venerdì 18 dicembre 2015

Caro Babbo Natale, quest'anno sono stata buona... by Violet 2015




Caro Babbo Natale,
scriverti è sempre bellissimo!
È parlare a cuore a cuore con il Tempo, è sognare con una penna in mano, è vivere alcuni minuti immersa nel Desiderio, disperso tra le Stelle...
per questo e per altri mille e mille motivi, mio buon Vecchio, sono qui e scrivo.

Caro Babbo Natale, quest'anno sono stata buona.
Buona come gli impegni presi e portati avanti, buona come i sacrifici fatti. Buona come le scelte dolorose, ma necessarie. Buona come il pane del dono, che ho provato ad essere, e come il vino, perché anche io invecchio e si vede da tante cose. Buona come il sapore delle storie e il calore degli abbracci.
Caro Babbo Natale, quest'anno sono stata buona, così, come ti ho spiegato. O almeno ci ho provato, perché non è stato un anno facile, no no. E non lo so se basti essere buona così, perché i segnali che mi giungono di rimando non sono sempre univoci e concordi.
Però, se non sono stata abbastanza buona, poco importa di fronte a te, perché tu buono lo sei davvero, e sempre. Buono e comprensivo. Buono e saggio, di quella saggezza che ti fa essere giusto e generoso insieme.

Di materiale, per me, non ho niente da chiederti, Babbo. Imparo sempre di più ad essere sobria e a sapermi accontentare. Conservami la capacità di sacrificio e quella di saper dosare le rinunce necessarie ai piccoli sfizi che portano sorriso, e questo mi basterà.

Per la mia famiglia ti chiedo un po' di stabilità e un po' di pace... e se proprio non si può avere pace ti chiedo una bella tregua, di quelle abbastanza lunghe da aver il tempo di riparare le crepe ai muri e ricostruire i ponti sui fossati. Dalle tregue si riparte, starà a noi, se saremo bravi e sapremo essere riconoscenti dei tuoi doni, ripartire verso la giusta direzione.

Invece ho tanti sogni e desideri immateriali, piccoli e grandi, sia per me che per tutti coloro che porto nel cuore, amici e sorelle, amiche e fratelli, vicini e lontani... te li dico ora, ma non è necessario che arrivino tutti nella Notte Santa: tu fruga in fondo al sacco, quando ti capita, e vedi se c'è qualcosa per noi; distribuiscili nel tempo, quando vuoi e sai, saranno come una ventata fresca, profumata di pini e abeti, di muschio e di frutta candita, e saremo felici che ti ricordi di noi!
Allora... non farci mancare la luce del mattino e un po' di tempo per abituarci al nuovo giorno e ringraziare. Non farci mancare qualche raggio di sole, la carezza del vento, la freschezza della pioggia e lo stupore dell'arcobaleno. La tempesta e il sereno, il freddo che invita al riposo, una bella coperta calda e un buon libro. Non farci mancare il silenzio, la giusta dose di solitudine e un po' di compagnia, il dialogo e il confronto. Non farci mancare il sorriso, la pazienza, la speranza e la fiducia. Regalaci il tempo di gustare una passeggiata sul bagnasciuga, di ammirare sa Gente Arrubia, di scattare qualche buona foto, di camminare nel bosco, di arrampicarci in mezzo alla macchia, di andare incontro alla sera ascoltando il tramonto, di vivere la notte, veder sorgere la luna e guardare le stelle. Regalaci il tempo per un caffé da chiacchierare fitto e per un aperitivo da ridere insieme. Ma soprattutto non farci mancare gli abbracci della sera, le ninnananne sussurrate, qualcuno a cui promettere “a domani”...
...un viaggio, un incontro, una danza, un canto, un racconto, un fuoco e un bicchiere di vino!

A me, poi, manda il maestrale con delle buone storie da ascoltare, qualcuna per imparare, altre da raccontare... e sarò felice!

Grazie, davvero
ti aspetto con una piccola fiamma vicino al Bambino
con i giochi di luce dell'Albero
e un canto nel cuore

                   tua Violet



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