Passa ai contenuti principali

Post

Stiletto Sport (il calcio visto dai tacchi a spillo)

  Flash Ruga Ma voi, un mese fa, lo sapevate che esistesse Daniele? Daniele? Certo che esiste!!! Il Capitano! Il Numero Cinque! L’unico, indimenticabile castigatore dei giallorossi di ogni attitudine e latitudine! Il mitico Daniele Conti 5!!! Ma no! Daniele. Da Lucca. Juventino. Un toscano juventino? Non è una bella cosa, sai. Che ruolo gioca? Difensore. Ecco lo sapevo. Sarà il solito brocco. Fermo in mezzo all’area ad aspettare la primavera. A guardarsi la punta del naso, non si sa mai che ci si posi una farfalla di passaggio… insomma se è della Juventus e lo prestano a noi sarà uno lungo come una quaresima e lento come un pomeriggio di agosto con lo scirocco e 42 gradi all’ombra… Lento? Lento!!! Lento…   Era inizio l’inizio di febbraio del 2021 quando da un volo proveniente dal Continente scese un giovanotto lungo e lento. Viso bimbo, regolare, capelli castano chiaro, barba rada di una settimana, incedere svogliato. Il volo atterra in una città silenzi...

Stiletto Sport (il calcio visto dai tacchi a spillo)

  Il romanzo gotico del Pavoloso Frankenstein  Si dice che Mary Shelley trasse ispirazione per il suo capolavoro Frankenstein da un sogno. Dicono che Mary, giovanissima, ospite di lord Byron, avesse ascoltato lunghi discorsi sulla vita, sulla morte, sulla possibilità di far rivivere creature assemblate da parti di corpi raccolti nei cimiteri. Era il 1816, “l’anno senza estate”, e per trascorrere il tempo costretti in casa dalla pioggia, Byron propose alla sua compagnia di comporre storie di fantasmi: fu così che la creatura del dottor Frankenstein prese vita e popolò gli incubi di tanti… Passarono gli anni, cari bambini, e arrivò il 2020. Era “l’anno senza primavera”, o meglio ancora, la primavera c’era, ma nessuno la poteva vedere perché tutti, chiusi in casa senza pioggia, cercavano di passare il tempo esorcizzandolo con storie di fantasmi calcistici, perché anche il calcio sembrava andato via. Ma poco prima che il mondo sprofondasse nel più incredibile romanzo gotico ch...

Stiletto Sport (il calcio visto dai tacchi a spillo)

  HULK Amici… Giulini ci ha letto, ne siamo sicure! No? Non è così?   Ribadiamo. Giulini la settimana scorsa ha letto il nostro Stiletto e ha preso spunto per uscire da questa complicata situazione. Prova ne è che, pur non avendo ancora aderito alla nostra affermazione più importante, “ il calcio è degli sfigati ”, ha capito che a guidare la reazione di orgoglio, la risposta di carattere, la svolta della stagione di questa nostra meravigliosa e scarcagnata banda di supersfigati chiamati ad essere eroi, non poteva che far arrivare lui. Uno che sfigato lo sembra davvero e proprio per questo nasconde, ma non troppo, dentro di sé un autentico, incontenibile, inarrestabile, imponderabile supereroe! Semplice, no? Semplici!!!   Notte funesta su Cagliari quella tra domenica 21 e lunedì 22 febbraio 2021. Le urla roboanti dello scirocco si erano impossessate della Città del Maestrale. Il mare mordeva furibondo la riva, un cielo apocalittico incombeva plumbeo sulla Se...

Stiletto Sport (il calcio visto dai tacchi a spillo)

  Proemio  Cantami, o Diva, l’ira funesta del Pelide Achille… No, non va bene, l’ho già sentita. Musa, quell'uom dal multiforme ingegno dimmi... No, anche questa sembra vecchia! Le armi canto e l’uomo… Neppure, suona scontato!   Le donne, i cavalier, l’arme, gli amori … ma no, che cavolo!!!   Narrami, o Brera, quel dì che uno sfigato di Leggiuno Su un prato verde un dì d’ottobre ozioso Mettendo il cuore, i piedi, il fiato in un pallone e un gioco Da uomo diventò “Rombo di Tuono”. Eccolo! Eureka! È questo che ci serve, cari amici. Guardate cos’abbiamo combinato: se andate a vedere il post qui sotto abbiamo lasciato il Cagliari da solo nelle paludi della tristezza. È arrivata una pandemia, si è fermato il calcio, si è fermato il gioco e noi ci siamo dimenticate di ricordare ai nostri ragazzi che il calcio è degli sfigati! Perché solo gli sfigati possono essere eroi… non ditemi di no! L’ira funesta di uno imbattibile ucciso da un colpetto al tallone. L’...

