sabato 17 novembre 2012

L'appartamento tedesco. Tutti i colori di una cronaca tedesca


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Una bella giornata invernale con il cielo tutto quanto grigio, gli alberi completamente spogli e spettrali, i marciapiedi pieni di foglie gialle e l’aria frescolina. Già mentre facevo colazione degustando l’ultima bustina di tè indiano sentivo che oggi sarebbe stato incredibile come ai vecchi tempi.
Mi sono alzato già stanco a causa del chiasso dei signori dirimpettai che non sono in grado di chiudere con grazia le porte e si mettono a parlare nel cuore della notte al telefono con qualche sponda del Mediterraneo. Non vi ricordano qualcuno ?
Rifocillato e lavato sono sceso nei sotterranei per il rito del bucato settimanale. Tutto nella norma, il pazzo dei manifesti aveva colpito ancora: ha sbrindellato giusto giusto, poco poco, piano piano quello nell’ascensore n° 2 che invita all’incontro di mercoledì per prepararsi psicologicamente e culturalmente all’inaugurazione del grande evento del “Mercatino natalizio” (fremono, infatti, i preparativi nell’Altstadt, manca solo la neve…). Non mancherete, vero ?
Nello stanzone della lavanderia come al solito qualcuno aveva lasciato la sua roba dentro una lavatrice, meno male che ce ne sono altre 3, 2 funzionanti e 1 tanto per fare scena. I miei capi escono sempre puliti e brillanti…a eccezione delle magliette bianche che ormai hanno acquisito gratuitamente quel grigio che tanto fa moda da queste parti. Ho avuto l’onore di conoscere ufficialmente la vicina che abita davanti a me e che incrocio ogni mattina uscendo. Non crederà mica pure lei che ci sono chiacchiere fra vicini qui ?
Poco dopo, andando a fare la spesa, ecco compiersi il primo miracolo…sì, mi è apparsa lei… La piccola, dolce e con cuore così Elisabeth sbuca dal vialetto del palazzo in monta alla sua bicicletta e vestita di tutto punto. Intrepida e deliziosa sfida le intemperie come nessuno sa fare per andare a fare la spesa pure lei. Che brava massaia della Baviera, chissà che prelibatezze cucinerai per quei fortunati. Le tue manine sante che curano l’umanità sono le uniche in grado di compiere prodigi che se potessero parlare le pareti della cucina, degli ospedali e degli altri posti che tu allieti soltanto con la tua presenza chissà quali segreti della tua arte rivelerebbero…ma quando vai in bici guarda davanti la strada, nostra piccola e amata eroina. Potrebbe essere pericoloso sfidare le auto che fanno retromarcia...
A pranzo ho mangiato dei gustosi wurstel con pancetta. Hanno un profumo che fanno credere di essere dentro la sala dell’affumicatura. Fantastici, peccato che siano già finiti. Poi, certo, come contorno consiglio una bella porzione di insalata greca.
Nel pomeriggio un piccolo salto in biblioteca per leggere qualcosa. Così, in tutta tranquillità. Visto che ci è stata interdetta dalle 8 alle 9 del mattino per misteriosi motivi. In teoria lo dovrebbe essere di sabato, ma nessuno fa una piega. Se non fosse che la tranquillità è stata interrotta da un secondo miracolo. Ve l’ho detto che è stata una giornata incredibile come nel passato…Il cielo grigio si era oscurato. Quella poca luce che c’era è scomparsa. In contemporanea si sono levate delle grida in direzione del fiume. Erano in tante lingue e incomprensibili. Chiaro, la curiosità era troppa e, prese le mie cose, sono uscito a vedere cosa fosse tutto questo baccano. Manco fosse un assalto…
Ecco, le acque del Neckar erano attraversate da un grande veliero con quattro alberi maestri a vele spiegate. Sul pennone più alto sventolava una bandiera a righe rosse e fucsia. Era il vascello di Sandokan che portava in città i suoi tigrotti in gita e per proteggere la sua Perla di Labuan. Infatti, da come avrete appreso dai siti internet di tutto il mondo, James Brook è tornato sulla scena e non ne vuole sentire di lasciare ancora per molto tempo la Marianna nelle mani del vostro eroe. Yanez, che ha guidato la truppa malese fino al nostro fiume, garantisce che con due chiacchiere e qualche dono acquistato nell’Hauptstr. ci si può mettere d’accordo. In fondo “lo sterminatore di pirati” è un tipo goloso e se gli offri i gummi bear, i suoi dolcetti preferiti, o la cioccolata calda allo Schmelzpunkt diventa un pezzo di pane, poi se poi gli prendi pure profumi e balocchi... Devo rivelarvi, tuttavia, che la Perla di Labuan ultimamente non sta bene. Ha qualche colpo di tosse, il suo naso è particolarmente raffreddato, il suo incarnato è più pallido del solito e la voce tremula. Influenza o sta per mancare all’affetto dei suoi cari ?
Paul_Blau_Vierzig

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