venerdì 7 febbraio 2014

Stiletto Sport - Il calcio visto dai tacchi a spillo


La domenica delle vittorie importanti

Settimana ricca e densa di eventi per le Giggi’s Angels, si vince su tutti i fronti meritatamente e arrivano anche importanti novità di mercato. E’ infatti di pochissime ore fa l’annuncio della cessione del Cagliari Calcio alla fondazione Qatar-Foundation. Gli amici del blog CagliariCalcio1920 segnalano che la proprietà è stata divisa al 98% per gli emiri e per il 2% alla famiglia Cellino. Si, alla famiglia, perché a quanto pare Massimone vuole dedicarsi alla sua nuova avventura con il Leeds, dove da neopresidente ha già imposto la tradizione di esonerare l’allenatore. E vabbé… In attesa di vedere le brillanti operazioni che la nuova gestione porterà (qualcuno spera già Messi, Ronaldo e Neymar nell’isola) torniamo al campionato, che sta diventando molto bello specialmente per il Napoli che ne prende 3 dall’Atalanta. Oh…
Il Cagliari invece vince e a raccontarci la vittoria meritata oggi c’è un’ospite d’eccezione!!!
Pronto? Ho paura che l’ospite d’onore dovrei essere io… ma, come si sa, Red e Violet sono in super collegamento e, mai e poi mai, hanno intenzione di ciarlare della proprietà della compagine rossoblu, perché, in realtà il proprietario il Cagliari nostro ce l’ha ma non è nessun tizio proveniente da paesi dal nome simile alle peggiori secrezioni che si conoscano, né la Cellino’s family. L’unico proprietario che riconosciamo è l’affetto dei tifosi e la Città, o meglio la Sardegna tutta.
Pronto? Qui a Cinzano (To) siamo fuori dal mondo, le notizie non arrivano… ci sono interferenze… non conosco la parola “proprietà”.
In casa Red&Violet la partita inizia molto presto, prestissimo. Lunedì 3 è il compleanno della nostra Red e capita che sia un compleanno colorato di rosso e di blu e condito di calcio, anzi di sport in genere. Capita anche che in settimana arrivino dei panchetti panna con striscia rossoblu, a lavare l’onta di una mitica e famigerata 500 Fiat della mamma che dall’anno dello scudetto e per diverso tempo sfoggiò con onore ed orgoglio tale striscia. Se non che un giorno l’augusto genitore di sesso opposto, con la scusa di una piccola ammaccatura, la portò a riverniciarla e la striscia sparì. La mamma di Red e Violet è una santa donna e il matrimonio dura da più di 42 anni, ma noi figlie mugugniamo ancora. Red non sa, ma Violet sì perché ha preso parte all’impresa, che nell’armadio è pronta la maglia ufficiale del Cagliari. Anche questo fa parte del prepartita: come fa una con uno pseudonimo viola se fossimo sconfitti dai viola? Si sente un tantino responsabile, almeno. Quindi muta, che più muta non si può, alla ricerca di Giggi che non si trova, e con le dita supermegaincrociatissime! E speriamo bene. Del prepartita del Cagliari fanno parte anche i lavori a maglia per le Redbomboniere (tocca ferro per forza, forse ce la facciamo) e soprattutto la partita di rugby Galles-Italia che quegli uomini così uomini ci fanno deporre per ottanta minuti pure l’ansia! Le mete dell’Italia non bastano (soprattutto a causa della prima azione avversaria straregalata), ma è un ottimo inizio del Sei Nazioni, perché i nostri eroi non hanno paura di niente e lo dimostrano. Forza ragazzi!!! Le donne ci vendicano e Galles-Italia del torneo femminile di rugby è azzurro!!! Sono le 18 e s’inizia. Silenzio teso, radiolina di Red portafortuna, e via. Il Cagliari gioca e convince, il rigore ci sta tutto a detta di tutti, la Fiorentina non sembra lei, ma è lei. Gli ultimi venti minuti sono i più difficili, perché dal punto di vista scaramantico non si mette benissimo, ma visto che portiamo a casa i tre punti tondi tondi, lasciamo stare e passiamo oltre.
Da segnalare che in contemporanea al Cagliari gioca un’altra rossoblu, il Bologna, non altrettanto brava né fortunata e l’Udinese vince 2-0
Il Milan pareggia in casa con il Torino, e anche il Catania con il Livorno, ma loro fanno la partita e viene fuori un bel 3-3. La Lazio vince 2-0 a Verona contro il Chievo mentre l’altra veronese batte, sempre fuori casa, il Sassuolo 2-1. Il derby di Genova si conclude di misura a favore della Sampdoria.
