domenica 24 marzo 2013

L'Almanacco di Violet


SIGLA!!!


Sole: A Cagliari (lat. 39°21’; lon. 9°13’; alt. 4m s.l.m.) il Sole sorge alle 6:20 e tramonta alle 18:39.

Luna: La Luna sarà piena il 27 marzo alle 9:30. Il giorno 31 alle 4:26 raggiungerà il perigeo.

Cielo del mese, i pianeti: Per alcune settimane Venere, il pianeta più luminoso del Sistema Solare, è stato inosservabile. Il 28 di marzo si troverà in congiunzione con il Sole. Poi, lentamente, ricomparirà alla sera, dopo il tramonto.

Onomastici: Tanti auguri a tutte coloro e tutti coloro che portano il nome di: Bernolfo, Caterina (di Svezia), Diego Giuseppe (da Cadige), Severo (di Catania), Secondino (24 marzo); Annunziata, Nunzia, Nunzio (Annunciazione dell’Angelo alla Beata Vergine Maria), Isacco (patriarca), Lucia (Filippini), Quirino (25 marzo); Baronato e Desiderio, Bercario, Emanuele, Quadrato e Teodosio (26 marzo); Augusta (di Serravalle), Fileto e Lidia (sposi), Macedone, Teoprepio, Cronide e Anfilochio, Matteo (di Beauvais), Ruperto (27 marzo); Castore (di Tarso), Prisco, Malco, Alessandro, Protervo (28 marzo); Gladys, Guglielmo (Tempier), Marco (di Aretusa), Simplicio e Costantino (29 marzo); Clinio, Donnino, Leonardo (Murialdo), Zosimo (di Siracusa), Regolo (30 marzo); Pasquale (Pasqua di Resurrezione), Balbina (di Roma), Beniamino, Maurilio (31 marzo).

Il Santo: Gli “Atti” di s. Augusta, cioè le notizie sulla sua vita e martirio, furono redatte alla fine del XVI secolo da Minuccio de’ Minucci di Serravalle, protonotario apostolico e segretario di papa Clemente VIII. Questi “Atti” furono inviati agli editori dei volumi “De probatis sanctorum historiis” di Lorenzo Surio e furono inseriti nel vol. VII dell’edizione stampata a Colonia in Germania. Le notizie sono senz’altro leggendarie, come del resto accadde per molti martiri dei primi tempi del cristianesimo, oppure di martiri che molto tempo dopo la loro morte, si siano trovate le reliquie e quindi ci si è spesso inventati la vita. Secondo questi “Atti”, Augusta era figlia di Matruco, capo alemanno, che aveva conquistato e sottomesso il Friuli; questi risiedeva a Serravalle ed era un accanito nemico della religione cristiana. Augusta abbracciò la nuova fede segretamente, ma il padre ne venne comunque a conoscenza e la fece arrestare. Giacché si rifiutò di apostatare, fu gettata in un carcere e dopo varie torture, venne decapitata; il suo corpo fu ritrovato alcuni anni dopo sepolto su una collina, sovrastante Serravalle, che prese il suo nome; qui le fu dedicata dal V secolo, una chiesa molto frequentata dagli abitanti. L’epoca del suo martirio è circa il 100 d.C. 
Augusta viene raffigurata con i simboli del suo martirio, una ruota dentata per la tortura, i denti che le furono strappati, la palma. Sulla collina di S. Augusta, vi sono ancora i resti del castello del truce padre Matruco, e la grande chiesa a lei dedicata. 

Compleanni storici: Il 30 marzo 1945 nacque Eric Clapton. Auguri!

Questa settimana accadde: Il 25 marzo 1886 uscì a Genova il primo numero del quotidiano Il Secolo XIX.

La notizia del giorno… un anno dopo: Show a luci rosse, tutto in nero (L’Unione Sarda, Edizione del 30 marzo 2012, p. 40).

Feste e ricorrenze: Il 24 marzo si celebra la Giornata Mondiale contro la Tubercolosi (malattia di origine batterica, curabile con gli antibiotici, che miete ancora ogni anno milioni di vittime, in circa metà del mondo!!!).

