giovedì 20 dicembre 2012

Christmas is coming!!! by Cyan



Anche questo 2012 sta volgendo al termine e Natale si avvicina.
Per me, il Natale è sempre stato un periodo particolare, con le sue luci, gli odori, le speranze, l’attesa, il freddo, il fuoco del camino…
Da bambina lo vivevo con trepidante attesa, perché sapevo che avrei passato, almeno qualche giorno, con i miei nonni.
I miei nonni paterni vivevano “in continente”. Si diceva così (qualcuno un po’ più anziano ancora lo dice), quando si parlava di città che non stavano in suolo sardo. Tutto ciò che si trovava fuori dall’Isola, era “in continente”.
Il mio nonnino si preoccupava per tempo di andare all’agenzia di viaggi per fare i biglietti (in quel periodo non c’erano mica Ryanair e internet). Quando tornava a casa con quei magici foglietti, telefonava per comunicarci le date.
Già da settembre, iniziavo a fare il conto alla rovescia…
Non vedevo l’ora di farmi coccolare da lui.
Mio nonno aveva l’aria burbera e severa ma sapeva essere così affettuoso e dolce. Dolce come la meringata che preparava per me e per i miei cugini. I miei cugini non erano anche suoi nipoti, ma erano sempre coinvolti nella preparazione o quanto meno nella mangiata, della meringa.
Una meringa gigante! Lui montava a neve ben ferma non so quanti bianchi d’uovo, poi aggiungeva lo zucchero e poi, giusto per dargli colore, anche un po’ del tuorlo. Aveva un sapore che non si può nemmeno descrivere…
Metteva al centro del tavolo il piatto con questa miniatura di Monte Bianco e ci dava un cucchiaino a ciascuno.
Che buffi eravamo, con quei baffi bianchi da dopo abbuffata!
Poi, un anno, non so bene per quale motivo, i miei genitori e i miei zii organizzarono di partire tutti insieme per passare il Natale “in continente”, a casa dei miei nonni.
L’attesa era eccitantissima!
Ma il mio nonnino non ha aspettato che noi arrivassimo; ha raggiunto gli angeli, qualche giorno prima di quello che sarebbe dovuto essere un meraviglioso Natale.
Forse è per questo che, per me, quello natalizio è un periodo di malinconia.
Non riesco a viverlo con quella sensazione di eccitante attesa, con la gioia e la spensieratezza di fanciulla.
In questo periodo dell’anno, mi sento, più che mai, una bambina sperduta che vorrebbe tanto sedersi sulle ginocchia del suo nonnino, annusare ancora quel profumo muschiato di dopobarba e farsi una bella scorpacciata di meringa.

Cyan

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