Passa ai contenuti principali

L'appartamento tedesco - Tutti i colori di una cronaca tedesca


A passeggio

Heidelberg è un piccolo centro del Baden Württemberg, ricca regione meridionale della Germania. E' attraversata dal fiume Neckar lungo il quale si sviluppa tentacolare la città  ed è circondata da colline ricoperte da fitti boschi. Conta intorno ai 140 mila abitanti, dei quali 40 mila studenti. E' famosa nel mondo per la sua Università.

La parte più bella e visitata solitamente da migliaia di turisti al giorno è l'Altstadt, la vecchia città. Qui hanno sede il Rettorato con i suoi uffici, le facoltà umanistiche e la grande biblioteca universitaria, tra le più fornite del mondo.  
Vi accedete, secondo un tragitto turistico, dalla Bismarckplatz dove si fermano i mezzi pubblici delle principali linee di trasporto cittadine. Pochi metri e si è sulla via principale che si chiama, tautologicamente, Hauptstrasse. E' un lungo percorso pedonale fiancheggiato da ristoranti, caffè, gelaterie e via discorrendo per tutti i palati e tutte le tasche ma anche da negozi di abbigliamento, telefonia, dolci, arredamento, libri, musica ecc. e farmacie. E sì, ogni angolo di questa città ha, almeno, una farmacia. Non sfuggirà manco al più distratto dei passanti venuti qui per caso. Passeggiare per questo asse viario è piacevole ma anche un po' stressante. Ci si immerge in un flusso di gente che va e che viene nel quale forse ci si può sentire come i salmoni. E' l'istinto che lo fa percorrere in senso contrario e senza cedimenti. Molto meglio passare ogni tanto per i vicoli, calmi e silenziosi con le loro piazzette e fontane moderne. Anche se non sempre agevoli da percorrere a causa del riverstimento in grandi pietre dure, rossicce e con spigoli ben evidenziati e discostate tra di loro. Le punte delle vostre scarpe potrebbe risultare abrase. Consigliabile camminare come i pinguini. 
Se alzate lo sguardo vedrete, però, diversi palazzi più o meno vecchi dai bei colori rossicci o grigi o bianchi (o anche di altri colori, però l'impressione è spesso di grigio, chissà il motivo) con alti tetti color mattone arancio o rosso oppure plumbei-nerastrie a falde dai quali spuntano numerosi comignoli a volte fumanti e tante finestre, grandi o piccole, quadrate o circolari, come occhi che guardano le vie della città. Sono diverse le chiese in pietra di vario tipo e colore (grigio, rosato, rossiccio, marrone, verde e nero) e con mirabili campanili altissimi che scoccano puntuali ogni quart'ora tutti all'unisono con le loro campane. Tra queste, nella piazza più grande con il palazzo del municipio, la Heilig Geist Kirche. Dà l'impressione di una nave rovesciata con la sua maestosa copertura. 
Su tutta l'Altstadt vigila il Castello.  Ai piedi della sua collina si susseguono numerose abitazioni, ville, palazzi (anche storici) e casupole. E' raggiungibile a piedi, attraverso una salutare passeggiata tutta in salita, oppure con una funivia. E' carino ed è amato molto dagli abitanti. Ha un bel parco per passeggiate e trascorrere le belle giornate. Il panorama della città è "quasi" mozzafiato. 
Si può dire lo stesso del lungofiume. Molto carino e caratteristico. Dalla sponda della città vecchia si segnale il Kongresshaus (o Stadthalle), un antico edificio rossiccio dove si tengono concerti di musica alta e congressi. Lungo questo tratto potete osservare l'altra sponda costellata di case moderne e vecchie, tanti podisti che si tengono in allenamento andando avanti e indietro magari per il "Ponte vecchio", battelli per turisti e chiatte mercantili ma anche le imbarcazioni a remi dei circoli sportivi che attraversano il Neckar. Lungo i prati, nelle belle giornate di sole, la gente se ne sta come spiaggiata e si riposa e abbronza magari con una birra, un tè o uno spuntino.
L'altra zona di maggiore interessante è Bergheim, dall'altra parte della Bismarckplatz. Risulta tuttavia più grigia e anonima nonostante i numerosi ristoranti di cucina straniera, birrerie e locali. La zona della stazione ferroviaria (alquanto brutta, come in tanti posti nel mondo) è caratterizzata da edifici moderni, in acciaio e vetro, sedi di uffici del comune o dell'amministrazione regionale o di imprese organizzatrici di eventi, ristoranti e soprattutto della più importante azienda di macchina da stampa a livello industriale al mondo, l'Heidelberg Druckmaschinen AG (Print Media Academy). Non passa inosservata grazie ai suoi edifici trasparenti e al "Print Horse", vale a dire una scultura in acciaio raffigurante due cavalieri su un destriero a tre zampe.
Gli altri quartieri sono per lo più residenziali senza nulla di particolare. Ad eccezione dei tetti, magari. Il colore predominante? Il bianco. Con il grigio. 

