Il numero 1 fu "Chi è Pink?", il numero 10 le news del 25/07/2011. Al numero 28 arrivo il primo post di Violet, il 35 fu la volta del primo "Ritratto di Signora" firmato Red. Il 37 vide l'ingresso di Black e delle sue scienze, mentre il numero 50 era un posto di ringraziamento per i primi 1000 click su questo giovane blog. Il post numero 100 fu ancora un post di notizie, motivo per cui il blog nacque, ed era il 16 settembre 2011. Al numero 112 ha fatto il suo esordio lo "Stiletto Sport", il 117 fu il turno di "Pene" d'amore, sentimenti e sport per ringraziare dei 2000 click. Il numero 150 era un post dedicato all'increscioso abbandono di sedie nella nostra bellissima città, chissà se il sindaco è riuscito a risolvere... Il numero 447 è stato quello che ha visto entrare nella nostra squadra l'unico sir, il nostro inviato da Heidelberg, Paul_Blau_Vierzig. Il 18 aprile 2012 tocco al numero 500, altre news e altri festeggiamenti. Al numero 658 abbiamo festeggiato il nostro primo compleanno, mentre al numero 700 è entrata Rainbow!!! Il numero 865 è stato il numero del primo post di Cyan. L'11 dicembre 2012 è toccato ancora alle news portarci al numero 900. E oggi? 1000 post, 40mila click. Siamo ancora qui, siamo partite in due, adesso siamo 7 a portare avanti questa meravigliosa avventura che si chiama "La Rassegna Stronza" e non siamo minimamente inclini a pensarla come Nostradamus, "Mille e non più di mille". Ce ne saranno altri mille, speriamo ben oltre duemila e speriamo di aggiungere molti zeri dietro a quel 1000. Sempre insieme, sempre con voi.
Pink
Abbiamo paura di scegliere.
La certezza molle di tornare a scorrere il passato, di vedere se nel cassetto delle mutande ci sia un lucchetto.
Tornare su momenti caduti nel vuoto e provare a rianimarli con parole e gesti. Massaggi cardiaci fuori tempo per uccellini caduti dal nido e sbattuti dal vento di Febbraio.
Che bella questa inconsapevole schizofrenia.
Ovvio che nella realtà certe piece non andranno mai in scena.
Mille censure,mille scelte, mille coltelli ad uccidere momenti in cui ci dovevamo invece bagnare i nostri vestiti.
Per non metterli ad asciugare.Per un fracasso di prima e dopo. Cosa succede se? Poi è troppo. Dovró cambiare i miei abiti,forse buttare l'intero armadio.
No. Sto fermo qui,m'incollo a quello che già sono stato.
Io voglio arrivare al momento della morte senza passaporto di pentimenti, voglio arrivarci nuda.
Rainbow
Che cos'è un post?
Rileggiamo meglio questa parola "post", che sta tra i termini "posta" e "comunicazione più o meno importante dopo un qualche avvenimento/situazione/pensiero che si vuole condividere con altre persone", e quindi non un mero e logoro SMS o un cinguettio altisonante, e scopriamo una particolare condivisione di lettere con l'inglese plurale "pots".
Nell'Età del Silicio i post sono le tracce di una storia personale di milioni di persone che cercano di farsi più universale. Testimonianza di esistenze fragili, infantili, giocose o egocentriche, estremo tentativo di dire un qualcosa e segnalazione della propria presenza (anche a persone che in fondo si frequentano e dovrebbero sapere che siamo in vita). Parlano di tutto di noi e di altro senza mai diventare un commosso epitaffio ai posteri, i pratici consigli della nonna per ottenere un morbido e lindo bucato e le pagine segrete di un diario cui si confida ogni succo della vita correndo il rischio di diventare un vuoto a perdere nell'universo in linea.
Oppure sono la pillola prescritta dal medico che va assunta prima o dopo i pasti. Possibilmente con un bicchiere di chinotto. E via con le bollicine. O un chiodo scaccia chiodo battendo le dita sulla tastiera a ritmo umorale senza preocuparsi delle corna che si ricevono e si danno. Anzi, più sono e meglio è!
Paul_Blau_Vierzig
Mille. Che bel suono.
