martedì 17 dicembre 2013

L'Almanacco di Violet



Sole
A Cagliari (lat. 39°21’; lon. 9°13’; alt. 4m s.l.m.) il Sole sorge alle 7;35 e tramonta alle 17:01.
Il 21 dicembre, alle 17:02, si verifica, nell’Emisfero Boreale, il Solstizio d’Inverno e si entra ufficialmente nell’inverno astronomico.

Luna
La Luna è crescente fino al 17 dicembre: alle 9:30 è Luna Piena, poi entra in fase discendente. Il 19 dicembre alle 23:15 raggiunge, inoltre, l’apogeo.

Cielo del Mese, i Pianeti
Il pianeta Urano è ancora osservabile per gran parte della notte. Nel corso delle prime ore notturne lo si può osservare mentre raggiunge il culmine a Sud. Successivamente, scende a Sud-Ovest dove si avvia al tramonto nel corso delle ore centrali della notte. La luminosità di Urano è al limite della visibilità ad occhio nudo, quindi, per poterlo osservare, è necessario l’uso di un telescopio. Il pianeta “soggiorna” ancora nella costellazione dei Pesci.

I Santi
16 dicembre: sant’Adelaide
17 dicembre: santi Anania, Azaria e Misaele martiri
18 dicembre: san Malachia profeta
19 dicembre: sant’Anastasio I papa
20 dicembre: sant’Ursicino del Giura
21 dicembre: san Pietro Canisio, dottore della Chiesa
22 dicembre: san Flaviano martire

La Notizia del Giorno… un Anno Dopo
Ecco le scatole “fuorilegge” (L’Unione Sarda, Edizione del 18 dicembre 2012, p. 30). Se vuoi visualizzare le breaking news, clicca qui

Feste, Ricorrenze, Curiosità
Il 16 dicembre ha inizio la Novena del Santo Natale. Essa fu cantata per la prima volta nel 1720 nella chiesa dell’Immacolata di Torino. Questa chiesa si trovava a fianco del Convitto Ecclesiastico per la formazione del clero, gestito dai missionari vincenziani, che con le loro missioni popolari diffusero la pratica della Novena in tutto il Piemonte e poi in tutta Italia. I canti e i testi sono attribuiti a padre Vacchetta.
Il 17 dicembre è il compleanno di Francesco! Permettete che faccia gli auguri al vescovo di Roma: non per mettermi in coda ad una folla che sento troppo esultante e troppo acritica perché io possa farne parte, ma per il coraggio che sta dimostrando dal giorno della sua elezione ad oggi, che me lo fa stare simpatico nel senso più alto e profondo del termine! Che tu possa percorrere ancora un tratto lungo di strada con la porzione di popolo di Dio che è pellegrina sulle strade del Mondo!!!
Il 21 dicembre è il Solstizio d’Inverno: il sole entra nel segno del Capricorno e ci regala un mese di nuovi nati testardi e solidi.

Ricorrenze Specialissime!!!
Il 20 ottobre 1973 Gigi Riva segnò, contro la Svizzera, il suo ultimo goal con la maglia della Nazionale Azzurra. Il trentacinquesimo!!! Come lui, nessuno mai prima e, fino ad ora, nemmeno dopo… Infatti, ad oggi, la classifica recita: 1) Riva, 42 presenze, 35 reti, primato detenuto 40 anni; 2) Meazza, 33 reti, primato detenuto per 38 anni, 7 mesi e 12 giorni; 3) Baloncieri, 25 reti, primato detenuto 8 anni e 21 giorni. Come è facilmente intuibile il 20 ottobre 2013 Gigi Riva ha festeggiato i “Quaranta anni” di primato. In questi giorni, per celebrare la ricorrenza esce l’Almanacco illustrato del Calcio, della Panini, con uno speciale dedicato a lui, al “nostro” Giggi, al nostro mito, personalissimo portafortuna di famiglia, al più grande di tutti. Violet e il suo almanacco non possono che celebrare a loro volta e rendere onore! Grazie, Gigi!!!

Il Lama Racconta
Natale, da noi, è bello perché non si va a dormire subito dopo cena, ma si sta insieme, tutta la famiglia attorno al camino. E noi bambini giochiamo. I più piccoli con sa barduffula, i grandicelli iniziano a giocare a su barrallicu, che ci vuole abilità, non solo per farlo girare ma anche per far sì che si fermi al punto giusto e non perdere tutto. A casa siamo poveri, quindi non puntiamo monete ma nuxi e nuxedda… e anche qualche mandarino! Se va di lusso e sono nati molti agnellini sani, babbo ci regala le caramelle. E puntiamo anche quelle. Io però ne tengo metà da parte. Se perdo mi consolo con le caramelle rimaste! Mentre giochiamo, non mi piace stare con le mani in mano: allora insegno a Mariedda, la più piccolina, a fare gli animaletti con la mollica di pane. Lei è felice della nuova famiglia di “lumachine” che abbiamo messo su. Le piacciono le famiglie: si inizia a modellare due grandi e Mariedda decide chi è la mamma e chi è il babbo; poi facciamo i figli, da tre a sei, anche sette. Siamo abituati alle famiglie numerose. Quando mangio le noci, conservo sempre i gusci, che apro senza romperli, e faccio le barchette. A Dinixeddu piacciono moltissimo. È la sua flotta dei pirati. Anche per le barche serve la mollica di pane, così la nascondo nelle tasche del grembiule, stando attenta che babbo non mi veda. Che non vuole: il pane non si spreca. Ma io penso che lui lo sappia e faccia finta di niente, perché è contento di vedere Mariedda e Dinixeddu felici. Infatti la buccia del mandarino, per la vela, e i bastoncini, per fare l’albero della barchetta, me li procura lui. Intanto babbo fuma vicino al fuoco con nonno, che però sonnecchia. Nonna, invece, racconta. Racconta di Maria Puntaborru, che passa a bucare con lo spiedo la pancia dei bambini che ce l’hanno vuota, perché non hanno pulito bene il piatto. A Natale non si fa, non deve avanzare niente. Nonna, da noi Maria Puntaborru non viene! Tutto l’anno andiamo a letto con un po’ di fame, così oggi siamo stati proprio felici di finire tutto. Anche il bis! (Sa nott’e xena, liberamente adattato dalle usanze della Sardegna, Violet per La Rassegna Stronza).

Così Parlò zio Gecob
O vespro di Natale! Dentro il core ai banditi piangea la nostalgia di te, pur senza udirne le campane: e mesti eran, pensando al buon odore del porchetto e del vino, e dell’allegria del ceppo, nelle lor case lontane.


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