mercoledì 16 ottobre 2013

Chi è White?


Bianco.
Bianco come la neve.
Come il volo di una cavolaia.
O come la meraviglia di un’inattesa fioritura, a primavera.

Bianco come una pagina vuota. Da scrivere e riscrivere ogni giorno.
Una pagina senza macchia. Senza righe o quadretti. Dove la parola trova spazio. Accoglienza.
Dove può varcare senza schemi il confine del tempo, per essere “fermata” in un attimo di eternità, per essere liberata da un breve battito di ciglia verso altri confini, quelli della mente e della fantasia di ciascuno di noi.

Bianco come il candore dello sguardo timido sul mondo. Ma curioso.
Bianco come le dune di sabbia che si formano e si disfano al forte vento della sua terra.

Bianco come il talento.
Cullato, covato, alimentato. Non sempre espresso. Perché il pudore è bianco.
Bianco come la luna. Che è femmina, madre e ciclica.
Bianco come il desiderio di un lampo di luce che rischiari la via.

Bianco come il sorriso.
Come la pelle di un bimbo appena nato.
Come le carezze di cura che lo avvolgono.

Bianco come la nuvola di panna, sulla quale volare per cercare il sole. La sua luce e il suo calore. Sotto la cui coltre rifugiarsi. Perché, a volte, sembra scottare troppo. E la calura inaridisce.
O come la scia di schiuma di una nave che parte lontano. Anche quando la lasci andare. E saluti con la mano, piano, dalla riva.

Bianco come le lenzuola.
Rifugio dal mondo e dalle sue brutture. Spazio privilegiato di storie e di sussurri.
Perché chi ama le storie e le parole, trova mondi paralleli per leggerle avidamente. E per narrarle al segreto di cuori piccini e sognanti. E di labbra protese, in silenzioso ascolto.


White è questo. E tutto il suo contrario. E tutto il complementare che vi sembra manchi.
È la curiosità nascosta, che un giorno viene a trovarti.
È la malinconia, che non ha paura di esprimersi. Di farsi sfiorare e di sfiorarti. Di dirsi. In parole d’incanto.
È un’immagine che rimane impressa. E il suo bisogno di trovare occhi in fondo ai quali riposare. Per riprendere il cammino e generare sensazioni, sentimenti, analisi e riflessione.

E storie. Le sue innumerevoli, amorevoli storie. Crude storie, a volte. Ma vere. Come vera è la fantasia. La magia che le compone. E sincere. Come il desiderio di regalare un guizzo del suo mondo. Che giunga fino a noi.

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