giovedì 29 marzo 2012

Stiletto Sport

Il post di questa settimana è dedicato a Vigor Bovolenta. Per chi è cresciuto tra Mila e Mimì, essendo adolescente nel periodo in cui la nazionale di pallavolo maschile dominava su mari e monti, allenandosi a saltare e schiacciare sugli stipiti delle porte di casa, quei ragazzi erano dei miti. Rappresentavano lo sport nella sua essenza più pura: il lavoro, la passione e il sudore che ripagano di tutto. Uno di loro oggi non c'è più e non ci sono le parole per spiegare il vuoto che ha lasciato. Ci fa orrore, ma veramente orrore e nausea, che qualcuno a cui internet ha lasciato troppo spazio possa permettersi di insinuare l'uso di droghe o di porcherie simili. La memoria di certe persone non si sporca così. E ci fa anche un po' specie che praticamente da nessuna parte in Serie A, nel campionato di calcio, sia stato ricordato un collega sportivo come loro. Ciao Vigor, ciao uomo mascherato di quella lunga notte olimpica ad Atlanta, di quel lungo pianto adolescente alla fine del 5° set.

Sigla!

La domenica double face

Alla luce dell'introduzione che abbiamo fatto capirete benissimo che è stato difficilino vivere questa domenica calcistica nel modo più leggero e spensierato possibile. Eppure era una giornata decisamente importante, vista anche la supersfida in posticipo. 
Il Cagliari in versione "Ficcadenti 2.0" si avvia verso Roma, privo di Canini (in qualsiasi senso vogliate intendere questa privazione), per tentare di prendere qualche punto alla Lazio, priva di Klose. Non che non ci abbiamo messo lo zampino, non che non abbiamo mai detto "Certo che se Klose non giocasse...", a non possiamo prenderci il merito al 100% del perfetto frastimmo lanciato. Purtroppo però non è bastato. Il Cagliari di Ficcadenti ci ha lasciato un senso leggero di amaro in bocca: beffato agli ultimi minuti, con una tattica di gioco che non convince. Pink, ancora sconvolta per Bovolenta e in preda alla nausea per la partita in notturna, non riesce a guardare il match e lascia a Red la tastiera per il suo sfogo. Red grazie al cielo era una assente giustificata, perché invitata al compleanno di una sua cara amica, che però non è in grado di riconoscere nemmeno la sigla di "tutto il calcio minuto per minuto", come dimostrato nel nostro "live" di novembre. Non che non ci abbia pensato ai suoi ragazzi in rossoblù, non che non si sia preoccupata e non abbia controllato i risultati su internet, ma deve ammettere che questa partita proprio non l'ha seguita. E per fortuna, che non ci si può far gabbare così, porca miseria! Da quel che dicono la partita è stata noiosa e tanto, e si capisce che è primavera, ma non si può dormire in campo, troviamo un modo per svegliarci ragazzi, che non va bene così! Il migliore in campo è comunque stato Astori e la cosa non ci stupisce! Peccato che salterà l'Atalanta!
Cellino intanto minaccia di portare il Cagliari a giocare a Trieste le ultime partite della stagione. Allora, lungi da noi invischiarci in questioni politiche che ci competono solo in quanto cittadine, tifose e appassionate di calcio e sport, ci sentiamo solo di dire poche cose: ECCHECCAZZ!!! Cellino! Se parli così perché ti fai le canne in tribuna (e certe immagini trasmesse dalle tv satellitari fanno pensare questo) possiamo capirlo e ti chiediamo di farla girare perché dev'essere roba veramente buonissima. Se invece parli da sobrio allora la questione è diversa. Ci sono molte cose che andrebbero chiarite: è vero o no che la società del Cagliari Calcio non ha pagato il canone di affitto dello stadio al Comune? E' vero che questo canone è di soli 4000 euro al mese? Dipende tutto da questo? Chi è il responsabile della manutenzione ordinaria e chi quello della manutenzione straordinaria dello stadio? Vito Biolchini qui dice che non è vero che lo stadio è in condizioni pessime, ed è vero, perché lo stadio fa letteralmente schifo! E' fatiscente, non è in rovina. La locuzione "in rovina" presuppone un'azione in divenire, che si sta svolgendo, in fieri. Il Sant'Elia è GIA' rovinato: l'azione di "rovinarsi" si è già conclusa, ora sta cadendo a pezzi. Chiunque abbia una capacità legale di occuparsi della cosa lo faccia, organizzatevi e lavorate. E poi qualcuno spieghi a Red perché Trieste, che non ha nemmeno lo stadio libero, voglio dire  la Triestina esiste, gioca! Un po' più lontano no? Si tratta di un esperimento antropologico per capire quanto tempo ci si mette a rompere completamente le palle a dei tifosi contenti? Vogliamo continuare a torturarli? Vogliamo fare una maglia trasferta color glicine come i bouquet di Enzo Miccio per sposine cricete e darne una a Red per vedere quanto ci mette a vomitare? Altre idee sadiche? Red è accanta accanta accanta e s'arrosci, e chi non la capisce si impari il sardo che oggi non è ha voglia di fare le traduzioni.
