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L'appartamento tedesco. Tutti i colori di una cronaca tedesco

In cerca di titolo
E' sempre più difficile in questa tetra permanenza in HD trovare spunti da raccontare in esclusiva nella Rassegna stronza.
Certo, c'era quello spettacolo del sosia di Sandokan giovedì sera in uno dei maggiori locali di tendenza della città, un assolo, un monologo con ukulele, un soliloqui a piedi nudi sulle assi del palcoscenico che scricchiolano...e attenzione ai chiodi! Purtroppo la neve preprimaverile e il meno zero di questa stagione non hanno invogliato il vostro reporter a uscire dal suo appartemento per andare a sentire quello strazio.
Comunque, voi fan del pirata di Mompracen state pure tranquilli. Fa una bella vita, dopo la morte della Perla di Labuan. So da fonti sicure che nelle scorse settimane con i suoi tigrotti e il suo vascello ha fatto rotta per i mari dei Caraibi ed è approdato a Cuba per fumare un bel sigaro Avana, indossare un panama e sentire il Buena Vista Social Club.
Potrei raccontare dell'invito all'Irish Pub di Neunheim per vedere la partita di martedì, ma meno male che la neve ha bloccato le mie buone intenzioni di affrontare la passeggiata notturna sul ponte verso la fermata della Straßenbahn. Avrei rischiato al ritorno di fare compagnia alla statua di Bismarck.
Senza dire di quelle oche che non appena ieri mattina è uscito il sole si sono buttate subito sul prato che costeggia il Neckar per scaldarsi un po'. E i canoisti hanno ripreso a vogare nelle acque bluastre del nostro fiume. Ma perchè urlano? Per scaldarsi?
E oggi gli scoiattoli hanno ripreso a scorazzare tra gli alberi e i ciuffi di erba ancora gelati. Sono molto bravi. Prima di scendere dal marcipiede e attraversare la strada si guardano a destra e a sinistra per vedere se passano bici o auto e poi via con uno scatto arrivano dall'altra parte. Ancora un'osservazione qua e là e scoprire, ahimè, che hanno abbattuto gli alberi dell'altro ciglio della strada per fare spazio agli imminenti lavori di costruzione di un nuovo palazzo qui accanto. Ma perchè al posto dei palazzi non lasciano l'erba?
Incredibilmente mi è capitato per la prima volta che un autobus arrivasse con ben 10 minuti di ritardo alla mia fermata. Che vergogna. La gente era proprio scandalizzata. Un'anziana faceva segno di diniego a un giovane anche lui disgustato. Ma è mai possibile? E per giunta, poi, era pieno zeppo. Sia mai. E quando ho prenotato per scendere l'autista, dopo che aveva lottato con i semafori automatici che non riconoscevano il mezzo, non mi ha aperto la portina. L'ha aperta a metà. E al ritorno...è arrivato con dieci minuti di anticipo! Meno male che mi ha atteso...la corsa con due buste della spesa e uno zaino colmi non è una nuova disciplina olimpica. Per il momento.
Nei supermercati e nei negozi è un'esplosione di Santa Pasqua da settimane e ormai sono giunto al dubbio se comprare una serie di ovetti, un pulcino, un coniglietto o un agnellino di cioccolata. Quest'ultimi risultano piuttosto grandi e grossi da assomigliare quasi quasi ai loro analoghi veri. Il pulcino non mi è molto simpatico, gli ovetti sono di quei colori fluorescenti molto tedeschi. Va bene, conta la cioccolata però...anche l'occhio vuole la sua parte.

Paul_Blau_Vierzig

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