mercoledì 28 maggio 2014

Red Victim

L’estate si avvicina: attenti all’ananas assassino!

Forse è un bene che l’estate stenti quest’anno ad arrivare, perché quel che vedo tra gli scaffali e le relle dei negozi non mi dice niente di buono. Forse l’estate stessa si è spaventata, al pensiero di città popolate da gente vestita (o anche no) secondo quanto sembrerebbe dettare la moda.
Iniziamo dagli ananas: che ci fanno degli ananas stampati su gonnelline plissettate? Qualcuno dei miei lettori ha intenzione di mettere vestiti con ananas stampati? Ditemi di no, vi prego! E in caso abbiate valutato una simile possibilità, vi consiglio di escluderla immediatamente.
Il giallo. È un colore bellissimo, ma ce lo possiamo permettere davvero in poche: praticamente solo noi rosse (naturali?) con pelle chiara e rosata e lentiggini sul naso, e ovviamente i coloriti sud sahariani. Nessun altro, nemmeno tu, brunetta smorfiosa dall’incarnato olivastro che sabato hai comprato la giacca che volevo io! Sappi che hai fatto un acquisto inutile o forse anche dannoso, anche se il giallo è il colore dell’ananas.
Le gonne-pantalone. Pensavamo di esserci disfatte di questa iattura, invece eccole di nuovo in tutti i negozi, lunghe, medie, corte e cortissime, a tutina, salopette, in abbinamento al giallo e agli ananas, addirittura! Io non credo sia un caso che il ritorno delle gonne-pantalone sia coinciso con quello della malaria e della tubercolosi… non sarebbe forse il caso di pensarci bene prima di riempircene l’armadio?
Gli hot pants a vita alta. Ragionate prima dell’acquisto: mettere il vostro di dietro in evidenza con colori chiari e sgargianti (magari con uno o più ananas) e aumentarne le proporzioni grazie all’effetto della vita alta vi sembra una buona mossa per apparire belle? E quand’anche riusciste con una magia a non sembrare un sedere gigantesco con piedi e testa (e ananas), siete proprio sicure sicure sicure che non state ostentando della cellulite? Io ve lo dico: in spiaggia non ci si fa caso, ma in città è terribile!
I top corti (e larghi). Per mettere dei top corti e larghi senza far spavento bisogna avere la pancia piatta e sodissima (rotolini invisibili sotto un abito ad hoc e sexy con un costume da bagno azzeccato possono diventare inguardabili rotoloni come per magia) e il seno piccolo e alto (ché se anziché essere prorompenti per una scollatura lo si è dalla parte bassa della maglietta è brutto sia per se stesse che per il prossimo). Se anche si è ragazzine magrissime e belle è necessario ricordare che un top che non copre nulla è adatto solo al tempo libero e alla spiaggia: non andate nude a scuola, ai corsi di recupero, a trovare la nonna, alla comunione dei fratellini o alla cresima dei cugini: non sarà un ananas a farvi sembrare vestite!
I prendisole. Perfetti in spiaggia, non lo sono affatto in città. Girare in centro con infradito e caftano è maleducato e fastidioso: anche se siete in vacanza ricordatevi che niente e nessuno vi vieta di vestire in maniera adeguata ai luoghi e agli orari, nemmeno gli ananas!
I cappellini. Utilissimi per salvarsi dalle insolazioni, sono tra gli accessori più belli e divertenti che si possano usare. Anche se la loro funzione pratica è indubbia, nulla vieta di unire l’utile al buon gusto e di utilizzare un cappello diverso per le diverse occasioni e in stile con l’abbigliamento scelto! E ricordate di non imitare la signorina Chiquita: niente ananas per cappello!

Il consiglio per lui: mettere pantaloni a tinte sgargianti, stretti e con un risvolto che lascia intravedere la caviglia scoperta valorizzata da un mocassino scamosciato colorato non è più bello che decorare il proprio abbigliamento con degli ananas!


P.s.: gli ananas sono buoni e fanno bene: perché non mangiarli (e basta)?

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