martedì 1 ottobre 2013

Pink e il tempo libero


Sono pigra. Tanto vale dirlo subito: sono molto molto pigra. Ma non tanto da essere la pigra perfetta. Si dice che la vera pigrizia consista nell'alzarsi presto la mattina per avere più tempo per non fare niente e io qualche volta l'ho anche fatto. Mi sono alzata prestissimo per avere più tempo per starmene sbragata sul divano. Fortunatamente (o sfortunatamente, fate voi) non ho tantissimo tempo per fare la pigra quindi il mio tempo libero si riduce a poco e, quando aumenta, me lo guadagno a costo di grandi sacrifici. Ho giornate che tendono spesso al delirio, dovendo scappare da una parte all'altra tra studio a casa, università, biblioteche e ripetizioni, per cui il tenpo libero è davvero il tempo in cui non ho niente da fare. E mi piace non fare niente, ma niente per davvero. Adoro stare semplicemente a sbragarmi e fare l'italiano medio. A parte il fatto che è evidente e impossibile pensare che uno faccia cose “fighe e intelligenti” per tutta la sua giornata e non goda di un momento di “abbruttimento” intellettuale. O sei Franco Battiato, o sei finto. Sono insopportabili quelli che devono dimostrare che impiegano il proprio tempo libero ad aumentare il loro livello culturale. “Oh, quando ho tempo libero adoro andare alle conferenze sulla transustanzialità delle divinità indù! Sai, trovo che il tempo che non si impiega nella cultura sia tempo perso...”. E io invece mi metto sul divano con le patatine, la birra e guardo Benedetta Parodi, e allora? I giorni che mi va bene riesco giusto giusto a vedere la replica delle 19 su La7D, i giorni che mi va male mi devo pianificare sull'agenda a che ora lavarmi i capelli. Quindi no, non ho voglia di stare a sentire o fare “roba intelligente” anche quando ho solo voglia di dormire. Quindi, per tornare al concetto di base, come passo il mio tempo libero? Impegnata nel “dolce far nulla”, molto semplicemente. Non ho programmi nel mio tempo libero, sennò che tempo libero sarebbe? Il mio tempo libero è quel tempo che non è predestinato a niente, sennò diventa un impegno. Se, ad esempio, ho deciso che devo fare le lasagne al forno per il pranzo di domenica, mi organizzo per farle in un momento in cui ovviamente non ho altro da fare e quel tempo, libero prima che decidessi di fare le lasagne, non lo è più. So che forse possono sembrare inutili arzigogoli stilistici e filosofici, però è vero. Il tempo libero, nella mia concezione, è quello che o impieghi a non fare nulla o è fisiologico (tipo le ore che si passano a dormire) o decidi che farci all'ultimo momento. Quindi, se decido all'ultimo momento, posso decidere di studiare, leggere, cucinare, guardare un film, smaltarmi le unghie o fissare il muro. Personalmente amo le cose rilassanti che altrimenti non avrei tempo di fare: un bagno con gli oli profumati, la ceretta, uscire con le amiche. In fondo sono abbastanza normale e banale nel mio tempo libero. E mi va bene così. Forse tendo ad essere anche un pochino “anziana”. Al mare, ad esempio, mi piace molto non fare niente e dormire sullo sdraio... Generalmente mi succede quando vado al mare la mattina molto presto e mi porto qualcosa da leggere. Non che quello che leggo mi annoi, anzi, ma sarà la quiete del mattino, sarà il rumore leggero della risacca che puntualmente he insomma ogni volta finisce che mi fisso le palpebre dall'interno.
Ecco, una cosa invece non mi piace per niente: stare al pc. Non mi piace perché entro nella “fascia oraria delle Bermuda”* e mi passa tutto il tempo che invece vorrei dedicare al nulla, o a vedere davvero Benedetta Parodi o a spararmi una “session no-stop” di Grey's Anatomy. Quindi abolito il computer nel tempo libero. Mi piace leggere, ma non passerei il mio tempo libero a leggere e basta. E' bello si, ma riduttivo. E poi nella mia giornata mi ritaglio già un po' di tempo per leggere ogni giorno e sono contenta perché è uno dei momenti migliori della mia giornata. Il fine settimana, poi, da che mondo è mondo, è costituito da giorni in cui si crede di avere tempo libero ma invece non se ne ha. C'è da fare il bucato, la spesa, lavare, riordinare, stirare, pulire (o perlomeno rendere abitabile la stanza o la casa in cui si vive), un'altra serie infinita di piccoli impegni che però non ci lasciano tanto tempo al sanissimo cazzeggio. Forse dovrei concludere che il tempo libero, il vero tempo libero, in realtà non esiste. O forse non esiste per come lo intendo io. O forse sto sbagliando ad intenderlo in un certo modo. Non so, sono confusa. E' che quando so davvero di avere anche solo 20 minuti di pausa, me li voglio godere tutti in santa pace, nel sano “far nulla”. Che sia pigrizia o indolenza, a me piace passarlo così.  

* Per tutti coloro che non sapessero cosa sia la "fascia oraria delle Bermuda" basta cliccare qui! E grazie ancora una volta a ZeroCalcare per il suo genio indiscusso!

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