E nel frattempo s'è fatto tardo pomeriggio, la nostra Pink accende il televisore e inizia la sua preparazione psicologica per Juventus - Inter. Per non farsi venire l'ansia decide di guardarsi tutti i programmi sportivi che parlano della partita ottenendo il risultato di avere più agitazione addosso di quando si beve una caffettiera di caffè da 12. Una furbona. E' talmente agitata che non parla nemmeno, trema. Inizialmente sembra che ci sia una buona alternanza anche se la Juventus ha un possesso palla più alto e un Buffon in serata veramente magica. L'Inter ha dalla sua parte un Zanetti "dalle cosce prodigiose", per citare un omerico Fabio Caressa, e dei buoni Obi e Pioli. Che poi verranno sostituiti da Ranieri, un uomo che aveva chiaro il gioco dell'Inter. Grazie alle mega parate di Buffon e alla scorpacciata di gol mangiati da Matri (Mannaggia a te, Alessandrooooo!!!) il primo tempo finisce in pareggio. Poi due cambi importanti: entrano Caceres e Del Piero e la Juve segna!!! Su un calcio d'angolo evitabilissimo per l'Inter (il tiro di Marchisio era decisamente oltre la traversa) Maicon&Co. si dimenticano che in campo c'è anche Caceres che colpisce di testa e segna. Manuale del calcio, capitolo "Colpo di testa su calcio d'angolo", pag. 127. Pink, che come forse saprete, è circondata nel suo palazzo dagli interisti, si lascia andare ad un urlo liberatorio e reiterato con tanto di danza selvaggia attorno al tavolo. Poi però le sale di più l'ansia, perché il risultato va mantenuto. L'Inter però si svacca e crolla. Del Piero, nella serata più importante, c'è e segna il gol del raddoppio: altro urlo liberatorio e altra danza selvaggia attorno al tavolo. Si brinda ad Acqua Uliveto in onore al capitano. A 5 minuti dalla fine Pink inizia a mormorare "Non ci riprendono, dai che non ci riprendono, dai che non ci riprendono..." e così è! La Juve batte l'Inter! Ci sarebbero ora due paroline da dire al presidente Agnelli: ma siamo sicuri che questo deve essere per davvero l'ultimo anno di Del Piero alla Juventus? Vogliamo davvero che l'uomo che è la storia della Juventus vada via? Andrea, ne sei proprio tanto sicuro? Riflettici, senti, per una volta, anche quello che dicono i tifosi. E anche a conti fatti: Del Piero ha reso più di Borriello! Teniamo il primo e via dalle palle il secondo, no? Quindi, caro Andrea, facci un favore: pensaci. Moratti invece fa finta di pensarci e in realtà ha già deciso: via Ranieri, arriva Stramaccioni. 
In Liga un Barcellona in 10 riesco ad avere la meglio sul Maiorca. Ormai non bisogna più perdere un colpo, il Real si è avvicinato e bisogna mettergli pressione, cosa che fanno tranquillamente Messi e Piqué. Il Real invece vince sulla Real Sociedad per 5 a 1.
In Premier League il Chelsea pareggia per 0 a 0 con il Tottenham, mentre il lo United si fa valere col Fulham e vince con una rete di Rooney staccando il cugini del City di 3 punti. Intanto Giggs ci informa che il segreto della sua lunghissima giovinezza calcistica è lo yoga, che gli ha preservato i muscoli. Grazie Ryan, lo sapevamo già!
La giornata di Champions vede il grande scontro tra Milan e Barcellona (per il resto copioni facili: vincono Real, Chelsea e Bayern). Galliani sostiene che non sempre vincono i più forti, specialmente quando i più deboli hanno un arbitro totalmente cieco che non vede due rigori nettissimi. Il Milan sarà anche ben piazzato in campo, ma il Barcellona è di un altro mondo. Si conferma poi la totale inefficienza di Ibrahimovic in Champions perché gioca una partita decisamente mediocre, Red lo guardava e rideva e urlava "cosa vuoi il pallone d'oro, idiota!"(diceva solo idiota perché la mamma la sgrida se dice le parolacce) e si divertiva a vedere come la palla gli venisse sfilata dai piedi, e che riuscisse pure a saltare meno di gente più bassa di 30 cm. Guardiola in effetti prima della partita aveva dichiarato che, nell'anno in cui Ibra giocò a Barcellona, parte dei punti in classifica vennero fatti grazie a lui. Ora, che si riferisse al fatto che l'ultima parte della stagione Zlatan l'abbia passata in tribuna e che gli fossero grati per questo può essere una valida interpretazione delle parole di Pep. Messi invece è il solito genio e lo dimostra abbondantemente. E adesso vi vogliamo vedere al Camp Nou. Silenzio e lacrime. E basta.
I nostri amici di Tonara invece pareggiano per 0 a 0 con l'Arborea e grazie ad un arbitraggio che lascia molto molto molto perplessi finiscono la partita in 8 per le espulsioni di Pili, Mura e per l'uscita di Floris per un gesto estremamente antisportivo di un avversario. Red ripropone quel che disse a Romeo (l'arbitro, non l'innamorato di Giulietta): ti si incarniscano le corna.
Per questa settimana è tutto!
Alla prossima dalle vostre Giggi's Angels!

Ciao!

Nessun commento:

Posta un commento