giovedì 8 agosto 2013

Noi, senza di lei, siamo niente!!! ...estemporanee e furiose considerazioni... by Violet



Lo so, sono monotematica questi giorni... pazienza: nessuno è obbligato a starmi a sentire!
Qualche tempo fa ho avuto una discussione su fb (luogo dove per altro, nonostante il mio caratteraccio cerco di non discutere con nessuno) con un "gentile" signore che aveva risposto ad un mio commento su un post de la Repubblica sull'acquisto degli F35. Io facevo notare che ci fosse bisogno di Canadair e lui mi rispose che, brava, volevo mandare a casa, senza lavoro, 8000 volontari dell'antincendio! 
Ieri ho preso una pausa dalla vita e ho fatto una giornata intera al mare, Poetto, vicino a casa. In cerca del riposo di cui ho bisogno. Ma il pomeriggio è stato turbato dalla colonna di fumo, che poi sono diventate tre e quattro colonne e, più tardi ancora, una nube densa ed indistinta, che si innalzava dai monti (occhio e croce, ma ci ho azzeccato) tra Capitana e Sinnai. 
E mi sono tornate alla mente, insieme ad un senso di angoscia crescente, tante cose... L'incendio di tanti anni fa a Solanas, quando siamo rimasti "bloccati" in spiaggia con 100 ragazzi della nostra colonia diurna in preda al terrore; l'incendio che, ancora anni prima, minacciò per giorni Laconi e il mio bosco; le persone del servizio antincendio che tutti gli anni sacrificano se stesse e le estati, e talora anche la propria vita, alla follia e al cieco interesse della specie chiamata umana; e l'idiozia di quel "gentile signore" che mi apostrofava gratuitamente su un social network, senza conoscermi, senza sapere niente di me, solo per parlare! 
Oggi non si è soli, no! Così con Red abbiamo messo mano al cellulare e alla sua connessione internet e ho scoperto che il "mio bosco", campagne tra Nurallao, Isili e Laconi, bruciava: uno dei rari polmoni verdi in quella zona dell'Isola. La mia Terra, Casa!
Mi è salita una rabbia cieca, mista a tristezza e forse a odio. Un sentimento devastante, che aveva bisogno di esplodere e che ho contenuto con tutta me stessa, contro quella parte di società sarda e italiana che devasta per speculazione o per ignoranza e contro l'altra parte di società che fa finta di niente! Non ci sono soldi: il patto di stabilità di fatto "ruba" ai piccoli comuni anche quei pochi euro che servirebbero per tagliare l'erba secca lungo le strade. I mezzi sono sempre di meno: si decide di non lasciarli di stanza in territorio sardo, ma quando servono, non solo devono arrivare da lontano, ma ci vogliono i fondi per il carburante... non sempre disponibile, che in pratica vuol dire: non sempre si alzano in volo! Mi chiedo: quanto costa un pieno per un F35? Possiamo permettercelo? 
E mi arrabbio, mi arrabbio sempre di più! 
Sono impotente come singola cittadina. Possibile che rimanga solo l'impotenza, la rabbia, la tristezza vuota? 
Guardate le prime pagine dei giornali nazionali. Niente. Nemmeno una parola! Noi andiamo in fumo, ma non importa a nessuno... Questi giorni, d'altra parte stanno bruciando zone bellissime, ma poco note dal punto di vista turistico. Il giardino di noi sardi, non ciò che l'Italia considera il proprio giardino privato dove arrivare quando si ha voglia e per puro piacere, senza lasciar niente e, per favore, a modici prezzi!!! 
Ieri un'amica cara e sensibile ha scritto: vorrei che tutti piantassero un albero. Lo farò! 
Eppure è solo un modo di rimediare, tardivo e che necessita di tempo. Di tanto tempo... 
Pianterò un albero, ne godranno gli uomini e le donne, gli animali e le piante che verranno; ne godrà la Terra e mi basta anche questo!
Ma c'è bisogno di cura e di prevenzione ora! C'è bisogno che ascoltiamo il grido del creato, della nostra Terra che piange e soffre e che facciamo finta di non sentire per continuare a fare i nostri porci comodi!!! 
Il giorno che ci abbandonasse saremmo finiti. 
Lo sappiamo? 
Lei può vivere senza di noi: lo ha fatto per milioni di anni, noi senza di lei siamo niente!!!

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