giovedì 24 dicembre 2015

Caro Babbo Natale, quest'anno sono stato buono... Il VINCITORE!


Siamo arrivati alla vigilia e Babbo Natale ha letto tutte le vostre letterine
Noi, suoi stronzi folletti, riuniti in singolar consesso, abbiamo con mirabile arbitrarietà decretato i suoi vincitori... non è stato facile, così troverete due letterine, quelle che più di tutte hanno interpretato il senso del Natale e soprattutto toccato il cuore del Vecchio Babbo che pensa sempre alla felicità dei più piccini!
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato... nei prossimi giorni sorprese a non finire con menzioni speciali e tanto altro...
Buon Natale! Ohohoh!


Caro Babbo Natale,
Quest’anno sono stata buona, anzi buonissima te lo posso assicurare! Siccome tutti mi dicevano che non esistevi, che eri una favola per bambini ho tirato fuori i soldatini che mi hai portato per regalo e li ho messi sulla libreria, in salotto. E poi, se qualcuno mi prende in giro perché credo che tu esisti, glieli faccio vedere così lo zittisco subito.
Sai Babbo Natale, sono veramente diventata grande, non sono più quella bambina un po’ vivace che litigava sempre con sua sorella. Adesso sono nonna, ci credi?
Allora, veniamo al motivo della mia lettera. Questa volta ti devo chiedere una cosa grande, ma sono sicura che per te non sarà impossibile. Non è una cosa per me, io il mio regalo l’ho già avuto. E’ una cosa per i miei bambini: Babbo Natale, io vorrei che potessero avere una vita bella e meravigliosa, vorrei che potessero crescere sereni, senza paure, senza niente che possa turbarli. Vorrei che il loro mondo fosse tranquillo, che non diventassero come le persone grandi che vedo spesso.
Vorrei che capissero che è importante quello che hanno nel loro cuore, non nelle loro tasche. Vorrei che sapessero aiutare chi è meno fortunato, chi sta male.
Vorrei che sapessero camminare nella natura e apprezzare e difendere quello che la grande Madre Terra gli ha dato, che rispettassero i fiumi, gli alberi, gli abitanti dei boschi, dei mari e dei cieli.
Vorrei che imparassero che niente è dovuto, che tutto va guadagnato ma che la soddisfazione che si prova vale ogni fatica.
Vorrei che apprezzassero l’arte, la musica, la scrittura, che se ne nutrissero come di qualsiasi altro cibo.
Vorrei che le parole “guerra”, “fame”, “paura” non esistessero nel loro vocabolario.
Vorrei che imparassero che il mondo è di tutti, nessuno escluso.
Caro Babbo Natale, tu arrivi nell’unica notte dell’anno in cui c’è la pace, lo sai? Nella Notte Santa tutto il mondo è in pace, non si spara, non esistono nemici. E’ una notte magica, una notte speciale.
Ecco Babbo Natale, siccome sono stata buona, anzi buonissima, il regalo che ti chiedo è questo: vorrei che il calendario si fermasse, vorrei che dal 24 notte in poi esistesse un solo giorno, quello di Natale. Vorrei che il calendario avesse 365 foglietti con la data del 25 dicembre. E non importa se ci sarà caldo e festeggeremo al mare mangiando una granita al limone, non importa proprio!!!
Ora ti saluto perché so che sei impegnato, devi caricare i regali, preparare le renne (un saluto a Saetta, Ballerino, Schianto, Guizzo, Cometa, Cupido, Tuono, Lampo e Rudolph) e Buon Natale anche a te!
Anna


Probabilmente non sono mai cresciuta se ogni volta che arriva il Natale, adoro rileggere libri e rivedere film che hanno come protagonista Babbo Natale e i suoi amici elfi.
Non c'è niente di più meraviglioso, penso, di credere a un uomo bello panciuto, con una barba bianca, un bel vocione che con la slitta magica e le renne parte da casa sua, in Lapponia, tutto infagottato, per portare i doni a tutti i bambini del mondo. Questa è la magia, vedere i bambini attendere con ansia Babbo Natale, appendersi alla sua barba, lasciare vicino al camino un po' di latte e biscotti, oppure la trepidante attesa nel momento in cui bisogna scrivere la letterina. Ecco la mia letterina...
Caro Babbo Natale, quest'anno sono stata buona
fai che riesca ancora a crederti quando sarò grande, che riuscirò a sentire il magico suono dei campanellini delle renne, e magari, affacciandomi fuori alla porta, il 24, alzare gli occhi al cielo e vedere te che passi e mi saluti"
Ciao Babbo Natale, ti voglio bene e mi raccomando non prendere freddo.
Tua Antonella

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