La domenica della normale amministrazione
Ci siamo lasciati col nostro derby, Red triste ma
speranzosa, Pink in trionfo ma senza esagerare. Ci tuffiamo in una nuova
domenica. A Red serve una vittoria, per non tornare giù giù giù. A Pink anche,
per tenere le distanze da tutti.
E quindi si parte, con un sabato da giocare in vetta, con la
Roma che ne fa 3 al Livorno e la Signora che replica con 4 alla Samp. Normale
amministrazione? Parrebbe di si!
Beh, si, diciamo di si. Normale amministrazione, anche se il solo pensarlo la fa un po' inorridire... Non bisogna mai dare nulla per scontato, ma continuare a lavorare come se niente fosse. Siamo solo alla prima giornata di ritorno il che vuol dire che c'è ancora un campionato da giocare. Però, ecco, è una bella soddisfazione. Comunque vada, la nostra Pink finora è tanto orgogliosa dei suoi leoncini che le portano a casa la dodicesima vittoria consecutiva. E' bello, è molto bello. Siamo ancora lontani da altri record e - per quanto sia vero che chi non risica, non rosica - c'è del fascino nell'accontentarsi di quello che si ha e godere silenziosamente come un riccio. E comunque, la Juve ne fa 3 alla Samp nel primo tempo e c'è una doppietta di Vidal solo nel primo tempo. Certo, la Samp ci prova con tutte le sue forze e segna anche un gol per tempo. Ma resta il fatto che alla fine, grazie ad una bordata stellare di Pogba, il risultato si ferma sul 4-2. E Pink è davvero molto contenta. Continuiamo così, ragazzi. Splendidi!
Beh, si, diciamo di si. Normale amministrazione, anche se il solo pensarlo la fa un po' inorridire... Non bisogna mai dare nulla per scontato, ma continuare a lavorare come se niente fosse. Siamo solo alla prima giornata di ritorno il che vuol dire che c'è ancora un campionato da giocare. Però, ecco, è una bella soddisfazione. Comunque vada, la nostra Pink finora è tanto orgogliosa dei suoi leoncini che le portano a casa la dodicesima vittoria consecutiva. E' bello, è molto bello. Siamo ancora lontani da altri record e - per quanto sia vero che chi non risica, non rosica - c'è del fascino nell'accontentarsi di quello che si ha e godere silenziosamente come un riccio. E comunque, la Juve ne fa 3 alla Samp nel primo tempo e c'è una doppietta di Vidal solo nel primo tempo. Certo, la Samp ci prova con tutte le sue forze e segna anche un gol per tempo. Ma resta il fatto che alla fine, grazie ad una bordata stellare di Pogba, il risultato si ferma sul 4-2. E Pink è davvero molto contenta. Continuiamo così, ragazzi. Splendidi!
Domenica a pranzo la Lazio beffa l’Udinese e al pomeriggio
Red si deprime. Perché si deprime? L’Atalanta è una squadra carogna, lo
sappiamo tutti. Non è semplice andare a fare punti a Bergamo, però, porca
miseria! Si vince qualche cosa con tre pali? Niente? Niente! Non abbiamo vinto
niente di niente, continuiamo a non avere una radiocronaca dedicata per poter
mettere in atto i Red-riti scaramantici e forse spenderemmo meno ad andare a
vedere la partita a Bergamo piuttosto che al sant’Elia, e vabbé. Però, porca
miseria!!! Massimo “tagliategli la testa” Cellino ha voglia di sbraitare dietro
la panchina, non è giornata. E così al 3’ del secondo tempo… qui comincia l’avventura
del signor Bonaventura, accidentaccio a lui. Nulla da fare, 1-0, 0 punti.
Normale amministrazione per una squadra come il Cagliari? No, dice Red! Di
normale, l’amministrazione del Cagliari, non ha proprio niente! E non aggiunge
altro, che è meglio! Violet invece aggiunge: Per riprenderci dalle asfaltature
ci vuole un mantice, come nei cartoni animati di una volta!
Per il resto il Bologna pareggia col Napoli, l’Inter perde,
come si direbbe da noi “incrisato perso”, Parma, Fiorentina e Torino vincono
fuori casa. Il Milan, orfano di Allegri ritrova la gioia, a detta di mister Seedorf.
Il nostro diletto Tonara, a su Nuratze, si fa fregare a
tempo scaduto dal Ploaghe. Quando le giornate non girano non girano, povera
Red!
In settimana si giocano anche tre quarti di coppa Italia,
chi passerà il turno?
Apre le danze Roma-Juventus. Red, prima di passare di piatto
la palla a Pink vuole dire solo una cosa su Radja Nainggolan. Gli vuol bene
Red, a questo ragazzo. Ha giocato e messo tutto quel che aveva fino all’ultimo
minuto della sua avventura in RossoBlu. Non ha tradito un bel niente, ha scelto
di provare un’altra avventura, l’ha fatto con correttezza e probabilmente anche
con difficoltà, ché tutti hanno dei sentimenti. I Sardi che partono spesso vanno
via dicendo che qui non c’è niente, sparano a zero sulle opportunità mancate,
sul poco spirito imprenditoriale dei sardi. Sparano tante di quelle scemenze
che non si possono sentire, e quelli che restano, spesso, si fanno dire di
tutto, e aspettano il loro turno lamentandosi di cosa avrebbero se fossero in
questa o quell’altra grande città. Radja se n’è andato dicendo che qui lascia
gli amici, la casa che ha scelto come sua, un pezzo di cuore. Insomma tutto
quel che più conta. Ha tutto il diritto di mettere quei quattro mori sui
parastinchi, a difendere il cuore che per novanta minuti di gioco batte più
forte nelle gambe. Red ci si è anche un po’ commossa. Perché quelle gambe
faranno fortuna, vinceranno trofei importanti e un giorno lo riporteranno a
casa, a Casteddu, nella nostra meravigliosa Casteddu. E Red sarà felicissima
quando tornerà, e lo applaudirà sempre, anche da avversario.
Pink, molto pazientemente, accetta la sconfitta in Coppa Italia e non ha voglia di recriminare sul gol di Peluso che è stato annullato pur essendo valido. Ve davvero bene così. Ci può stare che, pur lottando su tre fronti contemporaneamente, su qualcuno si possa cedere. Non è un problema. Non è quest'anno che batteremo quel record e va bene così. probabilmente non sarà l'anno nemmeno della Roma, ma va bene così. Non importa. Non è questione di non accettare le sconfitte (d'altronde è più facile accettarle per chi è abituato), perché alla fine è una sconfitta, ma è una sconfitta sul campo e ci può stare.
Pink, molto pazientemente, accetta la sconfitta in Coppa Italia e non ha voglia di recriminare sul gol di Peluso che è stato annullato pur essendo valido. Ve davvero bene così. Ci può stare che, pur lottando su tre fronti contemporaneamente, su qualcuno si possa cedere. Non è un problema. Non è quest'anno che batteremo quel record e va bene così. probabilmente non sarà l'anno nemmeno della Roma, ma va bene così. Non importa. Non è questione di non accettare le sconfitte (d'altronde è più facile accettarle per chi è abituato), perché alla fine è una sconfitta, ma è una sconfitta sul campo e ci può stare.
Il Milan perde nuovamente la gioia appena ritrovata, cose
che capitano. La Fiorentina passa.
Normale amministrazione, in fondo!
Alla prossima settimana!
Così parlò Nonna Nenna: Abbiamo Vinto!
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