sabato 16 marzo 2013

Stiletto sport, il calcio visto dai tacchi a spillo

Sigla!

La domenica del chi va e chi viene.

Pink vorrebbe iniziare questo post con la musica tonante dell'inno della Champions League per la felicità che prova. Non s'è ancora ripresa dal passaggio (insperato per lei) di turno della Juventus, che il Barcelona, il caro Barcelona tanto amato da noi Giggi's Angels, piazza una straordinaria remuntada ai danni del Milan. E non venite a dirci che bisogna tifare per le italiane in Champions perché siamo italiani, e questo lo dice specialmente Pink, che ad ogni partita della Juve in Europa legge su social network e sente le opinioni della gente frastimmare letteralmente contro una delle italiane in Europa. Pink ci crede a chi frastimma la Juve, perché non sono tifosi della Juve. Quando uno non tifa una squadra, la gufa ed è normale e, spesso e volentieri, anche simpatico perché il calcio è solo un gioco e ci sta. Per cui, come si fa per la Juve, lo si può fare per il Milan e per tutte le altre italiane in Europa. Pink non è tifosa del Milan, ma addirittura è fortemente simpatizzante del Barça, adora Messi (di cui ha pure la maglietta, non quella sua sudata, ma quella del merchandising), Xavi se lo sposerebbe e Iniesta per lei condivide con Pirlo il titolo di Dio del Centrocampo. Fate voi. Pink ha gioito dunque, gioito decisamente tanto e il giorno dopo ha pure fatto qualche sfottò sul fatto che i giocatori del Milan fossero davvero MESSI male a causa della forte uveite che li aveva colpiti. A dire la verità lo dice a maggior ragione Red, per la quale non è mai valso nemmeno il discorso "ma così si libera un posto in più per un'italiana", tanto non riguarda il suo Cagliari, nemmeno quest'anno. Il Milan ha dato un po' troppo per scontato il passaggio del turno, questo è vero, ma Pink ha un'altra sensazione. Secondo lei il Barça ha letteralmente preso in giro il Milan all'andata (a giustificare anche un presunto momento di crisi e rifiatamento della squadra) facendo finta di non giocare, anche se magari pensavano di strappare un pareggino. Il ritorno è stata tutta un'altra storia, li hanno veramente umiliati. Al ritorno il Barcellona ha giocato veramente e infatti non c'è stata storia. Quando il Barcellona si mette a giocare a calcio come sa è una squadra che ha pochi avversari, veramente pochi. E dovrebbero starsi zitti gli interisti che sostengono di aver battuto il mitico Barcellona, visto che vinsero all'andata grazie al vulcano islandese e alle sue ceneri (che di fatto costrinsero il Barcellona ad un lungo viaggio in pullman dal capoluogo catalano a Milano, roba che sfiancherebbe un branco di leoni inferociti) mentre al ritorno si blindarono in difesa con un muretto in cemento armato per la serie “Abbiamo avuto una botta di culo, meglio che ce la teniamo stretta e non giochiamo”. Mourinho poi non è nuovo a certi giochettini. Quindi “Fly down and schiv the sass” che si vede dov'è finito l'Inter: fuori col Totthenam. Red però deve onestamente ammettere che passarono il turno e vinsero la coppa, e le diede tanto ma tanto fastidio... inutile il come abbiano vinto, il calcio va botte di culo, e lei ci rimase proprio male! Intanto da Mundo Deportivo vien fuori che il Barcellona, tra le 8 squadre qualificate ai quarti, vuole evitare la Juventus. "A quanto pare ci temono... - pensa Pink - Ma tanto ci darebbero una passata di colpi comunque!”. Alla fine il sorteggio assegna alla Juventus il Bayern e al Barça il PGS di Ibra, Verratti e Ancelotti. Ricordiamo che, per tutti coloro che si fossero messi a leggere la nostra rubrichetta solo in questo momento, Pink ha promesso un numero burlesque se la Juve dovesse approdare alla semifinale.
