Una "sventatella di genio" Dalle sue foto in bianco e nero Edina ti guarda dritto negli occhi. Posa fatale, studiata a lungo, ritratta preferibilmente seduta. Atteggiamento da diva, sontuosi, di un lusso sfrenato, gli abiti. Collane, diademi, ventagli e rossetto. Tutto un fiorire di volants, amplissime le gonne. Scuri i suoi colori. I capelli con la scriminatura centrale, perfettamente acconciati. Spalle scoperte, accessori sfarzosi e insieme leziosi. Appare sicura, il volto di una donna capace che sa di esserlo. Ma conserva intatta quell’aura di ingenuità e sventatezza, che le cucirono addosso per la precocità dei suoi esordi, che piace tanto alla critica. Non fatevi ingannare: indossa questa veste come un passaporto per il mondo dell’arte. E’ un’abile pubblicitaria, anche di sé stessa. Le donne del novecento devono stare sempre un po’ indietro, devono apparire inconsapevoli per essere accettate, sciocchine. Tutto ha inizio fin da bambina, in una casa abitata da...