venerdì 6 febbraio 2015

Stiletto Sport - Il calcio visto dai tacchi a spillo

La domenica della matassa perduta.



Aiuto!!! Dove eravamo rimasti? Boh! Questo campionato non ti lascia il tempo di fermarti un secondo a riflettere che succede di tutto. Tutti dietro i tempi di Sky, di Premium e degli sponsor… e lo Stiletto? Non si può proprio venire un attimo incontro alle nostre esigenze? Pare, tra l’altro, sia quello che sta pensando anche il nostro antipaticissimo ct della nazionale, al quale la sua “simpaticissima” ex squadra boicotta stage e convocazioni… ebbene si, signor Conte, è agghiacciante ma è così: Sky si, noi no!
Facciamocene una ragione e proviamo a trovare il bandolo della matassa. O almeno la matassa!
Su Casteddu meu. Dopo la pestata dai gobbi nulla è stato più lo stesso… Zemanlandia non c’è più. Puff! Sparita! Ita, andata, cancellata. Pochi punti e tanto gioco, via! Non ci servi più. Ecco qui, morto un Cellino se ne fa un altro, è così? Si, anche Giulini è scemo, ce ne faremo una ragione, andrà via anche lui. Alla vigilia di Natale a Cagliari si è rischiata la rivolta, passare il cenone senza allenatore stava rischiando di far imbracciare le armi, e così Tommaso Regina di Cuori II “tagliategli la testa” Giulini ha fatto la mossa da furbo: sir Zola, il baronetto più amato dai Cagliaritani.
Ora, io voglio tanto tanto tanto tanto bene a Zola. La storia della mia libreria e del ripiano dedicato alla storia dell’arte l’ho raccontata altre volte ma ve la ricordo ancora. In un ripiano ci sono Caravaggio, Da Vinci, Kandinsky, Klimt, Giorgione, De Chirico, Dalì, Berthe Morrisot, Degas, le incisioni rupestri della Val Camonica, la secessione di Berlino, fotocopie e fotocopie de “il sociale dell’arte” di Hauser e infine un’edizione dell’Informatore, l’inserto sportivo dell’Unione Sarda.
 Era il 30 maggio 2004, e la sera prima, grazie a un 2-0 contro la Salernitana si tornava in serie A. Zola era l’eroe di quella squadra e di quello straordinario campionato. Un eroe romantico che dopo la conquista dell’Inghilterra tornava nella sua terra a giocare in serie B. A giocare da grande campione, e a regalare una delle pagine più belle ed emozionanti della storia rossoblù. Quindi io a Zola voglio proprio bene, nonostante la Torres e il Napoli gli voglio bene come fosse un parente, e gli auguro ogni successo e ogni vittoria. Però che si è scelto un compito ingrato lo devo dire, e devo dire anche che a me, dato il racconto che ho appena fatto, la serie B non sembra la peggior iattura calcistica che ci sia. Per me è peggio vincere con la gobba, ecco! Poi c’è il calciomercato. Abbiamo comprato un sacco di ragazzi dai nomi impronunciabili. Penso che tra i criteri della scelta ci sia la curiosità di sapere come li pronuncerà Vittorio Sanna in radiocronaca… però intanto abbiamo un portiere! Yuppi!!!
Abbiamo salutato Ibarbo bello (che ora è un po’ meno bello): è andato a Roma e si è finito di rompere, così non segnerà a questo campionato il gol dell’ex. La Juventus si è ripresa Matri, invece… bonu proe di fatzada!
E poi… la matassa dov’è? Ah, si, il campionato!
Domenica l’Atalanta ci ha fregato all’ultimo minuto. Il problema grosso delle ultime partite del Cagliari è che non si sa quale sia l’ultimo minuto della partita: di solito il quarto uomo scrive sulla lavagna luminosa “6 minuti”, l’arbitro legge “ad libitum sfumando” ed esegue “quel che mi pare, fumando”. Mah!!! Ci ha fregato quella “garrogna” di Pinilla, per la precisione. Dice che gli è dispiaciuto segnare contro il Cagliari. Io dico che gli dispiacerà quando si romperà una clavicola… non chiedetemi perché proprio la clavicola, mi è venuto così quando ho appreso la feral notizia del goal, chi vivrà vedrà! Ora siamo quart’ultimi, con 19 punti, inseguiti con veemenza a grandi passi indietro dall’Inter, e solo con poco più calma, dal Milan.
Lassù in cima ci sono i gobbi, che mirano alla conquista dell’universo, e la Roma, che mira alla deportazione del Cagliari di Lopez-Pulga, conseguendone i primi risultati: una sfilza interminabile di pareggi più noiosi di un monologo di Mieli.
Infine, dulcis in fundo, il Tonara nostro. Perché le soddisfazioni vengono dalla Promozione! I nostri eroi continuano un campionato scoppiettante, attualmente terzi in classifica. Domenica hanno conquistato tre punti contro il Sorso, grazie al goal di Pili, giunto dopo una marea di occasioni perse tra cui una rete annullata per fuorigioco del nostro Calaresu, che non manca mai di riempirci di orgoglio!
Per oggi è tutto, amici. Sperando di aver acciuffato la matassa e intercettato il bandolo, per giungere sicuri e tranquilli fino a fine campionato…

Grazie a tutti e in alto le bandiere!

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