domenica 8 aprile 2012

L'almanacco di Violet


SIGLA!!!


Sole: A Cagliari (lat. 39°21’; lon. 9°13’; alt. 4m s.l.m.) sorge alle 6:56 e tramonta alle 19:54

Luna: Luna gibbosa calante. Il 13 di aprile entrerà nel suo ultimo quarto.                                                                                                       
Onomastici: Tanti auguri a tutte coloro e tutti coloro che portano il nome di: Dionigi e Isacco (8 aprile); Demetrio, Arca (o Maria Arca), Massimo e Tancredi (9 aprile); Apollonio, Maddalena e Terenzio (10 aprile); Filippo e Gemma (11 aprile);  Zeno (o Zenone), Giulio, Ferdinando e Saba (12 aprile); Martina e Martino, Orso e Ermenegildo (13 aprile); Alfonso, Bernardo, Lamberto e Tomaide (14 aprile).

Il Santo: La memoria di san Stanislao è tradizionalmente festeggiata l’11 di aprile. Nato a Cracovia nel 1030, egli fu vescovo e martire, per mano di re Boleslao II, nel 1079. È patrono della Polonia. In alcune località si venera il 7 e l’8 di maggio.

Il nome: Questa settimana ho scelto di proporvi il nome Filippo. Nome molto bello, deriva dal greco e significa “amante dei cavalli”. Il numero fortunato legato a questo nome è l’1; il suo colore è il verde, la pietra è lo smeraldo e il suo metallo è il ferro. In Italia si chiamano Filippo poco meno di centoventimila persone, cioè lo 0,20% della popolazione. È il settantottesimo nome più comune. La regione in cui è frequente è di gran lunga la Sicilia, con il 30,6%; è frequente ancora in Lombardia, Lazio, Puglia, Campania e Piemonte; molto meno in tutto il resto d’Italia.

Compleanni storici: Il 9 aprile 1821, nacque Charles Baudelaire. Auguri!

Questa settimana accadde: L’8 aprile 1341, a Roma, sul Campidoglio, Francesco Petrarca venne incoronato poeta.

Feste e ricorrenze: Lunedì dopo Pasqua, è detto Lunedì di Pasqua, o Lunedì dell’Angelo, o Pasquetta, in Italia è giorno festivo dal dopoguerra, non essendo festa di precetto. Tradizionalmente questo giorno è dedicato ad una gita fuori porta, con parenti ed amici, che potrebbe ricordare il “viaggio” da Gerusalemme ad Emmaus in compagnia di Gesù risorto (in realtà sono pochi chilometri) fatto da due discepoli, passati alla storia come “discepoli di Emmaus”, appunto. Essi scappavano da Gerusalemme, appena conclusa la festa di Pasqua e riaperte le porte della città, per paura di essere catturati per aver seguito Gesù di Nazaret, quando un viandante sconosciuto si avvicinò, si mise a parlare con loro, spiegò loro la Legge e i Profeti. Lo invitarono a cena e solo dopo capirono che avevano trascorso la giornata con il loro Maestro, risorto dalla morte.

Curiosità: A Nicosia, in provincia di Enna, la Pasquetta viene festeggiata il Martedì successivo a Pasqua, infatti il Lunedì è dedicato alla festa di San Michele Arcangelo.

Il Lama racconta: Gesù era sulla croce. Le spine della corona conficcate nella fronte facevano uscire grosse gocce di sangue. Un uccellino, che volava poco distante, vedendo Gesù che soffriva si avvicinò con un leggero bispiglio: rimproverò la cattiveria degli uomini? Indirizzò a Gesù parole di consolazione? Non lo sapremo mai. Sappiamo solo che provò a fare per lui tutto ciò che poté, fragile com’era, e con il becco staccò tutte le spine che riuscì, fino a che fu troppo stanco. Ma nel far ciò le piume vicino al cuore si macchiarono di rosso. E da allora sono così, a imperituro ricordo della sua pietà, della sua generosità e del suo amore. (Leggenda del pettirosso)

Così parlò zio Gecob: Nulla si conosce interamente, finché non vi si è girato tutt’attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta.

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