazioni sia degli avversari della Juve, sia della Juve stessa, perché bisogna usare equità e intelligenza. Quindi non si favorisce la Juve (nemmeno nel giusto), ma si finisce per penalizzare le altre squadre che (a torto o a ragione al momento non importa) pensano che Calciopoli non sia mai finita. Sul fronte Udinese ci sono da registrare purtroppo due infortuni. Il primo è quello di Isla, la cui stagione pare ormai essere finita, l'altro è quello di Totò Di Natale il quale ha pubblicato da poco (stando alla incontrovertibile fonte de "Il Ruggito del Coniglio" di RadioDue) la sua biografia dal titolo "Cent'anni da solo a Udine". L'altra metà di Milano invece soffre come una ladra. Il Novara si fa beffe dei nerazzurri e l'Inter si va a schiantare contro il muro dell'ultima in classifica. Ohohohoho! Proviamo a fare una piccola proporzione: il Novara ha 16 punti in classifica; di questi, 6 punti li ha fatti con l'Inter vincendo all'andata e al ritorno. Come dicevamo la settimana scorsa, Amici Interisti vi vogliamo così, lasciateci sognare, non svegliateci, non ancora no! Che meraviglia, che ubriachezza di felicità. Stiamo ridendo veramente A LACRIMEEE! Si, lacrime, tutte quelle che abbiamo lanciato e continuiamo a lanciare. Neh! Pink se la ride rotolandosi per terra, sbattendo i pugnetti e soffocandosi in stile Anacleto, il noto GUFO de La spada nella roccia. Red in trasferta a Milano non voleva peccare di cattiveria contro la sua ospite, ma le veniva troppo da ridere per quel che succedeva. All'accensione dei cellulari dopo spettacolo teatrale (Pirandello e Fo) con relativa immediata controllata dei risultati commentare sarebbe stato un po' come sparare sulla croce rossa... Ma non tutti la pensavano così. Riassumiamo la situazione della povera red-amica con un sms in tempo reale da parte del suo capo: "ci sono squadre con i faraoni, chi in squadra ha gli aironi, e poi squadre di pipponi!"
Quanto al resto della Serie A, nei posticipi ancora uno stop per la Roma, il Siena si sta dimostrando un avversario ostico per le squadre della nostro campionato, il Napoli vince, porca miseria! La Lazio invece rimonta il suo risultato sul Cesena, mentre il Catania non risente della mancanza di Maxi Lopez (e come ti può mancare uno con una pettinatura così?) e ne fa 4 al Genoa.
Ma passiamo alla Liga: trageeeeediaaaa! Il Barcellona va a Pamplona e perde! Ma che sta succedendo figlioli? Amico Pep, Lioneeeel, Andres? Che state combinando in terra iberica? Non vorremo replicare al contrario lo scorso campionato? Non fate scherzi mì! Il Real Coso va a +10... Que bals! Lacrime siano, amici, aiutateci! Per fortuna almeno in champions continuano a darci soddisfazioni... dai cazzo, ragazzi!!!
I nostri amici di Tonara invece, dopo un momento di ricordo per Rossella Urru (e visto che ci siamo: Liberatela adesso!!!! Free Rossella, now!), pareggiano contro il Macomer. Campionato duro in Prima categoria, ma i nostri rossoneri ci fanno comunque sognare. 
Nella seconda giornata del Sei Nazioni, l'Italia fa davvero una bellissima partita ma deve arrendersi all'Inghilterra. Coraggio ragazzi!
La notizia sportiva del giorno, come riporta il sito di Gazzetta, è che Ravenna - Cuneo, partita del campionato di serie A1 di pallavolo, viene sospesa: per pioggia! Direte voi che normalmente si gioca in un palazzetto, ed è vero, ma la condensa per il ghiaccio fuori fa brutti scherzi. Il contrasto tra gelo esterno e riscaldamento interno ha fatto gocciolare talmente tanto il soffitto che il campo era impraticabile. Partita sospesa sul 1a1, sul punteggio di 8a7 al terzo set. 
E anche per questa settimana è tutto. La prossima sarà una settimana ricca di eventi con il ritorno della Champions e i primi recuperi di questo campionato innevato: noi ci saremo!
Le vostre Giggi's angels!

Arrivederci alla prossima settimana!

martedì 14 febbraio 2012

Mi ami amore,;.:!?

Eccoci giunti alla fine del nostro secondo concorso letterario stronzo!
Nonostante lo strutto vincitore del concorso natalizio si sia dato da fare, questa volta l'intera redazione della Rassegna Stronza, all'unanimità e con ovazione, assegna il premio alla poesia futurista di Alice!


MI
ami 
a
m
ore [tik tak tik tak …]

Applausi, complimenti, e a presto per il premio!

