martedì 8 luglio 2014

L'Almanacco di Violet



Sole
A Cagliari (Golfo degli Angeli, Mediterraneo, Terra, Sistema Solare, Universo. Coordinate: lat. 39°21’; lon. 9°13’; alt. 4m s.l.m.) il Sole sorge alle 6:03 e tramonta alle 20:52.

Luna
La Luna è crescente. Il 12 luglio alle 13:27 sarà Luna Piena. Il 13 luglio, invece, alle 8:32, la Luna raggiunge il perigeo.
Nella notte tra il 7 e l'8 luglio la Luna, già oltre il primo quarto, entra nella costellazione della Bilancia e lì raggiunge la congiunzione con Saturno.

Cielo del Mese, i Pianeti
Ancora per questo mese le condizioni di osservabilità di Venere rimangono invariate rispetto ai mesi precedenti. La situazione, però, è destinata a cambiare. Per alcuni giorni cresce l'intervallo di osservazione fino al 13 luglio quando Venere sorge due ore prima del Sole. Da quel momento la differenza di orario tra il sorgere del pianeta e quello del Sole diminuisce, lentamente ma costantemente, per tutto il resto dell'anno. Venere, quindi, sarà senmpre più basso sull'orizzonte orientale al mattino presto. All'inizio di luglio il pianeta si trova nella costellazione del Toro. Tra il 17 e il 19 luglio compie una breve escursione in un piccolo angolo della costellazione di Orione, poi attraverserà parte della costellazione dei Gemelli.

I Santi
7 luglio: santa Edda di Wincester
8 luglio: san Adriano III, papa
9 luglio: santa Faustina
10 luglio: santa Amalberga
11 luglio: san Benedetto da Norcia
12 luglio: san Arduino di Fontenelle
13 luglio: san Enrico II

La Notizia del Giorno… un Anno Dopo
Basket. Il Banco fa la spesa all'Emporio Armani (L'Unione Sarda, Edizione del 13 febbraio 2012, p. 1). 
Questa è la notizia del giorno... un anno dopo dell'Almanacco più letto. Per visualizzarlo, basta cliccare qui.

Feste, Ricorrenze e Curiosità


Il 1° agosto 2011 nasceva l’Almanacco di Violet. Una rubrichetta piccola piccola, senza pretese. Per esserci. Per essere a fianco a Red - e di Pink - in questa avventura. Riportava il Sole e la Luna, gli onomastici della settimana e il santo del giorno, i compleanni storici, le curiosità e Così parlò zio Gecob, una saggia frase di un saggio, per illuminare il cammino della settimana o per riflettere anche un solo istante.
Da allora, l'Almanacco è cambiato, è cresciuto. Ma lo ha fatto come tutte le creaturine che si rispettino, pian piano, a piccole tappe, senza troppa fretta. Insomma, un passo alla volta! Quindi ecco la sigla, tratta dallo storico almanacco della Rai, e alcune rubriche ad esso ispirate: Le buone maniere di ieri e di oggi (ilprimo numero il 27 ottobre 2011) e La matita rossa e blu (il primo numero il 12 gennaio 2012). A novembre 2011 compare la prima immagine di copertina; nel 2012 la seconda. Poi quella definitiva, regalo di un amico di Red, artista bravissimo! Presto nell'Almanacco compaiono anche le storie de Il Lama racconta: è una rubrica alla quale sono molto affezionata. All'inizio erano brevi storielle con morale tratte da autori antichi e moderni. Storie che a me piacevano, che mi ricordavano qualcosa, che mi facevano riflettere. Storie che volevano essere come la storia della buonanotte, una chiusa tranquilla e meditativa. Poi decisi di scrivere io, in prima persona, rivisitazioni della ricca tradizione della mia Terra. Questa scelta coincise anche con l'apertura dello “spazio del Lama” alla collaborazione degli amici. Così anche se saltuariamente Red ha fatto dei doni all'Almanacco, piccole e gradite perle. Così anche White, subito prima di esordire nel blog. E, ancora, Arth, amico incontrato grazie ad una letterina natalizia, che ci ha regalato il suo sentire, che è il dono più prezioso!
E, così, eccoci ad oggi... solo un'ultima piccola notizia: l'Almanacco da voi più letto è datato 10 febbraio 2013 e lo potete trovare cliccando qui!



