lunedì 23 aprile 2012

Stiletto sport

La domenica del disturbo bipolare

State tutti molto attenti perché qui la cosa si fa preoccupante: il tempo passa, i minuti di gioco scorrono e le Giggi’s impazziscono. A guardarle insieme sedute al tavolino di un bar (si di un bar, non del bar… è tempo di epoche che si chiudono, e stadi e caffè e Del Pieri remano contro i nervi nostalgici delle vostre amiche) sembrano l’immagine di un disturbo bipolare della personalità: Pink sorride veleggiando a qualche centimetro da terra, Red ha un malumore da calcio che sembra un camionista, Pink “con un sorriso idiota tipo prima comunione, sentiva odor di gigli e immaginava figli…” mentre Red “tanto non me ne frega poi tanto di avere un umore nero…”. Beati quelli che le hanno incontrate, sicuramente si è sentito molto fortunato un turista al tavolino accanto quando Red ha detto che “i duecento euro dei biglietti in tribuna a Trieste contro la Juve Cellino se li può arrotolare tutti e ficcarseli dietro di piatto”, per fortuna non c’erano bambini nei dintorni! Insomma qui oggi si va dall’euforia alla depressione, dalla spensieratezza alla furia da erinni, insomma, come logico Pink vede rosa, Red vede Rosso. Ad unirle il numero magico, 3, tre punti che separano Red dalla B, tre punti che separano Pink dagli unici che possono scipparle il sogno.
Ma andiamo piano e con ordine, e ci dispiace per voi l’ordine inizia col caos, o meglio con lo stato neuronale confusionale che ha dominato ciò che si trovava sotto il cielo di Parma alle ore 18 di sabato. Red inizia facendo un profondo respiro, vi promette che sarà il più gentile ed educata possibile, tant’è che inizia il suo commento con un sentito ringraziamento: ringrazia la Provvidenza di non averle fatto trovare uno streaming accettabile nemmeno per scherzo. E qui si esauriscono i lati positivi della partita, che a quanto la poverina ha letto è stata brutta, spenta, marrone come lo sfondo marrone che le tocca usare per una presentazione in power point che le ha ordinato il medico. Che è proprio marrone brutto, quel marrone medio un po’ piatto. No, non un marrone scuro e brillante, color castagna! No, nemmeno il marron chiaro, tipo che vira sul bronzo o sul radica di noce, no marrone, come dire… presente la cacca? Ecco, marrone cacca media, né dura, né sciolta. Tre ne abbiamo presi, due rigori. Zero ne abbiamo fatti. Per niente abbiamo brillato, nulla sperato. Come si fa? Ora serve la personalità, serve il carattere! Di cagate se ne fanno tante nella vita, non serve stare a pensarci troppo su. Anche Red sabato, mentre il Cagliari giocava male stava scrivendo, e quando ha riletto il capitolo faceva davvero cagare! Vabbè, ha preso e si è messa a riscrivere: c'erano i concetti, c'erano i dati, non mancava nulla in fondo, solo che scritto così risultava tutto banale, privo di spessore. Penso che il problema in Parma Cagliari sia stato lo stesso, ci sono i giocatori, c'è classe, c'è valore tecnico... ma detto così, giocato così non lo può vedere nessuno. Non è ora di farsela sotto: è ora di raccogliere tutto quel che si ha e metterlo in campo! Red non sopporta Ficcadenti e lo sapete tutti, ma non è l'ora della polemica nemmeno contro di lui, che si inventi un modo di far girare la squadra e non rompa! Questa è l'ora di finire un campionato bello in un modo degno, e non parla solo o semplicemente di raggiungere la salvezza: parla dell'empatia tra una squadra e i suoi tifosi, parla di giocare in modo che comunque si possa uscire tra gli applausi, parla di giocare a calcio ricordandosi che quando si gioca brillano gli occhi. In effetti, secondo Pink, sembravano più ectoplasmi moribondi che si aggiravano per il campo... Red è arrabbiata forte oggi, sappiatelo, e non le scende il risultato, non le scende la squalifica di Agazzi, non le scende la classifica, ma comunque la squadra se la abbraccerebbe tutta, dal primo all'ultimo calciatore, compreso Larrivey! Poi c'è la questione stadio, e le fa un giramento di palle, di cui peraltro è priva, a elica il fatto che dobbiamo finire il campionato fuori casa proprio l'anno in cui in casa eravamo quasi imbattibili! Che sia più importante riempire lo stadio di trieste di Juventini ricchi del nord Italia piuttosto che dare tutto il calore della nostra Cagliari al nostro Cagliari è ridicolo, non lo vuole nemmeno commentare da quante parolacce potrebbe dire. E non si dica a Red di andare a Trieste: lei non ce li ha due giorni liberi per una cosa che dura novanta minuti, e non ha nemmeno 200 euro minimo da spendere per un weekend a sorpresa (Pink conferma: ha fatto il biglietto aereo a Goppai! 