Auguri per San Valentino a tutti! by Pink


“Ogni volta che sono depresso per come vanno le cose al mondo, penso all'area degli arrivi dell'aeroporto di Heathrow. È opinione generale che ormai viviamo in un mondo fatto di odio e avidità, ma io non sono d'accordo. Per me l'amore è dappertutto. Spesso non è particolarmente nobile o degno di note, ma comunque c'è: padri e figli, madri e figlie, mariti e mogli, fidanzati, fidanzate, amici. Quando sono state colpite le Torri Gemelle, per quanto ne so nessuna delle persone che stavano per morire ha telefonato per parlare di odio o vendetta, erano tutti messaggi d'amore. Io ho la strana sensazione che – se lo cerchi – l'amore davvero è dappertutto.”

Questo è l'incipit di “Love actually – L'amore davvero”, bellissimo film del 2003, ed esprime al 100% il mio pensiero e il mio augurio per San Valentino. Questo è il giorno più rosa dell'anno, è il giorno dell'amore, e non per caso i romanzi d'amore sono detti “romanzi rosa”... Eh! Si dice che sia la festa degli innamorati, e lo è. Ma tutti noi intendiamo in modo troppo ristretto il concetto di “innamorato”. Chi è l'innamorato? È colui che ama, che prova amore. E per chi si prova amore? Per tutti, se siamo persone sane. È amore quello che si prova per il proprio compagno o compagna, per un figlio, per un amico, per un fratello, per un'ideale, per una squadra di calcio, per l'arte. L'amore è quello corrisposto, si, ma anche quello non corrisposto. Che bestialità è la festa dei single? Chi ama festeggia oggi, che sia in coppia o no! Il mio augurio è dunque questo: che scopriate l'amore in voi, per qualcosa, amate qualunque cosa, anche il vostro gatto! ...che a volte è un amore più sincero che per la vostra metà... E come diceva un altro genio del nostro secolo: “Innamoratevi! Se non v'innamorate è tutto morto! Morto, tutto è... Vi dovete innamorare e diventa tutto vivo, si muove tutto, dilapidate la gioia! Sperperate l'allegria! Siate tristi e taciturni con esuberanza! Fate soffiare in faccia alla gente la felicità!”. Questa è la festa dell'amore, non il gioco delle coppie! Se amate è il vostro giorno. Se non amate, fatevi vedere da uno bravo però!

Breaking news

La notizia del giorno è:
Guerra nell' IDV. Leggi copiate, lo fanno tutti (Unione Sarda p. 5)

La canzone del giorno è:
Ti sposerò - Jovanotti (video di Arcigay per san Valentino 2012)

La frase del giorno è:
Chiunque tu sia, auguri!

Pink si appropria velocissimamente del blog a scopi privati per urlare un "Auguri sister!!" e le dedica:
Bambino io, bambino tu - Zucchero in ricordo della loro splendida infanzia!

Auguri per san Valentino a tutti! by Red

Oggi è festeggiato san Valentino, vescovo di Terni e martire, mi scusi Violet per l'appropriazione indebita di Martirologio, patrono degli innamorati. 
Non dei fidanzati, degli sposati, degli "accompagnati", ma degli innamorati. Ci può essere una festa più democratica e più adatta al mio colore? Si può vivere, anche solo per un minuto, privi di un amore? 
Io, innamorata incallita, recidiva e universale, mi preoccuperei se qualcuno venisse a dirmi che ama solo me! Gli direi: "amami in compagnia, ama anche tua madre, tuo padre, ama molto gli amici, ama un'idea, la natura, ama l'arte! Ti prego, amami immersa nel mondo e con il mondo, e lascia che io ami per sempre i miei tanti e profondi amori". 
Che tutti i miei amori lontani ricordino che ogni non compleanno che ci separa dal prossimo compleanno insieme possiamo stare vicini nel paese delle meraviglie, basta credere a trentadue cose impossibili al giorno ed è fatta! 
Che tutti i miei amori vicini sentano forte e chiaro il mio amore. 
Che gli amori ideali possano ardere forti e trovare la forza di diventare azioni. 
Che gli amori universali vivano della condivisione e della fratellanza di molte persone
Quindi auguri a tutti davvero, e nessuno dei miei amori diventi geloso se quest'anno il mio san Valentino è dedicato a due occhioni neri che pochi giorni fa mi chiedevano di non andare via.

Le canzoni dell'amor sperduto

Come in tutte le stagioni e le ricorrenze speciali Red e Pink hanno pensato di accompagnarvi con le loro meravigliose selezioni musicali! Come avremmo potuto lasciarvi sprovvisti della musica giusta con cui accompagnare stasera le vostre cenette più o meno romantiche? Per san Valentino ecco a voi le canzoni dell'amor sperduto, un doppio cd stupenderrimo! Il cd 1 rosa con bagliori rossi, il cd 2 rosso con bagliori rosa, e qua e là anche qualche nota viola e nera! Buon ascolto a tutti!

Le canzoni dell'amor sperduto cd 1



18 La canzone dell'amore perduto - Fabrizio de Andrè

Le canzoni dell'amor sperduto cd 2