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La matita rossa e blu


Rubrica dell'Almanacco 
a cura di Violet


Conosciamo l’Italiano? 
I nomi indeclinabili. Ho scelto l’argomento di oggi traendo spunto dalle Breaking news di sabato 26 novembre. Vi rinfresco la memoria:

La notizia del giorno è: Pirri. Portano via due cassonetti, fratelli in cella. (Unione Sarda p. 23)
In questa occasione non possiamo esimerci dal citare una frase dell'articolo, a dimostrazione che noi non leggiamo solo i titoli! "i due Benossi vengono portato in caserma e arrestati" (precisiamo che Benossi è il plurale di Benossa, il cognome dei due fratelli arrestati).

Quale miglior occasione per ricordare che nella Lingua italiana accanto ai nomi che presentano sia una forma singolare che una plurale, appartenenti alla prima, seconda o terza declinazione (sì, avete capito bene, anche nella nostra lingua esistono le declinazioni!), esistono anche i nomi indeclinabili? Nessuna. Quindi ne disquisiremo brevemente insieme.
Si dicono indeclinabili quei nomi che mantengono invariata al plurale la desinenza del singolare. Ci indica il loro numero l’articolo che li accompagna o il senso della frase in cui si trovano. Oltre i nomi in ie, rimangono inalterati al plurale:
1.      I seguenti nomi in a: boia, vaglia, nonnulla, boa, paria, gorilla, procaccia e sosia.
2.      Alcuni sostantivi in o: dinamo, auto, moto, foto e radio.
3.      I sostantivi tronchi, ad esempio pietà, verità, virtù, caffé...
4.      I monosillabi: re, gru
5.      I sostantivi in i: crisi, parentesi
6.      I nomi che indicano le lettere dell’alfabeto.
7.      I nomi composti da un verbo+sostantivo: portalettere, segnalibri
8.      I sostantivi di derivazione straniera terminanti in consonante: bazar, caos, film
9.      I nomi propri maschili in a (Luca) e femminili in o (Saffo). In genere i nomi propri si usano al singolare, ma ci sono alcuni casi in cui se ne può trovare il plurale: le due Marie.
10.  I cognomi, tranne Borbone che al plurale fa Borboni e Scipione che al plurale fa Scipioni. Così diciamo i Malaspina, i fratelli Bandiera ecc.
I cognomi! Ecco il nostro caso!!!
Ebbene sì, caro giornalista dell’Unione Sarda: uno, due o cento Benossa, rimangono Benossa anche al plurale! Come, se si fosse trattato di uno dei fratelli Prodi, non sarebbe diventato, seppur solo soletto, un Prode!
A Red e me, giornalista “disattento”, hai ricordato i ragazzi di una colonia estiva di tanti anni fa. C’erano tra i tanti due gemelli, che di cognome facevano Giannetti. Come spesso capita per i gemelli, erano piuttosto vivaci e amavano non farsi riconoscere. Succedeva di frequente che arrivasse qualche bambino, altrettanto vivace, ma meno autonomo, a comunicarci una loro birichinata. Quando erano in coppia non c’era niente di strano all’annuncio: “I Giannetti mi hanno rubato il pallone. Digli che era mio!”. Ma, se il malcapitato finiva nelle grinfie di uno solo dei due fratelli, spesso si levava il grido: “Un Giannetto mi ha picchiato! Aiuto!”. E noi giù a ridere, prima di spiegare (e non ci siamo stancate di farlo per tutti i trenta giorni della colonia!) che, semmai, un Giannetti era il responsabile; poi si andava a cercarlo per capire insieme cosa fosse successo e ricomporre il diverbio. Erano bambini: alla fine della colonia continuavano a dirlo per vederci ridere, ma avevano perfettamente compreso l’errore!

Il lemma che vi propongo questa settimana, alla scoperta, o, spero, riscoperta della nostra ricca lingua, è crenologia: lo studio scientifico delle proprietà fisiche, chimiche e terapeutiche delle acque termali. Per l’iniziativa de “La Dante”, che la Rassegna Sronza continua a proporvi e sponsorizzare, questa parola può essere adottata. Per adottare una parola clicca qui.

Arrivederci alla prossima dalla vostra Violet.

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