lunedì 26 agosto 2013

L'Almanacco di Violet


Sole
A Cagliari (lat. 39°21’; lon. 9°13’; alt. 4m s.l.m.) il Sole sorge alle 6:45 e tramonta alle 20:04.

Luna
Il 28 agosto all’1:38 la Luna entra nel suo ultimo quarto. Il 31 agosto raggiunge l’apogeo.

Cielo del Mese, i Pianeti
Verso la fine di agosto inizia il periodo di miglior osservabilità di Nettuno. Il 27, infatti, il pianeta si trova in opposizione al Sole: questo lo rende osservabile per tutta la notte, anche se per poterlo vedere è rimane necessario un telescopio. Nettuno si trova nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere molto a lungo, fino al 2022.

I Santi
26 agosto: san Alessandro
27 agosto: santa Monica
28 agosto: sant’Agostino
29 agosto: martirio di san Giovanni Battista
30 agosto: san Giusto
31 agosto: san Aristide
1 settembre: sant’Egidio

Sacra famiglia – Sarà una sfida all’ultima cozza (L’Unione Sarda, Edizione del 30 agosto 2012, p. 41).

Feste, Ricorrenze, Curiosità
Ieri è iniziata la festa estiva di Sant’Ignazio da Laconi, con la Giornata dell’ammalato. La Festa entrerà nel vivo, come ogni anno, il 29, 30 e 31, ma i questa edizione di prolungherà fino a domenica 1 settembre. Se siete in zona Sarcidano, non mancate… questo agosto più che mai!
Il 1° settembre si celebra la Giornata per la Custodia del Creato.

La Donna del Mese:
Maria Montessori (Chiaravalle, 31 agosto 1870 – Noordwijk, 6 maggio 1952). La donna del mese per la sua data di nascita. La donna del mese perché il 1° settembre inizia il nuovo Anno Scolastico. E quando si parla di scuola, quando si dice educazione, quando si crede nei bambini e nel loro potenziale, non si può che pensare a lei. A Maria Montessori. E alla sua Casa dei Bambini. In Italia e, ancora di più, in tutto il mondo. In lei si è unito il metodo scientifico derivato dai suoi studi, l’umanità del medico, l’acume dell’educatrice. Questi tre aspetti, uniti assieme hanno fatto sì che sapesse riconoscere il bisogno all’istruzione per una vita “normale” e dignitosa anche a quei bambini che potevano essere considerati gli ultimi tra gli ultimi, in un’epoca storica dove la malattia mentale era una condanna, malattia mentale e deficit intellettivo, o anche solo cognitivo, erano sinonimi e nel quale i bambini non avevano nessun diritto ed alcuna tutela (I Diritti dell’Infanzia sono del 1972). Lei sapeva sintetizzare la situazione dei piccoli con lucido realismo, quando diceva: “La scuola è quell’esilio in cui l’adulto tiene il bambino fin quando è capace di vivere nel mondo degli adulti senza dar fastidio”. È cambiato tanto, da allora. Nella cultura, nell’attenzione ai più piccoli. Ma il disinteresse, l’incuria sono sempre in agguato. Così come l’egocentrismo e l’egoismo del mondo adulto nei confronti dell’infanzia, dei suoi reali bisogni, delle sue vere necessità, dei suoi aneliti e desideri più profondi. E l’amore per la ricerca, lo stupore per la scoperta, il desiderio di conoscenza non l’abbandonarono mai. Infatti è sua un’altra celebre espressione: “Se si è imparato ad imparare, allora si è fatti per imparare”.
Per coloro che volessero approfondire sul nostro blog: Ritratto di Signora – Maria Montessori by SilviaMarini 
                                        
Il Lama Racconta
C’era una volta un contadino che aveva finito la scorta della paglia. Le sue bestie avevano fame e non sapeva come procurarla. Si accorse che il compare aveva ancora pieno il suo fienile e nottetempo ci andò. La notte era luminosa, ma il borgo sembrava dormire più profondamente di sempre. I cani del compare lo riconobbero e non abbaiarono. Fu facile, quindi, entrare e riempire un grande sacco con la paglia che gli occorreva. Anche il breve tragitto per tornare verso casa fu privo di incidenti, così si mise a letto e si addormentò. Non si era accorto, però che il sacco era bucato e aveva lasciato una scia chiara lungo il cammino. La mattina dopo, il compare si accorse del furto: si trattava di poca roba rispetto al suo fienile pieno; forse un sacco. Ma si arrabbiò. E passò in rassegna tutti i suoi nemici alla ricerca di colui che avesse potuto fargli un tale torto. Giunto sulla strada vide la scia lasciata dalla paglia, prese a seguirla e si ritrovò davanti a casa del rivale, l’unico di cui non aveva sospettato! Nessuno sa cosa avvenne allora. Il furto era così evidente in cielo e in terra, davanti agli uomini e agli dei, che la paglia improvvisamente salì in cielo. E là è ancora oggi, su Caminu ‘e paza, la Via Lattea. Forse come monito. Forse come segno imperituro di un comparatico che avrebbe potuto essere distrutto da un furto truffaldino. Non si sa come andarono i rapporti tra i due compari da quel momento. A me piace pensare che, alla vista della paglia che saliva in cielo, anche la rabbia dell’offeso sia svanita come paglia al vento e che tornato a casa abbia pensato ai tempi duri che viveva il compare e al proprio fienile pieno. Ed abbia provveduto. Certo è che, nelle notti scure, in aperta campagna, al mare o in montagna, laddove le luci della nostra “civiltà” ci permettano di contemplarlo, su Caminu ‘e paza abbia qualcosa da raccontare a ciascuno di noi (liberamente tratto da una leggenda sarda del paese di Oliena, Violet per la Rassegna Stronza).

Così Parlò zio Gecob
Disegna la tua vita seguendo le passioni, non le regole

Così aggiunse Violet
Dedicato alla mia Fatina Rossa

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