Paul_Blau_Vierzig

Commenti

Post popolari in questo blog

Stiletto Sport (il calcio visto dai tacchi a spillo)

  Flash Ruga Ma voi, un mese fa, lo sapevate che esistesse Daniele? Daniele? Certo che esiste!!! Il Capitano! Il Numero Cinque! L’unico, indimenticabile castigatore dei giallorossi di ogni attitudine e latitudine! Il mitico Daniele Conti 5!!! Ma no! Daniele. Da Lucca. Juventino. Un toscano juventino? Non è una bella cosa, sai. Che ruolo gioca? Difensore. Ecco lo sapevo. Sarà il solito brocco. Fermo in mezzo all’area ad aspettare la primavera. A guardarsi la punta del naso, non si sa mai che ci si posi una farfalla di passaggio… insomma se è della Juventus e lo prestano a noi sarà uno lungo come una quaresima e lento come un pomeriggio di agosto con lo scirocco e 42 gradi all’ombra… Lento? Lento!!! Lento…   Era inizio l’inizio di febbraio del 2021 quando da un volo proveniente dal Continente scese un giovanotto lungo e lento. Viso bimbo, regolare, capelli castano chiaro, barba rada di una settimana, incedere svogliato. Il volo atterra in una città silenzi...

Stiletto Sport (il calcio visto dai tacchi a spillo)

  HULK Amici… Giulini ci ha letto, ne siamo sicure! No? Non è così?   Ribadiamo. Giulini la settimana scorsa ha letto il nostro Stiletto e ha preso spunto per uscire da questa complicata situazione. Prova ne è che, pur non avendo ancora aderito alla nostra affermazione più importante, “ il calcio è degli sfigati ”, ha capito che a guidare la reazione di orgoglio, la risposta di carattere, la svolta della stagione di questa nostra meravigliosa e scarcagnata banda di supersfigati chiamati ad essere eroi, non poteva che far arrivare lui. Uno che sfigato lo sembra davvero e proprio per questo nasconde, ma non troppo, dentro di sé un autentico, incontenibile, inarrestabile, imponderabile supereroe! Semplice, no? Semplici!!!   Notte funesta su Cagliari quella tra domenica 21 e lunedì 22 febbraio 2021. Le urla roboanti dello scirocco si erano impossessate della Città del Maestrale. Il mare mordeva furibondo la riva, un cielo apocalittico incombeva plumbeo sulla Se...

Stiletto Sport: il calcio visto dai tacchi a spillo

Le Paludi della Tristezza – The NeverEnding Story Ogni Regno della Fantasia, si sa, prima o poi è minacciato dal Nulla. Ogni Grande Avventura che si rispetti, ogni Viaggio dell’Eroe, prima o poi, deve subire le sue prove, scontrarsi con quella strana entità che le persone serie, coloro che conoscono il mondo, che sanno come si fa, come si vive (o come dovrebbero vivere gli altri), chiamano la realtà. Vale per tutto: per le storie, per i libri, per la vita… e sì, cari ragazzi, vale anche per il Calcio. È così che i nostri eroi, che correvano spediti in groppa a un bianco destriero nutrito dalla gioia dei 29 punti, a 4 partite dalla fine del girone d’andata, senza sapere come né perché, rallentati dall’ultimo pareggio nella bassa piana di Sassuolo, ascoltano le voci che mormorano: “non ce la farai…” “la favola è finita…” “la fine non è lieta…”. E in men che non si dica, dalla bassa pianura si ritrovano con i piedi immersi nelle sabbie mobili. Aspettate un momento, pre...