Curiosità: Il 25 marzo era l’Equinozio di Primavera, secondo il calendario in vigore ai tempi di Giulio Cesare. Questa data, come altre, fu cambiata dal Concilio di Nicea, nel 325. Infatti, la data dell’equinozio di primavera è importante per la determinazione della Pasqua cristiana, che in quella sede divenne la festa principale e centrale del Calendario Liturgico dei cristiani (fino ad allora si celebrava, come anche oggi, ogni domenica, ma senza una ricorrenza annuale): ecco perché l’equinozio fu tema di discussione conciliare.

Il Lama racconta: Sanno profumo di nuovo, i giacinti. Quelli rossi e quelli blu-viola sono spuntati come sempre. E quest'anno si sono aggiunti quelli bianchi e rosati, quelli azzurri, e altri ancora, piantati con cura a novembre. Spuntano anche i tulipani bianchi, gli ultimi arrivati,  i vecchi aspettano un po’. Sono di casa loro, se la prendono più con calma. C'è qualcosa di magico nell'inarrestabile progressione della vita. Così come nella morte. Pulisci le frasche e i fusti secchi dell'anno scorso e in mezzo c'è un germoglio verde e vigoroso che chiede acqua, e sole. Vita che va accudita, in alcuni casi, in altra esplode con mite esuberante prepotenza, come le tante violette che ovunque accendono questo fazzoletto di terra in mezzo alla città di profumo e colore. E' adesso il momento che più amo, come l'autunno è il tempo che più mi fa riflettere. Ora c'è equilibrio tra luce e notte, tra veglia e sonno, e in quest'armonia si sogna benissimo ad occhi aperti, perchè tutto vibra di quella magia che ci accompagna al risveglio da un lungo sonno, quando ancora hai un piede qui, dove l'erba è verde, e là ove l'erba è viola. Non sai se hai piedi oppure ali. Ma non è che importi, alla fine. Acqua dal cielo, da giorni. E il sole che ogni tanto chiede permesso. Acqua che scorre nutre e rinnova, torrente di vita che risuona della stessa energia che mi scorre nelle vene. C'è, in questi giorni, una luce alle volte speciale. Ti fa fermare lo sguardo su un gruppo di nuvole in cielo, su un campo di grano che appena adesso alza le sue timide verdissime foglie, su un albero ancora nudo eppure già diverso dall'inverno, già avvolto da una precognizione di mille e mille foglie. Ogni cosa è illuminata e netta, come un taglio di coltello, come un morso ad una fragola. Eppure non ti viene furia di andare, di guardare, di toccare. T'importa solo di essere lì, in quel momento, testimone di una verità. La bellezza è molto più complessa quando è limpida e semplice. E tutto ciò che cresce, semplicemente, testimonia bellezza. Abbiamo nella nostra natura più profonda il rispetto, la compassione, l'affetto. Nutriamoli di bellezza e facciamoli germogliare e crescere ogni giorno. I frutti verranno, ne gusteremo la dolcezza. Ma non è questo che davvero importa. E' veder crescere il frutto di ciò che si è sognato in mille e mille primavere. Felice vi sia il tempo di Alban Eilir. Nell'amore, nella luce (TEMPO DI CRESCERE. Alban Eilir nel flusso quieto dell’anno. Arth, amico della Rassegna Sronza).

Così parlò zio Gecob: I miei Sogni sono lucciole, perle di un animo ardente. Nelle tenebre calme della notte lampeggiano in frammenti di luce.

Così aggiunse Violet: È bello parlare di vita che si rinnova, che scorre, che rinasce. È così nelle tradizioni degli antichi, nelle religioni, nel sentire. Lo sa ogni creatura, ogni albero, ogni animale, ogni uomo. Lo sa il nostro cuore, il nostro spirito. Basta saperlo ascoltare. Ce lo sussurra il nostro corpo. Se abbiamo orecchi buoni per cogliere i suoi segnali, anche quelli piccoli, che a prima vista possono apparire insignificanti.

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