La partita di Roma, invece, viene sospesa e poi rinviata a causa della bomba d’acqua che ha messo inginocchio tutta la zona Nord della Capitale.
Il posticipo della giornata prevede un grande classico, come il Big Mac di MacDonald’s: Juventus-Inter. La partita anche stavolta inizia con largo, larghissimo anticipo per la nostra Pink. Inizia più o meno intorno alla terza decade di dicembre 2013, ancora durante il girone di andata, quando Pink cambia casa e va a stare in una dove manca la tv ma c'è la possibilità di vedere le partite. Certo, ci si arrangia con lo streaming, si può andare in pizzeria, ma alla fine anche basta. Vista la splendida concomitanza tra Derby d'Italia e l'inizio della 10^ stagione di Grey's Anatomy su FoxLife, la riparazione della tv non può essere procrastinata oltre.  Così accade, si porta la tv dal tecnico e ci si prepara alla Partita delle partite, tanto più quando la guardi con un interista convinto che Recoba giochi ancora. Certo, certo... Dopo aver allestito un sontuoso banchetto a base di kebab e litri di birra Ichnusa, si parte col match. Pink non riesce a mangiare, ha la tachicardia e sbuffa come la stufa a pellet. E' sempre così: troppa ansia, già a partire dai pronostici. Però la partita non ci mette molto in effetti a decollare e già dopo un quarto d'ora (vissuto con un angoscia terribile da Pink) la Juventus sblocca il risultato. Un assist geniale di Pirlo e un colpo di testa di Litchsteiner che sembrano dipinti. Certo, la difesa dell'Inter mostra degli evidenti segni di distrazione e in generale tutta l'impostazione della partita. Sempre tenendo a mente lo studio antropologico degli stati su facebook, si leggono cose tipo “Povera la mia Inter” e Pink si chiede se l'Inter in campo ci sia perché al momento è come la temperatura de L'Aquila al Meteo di Rai Uno: Non Pervenuta. Poi un contropiede, praticamente perfetto dell'Inter, parte verso la porta di Storari e la palla arriva a Palacio e... Altissimo sulla traversa! Pink cade dal divano ridendo, l'interista affianco a lei smadonna violentemente rimpiangendo ancora Recoba. Se questo è l'andazzo... Il primo tempo va così, con Pink che spera nel raddoppio per chiudere la pratica. Ma deve aspettare l'inizio del secondo tempo per vedere la Juve prima fare il secondo con Chiellini e poi il terzo con Vidal. In testa le parte “Bohemian like you” dei Dandy Warhols, ma sbaglia perché l'avversario non è morto (non del tutto, perlomeno) e prima segna con un'azione estremamente rocambolesca, poi inizia a premere ringalluzzita dal gol. Insomma, l'ansia è destinata a non finire. Termina solo quando Pink si rende conto che non c'è più tempo materiale perché possano essere segnati due gol. Quando accade ciò? A 30 secondi dalla fine. Meglio di niente comunque. E insomma... 11 vittorie consecutive in casa sono un buon risultato, ma non lodiamoci troppo. Vincere è molto bello, con l'Inter di più, ma non montiamoci la testa. Sotto con la prossima!!!
Derby anche per il nostro Tonara, ma di Barbagia che Sardigna non est Italia. I diavoletti sardi si impongono per 1–0, con rete di Ale Tocco, sull’Aritzo e portano a casa una vittoria importantissima. La Barbagia è rossonera, ma di un rossonero bello che ci piace!!! Dai ragazzi!!!
Eh il derby! Anche questo doveva far parte dei festeggiamenti per il red-genetliaco, ma troppe influenze incrociate hanno tenuto Red e Violet lontane da Su Nuratze. In contatto con una tonarese doc abbiamo vissuto l’ansia del prepartita e poi in diretta la vittoria sotto qualche fiocco di neve (avremmo festeggiato anche quella). Nonostante la nostra assenza, abbiamo potuto vivere il clima della curva grazie ai docufilm gentilmente inviati in dono a Red, il giorno dopo, per il suo compleanno. Che emozione! Grazie a tutti, l’appuntamento è solo rimandato…
E anche per questa settimana è tutto!
Alla prossima dalle vostre Giggi’s Angels!!!

Così parlò nonna Nenna: “È la tribuna alberata!!!”.


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