domenica 12 maggio 2013

L'Almanacco di Violet


SIGLA!!!


Sole: A Cagliari (lat. 39°21’; lon. 9°13’; alt. 4m s.l.m.) il Sole sorge alle 6:12 e tramonta alle 20:26.

Luna: La Luna è crescente: completerà il suo primo Quarto il 18 maggio alle 4:37. Il 13 maggio alle 13:19 raggiunge l’apogeo.

Cielo del mese, i pianeti: Il 12 maggio una falce di Luna, dopo aver percorso un tratto della costellazione di Toro, si trova in congiunzione con Giove. Nel mese di maggio, alte nel cielo, in direzione Sud, le costellazioni del Leone e della Vergine, tra le più estese dello zodiaco, dominano la volta celeste.

Onomastici: Tanti auguri a tutte coloro e tutti coloro che portano il nome di: Achilleo, Filippo (diacono), Germano (patriarca di Costantinopoli), Nereo, Pancrazio (12 maggio); Fatima (Beata Vergine di Fatima), Agnese (di Poitiers), Maria Domenica (Mazzarello), Gemma (13 amggio); Mattia (apostolo), Costanzo (di Vercelli), Massimo, Gallo (14 maggio); Caleb, Cesarea, Isidoro, Ruperto (di Bingen), Liberatore (15 maggio); Andrea (Bobola), Onorato (di Amiens), Ubaldo (di Gubbio), Ludovico (della Pietà), Fidolo, Alippio (16 maggio); Giulia (Salzano), Eraclio e Paolo, Restituta (17 maggio); Giovanni (I papa), Dioscoro (di Alessandria), Felice (da Cantalice), Teodoro, Tecusa, Alessandra, Claudia, Faina, Eufrasia, Matrona e Giulitta (18 maggio).

Il Santo: Il 17 maggio la Chiesa commemora Restituta. Nata in Sardegna nella seconda metà del III secolo, dopo la morte del marito, ucciso in odio alla fede cristiana, decise di lasciare l’isola per trasferirsi a Roma, portando con sé i due figlioletti, che vennero battezzati da papa Eusebio ed appunto da lui ricevettero i nomi di Eusebio ed Eusebia. Eusebio fu il primo fu il primo a ricoprire in Piemonte la carica episcopale, mentre la sorella gestì il ramo femminile del celebre cenobio vercellese. Restituta fece in seguito ritorno in Sardegna e presso Cagliari le toccò subire la medesima sorte del marito, cioè il martirio, nella prima metà del IV secolo. Nel 1607 vennero eseguiti scavi in quella città, che confermarono l’esistenza di due cappelle in cui erano custodite una statua e delle reliquie di Santa Restituta. Alcuni storici fanno tuttavia risalire questi resti ad un’altra santa omonima, la martire uccisa presso Cartagine sotto il proconsole Antonino, le cui reliquie sarebbero state portate in Sardegna da alcuni profughi, sfuggiti alle devastazioni operate dai vandali.

Compleanni storici: Il 13 maggio 1929 nacque Rigoberto Lòpez Pèrez, grande poeta nicaraguense.

Questa settimana accadde: Il 14 maggio 1787 a Filadelfia iniziarono le riunioni dei delegati per la stesura della Costituzione degli Stati Uniti d’America.

La notizia del giorno… un anno dopo: Sestu – Le pecore della solidarietà (L’Unione Sarda, edizione del 14 maggio 2012, p. 17).

Feste e ricorrenze: Il 12 maggio (seconda domenica del mese) è la Festa delle Mamme. Auguri!!! A tutte proprio tutte, in ogni angolo del mondo. Alle mamme che hanno partorito, a quelle che crescono figli propri o altrui, alle mamme di cuore (chi tenenti fixius ‘e’ anima), alle mamme di spirito e a quelle di solo e puro desiderio! Anche agli uomini che sanno essere mamma o che per tanti motivi hanno dovuto imparare ad esserlo… Auguri a tutte le mamme lettrici dell’Almanacco, con un grazie per la vostra compagnia!!!

Feste e ricorrenze privatissime: Tantissimi auguri a tutte le mie mamme, in modo speciale a mamma Nenna! Auguri a tutte le mie amiche mamme, soprattutto Carol che lo è da pochi giorni e Patrizia nella settimana del suo genetliaco. Il 15 maggio auguri a Patrizia: buon compleanno, amica mia!!!

Il Lama racconta: Questa è la storia di tante bambine e bambini dei secoli passati in una terra speciale chiamata Sardegna. Questa è la storia di tante famiglie che per un motivo o per un altro non potevano crescere i loro figli. O riuscivano a crescere solo alcuni di loro. Questa è la storia di tante donne, sole ma vive, aperte e solidali che con la loro ospitalità, con la solidarietà, con il loro amore permettevano ai bambini di cui dicevo prima di avere una casa e una mamma. Di avere un punto di riferimento. Di non essere soli e abbandonati nel mondo. Di avere una vita. Non esistevano le adozioni legali, allora. Ma anche in tempi più recenti quando si iniziò a legalizzarle e praticarle questa prassi restò valida. Ancor meno si parlava di affidamento familiare. Solo le persone sapevano che per crescere c’è bisogno di una mamma che prima doni la vita, poi custodisca con sé insegnando a vivere e poi lasci i figli liberi per il mondo perché possano vivere. Di quelle mamme non si è conservato nella storia e nella tradizione un nome particolare, ad indicarne il ruolo. Tanto, “da noi”, è stato normale per secoli occuparsi degli ultimi e degli abbandonati. E supplire ad una maternità difficile, anche solo per impossibilità di seguire fino in fondo un figlio o una figlia speciale, con un mondo diverso dagli altri, con delle necessità più stringenti. Di questi bambini e bambine, ragazzi e ragazze, poi uomini e donne, invece, rimane un nome comune e bello: fill’e anima (Violet).

Così parlò zio Gecob: Solo chi ha fede in se stesso può essere fedele agli altri.

Così aggiunse Violet: Anche io pur avendo una mamma vicina, per alcuni anni sono stata una “fixia ‘e anima”. Un’esperienza che mi ha permesso di sperimentare quanto il senso di famiglia possa essere allargato a tutti… fino a diventare universale!

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