martedì 9 aprile 2013

Cartoline alla macchia - Immagini di libertà by Red



Saluti dal pavimento di una cameretta zeppo di sogni in ordine sparso, da sotto le coperte, da una bimba, un romanzo di Giulio Verne e una pila accesa di nascosto. Da dietro una porta chiusa, negli anni del liceo e dell’università, con una versione di greco e i Timoria, Baudeleaire e i Pink Floyd, Neruda e De Andrè, tzia Grazia e  il canto a tenore, Hesse e Triloq Gurtu, Lilliu e i Metallica. Saluti da un concerto alla Fiera, al Molo Ichnusa, a sa Illetta, al palazzetto dello sport, saluti in tribuna e in mezzo al pogo, dalla seconda loggia del Lirico di Cagliari e in sogno, da un palco alla Fenice. Saluti dall’Ariston 2, al primo spettacolo, non importa se l’hanno buttato giù, quello è il mio cinema. Saluti dai musei che mi hanno accolta, dalle sale tappezzate di tele e dai magazzini pieni di cocci. Saluti con una penna in mano o con un pennello sporco di rosso a imbrattare una tela. Saluti da dietro una tastiera. Saluti cantando con quanto fiato ho in gola tutto quello che mi scoppia dentro. Saluti da ogni angolo di mondo dove ho incontrato la bellezza, lo studio, l’arte. Saluti dall’istante felice in cui ho capito che la cultura è il grido di libertà degli uomini, e che unendo la mia voce a questo coro sarei stata libera.
Cento baci, e poi mille
Red

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