98 euro A/R con Ryanair, più 30 euro di biglietto in curva a cui vanno ad aggiungersi eventuali somme per cena e pernottamento), e non è l'unica. E' pieno di tifosi che non possono sbancarsi per seguire i capricci di un presidente che, anche ammesso che ami la sua squadra, certamente non ama la sua città, i suoi tifosi e la loro storia. Red comunque spera che ci si inventi un'occasione per salutare la squadra a Cagliari, lo meritano i calciatori e lo meritano i tifosi... Per il resto che se ne vadano a cagare un po' tutti! A Pink questa cosa dello stadio non va proprio per niente alla stessa maniera, ma per motivi diversi. Per una volta che la sua squadra viene nella sua città le piacerebbe assai andare a vederla, andare a tifare alla penultima importantissima giornata di campionato, vorrebbe anche lei salutare il suo capitano, urlare dal vivo ancora il suo nome dal settore ospiti dello stadio della propria città (perché, anche se dicono che lo juventino sardo è un bastardo, non c'è scritto da nessuna parte che devi per forza tifare la squadra della tua città, e infatti non c'è nulla di male se uno di Nuoro tifa Cagliari ma non si capisce perché un cagliaritano non possa tifare altro...), ma non lo può fare. E poi, Pink si associa a Red: una squadra, qualunque essa sia, all'ultima partita in casa ha il sacrosanto diritto di essere salutata dai propri tifosi per bene!!!
Così il sabato se ne va, con un pareggio tra Chievo e Udinese, un Catania che vince secco contro l'Atalanta, una vittoria del Napoli sul Novara a peggiorare ulteriormente l'umor calcistico di Red e un clasico al Camp Nou da dimenticare a fracassare definitivamente gli ultimi barlumi di positività sportiva di Red, che chiude così mesta la sua giornata sportiva, mentre Pink è ancora in pieno prepartita.
Domenica si sveglia lenta, Red ha sonno, saranno gli effetti della fase depressiva del disturbo bipolare che affligge il nostro blog in questo fine settimana? Red aprendo i giornali si rende conto che tutti gli allenatori hanno straparlato con un'eccesso di boria, da Stramaccioni ad Allegri a Luis Enrique le hanno sparate tutti a raffica. E comunque, pensa Pink, Allegri ci sta ancora shakerando i maroni con sto gol di Muntari!!! Uuuuuuh, ma basta acciughina! E' più importante il gol che vi ha fatto Amauri nella lotta scudetto! Tutti hanno detto cose in fondo possibili, ma Red, alla quale tra l'altro non importa nulla di quel che succederà in giornata, è allibita dalla totale assenza del rispetto della regola numero uno della scaramanzia sportiva: alla viglilia si taccia! Pink non solo tace, ma addirittura non legge: è troppo impegnata a seguire la telenovelas tra Belen Rodriguez e l'ex fidanzato di Emma di Amici. E così alle 12,30 si inizia a capire quanto funereo possa essere parlare in anticipo: l'Inter non va oltro 0-0 contro la Fiorentina, e saluta mestamente i sogni di Champions. Pink riprende a spetasciarsi dalle risate e canta "Bye bye baby" all'indirizzo di Stramaccioni: il problema non è l'allenatore, ma la squadra che va rifatta! Alle 15,00 è l'ora dell'azzittimento di Allegri, che rischia di perdere di brutto e alla fine si prende un punto, ma non coglie ancora l'occasione di tacere, lagnandosi, al solito, degli arbitri. Comunque il gol di Ibrahimovic è stato annullato per colpa del gol fantasma di Muntari! L'intelligenza invece tace a Genova dove i tifosi impazziscono e tengono in ostaggio la squadra perchè si tolga la maglia... Per carità! "Cari amici genoani", dice Red, "siamo