Ma a proposito di botte di culo, parliamo di Juventus-Catania. Dopo le straordinarie polemiche dell'andata, la Juventus ritrova il Catania in casa e la partita è veramente molto difficile. Diciamo subito che il Catania gioca veramente bene e imbriglia la Juventus in una ragnatela in cui muoversi è veramente molto, molto difficile. Così c'è qualche occasione per la Juve con Vucinic e un Giovinco letteralmente impalpabile. Pink continua a chiedersi come mai Conte faccia giocare titolare Giovinco dopo quello che Matri e Quagliarella combinano in Champions. Ma che devono fare ancora questi due, eh??? E a proposito di Quagliarella, ricordiamoci del bellissimo gesto di Vidal sul gol di Quagliarella in Champions con il Celtic, perché di cose così nel calcio d'oggi se ne vedono veramente poche. Comunque, mentre la Juve stenta col Catania, il Napoli le prende dal Chievo e per la Juventus diventa quasi imperativo vincere per dare una reale scossa alla classifica. Non è facile e qui intervengono i due grandi poteri che dominano il calcio: la botta di classe e la botta di culo. Pogba trova uno stop di altissima classe e Giaccherini trova un tiro che definire una botta di culo è poco. 1-0 per la Juventus e +9 sul Napoli. Il discorso scudetto è ben lontano dall'essere chiuso, ci tiene a precisare Pink, il campionato è ancora lungo e le sorprese possono essere sempre in agguato. Testa bassa e lavorare molto!
Il Cagliari invece continua a regalarci sorprese a porte chiuse! A questo punto Red, che peraltro avrebbe una enorme voglia di stadio, si limita a cospargersi il capo di cenere per aver cambiato luogo di ascolto della partita e per essersi distratta contro il Bologna e si piazza sul letto, a lavorare per il blog, con la vecchia radiolina Sony del suo undicesimo compleanno. Ripristinati tutti i riti scaramantici e spostato Cellino da Villamassargia, che porta chiaramente male, il Cagliari fa quello che deve come sa fare. Perché il girone di ritorno rossoblù non è una sorpresa: è il frutto di un lavoro e di una squadra che merita e tanto anche! Voglio dire (io Red), il nostro ritorno (e ormai siamo a Marzo inoltrato, non stiamo parlando di due partite) ha un ritmo da Champions, nel senso che abbiamo  fatto gli stessi punti della Juventus, dietro solo al Milan. Il tutto senza tifo durante le partite (affetto e sostegno sicuramente tanto e sentito) e con una situazione societaria quanto meno terrificante. Se questa non è una squadra! Ma il Cagliari lo è, e le sue ultime partite son belle perché sembrano il coro dell'Otello di Verdi: Esultate! Sono partite per solista e coro, dove non c'è uno senza l'altro. Il bello è che il Cagliari sfodera un solista a partita: una domenica è Sau, una Pinilla, un'altra ancora Conti, altre volte Nainggolan, quando non Cossu... e domenica è stata la volta di Ibarbo! Grande Ibarbo bello (perché è bello Ibarbo, altro che!)! Una tripletta che vuol dire due cose: uno, che il ragazzo ha classe anche se ogni tanto gliene dicono di tutti i colori, due, che se l'ha fatto Larrivey... Non è difficile!
L'unico neo della partita, peraltro perfetta, del Cagliari è il solito rigore contro a tempo scaduto, che ci costa anche un rosso per Rossettini. E vabbé, Red non può vivere senza il pasticcio di giornata, si festeggi! E se ai nostri ragazzi tocca di andare dietro la curva anziché sotto la curva non importa, anzi importa ma siamo forti lo stesso, tiè!
Gli altri sono il Milan che vince prima di prendere lezioni dal Barcellona, Udinese e Roma che pareggiano, il Pescara che perde anche a Bergamo, il Chievo che le suona al Napoli (ahi che dolor!!!), il Siena che frega il Palermo, il Parma che pesta il Toro, Gilardino che frega l'Inter, e la Fiorentina che zittisce la Lazio.
In promozione doppio impegno per il Tonara: domenica a Nuoro perde contro la capolista nonostante un partitone, mercoledì si recupera invece a su Nuratze la partita contro il Porto Rotondo. E che si fa? E' la settimana del 3-1? Doppietta di Tocco e sigillo di Talloru, dai ragazzi che è questa la strada! Siamo con voi!
E anche per questa settimana è tutto!
Così parlò mamma Antonia: "Tanto l'Inter non ne approfitta!" "Perché, ha già giocato?" "No, ma già gioca!"
Alla prossima dalle Giggi's Angels   

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