sabato 19 gennaio 2013

L'appartamento tedesco. Tutti i colori di una cronaca tedesca

-8 o anche di meno

E così scende la neve. Anche se non avete potuto vedere con i vostri occhi le immagini che la documentano a causa di un sabotaggio che vieta di pubblicare fotografie con il solo colore bianco. I tetti, le aiuole, le auto e le persone sono tutti belli imbiancati. Fidatevi.
Giovani studenti che approfittano della situazione per scatenare la vena artistica con pupazzi di neve a destra e a manca, battaglie di palle di neve tra una discussione scientifica e una lezione, sperimenti di aereodinamica sulle colline innevate con tanto di slittino di legno modificato.
Chiaramente questa perturbazione scandinava non ha scardinato le abitudini e gli abbigliamenti umani di questo popolo nella stagione invernale.
Sfidano i fiocchi e il ghiaccio in bici come se stesse piovigginando appena, forse montano tubolari chiodati. Ma non si comprende perchè qualcuno vada a correre all'aria aperta, sebbene tutto ben bardato, con una temperatura intorno ai -10. gradi. Ha una pelle bionica?
Eccezione i giovani, che a passeggio devo andarci con un maglioncino e maglietta. Si sciupa il capello fonato?
Siete certi, lo so, che questo bel bianco tipo zucchero a velo o ghiaccio nel frizer sarebbe piaciuto a Cristina D'Avena. Ve la ricordate?
Sì, le sarebbe...purtroppo ho scoperto che non abita più qui in questo accogliente palazzo.
Dovete sapere, infatti, che una sera, rientrando dal mio turno bibliotecario, ho visto in alto della settimana fila delle cassette delle lettere che mancava proprio il suo nome.
Ma come? Colei che ha dato tanto a questa comunità in fatto di tacchi e muffin non c'è più? Proprio ora che si devono eleggere i nuovi rappresentati-referenti del palazzo alla super-mega riunione dello Studentato?
La sua candidatura avrebbe raccolto la maggioranza dei voti o almeno, sicuro, il mio. Siatene certi. Non avrebbe avuto bisogno di infornare dolci, polli o carote per conquistare tanto apprezzamento nei cuori degli abitanti del condominio o del mio.
La sua oratoria, la sua retorica, la sua voce, i suoi argomenti, tutti entrati dalle orecchie come una bufera, avrebbero toccato pure le anime più insensibili che avrebbero accolto il suo messaggio con una rinnovata speranza nelle capacità altrui.
Ricordo ancora la profonda e calda sentenza in risposta a una domanda del custode che la incrociò nel controllo finale della mia stanza del vecchio appartamente.
Lui: "Ha (n.d.a. io) pulito il frigofero e la cucina?"
Lei "Sì, soltanto le sue parti".
Brava, bis.
 
Paul_Blau_Vierzig

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