tutti rossoblù e sappiamo tutti bene che vuol dire andare in B... ma che minchia vuol dire far sospendere partite e svarionare così?!? Ma per favore, che non si sta mica salvando il mondo, si sta giocando a calcio! Forse è vero i calciatori a volte disonorano i colori di una squadra e di una città, ma mi sembra che lo facciano un po' troppo spesso anche i tifosi". Pink pensa che non sia molto meglio perdere 3 a 0 a tavolino, piuttosto che 4 a 0 sul campo e che non è così che si aiuta la squadra a risollevarsi da un momentaccio, il Siena poi non vi aveva fatto niente, era lì a fare la sua onestissima partita e si stava comportando alla grandissima, non è giusto per i giocatori e per la gente, se chiedete maturità alla squadra siate i primi ad essere maturi. "Se per ogni squadra che rischia di andare in B ci si dovesse comportare così - pensa Pink - mezza Italia sarebbe a ferro e fuoco!" Il pomeriggio trascorre con un pareggio tra Cesena e Palermo, uno tra Lazio e Lecce e Nibali che si fa soffiare la Liegi Baston Liegi dalla paura di vincere. 
Si fa sera e a Pink sale l'adrenalina mentre a Red viene sonno... In casa Pink è sola a vedere la partita, ha lavorato tutto il giorno e si sta concedendo un momento di sano relax prepartita guardando Sex and the City, è l'ultima puntata della quarta serie, quella dove Big si trasferisce a Napa e Miranda partorisce. Ecco, eravamo lì proprio nel bel mezzo delle doglie di Miranda, col piccolo Brady che già vedeva la luce, che arriva il Pink's daddy: "Ma non la guardi la partita?". Minchia, la partita!!!! Neanche il tempo di digitare il numero del canale sul telecomando che la Juve è già in vantaggio: Vidal! "Accipicchiolina!" urla Pink (Il termine non era esattamente quello... NdR), e non fa in tempo a dirlo che Re Artù raddoppia! Fighissimo!!! In vantaggio di due gol dopo meno di 10 minuti dall'inizio della partita! Uh-uuuuuuuh!!! E poi si arriva alla mezz'ora: Marchisio viene atterrato in area da Stekelemburg e da Piazza San Pietro a Roma esce la fumata bianca: rigore! E non solo: espulso il portiere! L'espulsione era inutile (anche se è la 9^ per Stekelemburg), ma il rigore c'era! Come mai hanno dato un rigore alla Juve? Vuoi vedere che è colpa del gol fantasma di Muntari? "Fossi in Pirlo, lo sbaglierei a sfregio!!" pensa Pink, e infatti Curci para! Solo che poi Andreuccio respinge in porta: 3-0! Il resto della partita ormai è solo amministrazione del risultato, rallegrato ancora da un bellissimo gol di Marchisio: vai principino!!! Beh, poi va da sé che Lichtsteiner ripeta un antico gesto che Totti fece a Tudor qualche anno fa: agita le quattro dita della mano per dire "4 a 0 e a casa!", solo che Lamela gli tira uno sputo. Che bel gesto carino! Secondo Marchegiani uno sputo e una testata sono considerato di pari "violenza" dalla giustizia sportiva, ma allora perché Massimo Mauro ritiene che Lamela non avrebbe sputato se Lichtsteiner non lo avesse sfottuto? Siamo nella giungla caro sig. Mauro? Anche Zidane non avrebbe tirato una testata a Materazzi se non gli avessero cercato la mamma e la sorella, però ha reagito e il fallo di reazione è sempre sanzionato pesantemente! Comunque sia, 4 a 0 e a casa! La Juve allunga un pochino sul Milan!!!
In Inghilterra il Chelsea pareggia con l'Arsenal e lo United pareggia con l'Everton... insomma nulla di buono!
Nel girone C della prima categoria sarda pareggio del Tonara a Siniscola, e questo invece è un punto che serve, perchè tiene salda la testa della classifica, se se si tiene salda anche l'altra testa, quella con dentro i neuroni, verrà fuori una fine campionato con i fiocchi!
Domani si rinizia a giocare, Red non dice niente, tanto ha già straparlato Cellino, che ha ordinato sei punti nelle prossime due partite... stare zitto, no? Pink mercoledì aspetta fremente Juventus - Cesena in contemporanea a Milan - Genoa, forza genoani, riprendetevi!!! Red ha un sussulto, "Oh amica Pink... Genoani riprendetevi anche a pagu!!!"
A presto dalle Giggi's Angels!

Alla prossima!!

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