lunedì 11 aprile 2016

La Grande Orsa

Illustrazione originale Nicola Pisano

A primavera, ai confini dell'immensa prateria, quando la Notte stendeva il suo manto stellato, sembrava che in cielo si aprisse la danza della vita.
Era allora che l'Anziana della tribù radunava i bambini, fuori dai tepee, di fronte al Cielo stellato, per insegnare loro le cose della Terra, le vicende della Vita. E cominciava a narrare.
Per l'Anziana donna tutti i cuccioli della tribù erano i suoi nipotini, ma una bimba era speciale nel suo cuore, perché era la figlia di sua figlia. Era una bambina minuta, particolare, riflessiva e solitaria, e sapeva ascoltare. La chiamavano Luna Piccola Bocca, perché emanava una luce pura e parlava da sola, nella prateria, come se il Vento potesse udirla.
Quando gli altri bambini rientravano nei tepee per la notte, Luna Piccola Bocca si avvicinava alla nonna, metteva la sua piccola mano morbida in quella grinzosa dell'Anziana e le chiedeva: “Nonna, raccontami della Grande Orsa che vediamo in cielo”.
Così, a primavera, ad ogni primavera, a sera inoltrata, la nonna si voltava verso Est, indicava un gruppo di sette stelle poco più alte dell'orizzonte, e cominciava una storia, che sarebbe durata un anno intero. Eccola!

Vedi Luna Piccola Bocca: là c'è la Grande Orsa. È bellissima e immensa, è un animale sacro in Terra e anche tra le Stelle del Cielo. La Grande Orsa si è appena svegliata dal lungo sonno del letargo ed ora è ai piedi delle Montagne in cerca di cibo nutriente per riprendere a vivere.
Ma la vita, piccola mia, non è mai piana: guarda laggiù, più vicino all'orizzonte, e vedrai che l'Orsa non è sola nel suo cammino. Tre Cacciatori stanno organizzando un appostamento per catturarla: il primo, il più vicino all'Orsa, è l'Arciere e ha la faretra carica di frecce preparate durante l'inverno; il secondo porta con sé il carico pesante di un grosso pentolone da mettere sul fuoco; il terzo, invece, sembra essere rimasto indietro, ma sta facendo scorta di legna per il fuoco.
Non passa molto tempo e l'Orsa si accorge di essere inseguita dai cacciatori. Ma la Grande Orsa è forte e indomita: saggia, già punta verso le montagne per sfuggire alla cattura. Quando verrà l'Estate, piccola mia, ti mostrerò la Grande Orsa in cielo e la vedrai lassù, correre tra le cime, libera e veloce. Sulle montagne l'estate è più fresca e questo le dà vita e forza. Impara dall'Orsa, Luna Piccola Bocca!
La Ruota del Tempo non si ferma mai e dopo l'estate arriva l'autunno. L'Orsa sa di essere inseguita ma l'istinto la porta a scendere giù dalla montagna: lassù l'inverno è troppo rigido e la caverna dove affrontare il letargo è più vicina al ventre di Madre Terra. Ora, però, sente i cacciatori molto vicini e l'Arciere è ben appostato tra gli alberi del bosco. La Grande Orsa conosce il pericolo, ma sa che deve affrontarlo con coraggio, perché non bisogna sottrarsi ai ritmi del Tempo e al proprio destino. Impara dall'Orsa, Luna Piccola Bocca!
L'Autunno avrà già varcato lo spazio del Cerchio del Tempo quando l'Arciere colpirà l'Orsa. La Grande Orsa è ferita e attraversa il bosco, per raggiungere la caverna dove scenderà in letargo. Perde molto sangue. Allora, piccola mia, vedrai le foglie dei grandi alberi diventare rosse: è il sangue dell'Orsa. Il bosco, pian piano, si spoglia: piange per la sua ferita.
Quando verrà il freddo Inverno, vedremo le Sette Stelle che sfiorano l'orizzonte e tu saprai, piccola mia, che l'Orsa è dentro la caverna, nel ventre della Madre Terra che con il sonno la cura e la guarisce. I Cacciatori, invece, sono tornati all'accampamento a mani vuote e la loro ferita, quella dell'orgoglio, non li lascia dormire. Così, il giorno fabbricano frecce e la notte progettano la caccia, mentre l'Orsa dorme e sogna la libertà. Ecco perché puoi ferire la Grande Orsa ma non la catturerai mai: perché nel cuore della Terra essa sogna di essere libera e i sogni benedetti dalla Madre si avverano sempre. Impara dall'Orsa, Luna Piccola Bocca!
La Ruota del Tempo gira e tornerà Primavera. La Grande Orsa si sveglierà dal letargo e ricomincerà la sua danza in cielo, libera e felice. Anche i tre Cacciatori riprenderanno l'inseguimento.
Noi ci volgeremo ad est e vedremo le Sette Stelle e canteremo la loro danza: racconteremo la loro storia. Perché la Notte, quando stende il suo manto stellato, ci insegna le cose della Terra, piccola mia, le vicende della Vita. Impara dalla Notte, Luna Piccola Bocca!

Tratta da una leggenda del popolo degli Irochesi, Nativi dell'America Settentrionale.

Nessun commento:

Posta un commento