sabato 13 aprile 2013

L'appartamento tedesco. Tutti i colori di una cronaca tedesca


Das Weinfass
Nelle cantine del Castello è ospitata una cosa che ogni turista di passaggio per HD non dovrebbe rinunciare di vedere per niente al mondo. La prima (o la seconda ?) botte di legno più grande che sia mai stata riempita di vino. La volle Carlo Teodoro nel 1751 e, allora, ecco 130 tronchi di quercia per un otre lungo 8,5 m e alto 7 per una capacità di 221.726 l. Particolarità che si aggiunge alle sue dimensioni è la pista da ballo che la sovrasta ancora oggi.
Davanti si trova la statua del nano “Perkeo” posta su un piedistallo. Questo personaggio era un altoatesino avvezzo alle grandi bevute ed era il buffone di corte di Carlo Filippo (1716-1742). Il suo nome deriva dalla storpiatura della risposta obbligata che dava a chi gli chiedeva se gradisse un altro bicchiere: “Perché no?”. Il mito vuole che morì per essersi fatto convincere a bere uno squallido bicchiere d’acqua. È ancora oggi il simbolo del Carnevale di HD e della gioia di vivere degli abitanti del Palatinato.
Studentenkarzer
Scendendo nell’Altstadt, nell’Augustinstrasse, proprio nel retro dell’Università, c’è quel che resta del convento agostiniano dove, il 26 aprile del 1518, Martin Lutero spiegò la sua dottrina contro la compravendita delle indulgenze della Chiese Cattolica davanti all'assemblea generale dei suoi confratelli.
Qui si trova soprattutto “il carcere degli studenti” aperto dal 1712 fino al 1914. Infatti, gli studenti, che durante il loro periodo di studio a HD erano sotto la giurisdizione dell’Università, scontavano in queste tetre stanze, che i loro ospiti denominarono “Gran Hotel” o “ Sanssousi” e affrescarono con ritratti e scenette di vario genere, le pene a loro impartite per non aver rispettato l’ordine pubblico. Ubriachezza, disturbo della quiete notturna e moleste gravi (o una combinazione di questi reati): 2 settimane di detenzione. Resistenza a forza pubblica: 4 settimane. In più, nei primi 2-3 giorni pane e acqua e niente visite. In ogni modo, anche la detenzione in carcere era considerata una parte integrante del curriculum studiorum.
Paul_Blau_Vierzig

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