giovedì 12 marzo 2015

Stiletto Sport - Il calcio visto dai tacchi a spillo

La domenica del deja vu


Taaaagliategli la teeeeestaaaaaaaaa!!!!!
L’avevo già sentita, mi pare, questa frase.
Via Zola, ci spiace caro sir, tante grazie e adesso fuori!
Torna Zeman! Ma non l’avevano mandato via in Avvento? Con la Quaresima cambia tutto?
Mah… morto un Cellino se ne fa un altro. Anzi, altri due. Tipo la scissione di Majin Boo, qualcosa del genere. È chiaro che i presidenti del Cagliari si moltiplicano per partenognesi, così da mantenere incontaminato il patrimonio genetico e lasciare qualche certezza a noi poveri tifosi.
Già abbiamo cambiato nome, non esageriamo con le novità! A noi per stare tranquilli serve qualche bel deja vu. 
Giorgi va, Giorgi torna. Mazzone va, Mazzone torna. Ventura va, Ventura torna, Arrigoni va, Arrigoni torna (lampu). Ballardini va, Ballardini torna. Sonetti va, Sonetti torna. Giampaolo va, Giampaolo torna. Ficcadenti va, Ficcadenti torna (‘stitzia). Lopez Pulga, Pulga Lopez. Solo Pulga, solo Lopez. Fine di un’era? Buahahahahahahahahah!!!! Zeman va, Zeman torna! 
Ri benvenuto maestro, le voglio bene, a lei. Anche a Zola. Alla regina di cuori bis, no.
Comunque. Siamo nella cacca, ed è ufficiale. 
Brutta sconfitta contro la Sampdoria, dopo una brutta sconfitta contro il Verona. Non c’è tanto di più da commentare. 
Il punto è: c’è qualcuno che ci crede? Se il primo progetto è stato accantonato alle prime difficoltà, se il rattoppo è stato scucito malamente per tornare al rammendo originale, qualcuno di quelli che decidono ha idea di cosa stia facendo? 
A me il Cagliari di inizio campionato entusiasmava. Per me sprigionava divertimento puro, senso del gioco, ma io non decido. Il punto ora è: il Cagliari si piaceva? E adesso si piace? Giovani ragazzi dalle maglie rossoblù e un pallone tra i piedi, vi piace oppure no? Rispondete! Ne avete voglia, oppure no? Ma non di Serie A, B, C, Eccellenza, Promozione, III categoria o campionato allievi. Di calcio, ne avete voglia? Di quel gioco che si fa con un pallone tra i piedi, ma se non hai un pallone va bene anche una lattina. Di quel gioco che si gioca in un campo in erba con tanta gente intorno che urla e si sente impazzire ad ogni tiro, ma se non c’è va bene anche una spiaggia con le infradito a segnare la porta e gli amici a guardare e ridere seduti su un asciugamano. Di quel gioco per cui da ragazzini rinunciavate ad uscire con gli amici per allenarvi, ne avete ancora voglia o già vi basta? Il punto è lì, secondo me. Non se resteremo in A o retrocederemo, ma "ci metteremo a giocare?". Nel cuore dei tifosi le lacrime di Tovalieri a Napoli e l’esultanza di Zola dopo il 2-0 contro la Salernitana hanno lo stesso inestimabile valore. Pagine di sport, emozioni, gioco. Imprese di cui andare, comunque, fieri. Racconti da fare, per spiegare il valore della vittoria e della sconfitta, dello sport, della vita. Questo è il punto, per me. E su questo non ho altre dichiarazioni.
Per il resto ancora una volta nulla di nuovo, solo tanti deja vu. La Juventus vince, la Roma continua a regalare pareggi ai nostri diretti avversari. Nainggolan, che ancora ci vuole un po’ bene tenta di arginare i danni gambizzandoli, ma forse non è la maniera giusta. Milano tutta continua a vivere al centro di uno psicodramma. In Europa per una volta le italiane vanno… sarà mica l’assenza di Conte?
Ma nonostante tutto questo grigio c’è sempre un raggio di sole! Il Tonara va, e va e va!!! Dopo un pareggio con l’Ozierese, domenica i nostri eroi superano la Fanum Orosei grazie a un gol di Peppe Sau. E domenica dopo domenica rosicchiano con costanza e impegno qualche punticino alla capolista… schhhhhh, io non dico niente! Soltanto: ma lo sapete che il campionato di promozione è meglio della serie A?


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