Stiletto Sport: il calcio visto dai tacchi a spillo

Le Paludi della Tristezza – The NeverEnding Story Ogni Regno della Fantasia, si sa, prima o poi è minacciato dal Nulla. Ogni Grande Avventura che si rispetti, ogni Viaggio dell’Eroe, prima o poi, deve subire le sue prove, scontrarsi con quella strana entità che le persone serie, coloro che conoscono il mondo, che sanno come si fa, come si vive (o come dovrebbero vivere gli altri), chiamano la realtà. Vale per tutto: per le storie, per i libri, per la vita… e sì, cari ragazzi, vale anche per il Calcio. È così che i nostri eroi, che correvano spediti in groppa a un bianco destriero nutrito dalla gioia dei 29 punti, a 4 partite dalla fine del girone d’andata, senza sapere come né perché, rallentati dall’ultimo pareggio nella bassa piana di Sassuolo, ascoltano le voci che mormorano: “non ce la farai…” “la favola è finita…” “la fine non è lieta…”. E in men che non si dica, dalla bassa pianura si ritrovano con i piedi immersi nelle sabbie mobili. Aspettate un momento, pre...

Stiletto Sport: il calcio visto dai tacchi a spillo

La favola del Principe Ranocchio C’era una volta un re che disse alla sua squadra “raccontami una favola!”, ed ella incominciò: “c’era una volta un re, che disse alla sua squadra “raccontami una favola”, ed ella incominciò… C’era una volta un principe imprigionato nel corpo di un ranocchio, che poi era un ranocchio bello e raro, un ranocchietto bello come un principe, un ranocchio rosso blu. Narrava la leggenda che la principessa che l’avesse baciato l’avrebbe fatto tornare principe, ma se la principessa non l’avesse amato davvero davvero davvero con amore puro e vero la principessa si sarebbe trasformata anch’essa, in quell’insidioso insettino chiamato forbicina, insomma, la principessa che non avesse amato sinceramente l’aitante principe nel profondo della sua essenza di principe ranocchio, si sarebbe trasformata in cugurra! E fu così che di generazione in generazione nella città di Cagliari proliferarono le cugurre, che furibonde per non esser più, o forse per non esser...

Stiletto Sport: il calcio visto dai tacchi a spillo

Specchio delle mie brame... Specchio, Specchio delle mie brame, chi è la più bella del Reame? Tu sei bella vecchia Signora, ma ahimè, in mezzo al Mare Blu c'è una squadra che è ancora più bella di te… Le favole esistono, cari amici, e anche questo Stiletto che tanto aspettavate, è qui per narrarvene una. Bella. Anzi, per ora, bellissima! C'eravamo lasciati settimi in classifica alla vigilia della settimana giornata. E già giravano streghe e mele avvelenate: ci è andata bene finora, questo gioco difensivo non paga, adesso avremo la trasferta di Roma e vedrete… E noi, sempre armate di tagliandino Google e scaramanzia, girando come trottole per trovare mille e mille impegni che ci tengano lontane dalla cronaca radiofonica di Tutto il calcio minuto per minuto, abbiamo visto. A Roma sarà 1:1, con una giovane Principessa, il nostro Casteddu, Rosso come il cuore e Blu come il cielo ed il mare, ancora nello spazio protetto e ovattato del suo Castello al limitar del b...

Stiletto Sport - Il calcio visto dai tacchi a spillo

I sogni son desideri… C’era una volta una bellissima città che ogni notte chiudeva gli occhi e sognava. C’era una volta il re Gigi, che un giorno sposò i sogni della bellissima città e con i suoi prodi compagni fu capace di realizzare i suoi desideri… C’era una volta un’isola che ogni giorno, dal 12 aprile 1970, pensava sempre allo stesso desiderio. La loro figlia prediletta era una squadra che aveva il cuore rosso come un tramonto infuocato e gli occhi blu come il cielo ed il mare. Ma un giorno una strega cattiva cattiva allontanò il re dal trono verde del campo, e la città bellissima, ma a volte un po’ tonta, non vedendo più in campo il re che aveva sposato la sua causa, pensò bene di trovare un nuovo sposo. E fu così che in città entrò il prepotente Mastro Cugurra con le sue figlie Cugurrina e Cugurretta che subito si mise a incombere tetro sul destino dell’incantevole e giovane squadra rossa e blu. Da allora la principessa dovette correre in...

Stiletto sport - il calcio visto dai tacchi a spillo

RITORNI Settembre… Andiamo… È tempo… È tempo? Tempo di cosa? Nel calore di questo pomeriggio di metà settembre a Violet sembra di essere diventata Red, che crede di essere Alice e… tra le note di un orrendo tormentone estivo, si sente la voce di un Coniglio! Di un Coniglio? Perché i conigli parlano? Sì? E da quando? È tardi, è tardi, è tardiii!!! Non aspettano che me… Ecco… è vero… non aspettavamo che il Campionato, e voi non aspettavate che il nostro ritorno per raccontarlo alla rovescia come nessun altro fa, ma in un soffio è già tardi: la terza giornata si è già giocata, e anche la prima pausa Nazionale; la prima vittoria è arrivata… le cugurre sono già passate di qua; abbiamo già indossato la terza maglia, la più brutta da quando l’alluvione non ci aveva lasciato che quella arancione e vincente che per scaramanzia divenne l’unica per lungo tempo; abbiamo già dato spalle, ginocchia e muscoli dei nostri migliori campioni, e già resuscitato alcuni sempre in panchina de...