Il Lama Racconta
Si dice che i boschi di Sardigna durante il giorno brillino di sole e sorrisi. E, quando scende il buio, tintinnino di brevi risate. Tanto tempo fa, nella notte dei tempi, al limitar della foresta, quando la luna faceva capolino e i suoi raggi si nascondevano tra le foglie, non era difficile incontrare le fate. Erano piccole, veloci, bellissime e splendenti. Luna riservava per loro i raggi più luminosi, ma le Janas emanavano una luce chiarissima, capace di rischiarare le radure, i sentieri che conducevano al villaggio, l’intrico del sottobosco, dove gli alberi si facevano più fitti. Correvano le nostre fatine, ballavano, ridevano e giocavano. Tanti le avevano incontrate, rincasando quando la notte oramai avanzava o se uscivano di casa, per recarsi agli ovili, prima che Aurora iniziasse a tingere il cielo dei suoi tenui colori. Non erano mai sole, spesso due o tre, raramente in gruppi più grandi. A volte arrivavano fino al villaggio, portate sulle ali del vento, che in quella terra antica non smette mai di soffiare. Quando accadeva, giravano leste per la via alla ricerca di una casa che sembrasse accogliente, di una luce accesa ad attendere qualcuno, di un fuoco ancora vivo sotto la cenere in fondo al camino, di un uscio o una finestra rimaste socchiuse. Curiose entravano in quella casa. Chiamavano piano tre volte le donne che trovavano assopite e le invitavano ad andare con loro. Giunte alle piccole domus, offrivano in dono una stoffa preziosa, fatta da mani di fata, o una moneta d’oro. Se, invece, addormentati c’erano dei bambini, li svegliavano e li portavano a giocare nel bosco. Fu così che una bimba, una notte, le seguì. E vide il bosco come non l’aveva mai visto. Volò sulle ali del vento, rise tutto il tempo. Scoprì nuovi sentieri, mille pertugi, cento nascondigli segreti. Fu salutata dall’argenteo guizzare dei pesci del laghetto e udì storie mai udite. Ma, soprattutto, poté fare una domanda alle fate, ché loro avrebbero risposto tutta la verità a quel cuore innocente. “Perché nessuno ha mai visto una Jana da sola?”, chiese allora la piccola. “Perché siamo sorelle e ci amiamo”, risposero all’unisono le due. E brillavano come mai nessuno avrebbe potuto immaginare. Fu lunga quella notte. Sembrò molti giorni e molte notti, perché la bimba vedeva che Luna si riempiva e poi svuotava di nuovo. Alla fine si rigirò. Era a casa, nel suo letto. Con negli occhi e nel cuore una splendida luce, e sulla bocca e nelle orecchie una breve risata. Si dice che la notte, nei boschi di Sardigna, lo scintillio tra le foglie lo creino i raggi della luna che giocano a nascondino con le Janas. Io credo sia vero. Bambina giocavo con loro (Siamo sorelle, liberamente tratto dalle leggende sarde sulle Janas, Violet per la Rassegna Stronza – Il Lama racconta dell'Almanacco più letto).

Così Parlò zio Gecob
Io sono tra coloro i quali credono che il tutto stia nel poco. Il bambino è piccolo, ma racchiude l’uomo; il cervello è limitato, ma ospita il pensiero; l’occhio non è che un puntino, ma abbraccia le miglia.
(Così parlò zio Gecob dell'Almanacco più letto).

La Parolina della Settimana
Anniversario. Il significato lo conosciamo tutti! È una parola molto solenne che sta molto bene con le ricorrenze... come il 150° numero dell'Almanacco che festeggiamo la prossima settimana! Accettasi doni!!!
Se siete curiosi di scoprire molte curiosità su questo lemma, cliccate qui.

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