sabato 31 marzo 2012

L'appartamento tedesco - Tutti i colori di una cronaca tedesca


A passeggio

Heidelberg è un piccolo centro del Baden Württemberg, ricca regione meridionale della Germania. E' attraversata dal fiume Neckar lungo il quale si sviluppa tentacolare la città  ed è circondata da colline ricoperte da fitti boschi. Conta intorno ai 140 mila abitanti, dei quali 40 mila studenti. E' famosa nel mondo per la sua Università.

La parte più bella e visitata solitamente da migliaia di turisti al giorno è l'Altstadt, la vecchia città. Qui hanno sede il Rettorato con i suoi uffici, le facoltà umanistiche e la grande biblioteca universitaria, tra le più fornite del mondo.  
Vi accedete, secondo un tragitto turistico, dalla Bismarckplatz dove si fermano i mezzi pubblici delle principali linee di trasporto cittadine. Pochi metri e si è sulla via principale che si chiama, tautologicamente, Hauptstrasse. E' un lungo percorso pedonale fiancheggiato da ristoranti, caffè, gelaterie e via discorrendo per tutti i palati e tutte le tasche ma anche da negozi di abbigliamento, telefonia, dolci, arredamento, libri, musica ecc. e farmacie. E sì, ogni angolo di questa città ha, almeno, una farmacia. Non sfuggirà manco al più distratto dei passanti venuti qui per caso. Passeggiare per questo asse viario è piacevole ma anche un po' stressante. Ci si immerge in un flusso di gente che va e che viene nel quale forse ci si può sentire come i salmoni. E' l'istinto che lo fa percorrere in senso contrario e senza cedimenti. Molto meglio passare ogni tanto per i vicoli, calmi e silenziosi con le loro piazzette e fontane moderne. Anche se non sempre agevoli da percorrere a causa del riverstimento in grandi pietre dure, rossicce e con spigoli ben evidenziati e discostate tra di loro. Le punte delle vostre scarpe potrebbe risultare abrase. Consigliabile camminare come i pinguini. 
Se alzate lo sguardo vedrete, però, diversi palazzi più o meno vecchi dai bei colori rossicci o grigi o bianchi (o anche di altri colori, però l'impressione è spesso di grigio, chissà il motivo) con alti tetti color mattone arancio o rosso oppure plumbei-nerastrie a falde dai quali spuntano numerosi comignoli a volte fumanti e tante finestre, grandi o piccole, quadrate o circolari, come occhi che guardano le vie della città. Sono diverse le chiese in pietra di vario tipo e colore (grigio, rosato, rossiccio, marrone, verde e nero) e con mirabili campanili altissimi che scoccano puntuali ogni quart'ora tutti all'unisono con le loro campane. Tra queste, nella piazza più grande con il palazzo del municipio, la Heilig Geist Kirche. Dà l'impressione di una nave rovesciata con la sua maestosa copertura. 
Su tutta l'Altstadt vigila il Castello.  Ai piedi della sua collina si susseguono numerose abitazioni, ville, palazzi (anche storici) e casupole. E' raggiungibile a piedi, attraverso una salutare passeggiata tutta in salita, oppure con una funivia. E' carino ed è amato molto dagli abitanti. Ha un bel parco per passeggiate e trascorrere le belle giornate. Il panorama della città è "quasi" mozzafiato. 
Si può dire lo stesso del lungofiume. Molto carino e caratteristico. Dalla sponda della città vecchia si segnale il Kongresshaus (o Stadthalle), un antico edificio rossiccio dove si tengono concerti di musica alta e congressi. Lungo questo tratto potete osservare l'altra sponda costellata di case moderne e vecchie, tanti podisti che si tengono in allenamento andando avanti e indietro magari per il "Ponte vecchio", battelli per turisti e chiatte mercantili ma anche le imbarcazioni a remi dei circoli sportivi che attraversano il Neckar. Lungo i prati, nelle belle giornate di sole, la gente se ne sta come spiaggiata e si riposa e abbronza magari con una birra, un tè o uno spuntino.
L'altra zona di maggiore interessante è Bergheim, dall'altra parte della Bismarckplatz. Risulta tuttavia più grigia e anonima nonostante i numerosi ristoranti di cucina straniera, birrerie e locali. La zona della stazione ferroviaria (alquanto brutta, come in tanti posti nel mondo) è caratterizzata da edifici moderni, in acciaio e vetro, sedi di uffici del comune o dell'amministrazione regionale o di imprese organizzatrici di eventi, ristoranti e soprattutto della più importante azienda di macchina da stampa a livello industriale al mondo, l'Heidelberg Druckmaschinen AG (Print Media Academy). Non passa inosservata grazie ai suoi edifici trasparenti e al "Print Horse", vale a dire una scultura in acciaio raffigurante due cavalieri su un destriero a tre zampe.
Gli altri quartieri sono per lo più residenziali senza nulla di particolare. Ad eccezione dei tetti, magari. Il colore predominante? Il bianco. Con il grigio. 

Paul_Blau_Vierzig

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