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Semi di Futuro

Aveva fiori tra i capelli mentre cercava vita Aveva fiori tra i capelli E teneri germogli Aveva foglie e verdi rami nel folto dei capelli E uccelli e piccole farfalle giocavano tra loro Aveva il passo di una danza mentre cercava vita Ed un sorriso luminoso che riscaldava intorno Aveva un cuore saldo e forte di chi conosce il mondo Di chi si bagna nella storia ed esce asciutto Aveva mani da bambina piccole e fresche Aveva rughe da anziana Lo sguardo antico Aveva un piccolo sacchetto alla cintura pieno di semi e di speranze Regalo della nonna "Quando cadranno fiori e foglie - i rami secchi e spogli - tu prendi un pugno di quei semi e spargili nel mondo Verrà l'autunno ad abitarti e un vento teso e forte che ti scompiglierà i capelli e vi porrà dei semi Non tutti quelli che hai lanciato quelli che sono necessari ora quelli che cullerai in inverno che primavera viene." Aveva primavera nei capelli fiori, farfalle, uccelli...

Bianca

Com'è bianca la luna, stanotte, nonna! Bianca come la neve che orna il bosco, che copre la valle e le montagne. Bianca come la veste che avevi da bambina. Bianca come il latte buono la mattina. Bianca come il primo fiore che annuncia primavera. Bianca come il velo di zucchero sulla torta che hai sfornato. Bianca come la piccola luce che si accende nel cuore quando inizi a sperare in qualcosa di nuovo. E tu, in cosa speri, nonna? Spero nella primavera che viene a visitarci, nei fiori bianchi del mandorlo, in fondo al giardino, che brillano al sole come i tuoi occhi belli, quando sei felice. Le piaceva guardare fuori dalla finestra, la sera, prima di addormentarsi. Le piaceva come guardare la fiamma che scoppiettava nel camino. Le piaceva sentire parlare la nonna, lei che aveva sempre una risposta serena ad ogni domanda della vita. Le piaceva sentirle annunciare il futuro, con quella sua fiducia incrollabile nei cicli del tempo, nel ripetersi delle stagioni, nel fiume lento dell...

Il primo miracolo di LeeGrottaglie: le Stronze son tornate!

Mi avevano fatto passare la voglia. Il tempo è poco, la concentrazione scarseggia, ma la verità è che non avevo nessuna voglia di scrivere di calcio. Non che su Casteddu meu abbia fatto qualcosa di male, anzi, un campionato di serie A così bello e foriero di speranze non lo vedevamo da tempo! Ma è evidente che una squadra che sia squadra e non una sartain’e tzitzigorros non a tutti piace. E così mi stavo accingendo a scrivere dell’esultanza di Marcolone nostro al pareggio di Marcolino nostro contro la Roma (parlo del girone di andata), quando sento piovere fischi. Fischi a un signore in tribuna a tifare la sua squadra con la moglie e i figli. Fischi al nostro secondo capitano, al nostro diletto portierone. Era al punto 3 del primo Stiletto di stagione: vogliamo una squadra di Marchi e un Marcantonio (Bruno, of course), e voi che fate? Via la fascia? Mercenario?  Che vergogna! Che indicibile e fastidiosa vergogna sentire di spartire tifo e città con certi ingrati gradassi, c...

Nonnina Mia

(foto da web) La Luna nasce piena Cantano i lupi nella valle, un canto antico Li sento da lontano, nonnina mia Ed ho paura! Il fuoco arde Non devi aver paura, bambina mia La pentola è sul fuoco Abbiamo pane e legna Ulula il vento Mi entra nelle ossa, nonnina mia Ho freddo e fame Son triste questa sera Non esser triste Ti canterò un bel canto Antico come il tempo, argento come il lampo del lupo sulla neve Allora canta, canta e non ti stancare, nonnina mia Ti ascolterò incantata tutta la notte La Notte è chiara La Luna è alta in cielo, bambina mia La Lepre è nella tana Il Lupo è all'erta Il Vento si è calmato Canta la brezza, ora Ed io ti cullo Al cuore

Luna Bellesa!

... perché per te per ogni donna la Luna rimarrà per sempre ciò che ti narravano, bambina tra le braccia della mamma o della nonna ... L'attesa non è mai lunga, quando giunge sera. Puoi trovarla in cielo, o all'orizzonte, o riflessa sul mare o in uno specchio d'acqua. Certo è che la sua luce, in un modo o nell'altro ti rapisce e ti porta con sé. O scende, entra ad illuminare il buio della tua notte e proietta ombre sulla parete della stanza dove ti sei rifugiata. E nelle ombre c'è una storia, come in quelle proiettate attraverso la pellicola che scorre, al cinema. Scorre la storia. Quella del mondo. E la tua. Era stato caldo quell'inizio d'autunno. Troppo caldo. E troppo buio. Soffiava vento, ma veniva da Sud, carico di umidità. C'erano stati lunghi giorni senza cielo, grigio di giorno e viola la notte. Senza cielo, senza sole e senza stelle. Prometteva pioggia, ma non la dava: e si restava così, rivolti al cielo, aridi e asse...

Il Tesoro delle Janas

Tanto tempo fa, o forse ieri, quando in Terra di Sardigna gli uomini vivevano in pace e in armonia con la Natura, si dice che fosse facile per i pastori, o per le donne che andavano alla fonte, incontrare le Janas. Le janas erano donne bellissime, ma molto minute: sapevano filare e tessere, fili d'oro e stoffe preziose; cavalcavano bianchi cavalli dalla lunga criniera; conoscevano i rimedi di Natura e curavano con le erbe; danzavano, suonavano e cantavano. Si diceva che fossero le figlie predilette della Luna, nate da un suo candido raggio, filtrato tra le fronde dei boschi di lecci. Più tardi, quando i villaggi degli uomini si spostarono all'ombra dei Nuraghe, si dice che le Janas si ritirarono a vivere in piccole case scavate nella roccia. Presero a cavalcare i loro destrieri solo la notte e, durante il giorno, andavano nei boschi a filare e tessere, in compagnia di un cagnetto che abbaiava tre volte, se veniva qualcuno. Da allora gli uomini iniziarono a pensare che...

Stiletto Sport - il calcio visto dai tacchi a spillo

Proemio Siamo tornati. Anzi, siAmo tornati, come abbiamo detto, ripetuto e scritto in tutti i luoghi, in tutti i monti e in tutti i laghi. Siamo tornati e siamo sempre noi, che felicità, quanto amore! Cuoricini rossoblù, quante meraviglie e quante novità ci sono da raccontare, quante gioie, quante soddisfazioni, tutto questo per un punto in due partite, direbbe qualche cugurrina rediviva. Il calcio, ricordatevi sempre, è degli sfigati replico io, e quest’anno per noi piccoli romantici orgogliosi della propria sudatissima sfiga arriveranno tante, piccole gioie, incantevoli come il testolino duro di Sau che svetta su un muro di mastodonti. In questo primo numero dello stiletto ho deciso di non procedere alla cronaca delle prime due giornate di campionato, che avrete già letto e riletto, ma ho ritenuto più utile analizzare alcuni punti fondamentali che ci possano aiutare a capire meglio, e quindi a sbarcare, il campionato appena iniziato. 1 I nuovi arrivati dalla Juventus: Is...