Mille come le mille e una notte, come i mille di Garibaldi, come mille giorni di te e di me, come “mille e mille”, come mille violini suonati dal vento, come mille baci e poi cento, come la torta millefoglie, come il miele millefiori, come 1/24 di ventiquattromila baci, come mille altre scemenze che se continuo a pensare a mille potrei ancora dirvi.
Per mille volte abbiamo avuto qualcosa da dire. Forse significa che siamo logorroiche, ma per me vuol dire che saremo anche sceme, ma piene, traboccanti e strabordanti di anima e cervello, di idee ed emozioni, così tanto piene che dobbiamo far uscire almeno un po’ di pensieri ogni giorno per non trovarci intasate dalle nostre stesse creature. Oggi però io sono piena di mille grazie, e ne devo far uscire almeno qualcuno prima trovarmi sulla fronte un cartello con scritto “CERVELLO OKKUPATO”.
Grazie a Pink per aver condiviso con me la meravigliosa follia di mille invenzioni,
grazie a Violet perché un’avventura moltiplica per mille la sua bellezza quando al tuo fianco hai una sorella, grazie a Black perché un pezzetto di strada fatto insieme è meglio di mille km senza mai incontrarsi,
grazie a Paul Blau perché nonostante le mille miglia che ci separano ha visto nascere e ha fatto crescere la nostra adorabile stronzea e a suo modo è più vicino a noi di quanto non lo siano molti dirimpettai,
grazie a Rainbow perché sognare meravigliosi deliri e provare a realizzarli insieme a lei è un’arte che ho appreso a tredici anni e mi ha dato mille sorrisi,
grazie a Cyan perché una famiglia che cresce e trova nuovi colori è mille volte più ricca.
E mille grazie ai nostri lettori, ai nostri amici… che ci hanno sopportato per mille post, e non è facile! Ah, non li avete letti tutti? Eresia!!!! Attenti, domani vi interrogo!
Red
Per me, che sono l’ultima arrivata in casa Stronza, festeggiare il millesimo post del blog è veramente un onore.
1000 è una cifra importante ma, molto più importanti, sono le migliaia di parole che, attraverso i nostri post, ci hanno permesso di raggiungerla.
Parole di affetto, di simpatia, d’amore, d’amicizia, di protesta, di solidarietà.
Questo è il nostro blog, uno spazio dove, grazie alle parole, poterci esprimere liberamente.
Forse, a volte, non ci rendiamo neanche conto di quanto sia importante la libertà di espressione, la diamo per scontata, ma noi, siamo veramente fortunate perché nessuno ci ha messo un bavaglio, nessuno ci ha impedito di esprimere la nostra opinione, ci ha imposto cosa pensare o cosa dire. Ringraziamo per questa grandissima opportunità che ci viene concessa e facciamone buon uso, prestando la nostra voce a chi, questa opportunità, purtroppo, non ce l’ha.
Cyan
1 Uno, l’invito che mi è stato fatto. Una la risposta, la più semplice, sì. Ed eccomi!
10 Dieci, i ripensamenti, le volte che avrei voluto lasciare, le volte che sarei scappata e ritornata e scappata di nuovo. Dieci le cose per cui valga la pena. Anche la pena di essere Violet per una porzione di mondo. Non per me sola.
100 Cento (più o meno), i “post” frutto della fantasia, del mio estro, della tenacia, dell’irrefrenabile bisogno di dire e di dirmi. Ma anche le risposte ad una domanda. Dei commenti ad un avvenimento. Del narrare che vince sul pudore e si fa dono. E le scoperte fatte a computar ottantacinque Almanacchi ottantacinque.
1000 Mille, le sfumature di Violet ancora da esplorare. Le strade da percorrere e quelle da rifiutare, o rimandare. Le parole da scrivere e quelle da lasciare. Le idee da condividere e da lasciar libere di andare. Gli amici da raggiungere, conoscere e conquistare. I silenzi e le pause da praticare. I sogni da sognare, inseguire, cullare, fantasticare, difendere e realizzare. I mondi e gli stili da sperimentare. E mille e ancora mille i grazie, a tutti, da gridare!
Violet
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