sabato 23 febbraio 2013

L'appartamento tedesco. Tutti i colori di una cronaca tedesca

Vota Antonio, vota Antonio, vota Antonio...
Anche dall'estero si segue con viva e vibrante partecipazione alle elezioni politiche che terrete domani e lunedì per decidere finalmente di che morte morire.
Da queste parti si parla soprattutto di un certo Silvio B. su cui le discussioni si accendono e terminano con due quesiti di due tipi diversi a seconda dell'interlocutore.
Il primo è espresso di solito da persone ingenue ma seriamente interessate a comprendere, sempre che ci sia qualcosa da comprendervi, la politica italiana: «Ma perchè certe cose di Mr. B. non si raccontano qui?». Il secondo sorge da  menti incredule che accompagnano le parole con un sorrisino «Ma perchè gli Italiani votano Mr. B.?».
In realtà, poi, ce n'è pure una terza...«Ma perchè Mr. B. non lascia la politica e si gode gli ultimi anni di vita che gli restano?».
Sembra, ma non ci giurerei, che i cuori tedeschi palpitino per un neofita della politica italiana, ma pure europea, che ci ha preso gusto nell'ultimo anno a credersi il nuovo "salvatore della patria". Lui è uno dei tre Mario che hanno colorato d'azzurro la carta stampata di Germania. Non è Balotelli, non è Draghi...Si spera, in pratica, che si prosegua con provvedimenti di austerità, serietà e grigiore. Chissà se la Scelta di salire là, sui monti con Angie superà i valichi delle soglie del Parlamento.
Le dicerie di sondaggi parlano di difficoltà immani per questo candidato...mentre di sorprese clamorose per un movimento di gente all'acqua di rose, che salta da destra a sinistra e viceversa come se niente fosse, che esprime opinioni che sembrano uscire dalle bocche di qualche esemplare di austrolopiteco afarensis ancora in vita. La clava è il loro simbolo perchè, se ti colpiscono, ti fanno vedere le famose cinque stelle. Si muovono nella rete, ma potrebbero rimanervi impigliati in futuro se non modernizzano i loro software.
E' ignorato quasi del tutto invece lo smacchiatore di giaguari. Si sa che sarà lui in realtà il vincitore della contesa ma si ha paura che lasci qualche macchia. O che finisca il suo prodotto prima di iniziare l'opera. Non stiamo qui a dare la biada al cavallo dei pantaloni.
Di certo spetta ai cittadini compiere finalmente un atto di autocritica e, dopo, uno di fiducia in sè stessi. Soltanto così si può pensare di realizzare una quotidiana rivoluzione del proprio contesto di vita.
Ha dato una grande lezione quel papa tanto criticato, e molto probabilmente non compreso veramente a causa dei numerosi preconcetti sulla sua persona, compiendo un gesto che di solito in Italia non fa nessuno. Guardarsi dentro, misurare le proprie capacità con l'incarico che si ricopre e trarne le conseguenze con spirito sereno e fiducioso.
 
Paul_Blau_Vierzig

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