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Illustrazione originale Nicola Pisano |
A primavera, ai confini
dell'immensa prateria, quando la Notte stendeva il suo manto
stellato, sembrava che in cielo si aprisse la danza della vita.
Era allora che l'Anziana
della tribù radunava i bambini, fuori dai tepee,
di fronte al Cielo stellato, per insegnare loro le cose della Terra,
le vicende della Vita. E cominciava a narrare.
Per
l'Anziana donna tutti
i cuccioli della tribù erano i suoi nipotini, ma una bimba era
speciale nel suo cuore, perché era la figlia di sua figlia. Era una
bambina minuta, particolare, riflessiva e solitaria, e sapeva
ascoltare. La chiamavano Luna Piccola Bocca,
perché emanava una luce pura e parlava da sola, nella prateria, come
se il Vento potesse udirla.
Quando
gli altri bambini rientravano nei tepee per la notte, Luna Piccola
Bocca si avvicinava alla nonna, metteva la sua piccola mano morbida
in quella grinzosa dell'Anziana e le chiedeva: “Nonna, raccontami
della Grande Orsa che vediamo in cielo”.
Così,
a primavera, ad ogni primavera, a sera inoltrata, la nonna si voltava
verso Est, indicava un gruppo di sette stelle poco più alte
dell'orizzonte, e cominciava una storia, che sarebbe durata un anno
intero. Eccola!
Vedi Luna Piccola
Bocca: là c'è la Grande
Orsa. È bellissima e immensa, è
un animale sacro in
Terra e anche tra le Stelle del Cielo. La Grande Orsa si è appena
svegliata dal lungo sonno del letargo ed ora è ai piedi delle
Montagne in cerca di cibo nutriente per riprendere a vivere.
Ma
la vita, piccola mia, non è mai piana: guarda laggiù, più vicino
all'orizzonte, e vedrai che l'Orsa non è sola nel suo cammino. Tre
Cacciatori stanno
organizzando un appostamento per catturarla: il primo, il più vicino
all'Orsa, è l'Arciere
e ha la faretra carica di frecce preparate durante l'inverno; il
secondo porta con sé il carico pesante di un grosso pentolone
da mettere sul fuoco; il terzo, invece, sembra essere rimasto
indietro, ma sta facendo scorta di legna
per il fuoco.
Non
passa molto tempo e l'Orsa si accorge di essere inseguita dai
cacciatori. Ma la Grande Orsa
è forte e indomita: saggia, già punta verso le montagne per
sfuggire alla cattura. Quando verrà l'Estate, piccola mia, ti
mostrerò la Grande Orsa in
cielo e la vedrai lassù, correre tra le cime, libera e veloce. Sulle
montagne l'estate è più fresca e questo le dà vita e forza. Impara
dall'Orsa, Luna Piccola Bocca!
La
Ruota del Tempo non si
ferma mai e dopo l'estate arriva l'autunno. L'Orsa sa di essere
inseguita ma l'istinto la porta a scendere giù dalla montagna: lassù
l'inverno è troppo rigido e la caverna dove affrontare il letargo è
più vicina al ventre di Madre Terra.
Ora, però, sente i cacciatori molto vicini e l'Arciere
è ben appostato tra gli alberi del bosco. La Grande Orsa
conosce il pericolo, ma sa che deve affrontarlo con coraggio, perché
non bisogna sottrarsi ai ritmi del Tempo e al proprio destino. Impara
dall'Orsa, Luna Piccola Bocca!
L'Autunno
avrà già varcato lo spazio del Cerchio del Tempo
quando l'Arciere
colpirà l'Orsa. La Grande Orsa
è ferita e attraversa il bosco, per raggiungere la caverna dove
scenderà in letargo. Perde molto sangue. Allora, piccola mia, vedrai
le foglie dei grandi alberi diventare rosse: è il sangue dell'Orsa.
Il bosco, pian piano, si spoglia: piange per la sua ferita.
Quando
verrà il freddo Inverno, vedremo le Sette Stelle
che sfiorano l'orizzonte e tu saprai, piccola mia, che l'Orsa è
dentro la caverna, nel ventre della Madre Terra che con il sonno la
cura e la guarisce. I Cacciatori,
invece, sono tornati all'accampamento a mani vuote e la loro ferita,
quella dell'orgoglio, non li lascia dormire. Così, il giorno
fabbricano frecce e la notte progettano la caccia, mentre l'Orsa
dorme e sogna la libertà. Ecco perché puoi ferire la Grande
Orsa ma non la catturerai mai:
perché nel cuore della Terra essa sogna di essere libera e i sogni
benedetti dalla Madre
si avverano sempre. Impara dall'Orsa, Luna Piccola Bocca!
La
Ruota del Tempo gira e
tornerà Primavera. La Grande Orsa
si sveglierà dal letargo e ricomincerà la sua danza in cielo,
libera e felice. Anche i tre Cacciatori
riprenderanno l'inseguimento.
Noi
ci volgeremo ad est e vedremo le Sette Stelle
e canteremo la loro danza: racconteremo la loro storia. Perché la
Notte, quando stende il suo manto stellato, ci insegna le cose della
Terra, piccola mia, le vicende della Vita. Impara dalla Notte, Luna
Piccola Bocca!
Tratta da una leggenda
del popolo degli Irochesi, Nativi dell'America Settentrionale.
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