Stiletto Sport - il calcio visto dai tacchi a spillo

Una rondinella non fa primavera   Com’è delicata e gentile la pioggerellina d’aprile! Scende dal cielo sottile, leggera, come se avesse timore di offendere il fiore del melo, i petali del ciclamino, le brocche belle del biancospino e tutte le gemme novelle di primavera… Com’è delicata e gentile la pioggerellina d’aprile! Mentre il suono della pioggia si confonde col ticchettare dei tasti del caro Freddy (il pc di Red, tutto ha un nome al mondo) in testa mi frulla questa filastrocca studiata a memoria tanti anni fa, chissà esattamente quando… Magari mentre Matteoli decideva di lasciare l’Inter e la preannunciata panchina di una squadra fortissima e tornare a casa, nella sua Sardegna a giocarsi la sfida di rendere grande un sogno di provincia? O sarà stato qualche tempo prima, mentre Ranieri caricava Ielpo, Festa, Cappioli e Provitali alla pugna contro le mille lire in mano? Chissà, chissà quand’era… ma quanti ricordi evoca la pioggia di fine estate...

AAA cercasi

Ora che lui è arrivato a Torino e finalmente si allena con la squadra Ora che il debutto in bianconero è vicino (grande gara a Villar Perosa) Ora che La Stampa non fa altro che raccontarci delle sue prime volte: la prima pizza in un locale del centro, le prime parole in italiano, i primi autografi Ora che gli juventini di tutto il mondo vogliono acquistare la Playstation solo perché c'è lui con la loro maglia Ora che il calendario della Serie A tim 2018/2019 è ufficiale Ora... Devo fare un annuncio AAA Cavalier Gobbo cercasi, per la sera del 4 aprile alla Sardegna Arena Il mio accompagnatore potrà tranquillamente seguire la partita della sua squadra. Io, intanto, rossoblu vestita e accessoriata, gonghiando forza Casteddu, dotata di binocoli da teatro, seguirò passo passo Lui, CR7... solo per lacrimar meglio, non temete!!! 😂 Sì ricom incia: non poteva mo non esserci anc he noi!

Pioveva?

Pioveva quando ci incontrammo? Non lo ricordo So che ora mi tormenta Il picchiettare della pioggia Sui vetri Il martellare del cuore Dentro il petto Come il ticchettio Delle lancette Che scandisce il tempo Del temporale Che si scatena E questa pioggia ci tiene Alla catena Corta Lenta Come la settimana Prima delle vacanze Che non passa Mai Pioveva quando ci incontrammo? Non lo ricordo Ma avevo il cielo Dentro il cuore E le farfalle che facevano capriole Nell'aria fresca di un mattino Che nel pensiero Sa di sole E di sale Di piedi che schizzano Acqua di mare E vita E vento Pioveva quando ci incontrammo? Non lo ricordo Ma c'erano gocce Intorno E spuntavano arcobaleni Rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, indaco e violetto Interi Come il mistero Di un incontro E di uno sguardo Ti guardo E tu mi guardi? E come? Pioveva quando ci incontrammo? Non lo ricordo Ma ricordo che brillavo E so che tu brilli Ancora Quando è notte Come le...

Il miracolo del Capitano... il capitano gentile che ritwittava lo Stiletto

Che giorno è oggi? Che ore sono? Maggio? Matti, siamo? Forse sì, forse perché siamo matte ci troviamo solo stamattina alle 07:09 a scrivere il primo stiletto dell'anno! Ma d'altronde, senza stiletto può finire il campionato? E se non scriviamo e casca il  mondo? Se senza lo stiletto l'ultima giornata di campionato sparisse in un buco nero? Non possiamo permetterlo, non abbiamo mica il cuore come un bidone dell'immondizia, noi! Stronze sì, ma non cornute come un arbitro. E poi non abbiamo mai mangiato un fruttino in tribuna, noi, non sapevamo neanche che si potessero mangiare fruttini allo stadio... eravamo rimaste ai panini del caddozzo... ma non perdiamo la concentrazione: non è facile di per sé riassumere una stagione intera in queste poche righe, figuriamoci se ci mettiamo sotto con l'esegesi del fruttino! Che campionato... fatto di arrivederci e nuovi arrivi, meteore scintillanti e silenziose conferme. Colpi di scena e colpi di culo. Arrivi e partenze. Inaspet...