domenica 14 aprile 2013

L'Almanacco di Violet


SIGLA!!!


Sole: A Cagliari (Sardegna, Europa, pianeta Terra, Sistema Solare, Via Lattea, Universo) il Sole sorge alle 6:47 e tramonta alle 19:59.

Luna: Il 18 aprile alle 12:33 la Luna compie il suo Primo Quarto. Il giorno 15, invece, alle 21:58, raggiungerà l’apogeo.

Cielo del mese, i pianeti: Dopo un lungo avvicinamento che per diversi mesi ha relegato Marte ad essere difficilmente osservabile (troppo basso sull’orizzonte occidentale) il 18 aprile si verifica, finalmente, la congiunzione tra il pianeta rosso e il Sole. Tra qualche settimana si potrà rivedere, prima dell’alba, nel cielo del mattino. Il 19 aprile, inoltre, Marte passa dalla costellazione dei Pesci a quella dell’Ariete.

Onomastici: Tantissimi auguri a tutte coloro e tutti coloro che portano il nome di: Alfonso (da Siviglia), Frontone (abate), Lamberto (di Lione), Liduina, Valeriano (14 aprile); Anastasia e Basilissa, Crescente (di Mira), Marone (15 aprile); Bernadette, Ottato, Engrazia, Caio, Crescenzio (e compagni), Leonida (16 aprile); Innocenzo (di Tortona), Elia, Paolo e Isidoro (17 aprile); Atanasia (di Egina), Perfetto (di Cordova), Galdino (18 aprile); Emma (di Sassonia), Leone (IX papa), Marta (di Persia), Geroldo (19 aprile); Agnese (Segni di Montepulciano), Aniceto, Marcellino (di Embrun), Sara (di Antiochia), Endelienda (20 aprile); Anselmo (di Aosta), Apollonio (di Roma), Aristo (21 aprile).

Il Santo: Il 14 aprile la Chiesa ricorda Valeriano, sposo di Cecilia. Nato nel 117, fu martirizzato nel 229 assieme a Massimo e Triburzio. Patrono di Forlì.

Il nome: Questa settimana Violet vi consiglia il nome Sara. Nome molto antico e presente nella Bibbia, deriva dall’ebraico Sarah e significa “signora, principessa”. Sara fu anche la moglie del patriarca Abramo. L’onomastico si festeggia il 20 aprile o il 10 dicembre. Il numero fortunato legato a questo nome è il 2; il colore è il rosso; la pietra portafortuna è il rubino; il metallo è l’oro. In Italia ci sono cinquantatremilaseicentoquarantadue donne che portano il nome Sara, cioè circa lo 0,09% della popolazione italiana. Si attesta al duecentottantatreesimo posto nella classifica dei nomi più diffusi. È diffuso abbastanza uniformemente in tutto il territorio, con punte intorno all’8% in regioni come il Trentino e il Friuli. Sotto il 2% solo in Sicilia. Sara: sexy, ammirata, romantica.

Compleanni storici: Il 15 aprile 1843 nacque Henry James.

Questa settimana accadde: Il 14 aprile 1894 Thomas Alva Edison effettuò la prima dimostrazione del cinetoscopio, un apparecchio precursore di un proiettore cinematografico.

La notizia del giorno… un anno dopo: Proibito parlare ad alta voce nel regno delle cartelle pazze (L’Unione Sarda, Edizione del 14 aprile 2012, p. 21).

Feste e ricorrenze: Il 16 aprile si celebra la Giornata mondiale contro la schiavitù infantile. Quel giorno, nel 1995, morì Iqbal Masih, un bambino pakistano, operaio, sindacalista e attivista che è diventato simbolo della lotta contro il lavoro infantile nell’industria del tappeto. Aveva 12 anni.

Curiosità: Il 21 aprile, secondo la tradizione, è il natale di Roma. Il 18 aprile è la Giornata Mondiale del Radioamatore.


La matita Rossa e Blu: All’ingresso del paese dove vivo, pardon della Città di Monserrato, c’è, come in molti comuni della nostra Regione Autonoma, un doppio cartello: sono riportati il nome in italiano e in lingua sarda. Pauli, in quest’ultima. Fin da ragazzi tutti i monserratini (o palesi che dir si voglia) da quaranta/cinquanta anni ad oggi, da quando si studia l’inglese, per ridere sulla presunta grandeur dei suoi abitanti, chiamano il loro paese (pardon città) Pauli City. Ecco che qualche buontempone, come spesso capita, si è divertito nottetempo a correggere il cartello e, armato di bomboletta spray, sotto PAULI ha aggiunto la scritta in vernice SITI!!! Non è un errore: “΄siti” come il codice di pronuncia internazionale, l’alfabeto fonetico, prevede. 

Il Lama racconta: Tanto tempo fa, o forse ieri, Dio, il Signore del cielo e della terra fece un patto con gli angeli. Promise di far loro un regalo. Se avessero trovato sulla terra un luogo adatto per farne una dimora, un luogo di pace, di rispetto, di felicità e d’amore, sarebbe stata un dono del creatore alle sue creature più belle. Essi felici volarono sulla terra e si misero alla ricerca. Ma, ovunque, videro cattiverie, guerre e odii. Sconsolati stavano per risalire lassù, quando il più piccolo di loro, il più curioso, lanciò, non senza un pizzico di nostalgia, un ultimo sguardo in mezzo al mare. E là in mezzo all’azzurro, al blu vide una grande isola verde. Non c’era rumore di armi, ma il belare degli agnellini. Non c’erano campi pieni di eserciti schierati a battaglia, ma grano verde, mosso dalla brezza come il mare ha le sue onde. E papaveri rossi. C’erano uomini semplici e felici, discendenti di quei giganti che avevano sconfitto la tirannide. C’era bellezza ed armonia. E all’estremità meridionale di questa terra speciale essa trapassava nel mare con la delicatezza di un fiore turchese racchiuso in un grande golfo. Gli angeli salirono lesti e lieti in cielo e riferirono al Signore ciò che avevano visto. Ed egli mantenne la sua promessa. Tutta quella meraviglia sarebbe stata loro e, per suggellare il patto, da quel giorno quella splendida insenatura si sarebbe chiamata Golfo degli Angeli (Il Golfo degli Angeli, liberamente tratto da un’antica leggenda sarda, Violet per la Rassegna Stronza).

Così parlò zio Gecob: Le rughe della vecchiaia formano le più belle scritture della vita, quelle sulle quali i bambini imparano a leggere i loro sogni.

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